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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

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Muoversi per dimagrire!

Secondo uno studio pubblicato sull’American Journal of Physiology – Regulatory, Integrative and Comparative Physiology la somuoversila restrizione calorica non basta per perdere peso perchè il nostro corpo ha un meccanismo interno che limita l’attività fisica e quindi il dispendio di energia.

Lo studio, svolto su scimmie, ha rilevato che scimmie messe solamente a dieta tendono a ridurre il movimento e la perdita di peso non è stata significativa. Al contrario le scimmie con un regime alimentare identico a prima, ma costrette ad un’ora di tapis roulant, sono andate in contro a una perdita di peso significativa.

Come sostiene Michele Carruba, direttore del Centro di studio e ricerca sull’obesità dell’Università di Milano

È ormai assodato che l’approccio ideale all’obesità deve essere multidisciplinare e integrato. Non ci si può limitare a dire al paziente di mangiare di meno. Innanzitutto bisogna intervenire con una terapia cognitivo-comportamentale Continua..

L’obesità è una malattia

In seguito ad alcuni commenti letti di recente mi sono resa conto che forse ogni tanto noi di Dietologica diamo per scontate alcune nozioni di base che dovrebbero essere ormai ben note.senso di colpa

L’obesità è una malattia riconosciuta ufficialmente dal sistema sanitario al pari dell’anoressia e della bulimia.

Il fatto di definire e di riconoscere che l’obesità sia una malattia non serve come giustificativo.

Non è che la persona obesa debba pensare: bene, sono malata, che ci posso fare?!?

Primo perchè nessuno sano di mente dice: bene, sono malato.

Chiunque soffra di una qualunque malattia Continua..

Come mantenere il giusto peso

Insomma diciamocelo, alzi la mano chi di noi non ha fatto più di ubotero_danseusena dieta?

E quali sono stati gli effetti poi?

Riprendere i kg persi con gli interessi, senza contare a quanto ha fatto male al nostro corpo perdere e prendere peso così repentinamente.

In realtà il trucco è molto più semplice: fare sempre la dieta.

Ma cosa intendiamo per fare sempre la dieta? Ed è possibile far sempre la dieta?

Si e no.

Se per dieta intendiamo un regime da carcere con 40 gr di carne  alla piastra ed insalata scondita, beh possiamo anche scordarci di fare sempre la dieta e scordarci di perdere peso e mantenere la perdita.

In realtà la dieta si divide in tre step:

Primo step

Imparare il quanto e il cosa

I primi mesi di dieta, prendiamo sempre il nostro bello schema in mano, impariamo che la carne va assunta 4 volte la settimana, due di carni bianche e due di carni rosse, che il formaggio va assunto solo due volte (o una più una pizza) che i legumi non sono un contorno, ma un secondo e via dicendo.

Pesiamo la mela, il latte e i cereali del mattino, tagliamo via quei 4 gr in più di pane, cuciniamo solo per noi piatti diversi da quelli della famiglia.

Questo è un primo step molto importante.

E’ come Continua..

Valutiamo le vacanze di Natale

pranzo-di-nataleNe abbiamo parlato tanto, noi e gli altri, riguardo ai kg presi durante le feste di Natale. Alcune statistiche parlano di 4 kg presi in media, altre che due italiani su tre devono mettersi a dieta dopo le feste.

Ma in realtà come sono andate davvero le cose?

Lo chiediamo a voi.

Avete fatto il bilancio di Natale? Avrete fatto un bilancio economico dei soldi spesi per regali e per le vacanze. E per la salute, lo avete fatto?

Avete provato a seguire i nostri consigli (ne abbiamo parlato nell’articolo: E’ Natale… e la dieta? ) e valutare i rischi connessi alla sovraesposizione di cibo?

Avete pensato a qualche escamotage?

Avete applicato il metodo?

Continua..

I bilanci e i cambiamenti

Dopo aver messo in pratica Il metodo e aver valutato serenamente, per quanto possibile, gli impatti sul tono dell’umore, è ora di fare bilanci ed eventualmente apportare cambiamenti.

Come?

Con uno strumento molto oggettivo: la bilancia.

Pesarsi una volta alla settimana serve proprio a questo a fare un bilancio: se poi avete fatto Il diario alimentare saprete bene cosa e quanto avete mangiato e potete trarre un bilancio oggettivo.

E’ come fare la movimentazione in banca quando stiamo avendo troppe spese (anche impreviste e senza che sia colpa nostra)

Il peso è stabile o in leggero aumento? Ok va bene, basta limitarsi ad un aumento di un kg e mezzo, altrimenti non va più bene, se il periodo storto dura un mese ci troviamo 6 kg in più…

Cosa fare?

Continua..

Il metodo

Come spiegato altrove, non basta la la forza di volontà per dimagrire. Certo è necessario impegnarsi, e molto, ma ci sono metodi applicabili al dimagrimento ed anche ad altre situazioni, che possono aiutare.

Innanzitutto bisogna imparare ad individuare le situazioni a rischio per poterle evitare o sapere come affrontarle:

  • i momenti di socializzazione (cioè feste, vacanze, compleanni, sagre, tutte le situazioni di socialità)
  • il tono dell’umore in salita (felicità per qualche motivo)
  • il tono dell’umore in discesa (lo stress inteso come grane di famiglia, di lavoro, lutti, insomma tutto ciò che ci capita addosso, è da risolvere e ci fa star male, ma ci porta via anche tempo ed energie per risolverlo)

Questi momenti non sono uguali per tutti: c’è chi mangia il dolcetto la sera perchè stanco o felice, o depresso, c’è chi mangia con gli amici, c’è chi va a tutte le feste e le sagre, c’è chi ha moltissimi parenti, c’è chi non ha tempo libero per cucinare o fare la spesa…

Iniziamo ad analizzare i momenti di socializzazione con alcuni esempi generici:

Questi sono momenti critici per tutti, ma ognuno di noi deve sapere come gestire i suoi: se ci viene proposto di andare all’Eurochocolate, per esempio, dobbiamo valutare quanto ci costa, proprio come pianificheremmo il we in termini di albergo e viaggio.
Può essere che non si sia particolarmente amanti del cioccolato, può essere che si passi mezza giornata a Perugia città a vedere una Chiesa, ma è assurdo andare all’Eurochocolate due giorni e dire: io devo resistere. Si può non andare, oppure andare mezza giornata oppure andare un we e vedere come và, facendo poi un bilancio.

Vi faccio un altro esempio: le vacanze. Continua..

Come parlate quando siete a dieta?

Le parole si sa, sono molto importanti e l’impatto sul nostro cervello può avere qualche influenza.

Questo è quanto si sostiene nel PNL di cui abbiamo parlato nell’articolo: PNL e Dieta.

Di certo l’atteggiamento mentale con cui facciamo qualcosa influenza il nostro modo di essere… felici o tristi se è una nostra scelta oppure se siamo obbligati.

Ecco allora che alcuni psicologi ritengono che ci si dovrebbe porre in modo diverso.

Alcune frasi NO:

  • Devo perdere peso”
  • “Non dovrei mangiarlo!”
  • “Non posso mangiare le patatine fritte, sono a dieta”
  • Dovrei andare a fare jogging dopo lavoro”

Usando questi termini è chiaro che la dieta è imposta e ci sentiamo obbligate in queste scelte, da lì il malumore.

Per questo motivo e per motivarci di più dovremmo dire/pensare:

  • Sto perdendo peso” o “Voglio perdere peso”
  • Scelgo di non mangiarlo in questo momento”
  • Non mangio patatine fritte oggi” o “Non voglio le patatine fritte oggi”
  • Andrò a fare un pò di jogging dopo lavoro”

Vedete la differenza? Cambiare le parole utilizzate, toglie l’accento il giudizio sul fatto che siete a dieta, senza relativi sensi di colpa se invece ci si concede della patatine fritte.

Dire “Voglio..” rinforza la scelta, invece che forzarla.

E voi come vi ponete con voi e con gli altri?

Vi sentite in obbligo o è una libera scelta?

E credete davvero che la scelta della parole giuste possa fare la differenza?

Terapia cognitivo-comportamentale

Che cos’è la terapia cognitivo-comportamentale?

La TCC è una psicoterapia sviluppata negli anni ’60. Ultimamente viene utilizzata anche in campo medico per trattare pazienti obesi ed è l’ultimo “ritrovato” in termini di dimagrimento a lungo termine che non sia la chirurgia.

Come funziona?

La TCC è un approccio a tutto tondo che non si limita ad una visita, dieta e controlli.

No, in caso di obesità (BMI superiore a 30) viene misurato il metabolismo basale a riposo e fatta l’impendenziometria per misurare i valori di massa grassa e magra.

La dieta vien poi fornita sulla base di questi dati: se il metabolismo basale brucia 2.000 calorie, la dieta sarà di 2.000 calorie e sarà una dieta di tipo mediterrnaeo.

Funziona? A breve termine si.

Vi sono controlli assidui: ricoveri, day hospital durante la settimana di uno o più giorni, day hospital una volta alla settimana per almeno 18 mesi (a seconda della gravità della situazione).

Durante gli incontri il paziente viene educato ad un comportamento più sano, a sbloccare o bloccare dei circoli viziosi e ad alimentarsi in modo sano, ma soprattutto a cambiare abitudini.

Noi siamo così perchè: al lavoro si va così, gli amici li si vede così, le vacanze le si fa così ecc…

Cambiando uno o più fattori il peso si modifica. Rinforzando i cambiamenti si arriva a cambiare abitudini e si mantiene il peso perso.

Purtroppo però le statistiche non sono rose e fiori: dopo un anno e mezzo solo il 2% continua il percorso e mantiene il peso.

Dopo 5 anni l’1%.