Logo

Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'obesi'

Non tutti gli obesi sono a rischio cardiovascolare

obesitaLo sostiene una ricerca olandese presentata al congresso della ‘Endocrine Society’ di San Diego, secondo cui le condizioni favorevoli riguardano circa il 7 per cento delle persone in forte sovrappeso.

I ricercatori hanno analizzato 1.325 obesi tra i 28 e i 75 anni, trovandone 90 definiti ‘metabolicamente in salute’, cioè senza colesterolo alto o pressione sopra la norma. Dopo sette anni e mezzo l’incidenza delle malattie cardiovascolari nei ‘fortunati’ era la stessa che nei non obesi.

“Anche se queste persone non sono a rischio cardiovascolare”, ha osservato Andrè  Van Beek, dell’Università di Groeningen, uno degli autori dello studio, “bisogna tuttavia tener presente che rimangono gli altri problemi legati all’obesità, come quelli ai muscoli e alle giunture”.

Prevenire l’Obesità con “Forchetta e Scarpetta” e gli Agriasili

agriasiloL’obesità  è una malattia che va curata e niente di meglio che farlo spiegando ai giovani i metodi per prevenire questa patologia dilagante.

L’aumento dei casi di obesità è dovuto soprattutto all’effetto del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate, per esempio.

Occorre invertire la tendenza promuovendo il consumo di frutta e verdura a casa, ma anche nelle scuole (una delle idee discusse nell’incontro Barilla Center for Food and Nutrition). In Italia il 24% dei bambini è sovrappeso e il 12% è obeso. Un bambino su 3 ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per un totale di 1 milione di bimbi tra i 6 e gli 11 anni sovrappeso od obesi.

Alla luce dei dati emersi dall’indagine ”Okkio alla Salute‘, il ministero della Salute insieme a quello dell’Istruzione e all’Istituto Superiore di Sanità, nell’ambito del programma ”Guadagnare salute”, ha messo a punto due progetti didattico-educativi: ”Forchetta e Scarpetta”, un kit multimediale, realizzato in collaborazione con l’Istituto Nazionale per la Nutrizione, Inran, e rivolto ai bambini della scuola primaria e ”Canguro SaltalaCorda”.

Continua..

Per gli obesi è necessaria una dose maggiore di antibiotici

obesitàI normali dosaggi per gli antibiotici non sono sufficienti in quanto non tengono conto della crescente diffusione dell’obesità e della comparsa di microbi resistenti. Queste le conclusioni di un nuovo studio, condotto dall’Alfa Institute of Biomedical Sciences di Atene (Grecia) e pubblicato sulla rivista medica Lancet.

“I medici dovrebbero cominciare a tenere in considerazione la massa corporea dei pazienti quando somministrano gli antibiotici, poichè la concentrazione del farmaco all’interno del corpo determina la sua efficacia e la sua durata”, hanno spiegato Matthew Falagas e Drosos Karageorgopoulos, i ricercatori a capo dello studio.

“Con l’aumento dei livelli di obesità – hanno continuato – questo problema non è piu’ limitato a un piccolo numero di pazienti e i dosaggi dovrebbero essere ricalcolati per permettere ai medici di somministrare la giusta quantita’”. I ricercatori hanno sottolineato anche l’importanza di sconfiggere completamente i microbi in caso di infezione. “Se essi non sono del tutto eliminati, potrebbero diventare sempre piu’ resistenti e compromettere i farmaci usati in seguito”, hanno spiegato Falagas e Karageorgopoulos.

“Riteniamo che il calcolo della dose appropriata alla massa corporea sia necessaria per una lotta efficace contro le infezioni. Questo calcolo – hanno concluso – è già stato effettuato per i bambini: non dovrebbe essere troppo difficoltoso applicarlo anche agli adulti”.

4 italiani su 10 sono in sovrappeso o obesi

obesiBocciati alla prova costume per le vacanze estive ben quattro italiani su dieci (43 per cento) che risultano sovrappeso o addirittura obesi (11 per cento), con una netta prevalenza degli uomini rispetto alle donne.

E’ quanto afferma la Coldiretti, in occasione del ponte del 2 giugno, nel sottolineare che i veri e propri italiani ‘obesi’ sono aumentati del 25 per cento negli ultimi 15 anni per un totale di oltre quattro milioni e sono più diffusi al sud mentre gli over 40 anni sono i più a rischio.

Per le vacanze al mare, che sono la meta preferita dagli italiani, sono in molti – sottolinea la Coldiretti – a cercare di recuperare la forma attraverso l’attività fisica e l’alimentazione che sono le due cause principali del sovrappeso.

Continua..

L’Alabama tassa gli obesi

Ne abbiamo già parlato più volte: tutti gli stati benestanti cercano di affrontare la lotta all’obesità in molti modi, visto che sta diventanto una pandemia. In questo articolo Per combattere l’epidemia di obesità il governo (inglese) PAGA chi è in sovrappeso per dimagrire, si ipotizzava di pagare gli obesi per incentivarli a dimagrire, oppure in Giappone, si multano le aziende con lavoratori obesi, come vi avevamo detto in quest’articolo: I giapponesi e la lotta all’obesità o addirittura si pensava di costruire quartieri ad hoc per prevenire l’obesità ripensando l’urbanizzazione come scritto in questo articolo L’obesità è una malattia sociale. A New York hanno provato ad affrontare il problema come scritto in questo articolo: Calorie sui menù.

Ma questo non l’avevo mai sentito.

In Alabama, dall’anno prossimo, i lavoratori obesi statali saranno tassati di 25$ al mese per l’assistenza medica!

Già dallo scorso anno hanno iniziato a tassare i fumatori di 24$ al mese per integrare l’assistenza medica che per gli altri dipendenti statali è gratis.

In realtà chi inizierà a dimostrare di aver affrontato il problema ed iniziare a dimagrire non pagherà la multa e oltre al BMI verranno presi in considerazione altri fattori di rischio.

Verranno messi a disposizione dietologi, centri Weight Watchers, spazi per il fitness con insegnanti.

Sembra che altri stati seguiranno quest’esempio visto che l’Alabama conta un 30% di popolazione obesa e in altri stati, quali il Mississipi è già stata introdotta una sovrattassa sui “fast food” sui dolci e sulle bibite per le scuole, proprio per combattere l’obesità giovanile, che in America è del 16 per cento circa. D’altronde il Mississipi aveva già introdotto il divieto di ingresso ai ristoranti per gli obesi, come scritto in questo articolo Ristoranti solo per normopeso?

Ma secondo Elisa Daufin, una insegnante liceale, non basterà: «È una questione culturale» ha affermato la Daufin. «Lo stato con la minore percentuale di obesi è il Colorado, nel cuore delle Montagne rocciose, perché la popolazione fa più sport, consuma meno grassi, cucina di più in casa. Tocca alle famiglie recuperare le buone abitudini di un tempo».

Voi che ne pensate? E’ giusto tassare gli obesi?

[Fonte  WebMD]

Charlie Bite ovvero la cintura di castità per obesi

charlie.jpgNel Medioevo c’erano le cinture di castità, adesso abbiamo “Charlie Bite” un dispositivo che inserito in bocca impedisce al paziente di masticare troppo energicamente. L’associazione dei dentisti dello Utha che offre questo dispositivo promette ai loro pazienti di perdere 1,3 libbre (circa 6 etti) la settimana.

Se la mandibola si apre troppo come quando si mette in bocca grossi pezzi di cibi, il pezzo di metallo si chiude impedendo al cibo di entrare. L’idea  è quella di mangiare più lentamente, cosi si sente prima il senso di sazietà e non si esagera a tavola. Un dentista sostiene che Charlie Bite è la migliore alternativa al bypass gastrico.

Assurdo! E come la mettiamo con le bevande piene di calorie? I gelati, le torte morbide ed ipercaloriche? Ci avranno pensato i dentisti a tutto ciò?

[Via theleanway]