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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

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Libretto d’istruzioni di Ana vs libretto d’istruzioni per uscire da Ana (parte VIII)

anorexiaContinua la nostra “simil-guida” sull’anoressia con la speranza che possa essere di aiuto a qualcuno…

In arancione trovate i consigli che girano sui siti pro ana, in blu il paragone con uno stile di vita non anoressico, in nero le avvertenze sui danni che a lungo andare si possono generare in uno stile di vita da anoressica, cosa c’è di sbagliato nell’anoressia e perchè risulta quindi opportuno uscirne con gli adatti aiuti.

31. Fai una lista di cibi “cattivi” che desideri insistentemente e fai attenzione quando li mangi. Ogni giorno scegline uno da togliere assolutamente dalla tua dieta, non importa quale, non mangiarlo più. Togline uno dalla lista ogni giorno fino a quando non ci saranno più cibi “cattivi” che ancora assumi.

31. Mangia un po’ di tutto.

Avvertenze: non esistono cibi buoni o cibi cattivi, al massimo esistono cibi da mangiare con moderazione, tipo il lardo, soprattutto se si soffre di ipercolesterolemia. Non dimenticare che una dieta equilibrata prevede l’apporto di:

  • 50-55% carboidrati complessi
  • 20% proteine
  • 25-30% grassi principalmente mono-insaturi e poli-insaturi.
  • Vitamine, che il nostro organismo da solo non è in grado di sintetizzare.

Un apporto nutrizionale non equilibrato o incompleto può determinare sindromi carenziali.

32. Evita l’alcol! Un cicchetto di liquore ha 100-120 kcal, un bicchiere di vino ha 80 kcal, una piccola birra 110-120 kcal e una birra normale 140-170 kcal.

32. Un bicchiere di vino bevuto con moderazione fa bene alla salute.

Avvertenze: Studi condotti sulle proprietà benefiche del vino hanno dimostrato che 1-2 bicchieri di vino al giorno riducono il rischio di malattie cardiovascolari, neurodegenerative e di tumori. Le proprietà benefiche del vino sono da attribuire all’azione antiossidante del trans-resveratrolo.

33. Non mangiare mai nulla più grande di circa una tazza, il tuo stomaco si espanderebbe e poi avresti ancora fame.

33. Mangia un normale piatto di pasta, una comune fetta di carne, una normale porzione di frutta e verdura, ecc..

Avvertenze: una costante riduzione dell’introito di cibo in quantitativi insuffucienti altera la normale motilità gastrointestinale e può generare disordini da ipomobilità:

  • Esofagea: che si può manifestare con:
  1. Pirosi: bruciore retrosternale
  2. Disfagia
  • Gastrica:
  1. Sazietà precoce
  2. Ripienezza post-prandiale
  3. Senso di nausea di intensità variabile
  4. Vomito
  5. Compromissione nutrizionale
  6. Senso di peso post-prandiale
  7. Distensione addominale
  • Intestinale: l’ipomobilità può favorire una sovracrescita della flora batterica endoluminale con conseguente malassorbimento intestinale che si può manifestare con:
  1. Diarrea
  2. Steatorrea
  3. Calo ponderale
  4. Anemia
  5. Dolori ossei
  6. Alterazioni cutanee
  7. Alterazioni neurologiche
  8. Meteorismo
  9. Dolore addominale
  10. Ipopotassiemia
  11. Ipocalcemia
  12. Ipoalbuminemia

I disordini da ipomobilità possono essere silenti o clinicamente manifesti. Quando manifesti possono comparire tutti o solo in parte in funzione della gravità del quadro clinico e del distretto interessato.

[Bibliografia e fonte: Compendio di endocrinologia e malattie del metabolismo- IDEALSON-GNOCCHI; Manuale di gastroenterologia-UNIGASTRO; newsfood]

Quando le parole valgono più di qualsiasi altra cosa

Questa che leggerete qui sotto è la traduzione di una autopsia fatta a una ragazza anoressica. La causa di morte è stata “Shock neurogenico conseguente a rottura delle pareti dello stomaco in ragazza affetta da anoressia nervosa”.

Questa è la sua foto:

autopsia1.JPG

 

e questa la sua autopsia:

Osservate la posizione in cui si trova il corpo, il colore dei suoi arti, il suo stomaco. Aveva solo 19 anni ed era bulimica da 5 anni. Era alta 155 cm per un peso di 43 kg, ed è morta a causa della lacerazione dello stomaco dopo aver ingerito un volume di 5,6 litri di cibo.
Note del caso:
Al momento del ritrovamento, il corpo era nello stato del rigor mortis, che dura dalle 12 alle 72 ore. La presenza di echimosi, stanno a significare che la morte è avvenuta da più di 8 ore. Gli occhi stavano diventando bianchi, e questo accade progressivamente dalle 2 alle 4 ore. Guardano da vicino lo stomaco, si può notare un colorito verde, tipico della decomposizione degli organi (detto livor mortis).
Quest’ultimo processo è avvenuto molto più rapidamente di come acccade normalmente. A causa della posizione, quando lo stomaco è esploso, il suo contenuto si è riversato all’interno del corpo della ragazza. Il sangue  il contenuto dello stomaco ha raggiunto anche ano e organi genitali, si sono create echimosi, e per escludere che si sia verificata una violenza sessuale è stata effettuata un’autopsia. L’autopsia ha rivelato che lo stomaco si era esteso dallo sterno (gabbia toracica) alle osse pubiche. L’autopsia ha reso note altre anomalie: il suo cuore era piccolo e presentava danni dovuti alla malnutrizione, muscoli distrutti, cellule immunitarie morte. Il suo cervello era gonfio (a causa del massivo apporto di sangue dovuto alla rottura dello stomaco) e ha cominciato a fuoriuscire dal cranio dopo la morte. Inoltre è stato evidenziato dall’autopsia che era presente un focolaio di polmonite, e questo non ci sorprende molto perchè è ben noto che la malnutrizione danneggia il sistema immunitario e quindi l’organismo non è in grado di reagire a tale virus.
Il suo stomaco stava già morendo ancor prima di rompersi. Ogni volta che ci si abbuffa, lo stomaco si espande, e se si espande troppo i vasi che trasportano sangue vengono schiacciati, finchè si lacerano e il sangue fuoriesce uccidendo i tessuti circostanti. L’area di tessuto coinvolto nella fuoriuscita di sangue si consuma progressivamente, diventa più sottile, e quindi ad ogni abbuffata il pericolo è maggiore. Vomitare poi è come aggiungere benzina sul fuoco, perchè la pressione sui tessuti dello stomaco aumenta oltre i livelli ritenuti normali. Ma che ci crediate o no, non è stata la rottura dello stomaco ad ucciderla. E’ stata una naturale reazione del corpo a provocare la sua morte. Quando lo stomaco si è lacerato, l’organismo ha messo in atto una normale azione immunitaria. L’organismo ha reagito facendo dilatare i vasi sanguigni, la pressione è crollata, lei ha perso conoscenza, il cuore ha rallentato fino a fermarsi. E’ stato fatto anche un esame tossicologico, ma non è stato rilevato niente di anomalo. Il livello di potassio ovviamente non era significativo, perchè quando muori il potassio fuoriesce dalle cellule. Un’altra cosa da dire su questo caso. Tornando indietro nel 1800, all’epoca era stato stabilito che lo stomaco potesse contenere solo un volume pare a 4 litri. Per superare tale valore, dobbiamo adattare le dimensione dello stomaco, cioè arrivare a una dilatazione gastrica. La rottura dello stomaco a causa dell’eccessiva dilatazione avviene lungo la curvatura inferiore dello stomaco stesso, il vomito provoca la lacerazione della parte superiore dello stomaco. è inusuale che lo stomaco della ragazza si sia lacerato frontalmente.

Tralasciando il valore intellettuale di questo articolo, esso vuole sottolineare una cosa importante: il punto d’arrivo di queste malattie è davvero spaventoso.

Non è né di moda né bello trascorrere i tuoi ultimi momenti di vita sul cesso.

[Via edpetition]