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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la tag 'anoressica'

4 storie di anoressia raccontate da familiari e amici

Vi traduco il testo della bambina:

Il mio nome è Ivy e ho 8 anni
L’anoressia è un disturbo alimentare
Avevo 6 anni quando ho scoperto che mia madre era anoressica
Non so molto a proposito di questo
ma so che è un disturbo alimentare
Io non voglio parlare di questo

La perfetta analisi delle parole “essere anoressica”

Martina ha fatto un commento interessante a un post. Lo metto qui così potete leggerlo tutte.

Quando l’ho letto ho pensato: che perfetta analisi della parola “essere anoressica”, sembra quasi un manifesto! Peccato che Martina abbia dimentica di aggiungere: Noi siamo malate, noi rischiamo di morire di questo passo.

Io sono anoressica da circa 4 anni. tra alti e bassi ero arrivata a 39 chili. martita ha ragione. noi non siamo alieni da guardare con commiserazione, nessuno cerca di capirci, vi limitate solo a guardare, giudicare. tutto comincia con il desiderio di dimagrire, poi man mano che vai avanti e riesci nel tuo intento ti senti potente forte, onnipotente.

l’autocontrollo che hai ti fa sentire forte, il controllo sulla fame sul cibo non è maniacale non siamo pazze. siamo forse le uniche che riusciamo a controllare davvero noi stesse. noi avevamo un obiettivo? e lottiamo ogni giorno per raggiungerlo.

voi “normali” come vi definite se volete fare una dieta dopo neanche una settimana l’avete già piantata li. noi anche se arriva un periodo che non riusciamo a perdere peso pestiamo i piedi per terra facciamo il diavolo a 4 ma non per questo molliamo. noi non siamo pazze, non siamo aliene. noi ci rendiamo conto perfettamente che andiamo incontro a conseguenze gravissime.. lo sappiamo.

ma l’obiettivo è avere il controllo sentirci forti. io mangio un pacchetto di cracker in un ora talmente faccio briciole microscopiche. io so resistere di fronte a una torta al cioccolato. se invece cediamo vomitiamo per punirci. voi se fate qualcosa di sbagliato al massimo sono gli altri che vi puniscono, ma voi non riflettete mai, non rimediate volontariamente agli sbagli, noi siamo capaci anche di questo.

noi non siamo persone da commiserare con il controllo che abbiamo raggiunto potremmo fare qualsiasi cosa perchè abbiamo la forza di volontà più forte che esista.

Quando le parole valgono più di qualsiasi altra cosa

Questa che leggerete qui sotto è la traduzione di una autopsia fatta a una ragazza anoressica. La causa di morte è stata “Shock neurogenico conseguente a rottura delle pareti dello stomaco in ragazza affetta da anoressia nervosa”.

Questa è la sua foto:

autopsia1.JPG

 

e questa la sua autopsia:

Osservate la posizione in cui si trova il corpo, il colore dei suoi arti, il suo stomaco. Aveva solo 19 anni ed era bulimica da 5 anni. Era alta 155 cm per un peso di 43 kg, ed è morta a causa della lacerazione dello stomaco dopo aver ingerito un volume di 5,6 litri di cibo.
Note del caso:
Al momento del ritrovamento, il corpo era nello stato del rigor mortis, che dura dalle 12 alle 72 ore. La presenza di echimosi, stanno a significare che la morte è avvenuta da più di 8 ore. Gli occhi stavano diventando bianchi, e questo accade progressivamente dalle 2 alle 4 ore. Guardano da vicino lo stomaco, si può notare un colorito verde, tipico della decomposizione degli organi (detto livor mortis).
Quest’ultimo processo è avvenuto molto più rapidamente di come acccade normalmente. A causa della posizione, quando lo stomaco è esploso, il suo contenuto si è riversato all’interno del corpo della ragazza. Il sangue  il contenuto dello stomaco ha raggiunto anche ano e organi genitali, si sono create echimosi, e per escludere che si sia verificata una violenza sessuale è stata effettuata un’autopsia. L’autopsia ha rivelato che lo stomaco si era esteso dallo sterno (gabbia toracica) alle osse pubiche. L’autopsia ha reso note altre anomalie: il suo cuore era piccolo e presentava danni dovuti alla malnutrizione, muscoli distrutti, cellule immunitarie morte. Il suo cervello era gonfio (a causa del massivo apporto di sangue dovuto alla rottura dello stomaco) e ha cominciato a fuoriuscire dal cranio dopo la morte. Inoltre è stato evidenziato dall’autopsia che era presente un focolaio di polmonite, e questo non ci sorprende molto perchè è ben noto che la malnutrizione danneggia il sistema immunitario e quindi l’organismo non è in grado di reagire a tale virus.
Il suo stomaco stava già morendo ancor prima di rompersi. Ogni volta che ci si abbuffa, lo stomaco si espande, e se si espande troppo i vasi che trasportano sangue vengono schiacciati, finchè si lacerano e il sangue fuoriesce uccidendo i tessuti circostanti. L’area di tessuto coinvolto nella fuoriuscita di sangue si consuma progressivamente, diventa più sottile, e quindi ad ogni abbuffata il pericolo è maggiore. Vomitare poi è come aggiungere benzina sul fuoco, perchè la pressione sui tessuti dello stomaco aumenta oltre i livelli ritenuti normali. Ma che ci crediate o no, non è stata la rottura dello stomaco ad ucciderla. E’ stata una naturale reazione del corpo a provocare la sua morte. Quando lo stomaco si è lacerato, l’organismo ha messo in atto una normale azione immunitaria. L’organismo ha reagito facendo dilatare i vasi sanguigni, la pressione è crollata, lei ha perso conoscenza, il cuore ha rallentato fino a fermarsi. E’ stato fatto anche un esame tossicologico, ma non è stato rilevato niente di anomalo. Il livello di potassio ovviamente non era significativo, perchè quando muori il potassio fuoriesce dalle cellule. Un’altra cosa da dire su questo caso. Tornando indietro nel 1800, all’epoca era stato stabilito che lo stomaco potesse contenere solo un volume pare a 4 litri. Per superare tale valore, dobbiamo adattare le dimensione dello stomaco, cioè arrivare a una dilatazione gastrica. La rottura dello stomaco a causa dell’eccessiva dilatazione avviene lungo la curvatura inferiore dello stomaco stesso, il vomito provoca la lacerazione della parte superiore dello stomaco. è inusuale che lo stomaco della ragazza si sia lacerato frontalmente.

Tralasciando il valore intellettuale di questo articolo, esso vuole sottolineare una cosa importante: il punto d’arrivo di queste malattie è davvero spaventoso.

Non è né di moda né bello trascorrere i tuoi ultimi momenti di vita sul cesso.

[Via edpetition]