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	<title>Dietologica &#187; carboidrati</title>
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	<description>Eva, il Serpente e la Mela Candita</description>
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		<title>Le ciliegie ottime per il cuore e per la dieta</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 07:35:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Morelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Rosse e fanno bene al cuore. Le ciliegie riducono l&#8217;infiammazione dei tessuti cardiaci e forse il segreto è proprio nel loro colore. E&#8217; questo il risultato a cui sono giunti i ricercatori dell&#8217;Università del Michigan che hanno sottoposto un gruppo di roditori obesi a una dieta stretta a base di una varietà arricchita del dolcissimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-6032" title="ciliegia" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2010/04/ciliegia-150x150.jpg" alt="ciliegia" width="150" height="150" />Rosse e fanno bene al cuore. Le ciliegie riducono <a href="http://www.choosecherries.com/health/hearthealth.aspx" target="_blank"><strong>l&#8217;infiammazione dei tessuti cardiaci</strong></a> e forse il segreto è proprio nel loro colore. E&#8217; questo il risultato a cui sono giunti i ricercatori dell&#8217;Università del Michigan che hanno sottoposto un gruppo di roditori obesi a una dieta stretta a base di una varietà arricchita del dolcissimo frutto, la &#8220;Western Diet&#8221;, con un alto contenuto di grassi e moderato di carboidrati.</p>
<p>Il consumo di ciliegie combatte l&#8217;infiammazione in molti organi, dal cuore al grasso addominale, riduce i trigliceridi e quindi la &#8220;pancetta&#8221;. Basterebbe, spiega Mitch Seymour, coautore dello studio, mangiarne una quantità pari all&#8217;1% dei cibi consumati per godere dei benefici.</p>
<p><span id="more-6031"></span><br />
A confermare gli effetti positivi della ciliegia, un secondo studio presentato durante Experimental Biology 2010, rassegna scientifica che si è tenuta in California.</p>
<p>Un gruppo di dieci soggetti obesi o sovrappeso ha bevuto un bicchiere da 250 ml di succo di ciliegia al giorno per 4 settimane, mostrando una riduzione significativa di diversi indicatori diagnostici legati all&#8217;infiammazione. Merito, secondo i ricercatori, delle antocianine, sostanze antiossidanti naturali.</p>
<p>Attenzione, però, la ricetta sperimentale non vale per il fai-da-te. Soprattutto, quando l&#8217;organismo, a causa di patologie come il diabete, deve stare attento al consumo totale di zuccheri.
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2010%2F04%2Fle-ciliegie-ottime-per-il-cuore-e-per-la-dieta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Dumping Syndrome: sintomi e consigli</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2010/04/dumping-syndrome-sintomi-e-consigli/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 07:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Morelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Chirurgia dell'obesità]]></category>
		<category><![CDATA[bevande gassate]]></category>
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		<category><![CDATA[resezione gastrica]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome di dumping]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei fastidi peggiori per chi si opera di bypass gastrico è la Dumping Syndrome. Sotto questo nome vanno una serie di sintomi causati dal brusco passaggio di alimenti dallo stomaco all’intestino. La resezione gastrica altera i normali processi della digestione condizionando il passaggio nell’intestino di alimenti non ancora completamente elaborati dalla fase digestiva gastrica. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-6018" title="dumping" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2010/04/dumping-150x150.jpg" alt="dumping" width="150" height="150" />Uno dei fastidi peggiori per chi si opera di <a href="http://www.dietologica.it/category/chirurgia-dellobesita/" target="_blank"><strong>bypass gastrico</strong></a> è la Dumping Syndrome.</p>
<p>Sotto questo nome vanno una serie di sintomi causati dal brusco passaggio di alimenti dallo stomaco all’intestino. La resezione gastrica altera i normali processi della digestione condizionando il passaggio nell’intestino di alimenti non ancora completamente elaborati dalla fase digestiva gastrica.</p>
<p>La fase precoce insorge da 15 a 30 minuti (ma varia molto da persona a persona) dopo il pasto e si avverte sensazione di calore, congestione al viso, nausea, difficoltà alla respirazione, palpitazione e senso di oppressione al cuore, sudorazione e possibile diarrea.</p>
<p><span id="more-6017"></span><br />
Con una certa frequenza i disturbi accusati dall’ammalato regrediscono spontaneamente, specie assumendo la posizione sdraiata. Nei casi più gravi si ricorre ad un successivo intervento chirurgico per ridurre l’ampiezza della comunicazione tra stomaco e intestino.</p>
<p>Alcune complicanze possono presentarsi anche a distanza di anni dall’intervento, una lieve anemia a causa di inadeguato apporto nutrizionale o di perdite ematiche gastrointestinali.</p>
<p>Ecco alcuni consigli per evitare questa brutta sindrome:</p>
<ul>
<li>Ridurre l’assunzione di liquidi durante i pasti. Può essere utile assumerli 45-60 minuti prima di ciascun pasto per ritardare lo svuotamento gastrico dei cibi soldi.</li>
<li>Ridurre al minimo indispensabile l’introduzione di zuccheri semplici come zucchero, marmellata, miele, bevande zuccherate e preferire carboidrati complessi come pane, cracker, fette biscottate.</li>
<li>Il latte e i suoi derivati spesso sono mal tollerati e andrebbero assunti quindi con moderazione.</li>
<li>Assumete cibi che contengono molte proteine per sostituire le calorie derivanti da cibi zuccherini che non potete consumare.</li>
<li>Evitate cibi troppo caldi o troppo freddi</li>
<li>Evitate di assumere bevande gassate o alcoliche</li>
</ul>
<p>Tutte queste modificazioni dietetiche a causa del Dumping non devono causare carenza o eccessi di nutrienti. E’ anche vero che ogni dieta va adattata alle esigenze individuali dato che varia enormemente la tollerabilità nei confronti dei diversi alimenti.</p>
<p>Ma soprattutto state tranquilli, stendetevi su un letto o su un divano con un cuscino un pò più rialzato dietro la testa e rilassatevi, meno di 15 minuti e la sindrome passerà.</p>
<p>L&#8217;avete provata anche voi?</p>
<p>Discutiamone sul forum di Dietologica, <a href="http://www.dietologica.it/forum/viewtopic.php?f=34&amp;t=85" target="_blank">nel thread apposito</a>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2010%2F04%2Fdumping-syndrome-sintomi-e-consigli%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div class="shr-publisher-6017"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2010%2F04%2Fdumping-syndrome-sintomi-e-consigli%2F' data-shr_title='Dumping+Syndrome%3A+sintomi+e+consigli'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2010%2F04%2Fdumping-syndrome-sintomi-e-consigli%2F' data-shr_title='Dumping+Syndrome%3A+sintomi+e+consigli'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2010%2F04%2Fdumping-syndrome-sintomi-e-consigli%2F' data-shr_title='Dumping+Syndrome%3A+sintomi+e+consigli'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Pochi carboidrati aumentano il rischio di infarto e ictus</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/09/pochi-carboidrati-aumentano-il-rischio-di-infarto-e-ictus/</link>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 06:22:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Morelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
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		<description><![CDATA[Doccia fredda per gli amanti delle diete, specie quelle con pochi carboidrati, visti come il fumo negli occhi dai salutisti: un&#8217;alimentazione povera di pasta e farinacei contribuisce a ostruire le arterie aumentando i rischi di infarto e ictus. Il Beth Israel Deaconess Medical Center negli Stati Uniti ha infatti rivelato come privando o quasi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-4955" title="carboidrati" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/09/carboidrati-150x150.jpg" alt="carboidrati" width="150" height="150" />Doccia fredda per gli amanti delle diete, specie quelle con pochi carboidrati, visti come il fumo negli occhi dai salutisti: un&#8217;alimentazione povera di pasta e farinacei contribuisce a ostruire le arterie aumentando i rischi di infarto e ictus.</p>
<p>Il <a href="http://www.bidmc.org/" target="_blank"><strong>Beth Israel Deaconess Medical Center</strong></a> negli Stati Uniti ha infatti rivelato come privando o quasi di carboidrati i topi-cavia questi avessero riportato seri danni alle arterie. Un duro colpo alla moda della dieta tutta carne, pesce e formaggi, con il pane rigidamente razionato e la pasta praticamente vietata, una moda in auge negli anni &#8217;90 e già vacillante da alcuni anni, con i migliori dietologi ormai convinti che l&#8217;ideale sia una dieta comunque equilibrata accanto a un regolare esercizio fisico.</p>
<p><span id="more-4727"></span><br />
I ricercatori del Beth Israel Institute, che fa parte della Harvard Medical School, hanno deciso di investigare l&#8217;impatto sul sistema cardiovascolare dopo aver analizzato diversi rapporti che segnalavano aumenti consistenti di attacchi di cuore nelle persone a dieta.</p>
<p>Gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, hanno nutrito i topi con tre diete diverse: una standard, una ad alto contenuto di grassi e una povera di carboidrati, scoprendo che quest&#8217;ultima non solo non intaccava i livelli di colesterolo, fallendo di fatto nel suo scopo, ma aveva un notevole impatto sull&#8217;aterosclerosi (+15%), cioè l&#8217;accumulo di grasso nelle arterie, via maestra per infarti e ictus.</p>
<p>&#8220;La nostra ricerca &#8211; spiega il capo dei ricercatori Anthony Rosenzweig &#8211; suggerisce che, almeno negli animali, queste diete potrebbero avere effetti avversi cardiovascolari. Dobbiamo valutare gli effetti nell&#8217;uomo, ma di certo ora sappiamo che in una dieta ideale a lungo termine almeno un terzo di ciò che mangiamo deve essere pane, riso, patate, pasta o altri farinacei&#8221;.
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F09%2Fpochi-carboidrati-aumentano-il-rischio-di-infarto-e-ictus%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Una ricerca svela i danni di una dieta ipoglucidica sul cuore</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 06:52:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Morelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>

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		<description><![CDATA[Doccia fredda per gli amanti delle diete, specie quelle con pochi carboidrati, visti come il fumo negli occhi dai salutisti: un&#8217;alimentazione povera di pasta e farinacei contribuisce a ostruire le arterie aumentando i rischi di infarto e ictus. Il Beth Israel Deaconess Medical Center negli Stati Uniti ha infatti rivelato come privando o quasi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="size-thumbnail wp-image-4730 alignright" title="carboidrati" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/08/carboidrati-150x150.jpg" alt="carboidrati" width="150" height="150" />Doccia fredda per gli amanti delle <a href="http://www.dietologica.it/category/diete-famose/" target="_blank"><strong>diete</strong></a>, specie quelle con pochi carboidrati, visti come il fumo negli occhi dai salutisti: un&#8217;alimentazione povera di pasta e farinacei contribuisce a ostruire le arterie aumentando i rischi di infarto e ictus.</p>
<p>Il <strong><a href="http://www.bidmc.org/" target="_blank"> Beth Israel Deaconess Medical Center</a></strong> negli Stati Uniti ha infatti rivelato come privando o quasi di carboidrati i topi-cavia questi avessero riportato seri danni alle arterie.</p>
<p>Un duro colpo alla moda della dieta tutta carne, pesce e formaggi, con il pane rigidamente razionato e la pasta praticamente vietata, una moda in auge negli anni &#8217;90 e già vacillante da alcuni anni, con i migliori dietologi ormai convinti che l&#8217;ideale sia una dieta comunque equilibrata accanto a un regolare esercizio fisico.</p>
<p><span id="more-4729"></span><br />
I ricercatori del Beth Israel Institute, che fa parte della Harvard Medical School, hanno deciso di investigare l&#8217;impatto sul sistema cardiovascolare dopo aver analizzato diversi rapporti che segnalavano aumenti consistenti di attacchi di cuore nelle persone a dieta.</p>
<p>Gli autori dello studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, hanno nutrito i topi con tre diete diverse: una standard, una ad alto contenuto di grassi e una povera di carboidrati, scoprendo che quest&#8217;ultima non solo non intaccava i livelli di colesterolo, fallendo di fatto nel suo scopo, ma aveva un notevole impatto sull&#8217;aterosclerosi (+15%), cioe&#8217; l&#8217;accumulo di grasso nelle arterie, via maestra per infarti e ictus.</p>
<p>&#8220;La nostra ricerca &#8211; spiega il capo dei ricercatori Anthony Rosenzweig &#8211; suggerisce che, almeno negli animali, queste diete potrebbero avere effetti avversi cardiovascolari. Dobbiamo valutare gli effetti nell&#8217;uomo, ma di certo ora sappiamo che in una dieta ideale a lungo termine almeno un terzo di cio&#8217; che mangiamo deve essere pane, riso, patate, pasta o altri farinacei&#8221;.
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		<title>Troppi carboidrati aumentano il rischio di cancro al seno</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/07/troppi-carboidrati-aumentano-il-rischio-di-cancro-al-seno/</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 06:09:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Morelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[seno]]></category>

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		<description><![CDATA[La quantità di carboidrati che una donna consuma, insieme al &#8220;carico glicemico&#8221; complessivo della sua alimentazione, possono aumentare le probabilità che si ammali di cancro al seno, secondo una ricerca svedese pubblicata dall&#8217;International Journal of Cancer. Il concetto di carico glicemico si basa sul fatto che i diversi carboidrati hanno un diverso effetto sul livello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignright size-full wp-image-4440" title="900792388" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/07/cancro.jpg" alt="900792388" width="120" height="174" />La quantità di carboidrati che una donna consuma, insieme al &#8220;carico glicemico&#8221; complessivo della sua alimentazione, possono aumentare le probabilità che si ammali di cancro al seno, secondo una <a href="http://www.reuters.com/article/healthNews/idUSTRE5695UW20090711?feedType=RSS&amp;feedName=healthNews" target="_blank"><strong>ricerca svedese pubblicata dall&#8217;International Journal of Cancer</strong></a>.</p>
<p>Il concetto di carico glicemico si basa sul fatto che i diversi carboidrati hanno un diverso effetto sul livello di zuccheri nel sangue. Il pane bianco e le patate, ad esempio, hanno un alto indice glicemico, che fa alzare rapidamente la glicemia.</p>
<p>Altri carboidrati, come i cereali ricchi di fibre o i legumi, fanno alzare gli zuccheri nel sangue più gradualmente e hanno quindi un indice glicemico inferiore.</p>
<p><span id="more-4439"></span><br />
La Dr.ssa Susanna C. Larsson del Karolinska Institute di Stoccolma e i suoi colleghi hanno analizzato i dati di 61.433 donne che hanno completato dei questionari sulla loro alimentazione alla fine degli Anni Ottanta. Nel corso di circa 17 anni, 2952 donne hanno sviluppato il cancro al seno e, stando ai ricercatori, il carico glicemico era &#8220;positivamente e significativamente associato al rischio di ammalarsi&#8221;.</p>
<p>Inoltre, secondo questo studio, il consumo di carboidrati, l&#8217;indice glicemico e il carico glicemico sono risultati tutti fattori connessi con il rischio di un preciso tipo di tumore del seno, quello Er-positivo/Pr-negativo. Secondo l&#8217;equipe svedese, è possibile che le diete troppo ricche di carboidrati semplici aumentino il rischio di cancro al seno perchè fanno salire le concentrazioni di insulina e ormoni sessuali nel corpo.</p>
<p>I ricercatori consigliano di privilegiare una dieta bilanciata, che preveda carboidrati a basso indice glicemico e che riduca invece dolci, pane bianco, patate, frutta secca, zucchero e miele.
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<div class="shr-publisher-4439"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F07%2Ftroppi-carboidrati-aumentano-il-rischio-di-cancro-al-seno%2F' data-shr_title='Troppi+carboidrati+aumentano+il+rischio+di+cancro+al+seno'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F07%2Ftroppi-carboidrati-aumentano-il-rischio-di-cancro-al-seno%2F' data-shr_title='Troppi+carboidrati+aumentano+il+rischio+di+cancro+al+seno'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F07%2Ftroppi-carboidrati-aumentano-il-rischio-di-cancro-al-seno%2F' data-shr_title='Troppi+carboidrati+aumentano+il+rischio+di+cancro+al+seno'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Fluttuazioni di peso: perchè si verificano?</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2008/08/fluttuazioni-di-peso-perche-si-verificano/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 06:55:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Morelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terapie alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[bilancia]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[pasto]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno dei momenti più frustranti per chi è a dieta è l&#8217;appuntamento con la bilancia. A volte capita che di aver fatto una settimane di dieta perfetta e la bilancia non ci ricompensa adeguatamente. Che succede? Le fluttuazioni del peso corporeo possono essere dovute a: Ritenzione idrica Depositi di glicogeno La quantità di quello che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Uno dei momenti più frustranti per chi è a dieta è l&#8217;appuntamento con la bilancia. A volte capita che di aver fatto una settimane di dieta perfetta e la bilancia non ci ricompensa adeguatamente.</p>
<p>Che succede?</p>
<p>Le fluttuazioni del peso corporeo possono essere dovute a:</p>
<ul>
<li>Ritenzione idrica</li>
<li>Depositi di glicogeno</li>
<li>La quantità di quello che si è mangiato</li>
</ul>
<p><strong>La ritenzione idrica </strong>è causata dal bere troppa poca acqua, o mangiare troppo sale. Infatti se si mangia troppo salato, i reni tendono a trattenere l&#8217;acqua invece di espellerla. Da tenere anche in considerazione il fatto che le donne spesso tendono a soffrire di ritenzione idrica nel periodo premestruale e ricordiamoci anche che alcuni farmaci possono causare ritenzione.</p>
<p><strong>Glicogeno, zuccheri, carboidrati</strong> sono immagazzinati nel fegato e nei muscoli. Questo è il vostro deposito di energia di riserva che viene consumato durante l&#8217;arco del giorno se non si è fornito il corpo di carboidrati necessari. Quando si mangia, il corpo sostituisce il deposito di glicogeno e questo comporta un aumento del peso anche se si è mangiata una modesta quantità di cibo.</p>
<p><strong>Non pensate al pasto</strong> che avete appena mangiato in termini di calorie, pensatelo in termini di peso. Si può mangiare tutta la frutta e la verdura a calorie ridotte che si vuole, ma se abbiamo la brutta abitudine di pesarci subito dopo aver mangiato troveremo la bilancia che non ci è amica. Date al corpo la possibilità di digerire. Lo stesso vale per l&#8217;acqua che ha 0 calorie, ma sicuramente pesa.</p>
<p>Provate a:</p>
<ul>
<li>Pesarvi una volta a settimana</li>
<li>A farlo solo di mattina a digiuno</li>
<li>Provate a guardare l&#8217;andamento del peso nel tempo piuttosto che preoccuparvi dell&#8217;oscillazione di una sola settimana</li>
</ul>
<p>Conoscete altri consigli?
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2008%2F08%2Ffluttuazioni-di-peso-perche-si-verificano%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div class="shr-publisher-559"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2008%2F08%2Ffluttuazioni-di-peso-perche-si-verificano%2F' data-shr_title='Fluttuazioni+di+peso%3A+perch%C3%A8+si+verificano%3F'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2008%2F08%2Ffluttuazioni-di-peso-perche-si-verificano%2F' data-shr_title='Fluttuazioni+di+peso%3A+perch%C3%A8+si+verificano%3F'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2008%2F08%2Ffluttuazioni-di-peso-perche-si-verificano%2F' data-shr_title='Fluttuazioni+di+peso%3A+perch%C3%A8+si+verificano%3F'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>Un biscotto decisamente brutto</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2008/05/un-biscotto-decisamente-brutto/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2008/05/un-biscotto-decisamente-brutto/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 May 2008 07:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[biscotto]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[colesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>

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		<description><![CDATA[La società di design Andrew Andrew ha messo in vendita biscotti con le informazioni nutrizonali scritte direttamente sopra. I biscotti fatti in casa misurano circa 10 cm  x 12,7 e costano, a quanto sembra, 25$ (circa 17€) la coppia. A parte che non si è mai visto un biscotto così brutto, chi spenderebbe 17 euro per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>La società di design Andrew Andrew ha messo in vendita biscotti con le informazioni nutrizonali scritte direttamente sopra.</p>
<p>I biscotti fatti in casa misurano circa 10 cm  x 12,7 e costano, a quanto sembra, 25$ (circa 17€) la coppia.</p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2008/05/calorie.jpg" alt="calorie.jpg" /></p>
<p>A parte che non si è mai visto un biscotto così brutto, chi spenderebbe 17 euro per comprare due biscotti che, secondo quanto scritto sopra, hanno 520 calorie in due, con 13 gr di grassi di cui 6 saturi, 10 mg di colesterolo e ben 35 gr di carboidrati? Voi lo comprereste?</p>
<p>[Via <a target="_blank" href="http://charlesandmarie.com/blog/soupe_du_jour/2007/01/23/andrewandrew-cookies/">charlesandmarie</a>]
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2008%2F05%2Fun-biscotto-decisamente-brutto%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Uno spray dimagrante</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2008/05/uno-spray-dimagrante/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2008/05/uno-spray-dimagrante/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 May 2008 08:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Morelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[carboidrati]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[nutrizionisti]]></category>

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		<description><![CDATA[Volete sapere cosa si è inventato il tizio della foto qui affianco? uno spray che ti spruzza in bocca i sapori a O calorie. Eccone alcuni: Spray di parmigiano Pesto Pancetta affumicata Cipolla caramellata Formaggio  cheddar Torta di compleanno Fondente di cioccolato Biscotti &#38; crema Caramella gommosa e molle Mocaccino Torta di formaggio Torta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img align="right" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2008/05/david.JPG" alt="david.JPG" />Volete sapere cosa si è inventato il tizio della foto qui affianco? uno spray che ti spruzza in bocca i sapori a <strong>O</strong> calorie.</p>
<p>Eccone alcuni:</p>
<p>Spray di parmigiano<br />
Pesto<br />
Pancetta affumicata<br />
Cipolla caramellata<br />
Formaggio  cheddar<br />
Torta di compleanno<br />
Fondente di cioccolato<br />
Biscotti &amp; crema<br />
Caramella gommosa e molle<br />
Mocaccino<br />
Torta di formaggio<br />
Torta di Apple</p>
<p>E come pubblicizza la cosa? Spray <strong>O</strong>% di carboidrati, calorie e grassi. Secondo lui quando hai fame bastano un paio di spruzzi in bocca e la fame passa. Roba da far rabbrividire i nutrizionisti.</p>
<p>[Via <a target="_blank" href="http://flavor-spray.com/">flavorsdiet</a>]
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2008%2F05%2Funo-spray-dimagrante%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div class="shr-publisher-215"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2008%2F05%2Funo-spray-dimagrante%2F' data-shr_title='Uno+spray+dimagrante'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2008%2F05%2Funo-spray-dimagrante%2F' data-shr_title='Uno+spray+dimagrante'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2008%2F05%2Funo-spray-dimagrante%2F' data-shr_title='Uno+spray+dimagrante'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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