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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'dieta'

Troppi grassi possono alterare l’ormone della gratificazione

Una carbonara metterà pure il buonumore, e così pure una porzione di patatine fritte, magari con un po’ di maionese. Ma non si deve esagerare: se, infatti, cedere alle tentazioni può essere gratificante nel breve periodo, è bene “soddisfarsi” solo di tanto in tanto perché un’esposizione prolungata a una dieta ricca di grassi è responsabile di stravolgere, a livello cerebrale, la trasmissione della dopamina – l’ormone noto anche come “della ricompensa o della gratificazione” – sortendo l’effetto contrario.

La ricerca è stata presentata a Pittsburgh in occasione del Meeting Annuale della Society for the Study of Ingestive Behavior (SSIB) da un gruppo di ricercatori della University of Illinois di Chicago guidati da Mitchell Roitman.

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Sono di aiuto le pedane vibranti se si vuole perdere peso?

pedanaAvranno convinto le urla dei venditori o le modelle, molti di noi hanno acquistato uno dei must delle televendite italiane: la pedana vibro-massaggiante. Nessuno si era però preso il cruccio di accertarne l’efficacia: adesso uno studio presentato durante l’European Congress on Obesity afferma che, se accompagnate da una dieta equilibrata, la pedana vibrante contribuirebbe a smaltire i chili di troppo, specie nella zona addominale.

L`equipe belga ha seguito quattro gruppi di persone obese per un anno. Al primo è stata somministrata una dieta ipocalorica; al secondo la stessa dieta, ma accompagnata da ciclismo, corsa, aerobica o step; il terzo ha abbinato alla dieta l’uso della pedana vibrante anziché gli esercizi; il quarto gruppo non ha invece modificato le proprie abitudini.

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La chiave per dimagrire è mangiare meno carne

dietaAd affermarlo è uno studio  pubblicato dal Journal of Clinical Nutrition, secondo cui a parità di calorie introdotte chi mangia più carne ha un maggiore rischio di ingrassare. Lo studio, coordinato dall’Imperial College di Londra, ha indagato sulle abitudini alimentari di 400 mila persone in 10 paesi europei tramite questionari.

I partecipanti sono stati pesati all’inizio della ricerca e cinque anni dopo. Uno dei risultati è stato che a parità di calorie introdotte, una persona che mangia 250 grammi di carne in più al giorno aumenta di 2 chili nei 5 anni. Inoltre la maggiore associazione tra aumento di peso e carne è  stata trovata per quella degli insaccati.

Secondo i ricercatori ancora non è chiaro il meccanismo secondo cui avviene l’aumento di peso: “Io raccomanderei comunque di diminuire la quantità di carne nella dieta – ha affermato Anne-Claire Vergnaud, che ha coordinato lo studio, alla Bbc – sia per questioni di peso che di salute in generale”.

Non è che mi fiderei molto di questa ricerca…in fondo sono solo due chili in 5 anni e le variabili sull’aumento di peso possono essere tantissime.

97.5% di Scozzesi a rischio

scotsUna percentuale da paura!

Sembra, da un’indagine, che gli scozzesi siano quasi tutti a rischio per la loro salute: chi mangia troppo, chi beve troppo, chi fuma, chi non fa esercizio e chi ha una dieta sbagliata.

Nella terra delle barrette di Mars fritte e del Irn Bru (una bibita gassata ipercalorica) gli scozzesi non se la passano di certo bene.

Chissà se è una percentuale vera o c’è anche un pò di terrorismo?!?

TweetWhatYouEat, il social di Tweet per chi è a dieta

tweetMangiare bene ed equilibrato, tenendo sotto controllo l’apporto calorico dei cibi e delle bevande consumate: “TweetWhatYouEat” (“Dì ciò che mangi”), la nuova applicazione del social network Twitter è in grado di contare le calorie introdotte dai cibi e dalle bevande consumate e quelle spese con l’attività fisica svolta, e che segnala quando si è andati oltre il fabbisogno calorico giornaliero mediamente consigliato in base all’età e al peso.

Una “social dieta” che aiuta chi si iscrive a tenere sotto controllo quello che mangia, conoscendone l’esatto apporto nutrizionale, e a confrontarsi – e farsi forza – con gli altri partecipanti attraverso il forum. Si comincia scrivendo il proprio peso e il peso che si vuole raggiungere: fondamentale per la riuscita della dieta, ovviamente, la veridicità delle dichiarazioni.

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Sovrappeso e Diabete

Bastano dieci chili in più di peso quando si raggiungono i 50 anni per triplicare il rischio di contrarre il diabete di tipo 2.zucchero
Lo ha dimostrato una ricerca statunitense pubblicata dal Journal of the American Medical Society. Lo studio è stato condotto dall’università di Seattle e ha dimostrato che l’effetto negativo si manifesta qualunque sia il peso di partenza. Per coloro che sono già obesi al raggiungimento della mezza età aggiungere ulteriori chili aumenta il rischio addirittura di cinque volte rispetto a chi non è obeso e non ingrassa.

 

L’aumento di peso favorisce anche l’insorgenza del diabete di tipo 1, sottolineano gli autori:

Il risultato di questa ricerca conferma che è fondamentale mantenere un peso corporeo ottimale quando si raggiunge la mezza età

 ha spiegato Mary Biggs, che ha coordinato lo studio e suggerisce che il controllo della massa corporea rimane importante per evitare il diabete almeno fino ai 65 anni.

3 kg in un mese!

Non è l’ultima dieta di moda, ma è quanto potremmo accumulare durante questi mondiali.

Per chi stasera si appresta a fare una spaghettata con amici per seguire l’Italia potrebbe non essere un problema, ma per chi ha in mente di guardare un paio di partite al dì, più i commenti e le notizie associati ai mondiali, il rischio di prendere peso in questo mese è alto.

Ce lo segnala la Coldiretti stimando che gli italiani, durante questi mondiali di calcio, prenderanno in media 600 cal. in più al giorno a causa delle ore in più trascorse davanti alla tv sgranocchiando cibi ipercalorici e innaffiandoli con alcol e bibite e sommando la mancanza di moto.

Una proposta?

Domani sera, che l’Italia non gioca, trovatevi a fare una partita di calcio con gli amici. Ne guadagnerete in salute e divertimento!

Migliorare il regime alimentare può far migliorare i malati di Alzheimer

Quando  si dice che l’alimentazione è importante! alzheimere

In una ricerca, hanno preso i soliti topolini e li hanno divisi in due gruppi: topolini nutriti con un regime alimentare povero di metionina (un aminoacido che si trova nelle carni rosse, pesce, fagioli, uova, agli, lenticchie, cipolle, yogurth e semi) e topolini con un regime alimentare ricco di metionina.

Dopo tre mesi hanno diviso in due il gruppo di topolini nutriti con tanta metionina: un gruppo ha seguito la solita dieta, l’altro ha seguito la dieta del primo gruppo.

I risultati?

I topolini che erano stati nutriti prima con tanta metionina e poi senza hanno rovesciato l’impedimento cognitivo e le loro funzionalità sono tornate normali. Continua..

Dieting: La dipendenza dalla dieta

La dieta può essere come una droga. È questo il nuovo volto della dipendenza moderna, soprattutto degli adolescenti. In termini tecnici si chiama “dieting” ed è strettamente legata alla purtroppo famosa “sindrome da yo-yo”, frutto spesso del fai-da-te, in cui si perde peso con una dieta restrittiva ma se ne riprende – anche più – durante la fase di “disinibizione”, al punto da creare un circolo vizioso continuo che sfocia in una vera e propria dipendenza.

“Il dieting è la tendenza a sentirsi costantemente in obbligo di stare a dieta, spesso frutto del fai-da-te, che porta a diete iniziate e mai finite, incostanti e mal strutturate, che creano la sindrome da yo-yo, causa numero uno della dipendenza – spiega Giovanna Cecchetto, Presidente ANDID. Lo yo-yo, infatti, è il continuo su e giù del peso, conseguente ai periodi di dieta severa alternati a un’alimentazione disordinata e al consumo incontrollato dei cibi più graditi e golosi e del cosiddetto junk-food (cibo spazzatura).

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Scarpe dimagranti

Vi avevamo già parlato di quescarpa_fitnessste scarpe dimagranti ancora nel lontano ottobre 2008.

Ieri in Facebook leggo l’annuncio di queste scarpe dimagranti: come novità dagli USA! 

Secondo il sito che le commercializza:

Sono innovative calzature a ridotto impatto su caviglie e ginocchia durante la camminata, che aiutano a perdere peso tonificando la silhouette!

La differenza rispetto alle comuni scarpe da tennis è nella struttura rivoluzionaria che massimizza l’efficacia della camminata potenziandone i risultati.

Come scrisse Marina due anni fa ci teniamo a ricordare questo non è un annuncio pubblicitario, ma solo qualcosa di eccentrico trovato nei nostri giri sul web.

Io non credo che funzionino, ma non avendole provate non posso smentire la pubblicità.

Le avete provate? E funzionano?

Almeno qui non garantiscono le 300 cal in più bruciate ogni ora, come per quelle coreane!