Logo

Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'marketing'

Cibi pronti

cibo-pronto.jpgI cibi pronti, si sa, sono molto comodi.

La vita di tutti i giorni con casa-lavoro-palestra-spesa-figli-marito-lavare-stirare-ecc.ecc. ci porta sempre più ad avere sempre meno tempo libero.

E molte cose le dobbiamo trascurare.

I cibi pronti sembrano la soluzione a portata di mano: si, vabbè saranno un pò più cari, ma…

Beh innanzitutto sono molto più cari. E poi meno saporiti.

I cibi pronti vengono fatti secondo il principio industriale di fidelizzazione del cliente.

P.es: se esce il nuovo cibo XY viene fatta una gran campagna pubblicitaria, il cibo si trova in offerta e siamo tentati ad assaggiarlo. Può essere anche buono.

Dopo circa sei mesi dal lancio, gli ingredienti vengono modificati pian piano per risparmiare.

Nel giro di due anni il prodotto è notevolmente cambiato!

Ma i casi sono due: o siete un cliente fidelizzato, abituale, che avete sempre comprato il prodotto o siete un cliente saltuario.

Il cliente abituale non si accorge del gusto leggermente modificato, perchè il gusto di educa.

Il cliente saltuario se ne accorge immediatamente, ma alla ditta non interessa, perchè se comprate un prodotto ogni 6 mesi non siete un target di mercato appetibile.

Pensateci, quindi, prima di comprare i cibi pronti!

Altre notizie molto interessanti su colore, gusto e rumore dei cibi industrializzati le trovate sul sito internet anoressia-bulimia!

Giornata contro l’obesità

focus.JPG

Domani, 15 Marzo 2008, viene istituita a livello mondiale dai consumatori, la giornata contro l’obesità, soprattutto infantile.

L’Italia detiene un triste primato europeo: 4 bimbi su 10, tra i 6 e i 9 anni, sono in sovrappeso o obesi.

Un pò troppi per ignorare ancora il problema. Consumers International, l’organizzazione mondiale che riunisce le principali associazioni di consumatori, nella giornata del 15 Marzo dedicata ai diritti dei consumatori, presenta una proposta “rivoluzionaria”: un codice internazionale di autoregolamentazione sulla pubblicità di alimenti e bevande destinate ai più piccoli. Lo scopo è quello di prevenire i danni alla salute e le conseguenze economiche e sociali legate al consumo di cibi ipercalorici e nello stesso tempo di promuovere il concetto di marketing responsabile.

D’altronde, se una pubblicità su 4 è di cibo-spazzatura, i bimbi, che non sono in grado di discernere cosa fa bene e cosa fa male, tenderanno a preferire quel che viene pubblicizzato in televisione.

Sicuramente, oltre alla tv, è responsabilità anche dei genitori, i quali devono fare scelte salutistiche a 360°: dal farli giocare di più all’aperto a non premiarli col cibo fino a favorire per tutti un’educazione alimentare più sana. Certo però è difficile presentar loro un frutto a merenda quando vengono bombardati di pubblicità su merendine e snack golosi.

Purtroppo la mancanza di cibo che era frequente per i nostri genitori e nonni, non è più la realtà.

Di cibo ce n’è in sovrabbondanza e l’idea del bimbo in carne = in salute deve necessariamente modificarsi a favore del bimbo normopeso = in salute.

[Fonte Altroconsumo]