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Archivio per la tag 'dieta mediterranea'

La dieta mediterrana patrimonio dell’UNESCO

Riporto oggi una notizia che magari è passata in sordina, a causa delle ferie estive.

Il 23 Agosto, infatti, la notizia che la Dieta mediterranea diventerà parte del patrimonio dell’UNESCO.

La Piramide Alimentare al fianco delle Piramidi di Giza?

Fa sorridere eppure è così.

In realtà l’UNESCO ha la funzione di identificare, proteggere e tutelare non solo i patrimoni culturali e naturali di tutto il mondo, ma anche della cultura e delle tradizioni degli stessi.

Quindi non è del tutto assurdo pensare di tutelare un stile di vita che secondo gli studi medici ha il più basso tasso di mortalità per malattie cardiocircolatorie a livello mondiale, dopo il Giappone.

La piramide alimentare

Gli alimenti della dieta mediterranea vengono classificati in forma di piramide, alla base troviamo gli alimenti che dobbiamo consumare tutti i giorni cioè:

  • Cereali integrali: pane, pasta, cereali, crackers, fette biscottate, tutti rigorosamente integrali.
  • Condimento: Oli vegetali, tra cui predomina l’Olio extravergine d’oliva

al secondo gradino abbiamo:

  • Vegetali: Verdura, Frutta, Ortaggi da consumare in abbondanza;

al terzo invece: Continua..

Diete Famose: La Dieta mediterranea – Prefazione

La dieta mediterranea ha origini nostrane, fu scoperta da Ancel Key, noto fisiologo americano che, a seguito di studi epidemiologici, scoprì che la zona del Cilento aveva una minore incidenza di malattie cardiovascolari rispetto agli USA e attribuì questo alle abitudini alimentari dei contadini meridionali del dopoguerra.

Tutt’oggi la dieta mediterranea mantiene le sue promesse nel ruolo preventivo di moltissime patologie e di elisir di benessere e lunga vita, tale che è stata proposta come patrimonio dell’umanità, ed è considerato uno stile di vita più che una dieta “dimagrante” da fare per brevi periodi.

La piramide alimentare mediterranea

piramide_alimentare

prevede alla base i cibi che devono essere consumati più spesso mentre man mano che si sale al vertice i cibi di cui bisogna limitare il consumo. Oltre alla sana alimentazione, lo stile di vita mediterraneo prevede l’incremento dell’attività fisica, la riduzione del consumo di sale e di alcolici, e lo “slow food” cioè il mangiare lentamente.

E’ possibile saperne di più e scaricare le linee guida alla corretta nutrizione dal sito: www.inran.it

La pasta

pasta_raccoltaLa pasta è un prodotto tipico italiano, principale protagonista della nostra tavola. Impariamo a conoscerla insieme.

In base alla preparazione dell’impasto distinguiamo vari tipi di pasta:

  • Pasta di semola o di grano duro: è la comune pasta secca che si ottiene con un impasto di semole di grano duro ed acqua calda (25 – 30%). E’ più pregiata rispetto alle paste lavorate con grano tenero.
  • Pasta all’uovo: si ottiene aggiungendo all’impasto precedente 4 uova intere (200 g circa) per ogni kg di semola.
  • Paste speciali: sono paste di semola di grano duro il cui impasto viene arricchito con altri ingredienti (verdure, malto, glutine, ripieni…).
  • Paste dietetiche: sono paste arricchite di sali minerali e vitamine, con basso contenuto glucidico o proteico o calorico o in sodio.
  • Paste fresche: l’impasto di queste paste può essere composto di farina di grano duro o tenero, può essere arricchito da altri ingredienti come per le paste speciali, e lavorato con uova fresche.

Quali sono le caratteristiche di una pasta di buona qualità?

La pasta deve avere un colore giallo ambrato ed omogeneo, dev’essere priva di punti neri o altre caratteristiche che alterano l’omogeneità del colore e dell’aspetto, spezzata deve mostrare una zona non farinosa. Deve avere odore e sapore gradevoli, assorbire acqua aumentando due o tre volte di volume (aumentando di volume grazie all’assorbimento di acqua induce sazietà con un minor apporto calorico) e deve “tenere” la cottura conservando consistenza ed elasticità. Se cotta al dente è più facilmente digeribile.

Le frodi più frequenti sono costituite dall’uso di farina di grano tenero, di semole di qualità scadenti o avariate, o l’uso di altri cereali diversi dalla farina di frumento che danno un prodotto di scarsa qualità a bassi costi di produzione.

Il condimento è fondamentale perchè, da sola, la pasta non ha tutte le caratteristiche nutritive di una dieta completa. In base alle esigenze aggiungeremo:

  • olio o burro: per rimediare alla carenza di grassi
  • formaggio: per colmare la carenza di calcio ed amminoacidi essenziali
  • pomodori o verdure: soprattutto crudi, per aggiungere vitamine
  • legumi: per gli amminoacidi essenziali e le vitamine, indispensabili per una dieta corretta

COMPOSIZIONE CHIMICA E VALORE ENERGETICO DELLA PASTA PER 100 g DI PARTE EDIBILE

Continua..

Gravidanza e alimentazione

donna_incintaLa gravidanza è un momento molto particolare della donna: subentrano cambiamenti ormonali e fisici in maniera diversa per ogni persona.

Cosa fare e cosa mangiare in gravidanza? E’ giusto preoccuparsi dell’alimentazione?

Una volta si diceva che la donna incinta doveva mangiare per due: questo era vero fino ad una cinquantina di anni fa, quando l’alimentazione era scarsa e le donne lavoravano nei campi con un grosso stress fisico.

In realtà oggi non c’è la necessità di mangiare per due, anzi, i kg di troppo affaticano la mamma e potrebbero nuocere al bambino.

Ogni giorno una donna incinta consuma circa 300 cal in più al dì, niente quindi di trascendentale per una donna occidentale che solitamente ne consuma molto di più del suo fabbisogno.

A fine gravidanza si stima che le calorie consumate per “generare” un bimbo siano 80.000, circa 10 kg, se vogliamo quantificarle in manuera più chiara.

In realtà in questo momento più che in altri è necessario curare l’alimentazione e seguire una dieta di stile mediterraneo per garantire i necessari elementi nutritivi al nascituro. I primi tre mesi è necessario aumentare un pò la quota proteica per aiutare bene il feto nella sua formazione.

Ma vediamo assieme cosa è meglio privilegiare:

Continua..

Dimagrire dopo le feste

dieta_dopo_le_festeDimagrire dopo le feste è il primo dei  buoni propositi che molti hanno incluso per il nuovo anno.

Le feste natalizie oramai finite,  sono state occasioni di grandi pranzi e cene e di extra  che hanno fatto oscillare le bilancie di tutti noi.

Ora è tempo di bilanci e senza inutili rimpianti, ricordiamo le cose buone di queste feste e i momenti in cui abbiamo gioito insieme ai nostri cari anche a tavola.

Secondo coldiretti ogni italiano ha messo su 2 kg in queste feste di Natale. E adesso che fare?

Continua..

Sesso e cibo: alla ricerca dei cibi afrodisiaci (II parte)

Come promesso nell’articolo Sesso e cibo: alla ricerca dei cibi afrodisiaci, vi avrei parlato dei cibi afrodisici.

Se pensavate a strane ricette esotiche, mi spiace deludervi, ma siete fuori pista. Secondo il XXIV Congresso Nazionale della Società Italiana di Andrologia, è proprio la dieta mediterranea ad essere cosiderata la “dieta dell’amore” per eccellenza (oltre a fare bene al corpo e alla mente come scritto negli articoli: Mediterranea o iperproteica? e Dieta Mediterranea, un aiuto per combattere Parkinson ed Alzheimer).

Già nel 2006 l’International Journal of Impotence Research, pubblicava un importante studio condotto dal Prof. Dario Giugliano e la Prof.ssa Katherine Esposito della Seconda Università degli studi di  Napoli, in cui ancora una volta trionfa la dieta mediterranea, come strategia per la ripresa ed il buon funzionamento della salute sessuale.

Ma parliamo un pò di cibi.. Continua..

Dieta Mediterranea, un aiuto per combattere Parkinson ed Alzheimer

La parola d’ordine in tema salute è DIETA MEDITERRANEA.

Amici di dietologica, i benefici apportati da una sana alimentazione non sono mai abbastanza. La rivista British Medical Journal pubblica un importante articolo sulla prevenzione del morbo di Parkinson e del morbo d’Alzheimer.

Già conoscevamo i benefici della dieta mediterrana riguardo alle malattie cardiovascolari ed al cancro e in generale per uno stile di vita sano come già parlato nell’articolo: Mediterranea o iperproteica?, ma grazie ad un gruppo di studiosi dell’Università di Firenze si è documentata la sua importanza anche come strumento di prevenzione per due patologie neurologiche in crescente aumento nella nostra società.

Questo studio è stato svolto su più di un milione e mezzo di soggetti che avevano già partecipato a 12 studi internazionali e si è ricercata la relazione tra alimentazione ed eventuale sviluppo di patologie.

I risultati evidenziano chiaramente che seguire correttamente la dieta mediterranea è associabile ad una riduzione considerevole di rischio di morte improvvisa, di patologie cardiovascolari, di cancro e secondo quest’ultimo studio anche di prevenzione del morbo di Parkinson e del morbo di Alzheimer.

Ma parliamo ora in termini percentuali….. Continua..

Mediterranea o iperproteica?

Ieri abbiamo parlato della deita Iperproteica, valutandone pro e contro in questo articolo: Iperproteica o mediterranea?

Oggi invece parliamo di quella mediterranea.

Pro:

  • mantiene la sazietà più a lungo
  • dimostra una prevenzione significativa nei confronti della mortalità per qualunque causa e una diminuzione dell’incidenza delle principali patologie cronico-degenerative come quelle del cuore e dei vasi, i tumori, il morbo di Parkinson e quello di Alzheimer
  • a lungo termine (5 anni) la percenutale di chi smette di seguire questa dieta e riprende peso e maggiore di chi segue una dieta mediterranea

Contro:

  • si perde peso più lentamente
  • si è un pò più gonfi
  • richiede più tempo per preparare e misurare gli alimenti (pesare la pasta, il pane e la carne)

Funzionare, funziona!

Ma più lentamente!

RIchiede costanza e accuratezza.

Ma una volta abituati a mangiare un piccolo piatto di pasta o variare i cereali, magari alternandoli a quelli meno raffinati, diventa un regime alimentare da poter fare sempre!

Purtroppo sembra che sempre meno italiani la seguano!

E voi che regime alimentare seguite?

[Fonte Corriere della Sera]