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	<title>Dietologica &#187; diario alimentare</title>
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	<description>Eva, il Serpente e la Mela Candita</description>
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		<title>Condividere e confrontarsi su Mai dire dieta</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 06:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Morelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[almentazione]]></category>
		<category><![CDATA[diario alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
		<category><![CDATA[mai dire dieta]]></category>
		<category><![CDATA[social netowork tematico]]></category>
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		<description><![CDATA[In contrasto con l&#8217;evoluzione di siti e blog pro-ana, è nato nel 2009 il sito www.maidiredieta.com. Per capire meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato la fondatrice del sito, Denise. Cos&#8217;è Mai dire Dieta? Mai dire dieta non è un blog, non è un forum e non è solo diario alimentare. Non è un sito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: left;"><a href="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2011/02/mdd.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6823" title="mdd" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2011/02/mdd.jpg" alt="" width="282" height="222" /></a>In contrasto con l&#8217;evoluzione di siti e blog pro-ana, è nato nel 2009 il sito <a href="http://www.maidiredieta.com" target="_blank"><strong>www.maidiredieta.com</strong></a>. Per capire meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato la fondatrice del sito, Denise.</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Cos&#8217;è Mai dire Dieta?</strong></em><br />
Mai dire dieta non è un blog, non è un forum e non è solo diario alimentare. Non è un sito di diete e di consigli di valenza scientifica sull&#8217;alimentazione e sul fitness. Mai dire dieta è un social network tematico, ovvero una grande piazza virtuale dove trovare persone che hanno tante cose in comune con voi, e dove potete usufruire di servizi utili se state cercando di ritrovare l&#8217;equilibrio con voi stessi e il vostro corpo!</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Cosa possiamo trovare nel tuo sito?</strong></em><br />
Prima di tutto, potete trovare un&#8217;applicazione per tenere il diario alimentare on line e per poterlo aggiornare in qualsiasi momento. Si può scegliere tra una versione standard che comprende anche una stima delle calorie dei pasti fatti, e una versione nuova, denominata &#8220;diario alimentare naturale&#8221;, che si focalizza sul miglioramento della comunicazione tra se stessi e il proprio corpo. Potete vedere i vostri progressi aggiornando il vostro peso e i vostri obiettivi. Si può aprire un blog, dove poter scrivere una sorta di diario personale dove annotare riflessioni e stati d&#8217;animo.<br />
Se siete persone riservate, potrete tenere tutto ciò privato, oppure se avete voglia di condividere la vostra esperienza,potete pubblicare tutto ciò con gli altri utenti del sito, con i quali si può interagire con forum, chat e messaggistica privata, trovando così tanti amici/amiche che probabilmente hanno affrontato o stanno affrontando i vostri stessi problemi.</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>In cosa consiste il diario alimentare naturale</strong></em><br />
Questa nuova versione di diario alimentare è il frutto delle mie riflessioni sul rapporto che la maggior parte delle persone ha con il cibo. Ho realizzato che prima di intraprendere una dieta ipocalorica, sarebbe meglio capire se ci sono delle occasioni in cui mangiamo senza avere realmente fame. Se siamo in sovrappeso, escludendo patologie particolari, è probabile che ci siano delle occasioni in cui mangiamo per altri motivi, come lo stress, l&#8217;ansia, la noia, la solitudine, ecc. Questo diario permette di ragionare proprio su queste occasioni e quindi di focalizzarsi su questo per ritrovare un innato senso di equilibrio con se stessi. Ci sta provando anche la sottoscritta, con ottimi risultati soprattutto sulla qualità della vita.</p>
<p style="text-align: left;"><em><strong>Quanto costano i servizi di Mai dire dieta?</strong></em><br />
E&#8217; tutto gratuito! L&#8217;ho progettato e programmato interamente da sola e ne pago annualmente le spese di dominio. Chi gradisce particolarmente il mio lavoro può contribuire al sostenimento del sito tramite semplici donazioni paypal.</p>
<p style="text-align: left;">Noi vi consigliamo di visitarlo. Il diario alimentare è uno strumento che consente di rivedere con  calma la nostra alimentazione, valutarla obbiettivamente (quante cose il  cervello tende a cancellare) e vedere i nostri errori o problemi per  rimediarli.</p>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2011%2F02%2Fcondividere-e-confrontarsi-su-mai-dire-dieta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div class="shr-publisher-6822"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2011%2F02%2Fcondividere-e-confrontarsi-su-mai-dire-dieta%2F' data-shr_title='Condividere+e+confrontarsi+su+Mai+dire+dieta'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2011%2F02%2Fcondividere-e-confrontarsi-su-mai-dire-dieta%2F' data-shr_title='Condividere+e+confrontarsi+su+Mai+dire+dieta'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2011%2F02%2Fcondividere-e-confrontarsi-su-mai-dire-dieta%2F' data-shr_title='Condividere+e+confrontarsi+su+Mai+dire+dieta'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Io non mangio per fame: Il binge eating disorder</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/11/io-non-mangio-per-fame-il-binge-eating-disorder/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana Chiomenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Binge eating disorder]]></category>
		<category><![CDATA[Obesità]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[binge eating disorder]]></category>
		<category><![CDATA[Bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[diario alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla sempre più spesso, a ragion veduta, di anoressia e bulimia, ma il “mondo” dei disturbi alimentari non finisce lì. Ci sono i cosiddetti “disturbi non altrimenti classificati” in cui rientrano, ad esempio la Night Eating Syndrome (NES) di cui abbiamo già parlato, e il Binge Eating Disorder (BED). Di articoli che affrontano queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-5349" title="binge" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/11/binge.jpg" alt="binge" width="188" height="188" />Si parla sempre più spesso, a ragion veduta, di anoressia e bulimia, ma il “mondo” dei disturbi alimentari non finisce lì.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono i cosiddetti “disturbi non altrimenti classificati” in cui rientrano, ad esempio la <strong><a href="http://www.dietologica.it/2008/10/mi-alzo-di-notte-per-mangiare-o-per-berepotrei-soffrire-di-nes/">Night Eating Syndrome (NES)</a></strong> di cui abbiamo già parlato, e il Binge Eating Disorder (BED).</p>
<p style="text-align: justify;">Di articoli che affrontano queste sindromi in maniera molto scientifica, ce ne sono molti. L&#8217;informazione è a portata di mano, o di click!</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei quindi &#8220;presentare&#8221; un approccio un pò meno impersonale di quello che accade in soggetti con BED.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cos&#8217;è il binge eating disorder</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5317"></span><br />
Sarà capitato più o meno a tutti di mangiare qualcosa in più, magari fuori pasto, in periodi di particolare stress. Non allarmatevi: tutto questo è decisamente normale.<br />
La situazione ritorna alla normalità in tempi brevi, o meglio, quando &#8220;quella&#8221; preoccupazione, &#8220;quel &#8221; motivo di agitazione vengono a mancare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il binge invece, rientra nei disturbi del comportamento alimentare. Questa patologia viene tradotta in italiano con &#8220;abbuffate compulsive&#8221;, il che rende certamente molto più comprensibile di cosa andiamo a parlare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi è un binge eater</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come i mangiatori notturni ed i bulimici il binge eater è capace di introdurre nel proprio corpo una quantità spropositata di cibo, solitamente in poco tempo.<br />
E&#8217; un mangiatore compulsivo; questo vuol dire che non mangia per fame, né tantomeno per golosità.<br />
Chi soffre di questo disturbo molto spesso è in sovrappeso o addirittura obeso perché, a differenza dei bulimici, non attua metodi di compensazione come il vomito o l&#8217;uso eccessivo di lassativi e diuretici.</p>
<p style="text-align: justify;">Si stima addirittura che fino al 30% di grandi obesi soffra di binge eating disorder.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le abbuffate</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In un binge eater il senso di fame o di stomaco pieno sono relativi, quando inesistenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non importa cosa egli possa trovarsi di fronte: il suo stomaco è li per essere riempito e riempito ancora, anche quando si sentono le pareti  fare male e scoppiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esistono &#8220;cibi preferiti&#8221; anche perchè molte volte il soggetto in questione non si accorge nemmeno cosa mangia e quanto sta ingurgitando. C&#8217;è una commistione di dolce e salato, ma anche di cibi crudi o addirittura non cotti. Un binge eater può mangiare un pacco intero di merendine e subito dopo finire una confezione di salame seguita da pasta cruda e può ancora continuare.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto spesso il cibo viene letteralmente afferrato con le mani e portato alla bocca molto più velocemente di quanto farebbe un soggetto sano.</p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente le abbuffate di un soggetto con bed sono diverse da quelle di un soggetto bulimico perché non provengono da una precedente privazione del cibo.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché il soggetto è spesso obeso, queste abbuffate si svolgono in completa solitudine. <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/05/insegnate-ai-vostri-figli-a-non-prendere-mai-in-giro-una-persona-obesa/">I pregiudizi sull&#8217;obesità</a></strong> fanno si che chi soffre di questo disturbo si vergogni di quella che potrebbe sembrare semplice golosità o fame. Molto spesso egli tenta infatti di dare all&#8217;esterno un&#8217;immagine di se differente. Quante volte avete sentito dire: &#8220;<em>E&#8217; grasso, eppure non mangia tanto!</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Come ha inizio, per fortuna, un&#8217;abbuffata ha una fine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa accade subito dopo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fisicamente si sta molto male. Lo stomaco duole, si possono avere nausee dovute al cibo immesso troppo velocemente ed in quantità enormi, sonnolenza, mancanza di fiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia il dolore più grande è quello psicologico: un&#8217;abbuffata termina praticamente sempre con un senso di colpa che può scatenare a sua volta un&#8217;ulteriore abbuffata punitiva.<br />
Entra in gioco anche l&#8217;aspetto del &#8220;tanto ormai&#8221;: perso il controllo una volta sembra inutile fermarsi, poiché quella giornata alimentare è stata già abbondantemente compromessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè ho avuto un&#8217;abbuffata?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I fattori scatenanti possono essere molti. Si tratta, più generalmente, di stati di depressione o stress, rabbia, inadeguatezza (molto spesso corporea).</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica è una distorta canalizzazione dei propri sentimenti, delle proprie emozioni.<br />
C&#8217;è molto spesso un fattore scatenante: scoprirlo e analizzarlo è il primo passo verso un percorso di guarigione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come uscirne</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fermo restando che ogni soggetto è a sè e che <strong>il supporto medico è la prima cosa</strong>, si tratta di volerne uscire. Si, sto parlando di forza di volontà, ma non di quella di cui ci riempiono la testa le persone quando ci dicono: &#8220;<em>Se vuoi dimagrire devi avere forza di volontà</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di voler guarire.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè l&#8217;obesità, il bed, sono disturbi da accettare come tali e da curare come tali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di cambiare stile di vita, di sceglierne uno più sano. Non sto parlando di dieta. Un obeso o un binge eater, con molte probabilità hanno alle spalle più di un percorso di dieta fallimentare. Si tratta di rieducazione alimentare associata ad un percorso terapeutico specifico, che tenga conto sia di un bmi troppo elevato sia dell&#8217;aspetto psicologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Strumento utile di autoanalisi è il <strong><a href="http://www.dietologica.it/2008/09/il-diario-alimentare/">diario alimentare</a></strong>: può essere una pagina di quaderno, di agenda, un foglio elettronico, dove annotare tutto quello che si mangia durante la giornata, ora dopo ora. E&#8217; altresi di aiuto segnare eventuali stati d&#8217;animo del momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Si avrà cosi a fine giornata <strong><a href="http://www.dietologica.it/2008/10/valutiamo-il-diario-alimentare/">un quadro complessivo</a></strong> di quello che realmente si è mangiato e di cosa ha potuto scatenare un eccessivo consumo di cibo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siamo tutti binge eaters?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come scrivevo ad inizio articolo, situazioni di stress possono portare un individuo a mangiare diversamente: sia che questo si traduca in un maggior introito di cibo, che nella scelta sbagliata di cibi (in particolare pieni di grasso o dolci) . Tuttavia se gli episodi si protraggono per poco tempo o avvengono in maniera sporadica, non possiamo parlare di disturbo dell&#8217;alimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/08/obesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata/">Tra i vari punti riportati nel DSM-IV troviamo infatti:</a></strong></p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;Il comportamento alimentare incontrollato si manifesta almeno per 2 giorni alla settimana per un periodo di 6 mesi &#8220;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come in ogni cosa, i primi dottori del nostro corpo siamo noi stessi: una buona autoanalisi iniziale è qualcosa che renderà più facile la strada per la guarigione oltre che il lavoro per gli specialisti ai quali dobbiamo chiedere aiuto.<br />
Non vergognatevi mai di parlarne: un primo contatto potete chiederlo al consultorio familiare del vostro comune. Non tutti sono predisposti con un centro per i DCA, ma tutti dovrebbero avere uno psicologo che potrà indirizzarvi al meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre non dimenticate che per ulteriori informazioni potete fare riferimento al numero verde dell&#8217;ABA 800.16.56.16</p>
<p style="text-align: justify;">Webgrafia:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.psico-logos.it/documenti/articolo_obesita.htm">http://www.psico-logos.it/documenti/articolo_obesita.htm</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anoressia-bulimia.it/test-betq-revised/">http://www.anoressia-bulimia.it/test-betq-revised</a></p>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F11%2Fio-non-mangio-per-fame-il-binge-eating-disorder%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Il metodo</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2008/10/il-metodo/</link>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 06:53:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terapia cognitivo-comportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[diario alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[forza di volontà]]></category>
		<category><![CDATA[metodo per diamgrire]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[situazioni a rischio]]></category>
		<category><![CDATA[socialità]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Come spiegato altrove, non basta la la forza di volontà per dimagrire. Certo è necessario impegnarsi, e molto, ma ci sono metodi applicabili al dimagrimento ed anche ad altre situazioni, che possono aiutare. Innanzitutto bisogna imparare ad individuare le situazioni a rischio per poterle evitare o sapere come affrontarle: i momenti di socializzazione (cioè feste, vacanze, compleanni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;"><a href="http://Nessuna"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-1145" title="palma" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2008/10/palma-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Come spiegato altrove, non basta la <a title="Permanent Link a La forza di volontà" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/10/16/la-forza-di-volonta/">la forza di volontà</a> per dimagrire. Certo è necessario impegnarsi, e molto, ma ci sono metodi applicabili al dimagrimento ed anche ad altre situazioni, che possono aiutare.</p>
<p style="text-align: justify;">Innanzitutto bisogna imparare ad individuare le situazioni a rischio per poterle evitare o sapere come affrontarle:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>i <strong>momenti di socializzazione</strong> (cioè feste, vacanze, compleanni, sagre, tutte le situazioni di socialità)</li>
<li><strong>il tono dell&#8217;umore in salita</strong> (felicità per qualche motivo)</li>
<li><strong>il tono dell&#8217;umore in discesa</strong> (<strong>lo stress</strong> inteso come grane di famiglia, di lavoro, lutti, insomma tutto ciò che ci capita addosso, è da risolvere e ci fa star male, ma ci <strong>porta via anche tempo ed energie per risolverlo</strong>)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Questi momenti non sono uguali per tutti: c&#8217;è chi mangia il dolcetto la sera perchè stanco o felice, o depresso, c&#8217;è chi mangia con gli amici, c&#8217;è chi va a tutte le feste e le sagre, c&#8217;è chi ha moltissimi parenti, c&#8217;è chi non ha tempo libero per cucinare o fare la spesa&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;">Iniziamo ad analizzare i <strong>momenti di socializzazione</strong> con alcuni esempi generici:</p>
<p style="text-align: justify;">Questi sono momenti critici per tutti, ma ognuno di noi deve sapere come gestire i suoi: se ci viene proposto di andare all&#8217;Eurochocolate, per esempio, dobbiamo valutare <em>quanto ci costa</em>, proprio come pianificheremmo il we in termini di albergo e viaggio.<br />
Può essere che non si sia particolarmente amanti del cioccolato, può essere che si passi mezza giornata a Perugia città a vedere una Chiesa, ma è assurdo andare all&#8217;Eurochocolate due giorni e dire: <em>io devo resistere</em>. Si può non andare, oppure andare mezza giornata oppure andare un we e vedere come và, facendo poi un bilancio.</p>
<p style="text-align: justify;">Vi faccio un altro esempio: le <strong>vacanze</strong>.<span id="more-1016"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente si valutano le vancanze in base al posto in cui si vuole andare, durata e costo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma ci sono vari tipi di vacanze: l&#8217;all inclusive di una settimana alle Maldive in agosto costa come un mese in pensione a Trento. Io non posso dirvi che dovete scegliere uno o l&#8217;altro, ognuno sa quanto prende di stipendio, le spese che affronta, che cosa gli piace fare in vacanza. Ad un montanaro la vacanza nell&#8217;all inclusive alle Maldive è un <em>peso</em>. Lui si diverte con passeggiate e scalate.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo stesso è per il peso: c&#8217;è chi smangiucchia tutto il dì e andando in pensione completa mangerebbe di meno o viceversa chi non resiste a certi cibi in cui, nell&#8217;all inclusive, c&#8217;è sovrabbondanza.</p>
<p style="text-align: justify;">Però sono anni che facciamo le ferie e se le ferie fatte in un certo modo ci &#8220;costano&#8221; 3 kg, questo lo sappiamo e dobbiamo porvi rimedio. Come?</p>
<p style="text-align: justify;">Cambiando tipo di ferie e provando, <strong><span style="color: #ff0000;">pianificandole come faremmo per una spesa da affrontare</span></strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Applichiamo questo concetto ad un&#8217;altra situazione: ho la macchina coi <strong>freni rotti</strong>, devo andare a Genova, che faccio?<br />
Parto e dico: speriamo non ci sia una coda, un incidente, uno stop, una discesa oppure:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>
<div class="commentbody">faccio riparare i freni</div>
</li>
<li>
<div class="commentbody">prendo il taxi</div>
</li>
<li>
<div class="commentbody">prendo il treno</div>
</li>
<li>
<div class="commentbody">non vado</div>
</li>
<li>
<div class="commentbody">mi faccio accompagnare</div>
</li>
</ul>
<p class="commentbody" style="text-align: justify;">Non c&#8217;è LA soluzione, c&#8217;è la soluzione più conveniente per ognuno di noi.</p>
<p class="commentbody" style="text-align: justify;">Magari avete fretta e prendete il taxi. Ma poi scoprite che vi è costato troppo e allora tornate in treno, che magari è più scomodo se avete valigie da portare e più lungo se avete fretta. Allora la prossima volta optate per far riparare i freni, o prendere l&#8217;auto a noleggio o farvela prestare&#8230; Non vuol dire che non andrete.</p>
<p class="commentbody" style="text-align: justify;">Lo stesso per i <strong>momenti di socialità</strong>: se <strong>costano &#8220;poco&#8221;</strong> in termini di guadagno di peso (1 kg, 1 kg e mezzo), se <strong>danno tanto divertimento</strong>, <strong>se ci fanno rilassare</strong>, va bene.</p>
<p class="commentbody" style="text-align: justify;">Se torniamo dall&#8217;all inclusive incavolati neri perchè non potevamo mangiare, non sono state ferie rilassanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo è necessario pesarsi una volta alla settimana, per valutare l&#8217;andamento peso, non falsato da ritenzione idrica o altro, che è l&#8217;unico indicatore effettivo dell&#8217;aumento o perdita di peso, un pò come fare l&#8217;estratto conto in banca. Anche in vacanza, quando le vacanze durano più di una settimana e fare un bilancio: ho preso mezzo kg all&#8217;allinclusive perchè faccio sport tutto il giorno, benissimo la prossima settimana puoi rifare le stesse cose. Ne ho presi tre, devo cambiare alimentazione o muovermi di più!</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente <em>la vacanza ci costa a livello economico</em>, non potremo pretendere di avere a settembre lo stesso saldo di luglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Così è per il peso: <em>non si può pretendere di dimagrire in vacanza</em>, ma se si mantiene il peso o si restinge nell&#8217;arco di un kg e mezzo al massimo (che è una fluttuazione e il corpo non registra) allora è la vacanza giusta o il momento sociale giusto per voi.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei prossimi giorni valuteremo altre situazioni a rischio con esempi pratici.</p>
<p style="text-align: justify;">Avete domande? Chiedete pure!</p>
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		<title>Valutiamo il diario alimentare</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2008/10/valutiamo-il-diario-alimentare/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2008/10/valutiamo-il-diario-alimentare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2008 06:46:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia cognitivo-comportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[Bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[diario alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>

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		<description><![CDATA[Due settimane fa si parlava dell&#8217;importanza di redarre un diario alimentare per capire i problemi e trovare delle soluzioni. Ne abbiamo parlato in questo articolo: Il diario alimentare L&#8217;avete fatto? Due settimane è un periodo di tempo che dà la giusta connotazione del problema. Proviamo a vedere gli errori più diffusi. Questi sono solo esempi: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://Nessuna"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-856" title="diario" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2008/09/diario-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Due settimane fa si parlava dell&#8217;importanza di redarre un diario alimentare per capire i problemi e trovare delle soluzioni. Ne abbiamo parlato in questo articolo: <a title="Permanent Link a Il diario alimentare" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/09/11/il-diario-alimentare/">Il diario alimentare</a></p>
<p>L&#8217;avete fatto?</p>
<p>Due settimane è un periodo di tempo che dà la giusta connotazione del problema.</p>
<p>Proviamo a vedere gli errori più diffusi.</p>
<p>Questi sono solo esempi: un medico sicuramente può aiutarvi di più se, all&#8217;incontro, andate con un diario alimentare.</p>
<p><strong>Mangio poco a pranzo, ma mangio tanti fuoripasto.</strong></p>
<p>Cercare di fare dei piatti più soddisfacenti dal punto di vista di <span style="color: #ff0000;">palatabilità e sazietà</span>.</p>
<p>80 gr di spaghetti aglio, olio e peperoncino hanno le stesse calorie di 80 gr di pasta coi broccoli, ma la sazietà che ne deriva da un piatto di pasta con verdure è ben diverso da uno con solo del (poco) condimento.</p>
<p>La palatabilità poi è la chiave per non smettere mai il regime alimentare: se mangio sempre pasta e broccoli, mi stufo presto, variare, sperimentare nuove ricette si può e si deve!</p>
<p><strong>Durante il giorno va tutto bene, ma quando arrivo a casa dal lavoro o dall&#8217;università svuoto il frigo, oppure la sera dopo cena davanti alla tv mi concedo un dolce.</strong></p>
<p>Anche questo comportamento è da ricercarsi nell&#8217;ambiente esterno più che nel non essere bravi a fare la dieta.</p>
<p>Un&#8217;idea che con molti funziona è programmare la palestra subito dopo il lavoro, senza rientrare a casa, e funziona anche per cho mangiucchia la sera: si è più soddisfatti e non si cerca cibo nel dopocena.</p>
<p><span id="more-763"></span></p>
<p><strong>Durante la settimana va bene, ma nel we mangio di tutto.</strong></p>
<p>Il problema può essere legato anche alla noia che ne deriva da we tutti uguali.</p>
<p>Un giro in bici, una mostra, un cinema, una passeggiata al parco dovrebbero rompere la routine ed evitando la noia, non si ricade nel circolo vizioso <span style="color: #ff0000;">cibo= gratificazione</span>.</p>
<p><strong>A mezzogiorno ho mangiato il giusto, ma alla sera salto</strong></p>
<p>Questo è un grave errore, come vi abbiamo spiegato nell&#8217;articolo: <a title="Permanent Link a Dimagrire mangiando: i cicli futili" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/02/28/dimagrire-mangiando-i-cicli-futili/">Dimagrire mangiando: i cicli futili</a></p>
<p>Il metabolismo si ferma e ci mette un paio di giorni a riprendere, le poche calorie che pensate di aver evitato vi causano invece un blocco del dimagrimento.</p>
<p><strong>Inizio a mangiare, poi mi abbuffo e non vedo altra soluzione che il vomito</strong></p>
<p>Ne abbiamo già parlato di come si possono evitare le abbuffate. NON è facile, MAI detto questo!</p>
<p>Non per niente ci vuole un medico che segua i pazienti, ma i consigli base li abbiamo postati in questi articoli:  <a title="Permanent Link a Le abbuffate" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/07/17/le-abbuffate/">Le abbuffate</a>, <a title="Permanent Link a Le abbuffate per fame" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/07/23/le-abbuffate-per-fame/">Le abbuffate per fame</a> e <a title="Permanent Link a Le abbuffate per ansia e stress" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/07/30/le-abbuffate-per-ansia-e-stress/">Le abbuffate per ansia e stress</a>.</p>
<p>Non prendeteli come &#8220;sempre le solite cose&#8221;. In realtà il nocciolo del problema è tutto qui:</p>
<p>Si ricade in un comportamento conosciuto (abbuffarsi per poi, eventualmente vomitare o digiunare a seconda delle patologie)  perchè quel comportamento ci da sicurezza! E&#8217; più facile che affrontare il vero problema, che è la causa scatenante!</p>
<p><strong>Ho fatto la dieta per benino, poi ho sgarrato e tanto ormai&#8230;</strong></p>
<p>Il <em>tanto ormai</em> non deve più essere nel nostro pensiero: si cade e ci si rialza! Niente sensi di colpa!</p>
<p>Se un bimbo piccolo dicesse: sono caduto la prima volta che ho cercato di camminare, tanto ormai&#8230; cammineremmo tutti a 4 zampe!</p>
<p>Vedete altre cose strane nei vostri diari alimentari?</p>
<p>Se volete un parere, chiedete pure, ma mai quanto un medico può aiutarvi!
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		<title>Il diario alimentare</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2008/09/il-diario-alimentare/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2008/09/il-diario-alimentare/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 07:27:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[Bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Obesità]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia cognitivo-comportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[dca]]></category>
		<category><![CDATA[diario alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
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		<description><![CDATA[Prendo spunto da questo articolo del Corriere della Sera per parlarvi di una tecnica noiosa, ma davvero ottima: tenere un diario alimentare. Il diario alimentare è uno strumento che ci consente di rivedere con calma la nostra alimentazione, valutarla obbiettivamente (quante cose il cervello tende a cancellare) e vedere i nostri errori o problemi per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Prendo spunto da questo articolo del <a href="http://www.corriere.it/salute/nutrizione/08_settembre_06/diario_alimentare_perdere_peso_9e058534-7bfc-11dd-811a-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere della Sera</a> per parlarvi di una tecnica noiosa, ma davvero ottima: tenere un diario alimentare.</p>
<p>Il diario alimentare è uno strumento che ci consente di rivedere con calma la nostra alimentazione, valutarla obbiettivamente (quante cose il cervello tende a cancellare) e vedere i nostri errori o problemi per rimediarli.</p>
<p>E&#8217; uno strumento utile peri il medico per avere un&#8217;idea di cosa e quanto mangia il paziente, di quali sono i suoi comportamenti nei confronti del cibo, di come distribuisce i pasti nella giornata nonché di quante calorie assume. Alla persona che deve perdere i chili di troppo, il diario serve per rendersi conto di quanto mangia effettivamente, degli errori commessi e delle abitudini scorrette che possono facilmente essere modificate. Inoltre il fatto di scrivere l&#8217;elenco di ciò che si mangiano può aiutare a dare un taglio ai cibi e alle calorie.</p>
<p>Innanzitutto il diario alimentare varia da DCA a DCA:</p>
<p>Il diario alimentare di un&#8217;anoressica e bulimica deve contenere un paio di colonne non necessarie ad  un&#8217;obesa che indicheranno se il pasto è stato <strong>normale, un&#8217;abbuffata o dietetico,</strong> ma soprattutto la colonna che segna il tipo di “compensazione” attuata, dove si indicherà se e quale condotta di eliminazione è stata impiegata (vomito, lassativi, diuretici, attività fisica).</p>
<p>Entrambi i diari devono contenere colonne che indichino: <strong>Data, Ora, Dove, Con chi, Tipo di Situazione, Che cosa, Quantità, Livello di fame, Livello di sazietà, Ho mangiato ciò di cui avevo voglia? Ho mangiato lentamente e gustando? Stato d&#8217;animo Emozione/sentimento predominante</strong>.</p>
<p>Il diario serve anche a chi è a dieta da un pò e non riesce a capire gli errori commessi: riguardandoli si possono scoprire tante cose.</p>
<p>Purtroppo è uno strumento tanto utile quanto noioso, si deve compilare sempre dopo ogni pasto, ma un modo può essere utilizzare emoticons per i pasti soddisfacenti o quelli che sono andati come ci eravamo ripromessi.</p>
<p>Nei prossimi giorni vi dirò alcuni trucchi per ovviare a certi errori, che scopriremo solo dopo aver compilato il diario.
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