Logo

Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'grasso'

Biocarburante a base di grasso

A quanto pare in Nuova Zelanda si sta tentando di trasformare il grasso corporeo  in biocarburante. Un signore Neozelandese sta cercando volontari obesi per produrre il quantitativo di biocarburante necessario  per permettergli il giro del mondo.

100 ml di grasso corporeo non sono stati utili per produrre combustibile, ce ne sono voluti ben 3 chilogrammi di grasso…che una volta raffinato può produrre tre litri di biocarburante.

Si è pensato in questo modo di trovare una soluzione alla crisi petrolifera e all’epidemia di obesità in una volta sola?

[Via calorielab]

Il grasso delle liposuzioni usato per fare i biscotti per il Terzo Mondo

Un’azienda olandese avrebbe riciclato il grasso umano derivante dalla liposuzione per produrre biscotti e altri prodotti alimentari da inviare a Paesi in via di sviluppo.

A questa notizia shock un programma di attualità delle televisione olandese, Netwerk, dedicherà oggi un reportage speciale. Nella sua pagina internet, la fondatrice dell’Irfak, Mieke Smits, spiega che l’azienda “ricicla grasso umano e lo trasforma in alimenti che si esportano verso il terzo mondo” o verso regioni con problemi di alimentazione a causa di guerre.

La signora Smits spiega, per esempio, che uno dei suoi prodotti, sigillato ermeticamente per essere distribuito anche in situazioni estreme, è composto “al 50% di grasso umano, al 50 % di zucchero e da un’enorme quantità di vitamine aggiunte”.

Continua..

Bambini obesi con malattie cardiache identiche agli adulti

I bambini obesi rischiano di sviluppare malattie cardiache tanto quanto un 45enne. A sostenerlo è stata Geetha Raghuveer del Children’s Hospital del Kansas, che ha coordinato uno studio presentato a New Orleans in occasione di una conferenza dell’American Heart Association.

In pratica, i medici hanno utilizzato l’ecografia per osservare lo stato di salute delle arterie di 70 bambini di età compresa tra i 10 e i 16 anni.

Quasi tutto il campione era obeso e aveva problemi di colesterolo. I ricercatori hanno così cercato di misurare lo spessore delle arterie dei soggetti giovani. Continua..

Una nuova molecola che induce il corpo a bruciare più grassi

Una equipe di ricercatori francesi ha annunciato di aver messo a punto un farmaco che “inganna” l’organismo inducendolo a bruciare più grassi, anche in presenza di una dieta ricca di lipidi.

I ricercatori dell’università Louis Pasteur hanno verficato che la molecola SRT1720 protegge i topi da laboratorio dall’aumento di peso e dalla resistenza all’insulina.

Il farmaco, riferisce la rivista “Cell metabolism”, è “cugino” del resveratrolo, un fenolo presente nella buccia dell’uva, e prende di mira la proteina SIRT1, che si ritiene sia in grado di combattere l’invecchiamento.

[Via news-medical]

L’immagine corporea dei bambini

Qualche settimana fa mi ero stupita di una ricerca inglese che metteva in evidenza la presenza di disturbi alimentari nei bambini e riportava il caso di una bambina di 6 anni affetta da questo problema.

Leggevo invece questa mattina un lettera di una mamma a un medico che gestisce una rubrica sul timesonline… la lettera comincia così:

Mia figlia, 3 anni, di recente ha detto: “Mamma, sono un pò grassa e ha sottolineato la sua pancia rotonda…

Ci pensate? Una bimba di soli 3 anni…

La lettera della mamma e la risposta potete trovarla sul timesonline

Se non conoscete l’inglese potete tradurre la pagina con il traduttore di google.

Alcuni consigli su come aiutare i figli a sviluppare una sana immagine corporea li trovate invece sul sito Takecareblog.

Le strambe dichiarazioni di Miss Jumbo Queen

jumbo.jpgIn Thailandia si celebrano le donne obese con un concorso: Miss Jumbo Queen. Qualcosa di simile se non sbaglio c’è anche in Italia.

L’ultima vincitrice Tarnrarin Chansawang ha detto:

Voglio dimostrare ai cittadini che solo perchè sono grassa non significa che sono  meno bella o di talento.

Noi diciamo che essere grassi non vuol dire essere meno belli o meno intelligenti ma mostrare quella che è una malattia come qualcosa di buono è parecchio stupido. Immagino che molti avranno riso quando avranno scoperto che l’ultimo concorso si è tenuto in uno zoo di elefanti.

[Via jumboqueen]

La dieta crudista

frutti.jpgL’obiettivo di questa dieta è quello di evitare di alterare con la cottura tutte le proprietà nutrizionali degli alimenti. La cottura, infatti riduce il contenuto di vitamine e sali minerali. Per questo tutti i cibi (frutta, germogli, latte di cocco, alghe) vanno consumati rigorosamente crudi. La temperatura massima consentita, per esempio per intiepidire le bevande, è di 40° centigradi.

Sono vietati tutti gli alimenti sterilizzati e pastorizzati, come il latte che si trova in commercio e gli alimenti che richiedono riscaldamento e cottura per eliminare le sostanze nocive, come fagiolini e coste, ricchi di acido ossalico, che irrita le pareti dell’intestino. La regola sarebbe masticare 52 volte per lato della bocca prima di inghiottire. Sono concessi passati e frullati.

A chi è sconsigliata: a chi soffre di colite, gli alimenti crudi possono irritare l’intestino.

Non trovate sia una dieta tristissima? Noi italiani siamo abituati a sederci a tavola, chiacchierare e gustare i cibi…trovo assurdo sedersi e concentrarsi a contare 52 volte per lato della bocca prima di inghiottire, non credete?

Il profumo della dieta del pompelmo

pompelmo.jpgLa dieta del pompelmo è una di quelle diete che non muore mai, a periodi la si ritrova sempre su qualche giornale. Noi decisamente la sconsigliamo. Troppe poche calorie e troppi pompelmi da mangiare.

Una insolita ricerca americana ha però scoperto che il profumo dei pompelmi cambia nell’uomo il senso di percezione. I volontari maschi che erano stati invitati a scrivere, dopo aver odorato pompelmi, l’età di una donna che avevano davanti, tutti hanno scritto numeri inferiori alla realtà.

Noi sorridiamo a questa ricerca perchè ci viene da pensare che più che il profumo possa essere stata la paura di offendere la donna che avevano davanti. E gli uomini si sa pur di essere galanti sanno mentire molto bene. Certo che se tornate a casa e trovate pompelmi in ogni stanza qualche dubbio che la vostra donna abbia letto questa ricerca vi viene sicuramente!

[Via raindroptraining]

Quanto misura il vostro addome?

centimetro.jpgUn addome troppo grande e prominente può essere un sintomo di pericolo per la propria salute. Il grasso immagazinato in questa zona è una bomba a orologeria perchè è collegato al rischio di malattie cardiache, diabete e alcune forme di cancro.

Come fare a sapere se si ha troppo grasso intorno alla vita? prendete un centimetro e misurate il vostro addome nel punto più largo.

Se siete un maschi un valore superiore a 102 centimetri denota un aumento del rischio per la salute, se invece siete donne una valore superiore a 88 centrimetri è da considerare non salutare.

Che cos’è l’Obesità e come si riconosce?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) definisce l’Obesità come “una condizione clinica caratterizzata da un eccessivo perso corporeo per accumulo di tessuto adiposo (grasso) in misura tale da influire negativamente sullo stato di salute”. L’Obesità insorge  quando, per lungo tempo, la quantità di calorie introdotte con l’alimentazione supera il consumo di energia. L’eccesso di energia è trasformato ed immagazzinato sotto forma di grasso.obesa.jpg

Come si riconosce la condizione di obesità? Il peso non è una misura di per sè sufficiente a fornire una valutazione del grado di obesità. L’indice di massa corporea (BMI: Body Mass Index) misura il rapporto tra peso ed altezza e costituisce attualmente il metodo più valido per definire l’Obesità. Il BMI si misura calcolando il rapporto tra peso corporeo (kg) e altezza (m²). Un BMI superiore a 30 è indice di obesità. Un BMI superiore a 40 è indice di obesità grave.

Una persona si definisce normopeso se il BMI è compreso tra un range di 18 e 25.

Se il valore di BMI è compreso tra 25 e 30, si parla di sovrappeso.

Se il valore del BMI è inferiore al 18 di sottopeso.

Tratto dalle linee guida della SICOB (società italiana chirugia obesità)