Logo

Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'depressione'

Perchè le diete falliscono?

Chi è stressato – anche a causa della dieta – mangia più cibi grassi rispetto a chi stressato non è: lo studio, pubblicato sul Journal of Neuroscience, mette in evidenza che le diete possono mettere a dura prova il cervello, e che può essere proprio il cervello a stabilire se una dieta avrà successo oppure no.

Lo studio, realizzato dall’Università della Pennsylvania, ha esaminato i livelli ormonali e il comportamento di alcuni topi – che hanno dimostrato di reagire alle diete ipocaloriche in maniera molto simile agli uomini – con diete limitate. Dopo tre settimane gli studiosi, guidati da Tracy Bale, hanno rilevato che i topi avevano aumentato i livelli di corticosterone, noto anche come l’ormone dello stress, e avevano mostrato comportamenti tipici della depressione.

Continua..

Una dieta sana aiuta in casi di depressione e ansia

depressioneUna dieta più sana potrebbe essere di beneficio per le donne che soffrono di depressione e ansia, secondo uno studio australiano.

L’equipe della Dr.ssa Felice N. Jacka, della University of Melbourne, Australia, sostiene che i disturbi dell’umore erano più comuni tra le donne, di qualunque età (dai 20 ai 93 anni) che, nel corso dei dieci anni dello studio, consumavano più cibi elaborati, raffinati e ricchi di grassi.

“Non esiste una formula magica per una dieta anti-depressione”, chiarisce la Dr.ssa Jacka; tuttavia consumare prevalentemente frutta, verdura, cereali integrali, latticini e carne magra, e lasciare che dolci e cibi elaborati siano l’eccezione, è un valido aiuto non solo per il benessere fisico, ma anche psicologico.

Continua..

Il cibo spazzatura può portare alla depressione

depressioneIl cibo spazzatura può portare alla depressione, a causa dei pochi antiossidanti contenuti all’interno. Le persone che hanno una dieta ricca di cibi grassi e dessert hanno infatti il 60% di probabilità in più di soffrire di depressione rispetto a chi invece mangia più frutta, pesce e verdure.

E’ quanto hanno scoperto i ricercatori dell’University College di Londra, autori di un articolo pubblicato sul British Journal of Psychiatry. “Sono molti i fattori dello stile di vita che contribuiscono all’insorgere della depressione, ma la dieta sembra avere un ruolo indipendente”, ha detto Eric Brunner, ricercatore a capo dello studio.

“Abbiamo intervistato oltre 3.400 persone dall’età media di 55 anni, ottenendo dati sulle abitudini alimentari e sulla percezione e soddisfazione personale. Abbiamo scoperto che una dieta più salutare corrispondeva a un minor rischio di depressione”.

Continua..

Obesità e depressione

depressioneDepressione e accumulo di grasso viscerale (depositi di grasso nascosti intorno agli organi nell’addome) sono collegati: lo prova un nuovo studio americano, confermando il legame tra depressione e malattie cardiache e diabete. Il legame era infatti già noto, ma gli scienziati non sapevano spiegarsi come mai un disturbo dell’umore potesse influire sul rischio di contrarre vere e proprie malattie.

“Con il nostro studio abbiamo invece provato”, dichiara la coordinatrice, Dr.ssa Lynda H. Powell del Rush University Medical Center di Chicago, “che l’adiposità centrale, che le persone chiamano pancetta, è un mezzo importante con cui la depressione contribuisce ad aumentare il rischio di malattie cardiovascolari e diabete”.

Continua..

Sindrome metabolica e depressione

Secondo uno studio condotto dal Dott. Keponen e i suoi colleghi la Sindrome Metabolica rappresenterebbe un importante fattore predisponente per i sintomi depressivi.

In questo studio effettuato su una popolazione filandese di media età, è stata analizzata la relazione tra sindrome metabolica e depressione.

I sintomi  sono stati valutati all’inizio e dopo 7 anni.
I risultati evidenziano che soggetti affetti da sindrome metabolica hanno un rischio doppio di sviluppare sintomi depressivi rispetto a soggetti sani.

Le conclusioni, sottolineano l’evidenza di un trattamento della sindrome metabolica come fattore predisponente della depressione.

Fonte: Pillole

Discutiamone sul forum di Dietologica

Un animale in casa per curare anoressia, bulimia e depressione

Prendere un animale in casa aiuta a combattere anoressia, bulimia e depressione, questo è quanto dicono gli esperti riguardo “La pet therapy casalinga”.

I disturbi dell’alimentazione, quindi anoressia e bulimia sono problemi di carattere psicologico e molto spesso si manifestano in età adolescenziale. Stare con un animale può aiutare perché spinge la persona ad interessarsi al nutrimento del cucciolo ed ad essere puntuale quando è ora della pappa. Questo fatto, oltre a responsabilizzare la persona, sembra favorire lo sviluppo di un nuovo rapporto anche con l’alimentazione.

Scegliamo l’animale in base alle nostre esigenze e impegni, infatti una volta accolto in casa dobbiamo trattarlo come un ospite gradito e non abbandonarlo o affidarlo ad un’altra famiglia, perchè potrebbe turbare i bambini che vivono con noi o lo stesso paziente anoressico o bulimico ne potrebbe risentire.

Avere un cucciolo di cui prendersi cura fa sentire anche più amati: ogni volta che si accarezza il manto, i migliaia di recettori tattili di cui è coperto il nostro corpo vengono stimolati positivamente e trasmettono una sensazione di calore e affetto. Inoltre grazie alle emozioni positive che gli animali suscitano, il cervello produce endorfine, gli ormoni del buon umore.

Continua..

Il tono dell’umore

Come spiegato nell’articolo su Il metodo, ci sono alcune situazioni in cui l’alimentazione viene “sballata” da cause esterne.

Imparare a riconoscere le situazioni a rischio è il primo passo per stabilizzare il peso.

Oltre ai momenti di socialità, il rischio sul peso è determinato dal tono dell’umore.

Utile, come strumento per aiutarsi nella gestione del tono dell’umore in salita e discesa è il diario alimentare, che ci consente di registrare il cibo ingerito e gli stati d’animo che ad esso correliamo. Valutare il diario alimentare assieme ad uno specialista può essere molto utile.

Ma alcuni accorgimenti li possiamo mettere in campo subito.

Mentre i momenti di socialità si possono decidere prima e attuare delle misure preventive, quando il tono dell’umore scende a causa di problemi più o meno gravi, non sempre è possibile prevenire il problema.

Continua..