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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'Bulimia'

Taglia trentotto. Bulimia, amore e rabbia!

Una storia vera, cruda, spesso anche grottesca. L’autrice è bulimica, conosce bene la sua condizione, sa come conviverci come raccontarla con linguaggio immediato e diretto. Stefania Longo vive in provincia, una provincia bella, sana e ricca. Non come lei….

Una storia da leggere…

Morire di Bulimia a 27 anni: Valentina ha ingerito quasi cento pasticche di potassio

Valentina è morta agli inizi dello scorso ottobre. Ha chiuso alle sue spalle la porta della sua cameretta e tutto il suo mondo è rimasto fuori.

Valentina ha ingerito quasi cento pasticche di potassio. Erano la sua medicina, le consentivano di riprendere un po’ di energia dopo aver vomitato, permettevano ai suoi muscoli di non crollare del tutto. Vomitava spesso Valentina. Era bulimica. I suoi familiari hanno chiamato il 118. La corsa in ospedale, l’ambulanza a sirene spiegate, i medici che tentano di salvarla.

Il resto dell’articolo lo trovate a questo indirizzo:  http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo501171.shtml

Fazio: Impossibile censire i siti pro-anoressia

Non e’ possibile quantificare con precisione i titolari italiani dei diari online, in quanto è assai frequente la loro chiusura da parte dei gestori degli spazi web e la successiva riapertura da parte degli utenti.

Il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, risponde così all’interrogazione di Antonio Tomassini sulla diffusione dei siti pro-ana (con contenuti che istigano all’anoressia) e pro-mia (alla bulimia). ”I portali che concedono spazi blog gratuiti – prosegue, citando in formazioni del ministero dell’Interno – non consentono un conteggio preciso dei blog con riguardo ad uno specifico argomento”.

Fazio spiega che ”il Ministero dell’ Interno ha comunicato che, a seguito di specifiche indagini, si è riscontrata la presenza nella rete Internet di numerosi documenti in lingua italiana, ricompresi nella categoria dei blog personali e consistenti in una sorta di diario alimentare, nel quale giovani affetti da disordini alimentari raccontano il loro personale percorso verso la denutrizione volontaria”.

L’accesso a questo tipo di contenuti, aggiunge  ”è talvolta preceduto da una maschera di avvertimento che il contenuto è destinato ai soli adulti”.

La mappa dei centri per la cura dei DCA

Riceviamo una mail dal Ministero della Salute e la pubblichiamo, ben lieti di poter aiutare a diffondere le informazioni necessarie per chi soffre di DCA.

Di recente il Ministero della Salute di concerto con il Ministro per la Gioventù ha realizzato una mappatura dei centri pubblici e privati accreditati che offrono cure per i pazienti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare.
La mappa, validata dalle singole Regioni, è stata presentata il 9 giugno 2010 a Palazzo Chigi ed è attualmente disponibile all’indirizzo www.disturbialimentarionline.it

Si tratta del primo e unico elenco che sia mai stato elaborato ufficialmente dai Ministeri competenti e che contiene informazioni complete e validate a tutela dei pazienti.

 

Due facce della stessa medaglia

I “Demotivational” l’ultima mania del web. Li conoscevate?

Sono poster con una cornice nera e una foto un pò strana, sottolineata da una frase ironica, divertente, stupida o che per un attimo faccia riflettere seriamente.

L’altro giorno ne ho trovata una su Facebook. Amara, amarissima, una di quelle che ti colpisce dentro.

demotivational

Io veramente non ho riso di nessuna delle due foto ma la scritta ha ragione…..molti rideranno solo di una.

Anoressia e bulimia: definirle ne ostacola la cura

Secondo questo articolo riportato da CNN definire l’anoressia e la bulimia potrebbe essere un limite.story_eating_disorder_ts

In effetti già il termine disordine alimentare suggerisce implicitamente che si perda un sacco di peso, anche se non sempre è così.

Ci sono persone che soffrono di disturbi alimentari e che non hanno perso peso o sono addirittura in sovrappeso.

In realtà il problema si pone soprattutto in nazioni come gli Stati Uniti in cui sono le compagnie assicurative che devono rimborsare delle cure mediche solo se la malattia soddisfa tutti i requisiti della sua definizione.

Chi soffre di disordini alimentari, per esempio di anoressia, ma ha ancora il ciclo, anche se salutariamente, non ricade tecnicamente nella definizione di paziente affetto da anoressia nervosa. Lo stesso si dica di chi è normopeso, ma che lo mantiene non strafogandosi di cibo e poi purgandosi, ma semplicemente vomitando spesso, può non rientrare nella definizione standard di bulimia.

Secondo una ricerca condotta su 1310 bambini e adolescenti tra gli 8 e i 19 anni Continua..

Disturbi alimentari già a 13 anni

anoressiaL’1,5% degli over 14 anni (maschi e femmine) soffre di disturbi del comportamento alimentare con una prevalenza nelle donne pari al 90%.

Ci si ammala, quindi, e ci si ammala sempre prima perchè se fino a 20 anni fa l’età di esordio di queste patologie si attestava intorno ai 15 – 17 anni, oggi “si è abbassata a 13 anni per l’anoressia nervosa e a 15 per la bulimia nervosa”.

A lanciare l’allarme il dottor Valdo Ricca, psichiatra e responsabile del servizio disturbi del comportamento alimentare presso la Clinica Psichiatrica dell’Università di Firenze, intervistato a margine del 14esimo Congresso della Societa’ Italiana di Psicopatologia in corso a Roma fino al 20 febbraio.

“E’ difficile spiegare perchè – continua l’esperto – certamente tra i fattori chiave l’anticipo del menarca, ma è importante sottolineare i fattori biologici, non ancora del tutto chiari e le influenze ambientali, gli input che vengono dall’esterno”.

“Laddove arriva la televisione, dove arriva l’immagine di donna, arriva l’anoressia nervosa”, denuncia il professor Gianfranco Placidi, direttore dell’Unità psichiatrica a Firenze, spiegando che le vittime sono in maggioranza donne perchè  “il loro cervello attribuisce un fattore di stima alla magrezza, una proporzione tra peso corporeo e stima di sè, per questo arrivano ad essere psicotiche, non vedendosi mai sufficientemente magre”, conclude Palcidi.

Io non mangio per fame: Il binge eating disorder

bingeSi parla sempre più spesso, a ragion veduta, di anoressia e bulimia, ma il “mondo” dei disturbi alimentari non finisce lì.

Ci sono i cosiddetti “disturbi non altrimenti classificati” in cui rientrano, ad esempio la Night Eating Syndrome (NES) di cui abbiamo già parlato, e il Binge Eating Disorder (BED).

Di articoli che affrontano queste sindromi in maniera molto scientifica, ce ne sono molti. L’informazione è a portata di mano, o di click!

Vorrei quindi “presentare” un approccio un pò meno impersonale di quello che accade in soggetti con BED.

Cos’è il binge eating disorder

Continua..

Bulimia: I criteri diagnostici

dsmNel DSM – IV TR vengono descritti i criteri diagnostici clinici e psicopatologici che consentono di porre diagnosi di bulimia.

Secondo il DSM-IV TR la diagnosi si effettua in presenza dei seguenti criteri:

  1. mangiare in un definito periodo di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo ed in circostanze simili
  2. sensazione di perdere il controllo durante l’episodio come il non riuscire a smettere di mangiare
  • Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo
  • Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte alla settimana per tre mesi
  • I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporeo
  • L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di anoressia nervosa

Tra questi, il criterio psicopatologico più importante è la presenza della sensazione di perdita di controllo durante l’episodio di abbuffata perchè è il criterio che individua una condizione psichica specifica che accompagna il comportamento e che senza la quale probabilmente il soggetto non si abbufferebbe, nè perderebbe il controllo della sua azione.

[Bibliografia: anoressia del sessuale femminile - Franco Angeli]

La dipendenza da cocaina e quella da cibo hanno la stessa origine

bulimiaNei casi di abuso di cibo, il cervello manifesta lo stesso comportamento che assume nel caso di abuso di farmaci, generando una dipendenza.

E’ la conclusione di una ricerca del dipartimento di Tossicologia dell’Università di Cagliari condotta da Gaetano Di Chiara e cofinanziata da David Kessler decano della School of Medicine di San Francisco, università della California.

I ricercatori hanno confrontato gli effetti sul sistema nervoso delle sostanze stupefacenti nei soggetti tossicodipendenti con quelli dovuti all’abuso di cibo nel caso di soggetti che manifestano un atteggiamento compulsivo nei suoi confronti, come avviene nei casi di bulimia e binge eating (disturbo da alimentazione incontrollata).

Continua..