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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'cibo'

Il cervello è schiavo delle ricompense

Schiavi del cibo perché il cervello ha fame di ricompense. È la tesi sull’obesità di uno studioso americano, Eric Stice, pubblicata sul Journal of Neuroscience, che respinge una teoria precedente che spiega i disturbi alimentari con l’ipotesi secondo cui si mangia tanto perché il cervello ha un deficit degli ormoni rilassanti che il cibo stuzzica, primo fra tutti la dopamina. Per Stice è vero il contrario.

Chi presenta un appetito insaziabile ha un cervello più sensibile della norma alle forme di ricompensa procurate dal gusto di un buon piatto o anche da “rinforzi” esterni. Con sorpresa abbiamo visto che le regioni del cervello coinvolte in questi processi non erano affatto meno attive, ma più ‘sensibili’”, dimostrando, secondo lo studioso, che il primo passo verso l’aumento di peso è compiuto per una magnetica attrazione verso le gratificazioni interne ed esterne che il cibo può dare e non è dettata da un qualsiasi deficit nella ricettività cerebrale.

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La dieta rende nervosi?

Questa mattina leggevo di una ricerca che mi ha lasciata perplessa, non riuscivo a capire se fosse una enorme stupidaggine o se qualcosa di vero c’era. Lascio a voi il giudizio:

Che la dieta renda irritabili è cosa nota,  ma uno studio pubblicato dal Journal of Consumer Research ne ha dato la prova scientifica con alcuni esperimenti che, ad esempio, hanno provato che chi sta cercando di controllare il peso preferisce film violenti.

Il test effettuato dai ricercatori della Northwestern university ha chiesto a un gruppo di persone di scegliere tra mangiare una mela o una barretta di cioccolato, e poi di guardare un film. Quelle del primo gruppo hanno preferito pellicole piu’ ‘forti’, dove si parlava di rabbia e vendetta. In un altro esperimento le persone a dieta hanno mostrato di preferire campagne pubbliche improntate sulla paura, ad esempio una che chiedeva più fondi per la lotta ai criminali, rispetto ad altre che suscitavano sentimenti di tristezza.

Infine, un gruppo di persone che aveva scelto uno snack dietetico invece di uno meno sano si è mostrato più irritabile nei confronti di alcuni messaggi pubblicitari.

“La ricerca ha dimostrato che chi sta cercando di controllarsi riguardo al cibo è  più suscettibile – scrivono gli autori – e bisognerebbe tenerne conto nelle campagne contro l’obesità, scegliendo messaggi più positivi”.

Nuove scoperte sulla leptina

La leptina, l’ormone rilasciato dalle cellule adipose, è in grado di attivare l’ippocampo, l’area del cervello che controlla l’apprendimento e la memoria, controllando la sensazione della fame.

L’ormone potrebbe dunque essere utilizzato come principio attivo contro l’obesità: a sostenerlo sono i ricercatori della University of Pennsylvania che hanno presentato la scoperta nel corso del Meeting Annuale della Society for the Study of Ingestive Behavior (SSIB) tenutosi a Pittsburgh.

Nel loro studio i ricercatori hanno somministrato la leptina a un gruppo di ratti, constatando che gli animaletti consumavano così meno cibo e riuscivano a perdere peso corporeo. Un risultato che mette in evidenza la possibilità di effettuare ricerche per comprendere il ruolo dei processi cognitivi nei meccanismi di assunzione di cibo e di controllo del peso corporeo.

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Vero o soltanto virtuale il cibo provoca le stesse reazioni emotive nelle persone affette da disturbi alimentari

dieta_mediterraneaA scoprirlo è stata Alessandra Gorini dell’Istituto Auxologico di Milano in uno studio internazionale pubblicato negli Annals of General Psychiatry.

“Anche se preliminari – ha detto la scienziata – i nostri dati dimostrano che gli stimoli virtuali sono efficaci quanto quelli reali, e che sono più efficaci delle immagini statiche nella generazione di risposte emotive nei pazienti con disordini alimentari”.

I ricercatori hanno messo a confronto le risposte di un gruppo di 10 anoressiche, 10 bulimiche e 10 donne al cibo presentato realmente, virtualmente (facendo interagire i soggetti con un pc) e tramite fotografie.

Attraverso l’analisi del battito cardiaco e la conduttanza cutanea i ricercatori hanno scoperto che il livello di stress è statisticamente identico sia nella realtà virtuale sia nella reale esposizione al cibo. Grazie a questa scoperta i medici potranno utilizzare la realtà virtuale per effettuare screening, per valutare e trattare le reazioni emotive provocate da specifici stimoli nei pazienti affetti da diversi disturbi psicologici.

La dipendenza dal cibo è uguale a quella per le droghe

cervelloMangiare troppo crea una forma di dipendenza simile a quella da fumo, alcol, droghe. Si tratta di una compulsiva ricerca del piacere guidata da un eccessivo funzionamento di una regione del cervello (quella della ricompensa) e non adeguatamente controllata dai freni inibitori, come hanno spiegato le ultime ricerche dei neuroscienziati statunitensi.

Con le nuove tecniche di ‘neuroimaging’ i ricercatori hanno potuto studiare il cervello dei pazienti con comportamenti addittivi, osservando come il sistema di ricompensa del cervello, in gran parte basato sul neurotrasmettitore dopamina, cerchi continuamente la stessa sostanza che produce piacere (droga, alcol o altro), mentre i centri che controllano l’inibizione vanno in tilt.

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Un’altra follia americana sul cibo


New Wearable Feedbags Let Americans Eat More, Move Less

Non è in vendita, per ora è solo un concept. Mi sembra di capire che sia un portacibo da passeggio. Qualcuno mi conferma?

Rane per sconfiggere l’obesità

ranocchiaI meccanismi del letargo delle rane potrebbero nascondere i segreti per nuovi trattamenti contro l’obesità e altri disordini metabolici.

Un gruppo di scienziati dell’Università di Queensland (Australia) ha studiato il metabolismo della rana scavatrice (‘Cyclorana alboguttata’), un anfibio che può sopravvivere per diversi anni sommerso nel fango senza cibo e acqua.

Sara Kayes, ricercatrice a capo dello studio che sarà presentato oggi al Meeting della Society of Experimental Biology, ha spiegato: “Abbiamo scoperto che il metabolismo della rana scavatrice cambia radicalmente durante il periodo di letargia, massimizzando l’uso delle limitate energie che possiede senza mai esaurirle.

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BeltzBib… mangiare in macchina e non sporcarsi

Mi viene da ridere quando si accusa gli hamburger di McDonald’s  di aver fatto ingrassare gli americani.

Probabilmente chi fa queste accuse non va a guardare gli oggetti stupidi che vengono inventati proprio in America e in relazione al cibo.

Come questo porta cibo da auto:

beltzbibSi attacca alla cintura della macchina e ci si appoggia il cibo che si sta mangiando mentre si viaggia in macchina. E avete notato chi lo indossa? Una persona in evidente stato di obesità.

Almeno speriamo che questa stupidaggine non arrivi mai in Italia.

[Via dans-products]

La dieta del cellulare: Fotografa quello che mangi

piatto-fotografiaGli americani hanno inventato un nuovo uso del cellulare. Si chiama MyFoodPhone. Si scatta una foto del piatto che si sta mangiando e la sia invia a uno specialista dell’alimentazione, come già sperimentato in Giappone: ve ne abbiamo parlato in questo articolo: I giapponesi e la lotta all’obesità.

Lo specialista guarda la foto e rimanda indietro una risposta breve e utile e spesso sorprendente. Ovviamente non è un servizio gratuito, ma  a pagamento.

Che ne pensate?

Discutiamone sul forum di Dietologica, nel thread apposito

[Via Washingtonpost]

Guarire (dall’anoressia) è una cosa pazzesca, all’improvviso ti si apre il cervello e capisci di poter fare tutto quello che ti pare…

soleQuesto è il commento di Chiara* al post  Anoressia e siti pro-ana.

Chiara leggerti mi ha fatto venire i brividi. Brava, brava e brava e non smettere mai un attimo di lottare.

Metto qui il tuo commento così siamo sicuri che possono leggerlo tutti e chissà che non sia di aiuto a altre persone…come Saretta ad esempio.

Chiara* scrive:
scrivo un commento qui. perchè questo sito l’ho scoperto un anno fa, quando ero ancora tutto sommato in piena trincea. stamattina mi sono pesata, e ho messo un chilo e mezzo, che in tutto fanno 7 chili negli ultimi sei mesi. esattamente 51,5 kg. era da cinque anni che non pesavo così tanto. tanto è un concetto relativo lo so, eppure se penso che un anno fa pesavo dieci chili in meno, anzi undici, mi vengono i brividi e non so di preciso perchè, e questa cosa mi fa paura.

dopo aver visto il peso sulla bilancia ho cominciato a impallarmi coi pensieri, erano le sei del mattino e non sapevo cosa fare, non posso uscire a correre perchè sono -2 gradi qui…allora mi sono messa a scrivere.tanti vaffanculo e deliri e lacrime. piango spesso mentre scrivo, è una sensazione strana perchè sento la frustrazione della mano che non riesce a seguire il flusso dei deliri. i deliri vanno veloce, più veloce della fantasia, e non si concedono mai la revisione del censore. allora piango e scrivo e faccio segni strani sul foglio, e poi mi calmo.

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