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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'fame'

Nuove scoperte sulla leptina

La leptina, l’ormone rilasciato dalle cellule adipose, è in grado di attivare l’ippocampo, l’area del cervello che controlla l’apprendimento e la memoria, controllando la sensazione della fame.

L’ormone potrebbe dunque essere utilizzato come principio attivo contro l’obesità: a sostenerlo sono i ricercatori della University of Pennsylvania che hanno presentato la scoperta nel corso del Meeting Annuale della Society for the Study of Ingestive Behavior (SSIB) tenutosi a Pittsburgh.

Nel loro studio i ricercatori hanno somministrato la leptina a un gruppo di ratti, constatando che gli animaletti consumavano così meno cibo e riuscivano a perdere peso corporeo. Un risultato che mette in evidenza la possibilità di effettuare ricerche per comprendere il ruolo dei processi cognitivi nei meccanismi di assunzione di cibo e di controllo del peso corporeo.

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Aromi antifame per aiutare le persone a sentirsi subito sazi

antifameEsiste una possibilità reale di sviluppare una nuova generazione di prodotti alimentari che rilasciano aromi ‘anti-fame’ durante la masticazione, aiutando le persone a sentirsi subito sazi.

Ne è convinto un gruppo di ricercatori del Belgio che ha espresso la sua teoria in un articolo pubblicato sulla rivista ACS’ Journal of Agricultural and Food Chemistry. Questi cibi, secondo gli studiosi, potrebbero combattere l’epidemia mondiale di obesità attualmente in atto grazie a particolari aromi che bloccano la fame e impediscono alle persone di mangiare molto.

Rianne Ruijschop e colleghi hanno notato che gli scienziati hanno cercato a lungo di sviluppare alimenti gustosi che attivano o aumentare la sensazione di ‘sazietà’. Fino a poco tempo fa, la ricerca è stata concentrata sugli effetti del cibo nello stomaco dopo che le persone lo hanno inghiottito.

Ora gli sforzi sono tutti tesi a creare cibi che ci saziano subito, magari sfruttando l’azione di aromi anti-fame. Le molecole che compongono l’aroma di un alimento, secondo quanto spiegato dai ricercatori, potrebbero inviare un segnale al cervello che attiva subito la sensazione di sazietà e aiutare così le persone.

Le prospettive, dicono i ricercatori, sono davvero molto promettenti, anche se si è ancora all’inizio delle prime sperimentazioni.

Sazietà o saziamento?

dieta_mediterraneaAbbiamo parlato del senso di fame che ci coglie solitamente quando siamo a dieta.

Come fare per tenerlo a bada?

Sembra una domanda solo per persone in sovrappeso, in realtà alcune regazze anoressiche mi hanno detto che loro hanno sempre fame, quindi il discorso può valere un pò per tutti!

Innanzitutto distinguiamo tra saziamento e sazietà: saziamento è la sensazione che si prova durante un pasto e che induce a terminare l’assunzione di cibo, la sazietà  è la sensazione che si prova prima di un possibile pasto e porta a rimandare l’assunzione di nuovo cibo.

Abbiamo visto quindi che sul saziamento agiscono cause fisiche, ma ci sono alcuni alimenti che possono accelerare o rallentare sia la sensazione di saziamento che di sazietà.

Quali sono questi alimenti?

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Camminare per far passare la voglia di dolci

Voglia di cioccolata o di qualcosa di goloso? Secondo uno studio britannico può passare con una bella camminata a passo veloce di quindici minuti. “Spezzare la giornata con un pò di movimento potrebbe essere un aiuto valido contro il consumo di calorie non necessarie, in particolare contro gli snack e le merendine più golose”, dice il professor Adrian Taylor della School of Sport and Health Sciences presso la University of Exeter.

Uno dei cibi più ricercati in questi “attacchi di fame” fuori pasto è la cioccolata; la voglia è innescata soprattutto dalla noia, dallo stress, dal desiderio di sollevare l’umore o sentirsi meno stanchi, notano Taylor e i colleghi sulla rivista Appetite.

Ma il loro studio ha mostrato che piccoli intervalli di movimento intenso, per esempio una camminata a passo svelto, ottiene gli stessi effetti (risveglia la lucidità, solleva l’umore) e riduce la necessità di ricorrere a snack dolci.

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Soffrire la fame fa male al feto

Molte donne quando aspettano un bambino hanno il terrore di ingrassare. Seguire una dieta equilibrata è giusto, però privarsi del cibo fino a soffrire la fame regalerà una linea invidiabile, ma danneggia il feto.

Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Proceedings of the national academy of sciences” ha dimostrato che i bambini nati da madri “affamate” hanno più possibilità di soffrire di diabete e anche di tumore, in particolare quello colon-rettale.

[Via medscape]

Le abbuffate per fame

Settimana scorsa abbiamo trattato dell’argomento Le abbuffate in genere, ma avevamo fatto delle distinzioni: abbuffate per cause fisiche e abbuffate per cause psicologiche.

Iniziamo a vedere quelle più “facili” da evitare: quelle per cause fisiche.

Esse sono dovute essenzialmente da fame!

Si verificano soprattutto nei casi di anoressia, ma in maniera minore anche nei casi di bulimia e obesità.

Anoressia:

Solitamente chi soffre di anoressia si sottopone a diete estenuanti o a quasi digiuni per periodi più o meno lunghi come ci viene detto in questo commento che riporto:

Soffro di anoressia da più di un anno… I video di questo blog mi hanno commossa fino alle lacrime… la mia ultima abbuffata risale a tre giorni fa e da allora ho fatto pasti da 500 kcal. Pensavo fosse quasi normale, ho paura, non voglio morire… Voglio essere donna, avere un figlio… Ho paura ma non riesco a uscirne.

L’errore è affamarsi! Quanto si può resistere? Un giorno, tre una settimana, un mese e poi?

Poi si ha troppa fame e scatta l’abbuffata, non è possibile andare avanti così a vita, perchè è troppo lo stress.

Seguire una dieta equilibrata con tanto di spuntini consente di non affamarsi ed evitare l’abbuffata.

Bulimia:

Il caso della bulimia è simile e dovuto ad alternanza di digiuni che portano a fame!

Diverse sono poi le modalità di “compensazione” che svuotano però troppo in fretta lo stomaco e causano altre abbuffate!

Più di un commento lasciato in questo post Quando le parole valgono più di qualsiasi altra cosa. ci dice che alcune ragazze alternano abbuffate a vomito, poi altre abbuffate a vomito anche per 4- 5 volte al dì.

Non è vita e non può esserlo per sempre. Non affamarsi corrisponde a facilitarsi la vita ed evitare le abbuffate.

Obesità:

Anche chi soffre di questa patologia a volte fa diete rigide da 1.400 cal o 1.000 o.. per un pò di giorni. E anche in questo caso si affama e poi cede, facendo saltare tutti i buoni propositi.

Io sono dimagrita quasi 30 kg con una dieta da 2.000 calorie! 2.000 calorie corrispondono a primo con 80 gr di pasta + 40 di pane + carne o pesce sui 150-130 gr + verdure a volontà e questo a pranzo e cena!

E non ho mai avuto fame! E le 2.000 calorie erano state studiate per me, il mio peso, la mia età e la mia altezza da un’equipe di medici.

Prima ho sempre fatto diete molto più strette senza sortire a lungo termine i risultati sperati!

Perchè? Perchè avevo fame!

Perchè con 2.000 calorie il metabolismo si tiene alto, io non avevo fame e la differenza tra metabolismo basale e quantità di calorie bruciate nella giornata consente di perdere peso in maniera graduale e mirata, senza inficiare massa magra (rimasta costante) ed evitare quell’effetto “sacco vuoto” che capita con la perdita di peso  in maniera veloce.

Mangiare quindi a tutti i pasti in maniera moderata consente di evitare le abbuffate!

Brideorexia: Magra per un giorno

matrimonio.jpgSposarsi si sa mette in agitazione qualsiasi donna. Un recente studio pubblicato su Appetite ha evidenziato che il 70% delle donne nel periodo prematrimoniale cerca di perdere almeno 10 chili, il 20% ha scelto estremi rimedi quali la fame, il digiuno, la dieta liquida, l’abuso di lassativi o vomitare. Questa forma di disturbo del comportamento alimentare è chiamata Brideorexia.

E voi prima del matrimonio avete sofferto di brideorexia?