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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

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Meratol: La pillola che vi fa dimagrire comodamente seduti sul divano

Si chiama Meratol la nuova pillola dimagrante e pare faccia miracoli. Pensate dicono che faccia perdere 300 calorie stando comodamente seduti sul divano.

Non vi viene da sorridere? Vorremmo non raccontarvela questa ennessima stupidaggine miracolosa perdi peso ma lo facciamo perchè almeno noi vi diciamo la verità.

E’ venduta come naturale, perché contiene un’alga bruna con un alto contenuto di polifenoli marini, l’ estratto di fico d’India, antiossidanti e diuretico, minerali e oligoelementi. E guarda un po’ viene pubblicizzata subito dopo natale quando gli stravizi alimentari sono all’ordine del giorno.

Costa 35 euro, un applauso all’ufficio marketing della società produttrice che ha pensato bene di mettere un prezzo così basso per invogliare l’acquisto. Aggiungeteci che è pubblicizzata da star del calibro di Eva Longoria e George Clooney ed ecco nato il nuovo miracolo.

Cosa contiene? Estratto di alga bruna, Estratto di peperoncino, Estratto di cactus e Estratto di opunzia.

Sì, queste sostanze attivano il metabolismo ma ci chiediamo se siano sane per chi soffre di problemi tiroidei e quanto possano alterare la tiroide in una persona sana.

Sport e movimento sono le uniche cose sane a cui affidarsi realmente.

Rimedi per risvegliare il metabolismo

palestraChili di troppo che non vogliono sparire? Il vero colpevole potrebbe essere il nostro metabolismo, ovvero l’insieme delle reazioni chimiche che permettono la trasformazione degli alimenti in energia.

Senza un buon funzionamento dei meccanismi metabolici, infatti, il corpo tende a depositare l’eccesso di calorie sotto forma di grassi. E l’unico risultato è che l’ago della bilancia si impenna. Ecco allora alcuni consigli per stimolare il proprio metabolismo e mantenersi in forma.

Secondo numerosi studi bere una tazza di tè verde dopo un’ora di palestra faciliterebbe l’ossidazione dei grassi, evitando così che si depositino. Se poi la prova costume appare ancora uno scoglio insormontabile, fare un salto dal fruttivendolo potrebbe essere la giusta strategia.

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Vuoi dimagrire? Trasferisciti in montagna

obesitàChi vuole perdere qualche chilo di troppo dovrebbe trasferirsi per un po’  di tempo in montagna: grazie all’aria rarefatta bruciare i grassi può essere piu’ facile. E’ quanto emerso da uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università Ludwig Maximillians di Monaco e pubblicato sulla rivista ‘Obesity’.

Lo studio ha coinvolto all’incirca una ventina di persone con un’indice di massa corporea in media di quasi 34, ben al di sopra dell’indice consigliato. Ma dopo aver passato un mese in montagna i soggetti avevano perso qualche chilo.

Le condizioni uniche in cui hanno vissuto hanno accelerato il metabolismo, ridotto l’appetito e i livelli della pressione sanguigna. L’aria rarefatta della montagna non è molto ricca di ossigeno ed è più leggera rispetto a quella che si trova ai livelli del mare.

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Rane per sconfiggere l’obesità

ranocchiaI meccanismi del letargo delle rane potrebbero nascondere i segreti per nuovi trattamenti contro l’obesità e altri disordini metabolici.

Un gruppo di scienziati dell’Università di Queensland (Australia) ha studiato il metabolismo della rana scavatrice (‘Cyclorana alboguttata’), un anfibio che può sopravvivere per diversi anni sommerso nel fango senza cibo e acqua.

Sara Kayes, ricercatrice a capo dello studio che sarà presentato oggi al Meeting della Society of Experimental Biology, ha spiegato: “Abbiamo scoperto che il metabolismo della rana scavatrice cambia radicalmente durante il periodo di letargia, massimizzando l’uso delle limitate energie che possiede senza mai esaurirle.

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Dimagrire senza dieta è possibile

obesitaBuone notizie dalla ricerca. Individuato un enzima cruciale per il controllo del metabolismo dei grassi. Se viene disattivato, si rimane magri nonostante una dieta ricca di grassi e il deficit di un ormone che sopprime l’appetito.

Almeno è stato cosi per i topolini, su cui un gruppo di ricercatori dell’Università della California ha condotto degli esperimenti descritti sulla rivista Nature. L’enzima in questione è una specifica fosfolipasi indicata dalla sigla ‘AdPLA‘ (acronimo di adipose-specific phospholipase A2), che si trova in abbondanza solo nel tessuto adiposo e che entra in una catena di eventi che aumentano i livelli di una molecola di segnalazione nota come prostaglandina ‘E2′ (‘PGE2′), che inibisce l’idrolisi dei grassi.

Dai risultati è emerso che i topi che non possiedono ‘AdPLA’ hanno piu’ bassi livelli di ‘PGE2′ e un metabolismo dei grassi piu’ veloce. ”Quando i livelli di ‘PGE2′ diminuiscono a causa di una mancanza di ‘AdPLA’, la lisi dei grassi procede senza controllo, dando come risultato la magrezza anche in animali che mangiano tutto il giorno”, ha spiegato Robin Duncan, che ha partecipato alla ricerca. In particolare, i ricercatori hanno notato che la mancanza di ‘AdPLA’ non cambiava il numero di cellule adipose, ma semplicemente impediva l’accumulo di grasso in eccesso.

[Via scientifcblogging]

Una nuova molecola che induce il corpo a bruciare più grassi

Una equipe di ricercatori francesi ha annunciato di aver messo a punto un farmaco che “inganna” l’organismo inducendolo a bruciare più grassi, anche in presenza di una dieta ricca di lipidi.

I ricercatori dell’università Louis Pasteur hanno verficato che la molecola SRT1720 protegge i topi da laboratorio dall’aumento di peso e dalla resistenza all’insulina.

Il farmaco, riferisce la rivista “Cell metabolism”, è “cugino” del resveratrolo, un fenolo presente nella buccia dell’uva, e prende di mira la proteina SIRT1, che si ritiene sia in grado di combattere l’invecchiamento.

[Via news-medical]

Leggende metropolitane e diete

ub.jpgIntorno alle diete e alla perdita di peso sono sempre nate curiose leggende metropolitane.

Vediamo di sfatarne qualcuna:

1. I cibi piccanti aumentano il metabolismo: molti ricercatori sono concordi nell’affermare che questo non è vero perchè mordere un peperoncino è troppo poco perchè si abbia una vera è propria attivazione del metabolismo.

2. Il vostro metabolismo è più lento di notte: non è vero. Questa leggenda dipende probabilmente dal fatto che molti mangiano grandi quantità di cibo la sera, davanti alla TV. La mattina dopo ci si ritrova con un chilo in più e si dà la colpa al metabolismo lento durante la notte.

3. Il pompelmo contiene calorie negative: nessun alimento ha la capacità di bruciare calorie, questo è scientificamente accertato.

4. I carboidrati causano aumento del peso: questo è falso. La chiave è il tipo di carboidrato che mangiate. I carboidrati di caramelle  e biscotti vi faranno ingrassare ma quelli di frutta, verdura, pasta e pane nella giusta quantità sono salutari.

5. Bere molta acqua fredda aiuta a bruciare le calorie: secondo questa leggenda bere acqua ghiacciata aumenta il metabolismo perchè il corpo deve aumentare la propria temperatura per riscaldare l’acqua, promuovendo in questa maniera un aumento del metabolismo. Non c’è nessuna ricerca scientifica su questa cosa.

Le altre leggende le troverete sul sito ivillage.

Dimagrire mangiando: i cicli futili

Vi abbiamo già spiegato come funziona il metabolismo e come dimagriamo.

Oggi vorremmo spiegarvi come ingannare il proprio metabolismo: mangiando.

Se il metabolismo si blocca in mancanza di cibo, esso riparte proprio in presenza dello stesso.

La regolarità nei pasti e la suddivisione nell’arco della giornata in 5 periodi diversi  (colazione, pranzo e cena più due spuntini) fanno sì che il metabolismo sia sempre stimolato.

Il corpo infatti, si abitua alla regolarità della somministrazione del cibo e ritenendo di non essere in un regime di restrizione e privazione, effettuerà un ciclo futile (cioè brucerà circa 200 calorie “gratis” per niente). Perché? Proprio perché sa che c’è cibo e ne arriverà ancora, sempre alla stessa ora, sempre nelle stesse quantità.

Ecco perché saltare un pasto “non paga”. Il metabolismo non farà un ciclo futile, e inoltre rallenterà per paura che siano in arrivo altri momenti di restrizione.

Tra le calorie non bruciate del ciclo futile e quelle risparmiate a causa del rallentamento del metabolismo, il nostro pasto da 600 calorie ci lascia solo frustrati e affamati, ma non cambia il nostro peso.

Inoltre saltare il pasto psicologicamente ci porta ad essere più tolleranti con uno sgarro (non ho mangiato, allora mi concedo un gelato o uno snack)

Infine il pasto successivo si tenderà a mangiare sicuramente di più del solito, ma il metabolismo si è nel frattempo rallentato, e quindi si andrà in accumulo.

Voi non ci crederete, ma la maggior parte della gente che salta un pranzo prende peso, anziché perderlo.

Quindi se volete dimagrire, bene, costantemente e senza privazioni, mangiate sempre quanto previsto dalla vostra dieta e mantenete sempre gli stessi orari, il vostro corpo vi ringrazierà.

Come dimagriamo?

Prima di “mettersi a dieta” conviene capire bene i meccanismi che regolano il peso corporeo, in maniera tale da non porsi obbiettivi impossibili, né rimanere delusi strada facendo e neppure incappare in false idee tipo: salto la cena, mangio solo yogurt o solo frutta, perché non dimagrisco ecc…

Dieta significa “Regime alimentare in cui quantità e qualità degli alimenti sono stabiliti in base al risultato terapeutico che si vuole conseguire”. Però il termine è talmente abusato che vorrei fare un distinguo: da un lato dieta intesa come “quella letta sui giornaletti” e dall’altro un “regime alimentare equilibrato e corretto”.

Una dieta viene eseguita per un certo periodo di tempo in cui si vogliono ottenere risultati immediati e visibili. Si è quindi disposti a rinunciare ai propri cibi preferiti per un limitato periodo di tempo.

Si abbassano le calorie e si dimagrisce.

Il nostro corpo, però, non funziona così semplicemente.

Millenni di evoluzione hanno creato una perfetta macchina per incamerare cibo, millenni in cui il cibo era un optional e la fame una costante.
Il nostro corpo, quindi, si è abituato a funzionare con poco cibo, e non saranno 50 anni di benessere a modificare millenni di evoluzione.
Basti pensare a quanto mangiavano i nostri nonni: carne alla domenica, poco e niente durante la settimana, eppure nessuno era anoressico. Magri, sì, asciutti, anche, ma casi di anoressia?!? Praticamente nessuno.
Prima si mangiava anche meno: Gli uomini delle caverne mangiavano un cervo una volta al mese e poi si nutrivano di bacche.

Come facevano a sopravvivere? Continua..