Logo

Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'come diventare anoressica'

Libretto d’istruzioni di Ana vs libretto d’istruzioni per uscire da Ana (parte II)

Continuiamo con il libretto di istruzioni per uscire da Ana (Libretto d’istruzioni di Ana vs libretto d’istruzioni peanoressia1r uscire da Ana (parte I)

6. Fai aerobica fino a sentirti meno.

6. Se ti và fai un pò di sport per rilassarti, ma riposati quando sei stanca.

Il lavoro fisico e mentale richiede energia sottoforma di molecole di ATP che si formano attraverso una serie di reazioni chimiche che coinvolgono zuccheri, proteine e grassi che apportiamo con la dieta. Se l’esercizio fisico consuma un numero di molecole di ATP superiore a quelle che il nostro organismo può produrre attraverso l’inadeguato apporto energetico con la dieta, terminate le scorte il nostro corpo comincia a bruciare le riserve disponibili di glucosio, proteine e lipidi presenti essenzialmente nel fegato, muscoli e tessuto adiposo nel seguente ordine: gli zuccheri sono i primi ad essere metabolizzati perche da essi si forma più velocemente l’ATP che ci serve, in mancanza di questi vengono metabolizzate le proteine e solo alla fine i grassi.

Avvertenze: Il nostro cervello si nutre essenzialmente di glucosio. Se questo zucchero non arriva al cervello nelle quantità necessarie non può formare la quantità di ATP richiesta dall’organismo indispensabile per svolgere le sue attività per cui i processi mentali si rallentano fino a determinare perdita di coscienza e coma ipoglicemico nei casi gravi. Inoltre l’esaurimento delle scorte di ATP determina inevitabilmente morte per blocco di tutti i processi fisiologici.

7. Mangia cibi piccanti. Accelerano il tuo metabolismo.

7. Se proprio ti piacciono e non ne puoi fare a meno, ogni tanto mangiali! Continua..

Diventare anoressica per 21 giorni

Una importante rete spagnola ha trasmesso “21 dias sin comer” un reportage di Samantha Villa, una giornalista che ha voluto mettersi nei panni di un’anoressica per tre settimane con lo scopo di capire personalmente qualcosa in più di questa patologia e raccontarlo pubblicamente.

Nel reportage oltre la sua esperienza diretta, c’è quella di altre persone affette da anoressia in cura presso vari ospedali spagnoli e quella e dei loro familiari.

Samantha è stata accompagnata dall’ equipe medica e psichiatrica dell’unità dei disturbi alimentari di Madrid, che ha costantemente monitorato la giornalista, per verificare i cambiamenti psichiatrici e fisici dovuti al digiuno prolungato. Continua..

Lettera da Ana (parte I)

prothinspo1Sul web gira tra i siti ed i blog pro ana, thinspo e fatspo una lettera da parte di ana, la vostra cara “amica-nemica” anoressia, sono rimasta agghiacciata quando l’ho letta, come si fa a scrivere una lettera del genere? Con che coscienza l’autore manda volontariamente messaggi così terrificanti? E come possono le ragazzine amare una malattia che lancia tali messaggi di autodistruzione?

Questa è la lettera originale, con l’aggiunta di un’analisi critica delle varie parti data da mie considerazioni personali:

Permettimi di presentarmi. Il mio nome, o quello datomi dai cosiddetti “medici”, è Anoressia. “Anoressia Nervosa” è il mio nome per esteso, ma tu puoi chiamarmi Ana. Possiamo diventare auspicabilmente grandi socie.

Già con questa introduzione l’autore, che sa che sta per mandare messaggi autolesionistici, mette le mani avanti con l’intento di screditare la categoria dei medici, il cui lavoro è quello di diffondere il benessere psico-fisico in tutte le persone. E cerca di accattivarsi i lettori con un tono di vittimismo in quanto “non si sente capita dai medici”, con tono confidenziale “chiamami Ana” e con la promessa di un qualcosa di grande.

In passato avrai appreso che tutti i tuoi insegnanti e i tuoi genitori hanno parlato di te come “così matura”, “intelligente”, con “così tanto potenziale”. Domanda: questo ti basta? Assolutamente no! Non sei perfetta, non fai abbastanza fatica, più avanti non potrai più perdere il tuo tempo a pensare, a parlare con gli amici e a disegnare! Tali atti di indulgenza non saranno permessi in futuro.

Da qui inizia il lavaggio del cervello con lo scopo di creare un complesso di inferiorità e sensi di colpa in 3 passaggi: chi legge inconsciamente è convinto che qualcun’altro, dall’altro lato, gli stia dicendo un qualcosa, per cui in questo caso la malattia diventa un qualcosa di reale impersonificandosi in qualcuno che attraverso questa frase : 1) si immedesima in noi stessi creando empatia, 2) mette in discussione tutte le tue sicurezze, la tua autostima, create proprio grazie al riconoscimento delle tue qualità da parte dei tuoi genitori e dei tuoi insegnanti, chiedendoti ”ti basta?”, 3) uccide la tua autostima ammettendo con tono sicuro “non sei perfetta” ed in questo modo ti rende fragile 

I tuoi amici non ti capiscono. Non sono imparziali. In passato, quando l’insicurezza ha rosicchiato tranquillamente la tua mente, e tu hai chiesto loro: ” Ti sembro … grassa?”, ti hanno risposto ” Oh no, certo che no! ” e sapevi benissimo ti stavano mentendo! Solo io dico la verità.

Continua..