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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'obesità'

L’obesità è causata da un virus?

Fa sorridere questa “nuova” notizia sulla causa dell’obesità: un virus.

A parte il fatto che nuova non è, visto che se ne parla da 10 anni!

Ma l’obesità causata da un virus, l’adenovirus 36…

Ma veniamo ai fatti!

Il dott. Dhurandhar, lavorando in una clinica per persone obese, ha prelevato del sangue da alcuni pazienti e nel liquido ematico ha ricercato le tracce dell’adenovirus 36.
Il risultato di quest’indagine è stato che circa il 20% dei soggetti obesi esaminati, più di 1000 persone, era stato affetto da adenovirus 36 e questi individui risultavano notevolmente più grassi rispetto a chi non aveva mai contratto questo virus.

Per Dhurandhar, intervistato sulla vicenda dalla BBC, Continua..

Auricoloterapia per perdere peso

Di recente sono entrata in contatto con un pò di persone che hanno provato l’auricoloterapia per perdere peso e i risultati raggiunti sono stati brillanti!

Incuriosita da tutto ciò ho svolto le mie ricerche, mi sono documentata e l’ho persino provata in prima persona e sembra davvero funzionare! In poco tempo ho perso i kg presi durante l’allattamento e mantengo la perdita avuta. Ovviamente l’auricoloterapia da sola non può fare miracoli, ma deve essere associata ad una dieta equilibrata, meglio se a basso Indice Glicemico, e a dell’attività sportiva.

L’auricoloterapia è una tecnica che consta nello stimolare il padiglione auricolare con microaghetti posti in maniera semi-permanente. Gli aghi di pochi millimetri sono tenuti in sede da cerottini e sostituiti ogni 3-4 settimane al massimo.

Tale terapia sembra essere molto efficace nel trattamento dell’obesità, ma anche di altre patologie. Andando a stimolare determinate zone gli aghi svolgono un ruolo molto importante nell’influenzare l’assunzione di cibo in tempi brevi ed è proprio su questi aspetti che la stimolazione auricolare sembra agire principalmente.

Recenti studi hanno evidenziato che la stimolazione auricolare è capace di modificare in maniera significativa l’appetito inteso come desiderio di cibo e come orientamento del pensiero al raggiungimento dello stesso: ciò si realizza attraverso l’insorgenza di un precoce senso di sazietà durante e tra i pasti.

L’auricoloterapia ha anche altri effetti, quali: Continua..

Se sei grassa la colpa è del cervello?

Sembrerebbe di si.

Uno studio effettuato dai ricercatori dell’università di Monash, in Australia, ha scoperto perchè alcune persone che mangiano una dieta ricca di grassi rimangono magre, mentre altre accumulano grassi.

Sembra che una dieta ricca di grassi in alcune persone isoli le cellule del cervello dal corpo e fa si che i segni vitali che invia il nostro corpo, cioè smettere di mangiare e bruciare calorie attraverso il movimento,  non arrivino al cervello.

Insomma non è la mancanza di volontà che manca alle persone obese, ma sembrerebbe proprio che manchi la comunicazione corpo-cervello, a causa di una dieta ricca di grassi. Quindi oltre a limitare le capacità cognitive, una dieta ricca di grassi modifica i circuiti neuronali.

Il mio primo pensiero è stato: benissimo, mangiamo tutti pochi grassi e queste alterazioni non si formano.

Invece sembra che i circuiti che regolano il comportamento alimentare e il consumo di energia si creino prima ancora di aver mai mangiato.

Non è chiaro allora, dall’articolo che ho letto, come possono formarsi questi circuiti errati a causa di una dieta ricca di grassi… magari ancora in gravidanza?

10 chili in più per triplicare il rischio di contrarre il diabete

dimagrireBastano dieci chili in più di peso quando si raggiungono i 50 anni per triplicare il rischio di contrarre il diabete di tipo 2. Lo ha dimostrato una ricerca statunitense pubblicata dal Journal of the American Medical Society.

Lo studio è stato condotto dall’università di Seattle, e ha dimostrato che l’effetto negativo si manifesta qualunque sia il peso di partenza. Per coloro che sono già obesi al raggiungimento della mezza età aggiungere ulteriori chili aumenta il rischio addirittura di cinque volte rispetto a chi non è obeso e non ingrassa.

L’aumento di peso favorisce anche l’insorgenza del diabete di tipo 1, sottolineano gli autori: ”Il risultato di questa ricerca conferma che è fondamentale mantenere un peso corporeo ottimale quando si raggiunge la mezza età – ha spiegato Mary Biggs, che ha coordinato lo studio – e suggerisce che il controllo della massa corporea rimane importante per evitare il diabete fino almeno ai 65 anni”.

Ingrasseresti per farti operare?

In Uk, un terzo delle donne in sovrappeso ha ammesso che preferirebbe ingrassare ed accedere ad fatun’operazione bariatrica gratuita, piuttosto che mettersi a dieta.

In Italia, da quel che ho sentito in giro, la situazione è simile.

Donne che ci contattano dicendo che i chirurghi hanno loro proposto di prendere peso così da raggiungere i limiti prefissati per legge e poter essere operate per dimagrire, donne che ingrassano di proposito per arrivare a quei limiti e poi contattare i medici ed essere operate.

E’ anche vero che conosco un medico che ha ricoverato una 18enne che pesava 180 kg e voleva essere operata, per non far fatica a dimagrire, e lui si è rifiutato, ma le ha proposto un percorso di terapia cognitivo-copmportamentale ed è arrivata a pesare intorno ai 100 kg (poi l’ho persa di vista).

Insomma come sempre ce n’è per tutti i gusti: medici supercoscienziosi e medici che invece non si interessano alla salute delle pazienti, ma solo del loro portafogli (perchè se è vero che l’operazione la paga il servizio sanitario nazionale e non la paziente, loro sono profumantamente pagati).

Il punto è un altro: le operazioni di chirurgia dell’obesità NON sono una passeggiata.

NON si può operarsi e mangiare quanto si vuole, perchè lo stomaco fa in modo meccanico ciò che dovrebbe essere fatto autonomamente, cioè mangiare porzioni adeguate e in maniera varia, quindi scordatevi il piattone di pasta, la pizza o un buffet.

Le conseguenze possono essere poi lievi o più gravi (avitaminosi, mancanza di ferro, dumping, vomito continuo sono solo alcuni dei sintomi più ricorrenti).

Sovrappeso e Diabete

Bastano dieci chili in più di peso quando si raggiungono i 50 anni per triplicare il rischio di contrarre il diabete di tipo 2.zucchero
Lo ha dimostrato una ricerca statunitense pubblicata dal Journal of the American Medical Society. Lo studio è stato condotto dall’università di Seattle e ha dimostrato che l’effetto negativo si manifesta qualunque sia il peso di partenza. Per coloro che sono già obesi al raggiungimento della mezza età aggiungere ulteriori chili aumenta il rischio addirittura di cinque volte rispetto a chi non è obeso e non ingrassa.

 

L’aumento di peso favorisce anche l’insorgenza del diabete di tipo 1, sottolineano gli autori:

Il risultato di questa ricerca conferma che è fondamentale mantenere un peso corporeo ottimale quando si raggiunge la mezza età

 ha spiegato Mary Biggs, che ha coordinato lo studio e suggerisce che il controllo della massa corporea rimane importante per evitare il diabete almeno fino ai 65 anni.

Capsiplex: la nuova pillola miracolosa

Vero o no, le pillole sono andate letteralmente a ruba: in tre giorni si è raggiunto il tutto esaurito.Capsilex

Che davvero faccia bruciare 12 volte in più le calorie rispetto agli standard potrà anche essere vero, certo è che gli Inglesi ci credono e hanno letteralmente preso d’assalto le farmacie e i negozi che la vendevano costringendo i negozianti a fare nuovi ordinativi.

Il lancio del prodotto contenente medicinali solitamente prescritti dai medici per combattere l’obesità, ed ora in vendita indistintamente per tutti, prevedeva una campagna pubblicitaria di tutto rispetto e le 50.000 confezioni di pillole sono terminate davvero in pochissimo tempo.

Gli ingredienti sono i “soliti noti”: cromo in dosi superiori al solito, per controllare gli zuccheri nel sangue, L-Carnitina, un acceleratore brucia grassi e l’ingrediente nuovo, la metilcellulosa, un farmaco per dimagrire.

Trovo davvero triste, in tutto questo, l’affermazione del portavoce della Capsiplex:  Continua..

Cibi industrializzati ed obesità

Negli ultimi vent’anni è aumentato il consumo dei cibi pronti, a causa dellchicken_nuggets_420-420x0a presunta mancanza di tempo di chi si occupa della cucina, e dell’obesità.

Come scrissi tempo fa in quest’articolo i cibi pronti sono “pericolosi” perchè inducono il cliente ad un iper consumo degli stessi.

E’ di questi giorni, infatti, l’ultimo caso di denuncia dei cibi pronti da parte di David Kessler, ex commissario della Food and Drug Administration, che sostiene che i cibi industrializzati contengano più sale, zucchero e grassi per renderli più appetitosi, dare una iperpalatabilità e renderci dipendenti dal cibo stesso.

Il suo libro: The End of Overeating racconta della dipendenza da cibi pronti  che sono pensati studiando al grammo non solo i contenuti, ma anche a come si gustano nel palato:  se i cibi sono facili da masticare e deglutire, grazie a morbidezza all’incontro con lingua e denti, si avrà voglia di buttar giù velocemente un secondo boccone.

Insomma se proprio non riuscite a dire di no alle patatine o ad altri cibi, un perchè ci sarà, non è solo colpa vostra.

Un trucco? Io non compro mai i miei cibi preferiti da tenere lì di scorta.

Se voglio proprio mangiare un pacchetto di patatine le compro e le mangio.

Perchè se le avessi sempre a disposizione, sarei sempre a mangiarle.

Fatorexia: obesi che negano di essere grassi!

Il nome è un mix tra la parola fat, grasso, in inglese e il suffisso rexia di anoressia… e lFatorexiaa malattia è un pò particolare: il negare di essere grassi.

Sara Bird, autrice inglese del libro: Fatorexia: che cosa vedi quando ti specchi? ne ha parlato diffusamente.

La stessa Sara è rimasta scioccata nel vedersi sovrappeso: certo che per una alta 1.78 dal peso di 107 kg non era proprio difficile da immaginare.

Eppure racconta la sua epifania:

Quando mi specchiavo vedevo una persona magra e sicura di sé, quando invece ero obesa!

L’aiutavano molti trucchi: Continua..

Il sale è salutare?

saltNon sono sicuramente un’esperta del campo, ma quando sento campagne a tutto spiano contro l’utilizzo smodato del sale, credo, come tutti gli altri, che una piccola riduzione non possa che farci bene.

Secondo molte ricerche troppo sale è legato ad un aumento della pressione sangugna, legato al’aumento dell’obesità e ad altre patologie.

Poi mi imbatto in un articolo come questo e mi domando dove stia la verità.

Magari la diminuzione di sale non porta a salvare 150.000 vite all’anno, come sostengono gli esperti della salute, ma sicuramente troppo sale fa comunque male, ed ecco qui una campagna per l’utilizzo del sale da parte di un’azienda americana che lo produce.

Il sale è una componente stupefacente, dicono nella pubblicità, quindi assicurati di avere sempre sale in abbondanza in cucina! Il sale migliora la vita: provalo sui cookies al cioccolato, la frutta fresca, il gelato e persino nel caffè, sarai sorpeso dal gusto migliore di tutti i cibi!

Capisco che l’industria alimentare si basi sull’utilizzo del sale per mascherare i gusti e risparmiare, ma ragazzi… una volta per sbaglio l’ho messo nel caffè e ho quasi vomitato, altro che sapore migliore!!!

Insomma usiamo la testa, indipendentemente dai bombardamenti a cui siamo sottoposti!!!