Logo

Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'zucchero'

Vuoi vivere più a lungo? Riduci lo zucchero!

Questi sono i risultati di una ricerca (non nuovi), fatta da un gruppo di ricercatori del Center for Aging e del Comprehensive Cancer Center dell’Università dell’Alabama.

Varie ricerche hanno dimostrato sui topi e su altri zucchero1animali che una riduzione di calorie fa vivere più a lungo.

Di recente lo stesso si è verificato con dei macachi.

La novità di questa ricerca è che l’esperimento è stato eseguito su cellule umane normali e precancerose.

I risultati sono davvero interessanti:

Continua..

I cereali a colazione sono poco nutrienti per i bambini

cerealiI cereali potrebbero essere tra i maggiori responsabili dell’obesità giovanile. E’ quanto ha concluso una inchiesta del canale televisivo inglese Channel 4, che ha analizzato i contenuti nutritivi delle principali marche di cereali.

“Alcuni cereali contengono più zucchero di una ciambella zuccherata, di solito percepita come meno salutare per i bambini”, ha detto in un’intervista con Channel 4 Philip James, capo della International Obesity Task Force.

“In alcuni cereali ci sono 10,59 grammi di zucchero in 30 grammi di prodotto, cioè 3 cucchiaini per tazza.

Continua..

Drogato di caramelle

Quando in Italia si parla di sport, si pensa a duro allenamento e sana alimentazione. In America a quanto pare no. L’uomo che vedete nel video qui sotto è Lamar Odom, famoso giocatore dei Los Angeles Lakers.

Chiamato CandyMan perchè drogato di caramelle di ogni tipo.

Pessimo esempio per i giovani sportivi. Ne mangia in una quantità spropositata ogni giorno. Guardate un pò il video, è impressionante quanti pacchetti di caramelle compra ogni giorno.

E va bene che è uno sportivo e quindi metabolizzerà molto velocemente gli zuccheri ma mi chiedo se qualcuno gli ha misurato mai la glicemia.

Curiosando sulla conservazione degli alimenti

olioLe sostanze usate per la conservazione degli alimenti hanno lo scopo di ostacolare lo sviluppo dei microrganismi, la loro crescita e moltiplicazione, garantendo un prodotto di qualità non andandone ad alterare il valore nutritivo.

Le più comunemente usate sono: sale, zucchero, olio, aceto e additivi.

Il sale è un composto igroscopico che può essere utilizzato sia da solo che diluito con acqua (salamoia). Agisce abbassando l’attività dell’acqua ed esercita un’azione antisettica diretta che varia in base al microrganismo ed alla concentrazione d’impiego. La sua azione è rivolta essenzialmente contro i batteri, ad eccezione degli alofili che sopravvivono fino al 15% di concentrazioni di sale, e di lieviti e muffe che sono in grado di svilupparsi in ambienti dov’è presente il 20% di concentrazione di sale.

Continua..

Più rischi di obesità con i succhi di frutta

Una ricerca australiana ha concluso che i bambini che bevono 2 tazze di succo di frutta al giorno hanno più probabilità di essere in sovrappeso o obesi rispetto a quelli che non ne bevono.

Questo deve essere un importante monito per i genitori. Pur evitando accuratamente bevande analcoliche è facile inciampare nell’idea che il succo di frutta faccia bene soprattutto se il più delle volte sulla scatola c’è scritto:  senza zuccheri aggiunti o tutti ingredienti naturali.

Lo zucchero c’è sempre anche con queste scritte. L’imbroglio sta nel fatto che lo scrivono con un altro nome commerciale.

Meglio una bella spremuta fatta in casa piuttosto che questi prodotti dal dubbio contenuto.

[Via news]

Splenda, sucralosio o veleno?

dolcificante.jpgIn America infuriano le polemiche su un dolcificante derivato dal Sucralosio, il suo nome è SPLENDA. Veganlink ci racconta che per testare questo dolcificante sono morti 12.800 animali. In rete si discute se sia realmente uno zucchero o no.
I produttori e i raffinatori affermano che non lo è. Splenda è prodotto da un procedimento chimico ed è commercializzato attraverso una astuta campagna pubblicitaria, finalizzata a disinformare i consumatori, costata a Johnson & Johonson più di 100 milioni di dollari. Gli effetti tossici li trovate descritti sul sito Splendaexposed.

Non finisce qui. La società produttrice di questo zucchero dietetico ha comprato 211 domini internet tra cui Splendakills.com, Spendapoison.com, Splendavictims.com. Un elaborato e insidioso gioco per prevenire ogni forma di pubblicità negativa in rete.

Meglio preferire un cucchiaino di normalissimo zucchero piuttosto che insidiosi dolcificanti di dubbia provenienza.