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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'Disturbi del comportamento alimentare'

La mappa dei centri per la cura dei DCA

Riceviamo una mail dal Ministero della Salute e la pubblichiamo, ben lieti di poter aiutare a diffondere le informazioni necessarie per chi soffre di DCA.

Di recente il Ministero della Salute di concerto con il Ministro per la Gioventù ha realizzato una mappatura dei centri pubblici e privati accreditati che offrono cure per i pazienti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare.
La mappa, validata dalle singole Regioni, è stata presentata il 9 giugno 2010 a Palazzo Chigi ed è attualmente disponibile all’indirizzo www.disturbialimentarionline.it

Si tratta del primo e unico elenco che sia mai stato elaborato ufficialmente dai Ministeri competenti e che contiene informazioni complete e validate a tutela dei pazienti.

 

Il calendario antiobesità dei politici

turcoQuesta proprio non la sapevo! Ho scoperto che due anni fa è stato fatto il “calendario antiobesità” ad opera dell’ADAO (associazione disturbi alimentari e obesità).

Ora un calendario antiobesità secondo voi che può avere nelle pagine mensili? Foto di anoressiche o bulimiche? Normopeso a rappresentare la normalità? Foto di alimenti sani  e naturali?

Ognuna di queste opzioni potrebbe essere valide.

E invece no…il calendario ogni mese ha foto di politici e di gente  che niente ha che fare con questo mondo. Un esempio? Livia Turco, Mastella, Melandri, Cutrufo, il criminologo Francesco Bruno (ora ditemi voi che c’entra con i DCA), don Pierino Gelmini e la Carlucci.

Sono troppo critica? Perdonatemi ma visto lo stato della politica italiana proprio non riesco a vederci qualcosa di buono in questo calendario.

Anoressia nervosa…un fantasma che perseguita anche tutta la vita

anoressiaUn fantasma che uccide un paziente ogni 200 ogni anno e che perseguita anche per tutta la vita.

E’ l’anoressia nervosa, patologia che guarisce nel 30% dei casi ma che si cronicizza per il 50% dei malati, “coloro che non riescono a guarire del tutto e sono costretti a trascinarsi i problemi per tutta la vita”.

Lo ha spiegato questa mattina a Roma il professor Fabrizio Jacoangeli, responsabile dell’Ambulatorio per la cura dell’Anoressia Nervosa all’Universita’ degli studi di Roma Tor Vergata, presentando nella sede dell’Enpam il volume ‘I disturbi del comportamento alimentare’, pensato per fare il punto sulle acquisizioni scientifiche piu’ recenti e per favorire lo sviluppo di un modello di intervento integrato, che solleciti strategie di prevenzione e politiche sanitarie adeguate.

Quanto alle cause, “sono patologie, quelle dei disturbi del comportamento alimentare, che nascono in famiglia – continua Jacoangeli a margine dell’incontro – ma non considero corretta l’idea che sia sempre colpa della madre del paziente. Il disagio è  insito nella persona, ma il modo in cui si manifesta dipende dall’ambiente esterno, dalla società – continua l’esperto -. Società  che è la via, la forma che prende il disagio, non di certo il suo fattore scatenante”.

Io non mangio per fame: Il binge eating disorder

bingeSi parla sempre più spesso, a ragion veduta, di anoressia e bulimia, ma il “mondo” dei disturbi alimentari non finisce lì.

Ci sono i cosiddetti “disturbi non altrimenti classificati” in cui rientrano, ad esempio la Night Eating Syndrome (NES) di cui abbiamo già parlato, e il Binge Eating Disorder (BED).

Di articoli che affrontano queste sindromi in maniera molto scientifica, ce ne sono molti. L’informazione è a portata di mano, o di click!

Vorrei quindi “presentare” un approccio un pò meno impersonale di quello che accade in soggetti con BED.

Cos’è il binge eating disorder

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“Essere pelle e ossa? Nulla di meglio”

L’infelice frase del titolo è stata pronunciata dalla modella Kate Moss. Non nuova a questo tipo di provocazioni,kate in un’ intervista rilasciata al sito web di moda WWD, afferma che la frase ora incriminata è una delle tante che lei usa e che sebbene «provi a ricordarla a se stessa, a volte non funziona».

Motto che naturalmente ha scatenato la reazione di chi si batte attivamente contro le “taglie zero” delle mannequin.

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Brave a scuola maggiori rischi di sviluppare disordini alimentari

studiareLe ragazze più a rischio di sviluppare disordini alimentari sono quelle che provengono da famiglie con un alto livello di istruzione e che a loro volta hanno buoni risultati a scuola.

Lo suggerisce uno studio svedese che ha seguito più di 13.000 ragazze nate nel Paese tra il 1952 e il 1989: i ricercatori hanno scoperto che più era elevato il livello di istruzione di genitori e nonni più cresceva il rischio delle ragazze di essere ricoverate per anoressia o altri disturbi del comportamento alimentare.

Il rischio cresceva anche di pari passo con i voti delle pazienti a scuola: più erano brave, maggiore era il rischio di avere problemi col cibo, come si legge sull’American Journal of Epidemiology. La grande maggioranza delle donne studiate non è in realtà  mai stata curata per i propri problemi, nonostante il livello di istruzione dei familiari: solo 55 su 13.376 sono state ricoverate in ospedale.

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Obesità e Disturbo da Alimentazione Incontrollata

bulimiaIl Disturbo da Alimentazione Incontrollata è una condizione molto simile alla bulimia, ma in questo caso il soggetto tende a diventare obeso per un mancato autocontrollo sull’impellente desiderio di mangiare e non sembra essere molto insoddisfatto del suo aspetto fisico.

Nel DSM-IV questo disturbo è descritto come caratterizzato da:

  • Episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata caratterizzati da:
  1. mangiare in un periodo definito di tempo una quantità di cibo più abbondante di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe in un periodo simile ed in circostanze simili,
  2. sensazione di perdita del controllo nel mangiare durante l’episodio.
  • durante l’episodio di alimentazione compulsiva il soggetto:
  1. mangia più rapidamente del normale,
  2. mangia fino a sentirsi spiacevolmente pieno,
  3. mangia grandi quantitativi di cibo anche se non è affamato,
  4. prova imbarazzo quando mangia quindi tende a mangiare da solo,
  5. dopo le abbuffate si sente in colpa, depresso o disgustato verso se stesso.
  • Marcato disagio nel mangiare incontrollato
  • Il comportamento alimentare incontrollato si manifesta almeno per 2 giorni alla settimana per un periodo di 6 mesi
  • L’alimentazione incontrollata non risulta associata con l’utilizzazione sistematica di comportamenti compensatori inappropriati e non si verifica esclusifamente in corso di anoressia o bulimia nervosa.

Si sa ancora poco su questo Disturbo del Comportamento Alimentare e gli studi fatti fino ad oggi hanno bisogno di ulteriori approfondimenti, pertanto i criteri descritti nel DSM non possono essere utilizzati per fini diagnostici.

[Bibliografia: Anoressia del sessuale femminile- Franco Angeli]

Un nuovo disturbo alimentare: l’ortoressia nervosa

ortoressiaIn tutte le diete, la chiave è la moderazione. Una alimentazione sana deve avere un effetto positivo sulla salute senza ridurre i piaceri della vita o influire sui rapporti con gli altri. C’è una nuova forma di disturbo alimentare: l’ortoressia nervosa.

Chi ne è colpito vive con la costante attenzione ad un’alimentazione salutare. L’ortoressico è convinto che la sua salute dipenda in modo determinante dall’alimentazione e sviluppa una serie di regole alimentari ferree che, se trasgredite, comportano un senso di colpa molto forte che porta di riflesso a inasprire ulteriormente le sue regole alimentari.

E’ una patologia comparabile con l’anoressia e con la bulimia, con la differenza che queste due patologie sono correlate alla quantità, l’ortoressia alla qualità del cibo. E’ giusto mangiare sano, perchè ciò che mangiamo e in che quantità determina il nostro benessere. Inoltre un’alimentazione equilibrata è importante per la prevenzione di molte malattie (obesità, malattie cardiovascolari, disturbi digestivi, diabete etc..)
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Porto la 40, eppure mi vedo grassa…

Porto la 40, ma quando mi guardo allo specchio mi vedo grassa.. sarò pazza?!

Più che “pazzia” questo disturbo si chiama dismofismo corporeo o dismorfofobia, cioè si ha una visione distorta della propria immagine corporea, la convinzione di notare un difetto inesistente come in questo caso, o la tendenza ad ingigantirne uno minimo. Questa fobia può generare ossessioni che possono determinare l’insorgenza di pericolosi disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia e la bulimia. Il dismorfismo corporeo non è provocato da un disturbo visivo, ma dalle elaborazioni degli stimoli visivi che determinano una percezione deformata del proprio corpo a livello inconscio, cioè l’inconscio si convince di un qualcosa che non è reale.

L’immagine che abbiamo del nostro corpo non è statica, ma varia continuamente in relazione a molteplici fattori: umore, emozioni, ambiente che ci circonda, esperienza fisica, ma in particolare è influenzata dalla propria autostima più che da altre caratteristiche estetiche. Quindi non esistono regole che dimostrino che una taglia 38 è sinonimo di bellezza, ma fortunatamente esistono studi che dimostrano che nella maggior parte dei casi una taglia 38 è solo sinonimo di anoressia.

E voi vi vedete grasse?

Discutiamone sul forum di Dietologica, nel thread apposito

Buon Ferragosto

Dietologica si prende qualche giorno di meritato riposo, dopo tutti questi mesi passati in vostra compagnia a parlare di truffe dietologiche, diete strambe e disturbi alimentari.

Buon Ferragosto a tutti, fate le lucertole al mare, e per chi è rimasto a casa rilassatevi completamente…noi ci vediamo Lunedi 18.