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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

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Condividere e confrontarsi su Mai dire dieta

In contrasto con l’evoluzione di siti e blog pro-ana, è nato nel 2009 il sito www.maidiredieta.com. Per capire meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato la fondatrice del sito, Denise.

Cos’è Mai dire Dieta?
Mai dire dieta non è un blog, non è un forum e non è solo diario alimentare. Non è un sito di diete e di consigli di valenza scientifica sull’alimentazione e sul fitness. Mai dire dieta è un social network tematico, ovvero una grande piazza virtuale dove trovare persone che hanno tante cose in comune con voi, e dove potete usufruire di servizi utili se state cercando di ritrovare l’equilibrio con voi stessi e il vostro corpo!

Cosa possiamo trovare nel tuo sito?
Prima di tutto, potete trovare un’applicazione per tenere il diario alimentare on line e per poterlo aggiornare in qualsiasi momento. Si può scegliere tra una versione standard che comprende anche una stima delle calorie dei pasti fatti, e una versione nuova, denominata “diario alimentare naturale”, che si focalizza sul miglioramento della comunicazione tra se stessi e il proprio corpo. Potete vedere i vostri progressi aggiornando il vostro peso e i vostri obiettivi. Si può aprire un blog, dove poter scrivere una sorta di diario personale dove annotare riflessioni e stati d’animo.
Se siete persone riservate, potrete tenere tutto ciò privato, oppure se avete voglia di condividere la vostra esperienza,potete pubblicare tutto ciò con gli altri utenti del sito, con i quali si può interagire con forum, chat e messaggistica privata, trovando così tanti amici/amiche che probabilmente hanno affrontato o stanno affrontando i vostri stessi problemi.

In cosa consiste il diario alimentare naturale
Questa nuova versione di diario alimentare è il frutto delle mie riflessioni sul rapporto che la maggior parte delle persone ha con il cibo. Ho realizzato che prima di intraprendere una dieta ipocalorica, sarebbe meglio capire se ci sono delle occasioni in cui mangiamo senza avere realmente fame. Se siamo in sovrappeso, escludendo patologie particolari, è probabile che ci siano delle occasioni in cui mangiamo per altri motivi, come lo stress, l’ansia, la noia, la solitudine, ecc. Questo diario permette di ragionare proprio su queste occasioni e quindi di focalizzarsi su questo per ritrovare un innato senso di equilibrio con se stessi. Ci sta provando anche la sottoscritta, con ottimi risultati soprattutto sulla qualità della vita.

Quanto costano i servizi di Mai dire dieta?
E’ tutto gratuito! L’ho progettato e programmato interamente da sola e ne pago annualmente le spese di dominio. Chi gradisce particolarmente il mio lavoro può contribuire al sostenimento del sito tramite semplici donazioni paypal.

Noi vi consigliamo di visitarlo. Il diario alimentare è uno strumento che consente di rivedere con calma la nostra alimentazione, valutarla obbiettivamente (quante cose il cervello tende a cancellare) e vedere i nostri errori o problemi per rimediarli.

Io non mangio per fame: Il binge eating disorder

bingeSi parla sempre più spesso, a ragion veduta, di anoressia e bulimia, ma il “mondo” dei disturbi alimentari non finisce lì.

Ci sono i cosiddetti “disturbi non altrimenti classificati” in cui rientrano, ad esempio la Night Eating Syndrome (NES) di cui abbiamo già parlato, e il Binge Eating Disorder (BED).

Di articoli che affrontano queste sindromi in maniera molto scientifica, ce ne sono molti. L’informazione è a portata di mano, o di click!

Vorrei quindi “presentare” un approccio un pò meno impersonale di quello che accade in soggetti con BED.

Cos’è il binge eating disorder

Continua..

Il metodo

Come spiegato altrove, non basta la la forza di volontà per dimagrire. Certo è necessario impegnarsi, e molto, ma ci sono metodi applicabili al dimagrimento ed anche ad altre situazioni, che possono aiutare.

Innanzitutto bisogna imparare ad individuare le situazioni a rischio per poterle evitare o sapere come affrontarle:

  • i momenti di socializzazione (cioè feste, vacanze, compleanni, sagre, tutte le situazioni di socialità)
  • il tono dell’umore in salita (felicità per qualche motivo)
  • il tono dell’umore in discesa (lo stress inteso come grane di famiglia, di lavoro, lutti, insomma tutto ciò che ci capita addosso, è da risolvere e ci fa star male, ma ci porta via anche tempo ed energie per risolverlo)

Questi momenti non sono uguali per tutti: c’è chi mangia il dolcetto la sera perchè stanco o felice, o depresso, c’è chi mangia con gli amici, c’è chi va a tutte le feste e le sagre, c’è chi ha moltissimi parenti, c’è chi non ha tempo libero per cucinare o fare la spesa…

Iniziamo ad analizzare i momenti di socializzazione con alcuni esempi generici:

Questi sono momenti critici per tutti, ma ognuno di noi deve sapere come gestire i suoi: se ci viene proposto di andare all’Eurochocolate, per esempio, dobbiamo valutare quanto ci costa, proprio come pianificheremmo il we in termini di albergo e viaggio.
Può essere che non si sia particolarmente amanti del cioccolato, può essere che si passi mezza giornata a Perugia città a vedere una Chiesa, ma è assurdo andare all’Eurochocolate due giorni e dire: io devo resistere. Si può non andare, oppure andare mezza giornata oppure andare un we e vedere come và, facendo poi un bilancio.

Vi faccio un altro esempio: le vacanze. Continua..

Valutiamo il diario alimentare

Due settimane fa si parlava dell’importanza di redarre un diario alimentare per capire i problemi e trovare delle soluzioni. Ne abbiamo parlato in questo articolo: Il diario alimentare

L’avete fatto?

Due settimane è un periodo di tempo che dà la giusta connotazione del problema.

Proviamo a vedere gli errori più diffusi.

Questi sono solo esempi: un medico sicuramente può aiutarvi di più se, all’incontro, andate con un diario alimentare.

Mangio poco a pranzo, ma mangio tanti fuoripasto.

Cercare di fare dei piatti più soddisfacenti dal punto di vista di palatabilità e sazietà.

80 gr di spaghetti aglio, olio e peperoncino hanno le stesse calorie di 80 gr di pasta coi broccoli, ma la sazietà che ne deriva da un piatto di pasta con verdure è ben diverso da uno con solo del (poco) condimento.

La palatabilità poi è la chiave per non smettere mai il regime alimentare: se mangio sempre pasta e broccoli, mi stufo presto, variare, sperimentare nuove ricette si può e si deve!

Durante il giorno va tutto bene, ma quando arrivo a casa dal lavoro o dall’università svuoto il frigo, oppure la sera dopo cena davanti alla tv mi concedo un dolce.

Anche questo comportamento è da ricercarsi nell’ambiente esterno più che nel non essere bravi a fare la dieta.

Un’idea che con molti funziona è programmare la palestra subito dopo il lavoro, senza rientrare a casa, e funziona anche per cho mangiucchia la sera: si è più soddisfatti e non si cerca cibo nel dopocena.

Continua..

Il diario alimentare

Prendo spunto da questo articolo del Corriere della Sera per parlarvi di una tecnica noiosa, ma davvero ottima: tenere un diario alimentare.

Il diario alimentare è uno strumento che ci consente di rivedere con calma la nostra alimentazione, valutarla obbiettivamente (quante cose il cervello tende a cancellare) e vedere i nostri errori o problemi per rimediarli.

E’ uno strumento utile peri il medico per avere un’idea di cosa e quanto mangia il paziente, di quali sono i suoi comportamenti nei confronti del cibo, di come distribuisce i pasti nella giornata nonché di quante calorie assume. Alla persona che deve perdere i chili di troppo, il diario serve per rendersi conto di quanto mangia effettivamente, degli errori commessi e delle abitudini scorrette che possono facilmente essere modificate. Inoltre il fatto di scrivere l’elenco di ciò che si mangiano può aiutare a dare un taglio ai cibi e alle calorie.

Innanzitutto il diario alimentare varia da DCA a DCA:

Il diario alimentare di un’anoressica e bulimica deve contenere un paio di colonne non necessarie ad  un’obesa che indicheranno se il pasto è stato normale, un’abbuffata o dietetico, ma soprattutto la colonna che segna il tipo di “compensazione” attuata, dove si indicherà se e quale condotta di eliminazione è stata impiegata (vomito, lassativi, diuretici, attività fisica).

Entrambi i diari devono contenere colonne che indichino: Data, Ora, Dove, Con chi, Tipo di Situazione, Che cosa, Quantità, Livello di fame, Livello di sazietà, Ho mangiato ciò di cui avevo voglia? Ho mangiato lentamente e gustando? Stato d’animo Emozione/sentimento predominante.

Il diario serve anche a chi è a dieta da un pò e non riesce a capire gli errori commessi: riguardandoli si possono scoprire tante cose.

Purtroppo è uno strumento tanto utile quanto noioso, si deve compilare sempre dopo ogni pasto, ma un modo può essere utilizzare emoticons per i pasti soddisfacenti o quelli che sono andati come ci eravamo ripromessi.

Nei prossimi giorni vi dirò alcuni trucchi per ovviare a certi errori, che scopriremo solo dopo aver compilato il diario.