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	<title>Dietologica &#187; Risultati della ricerca  &#187;  ABBUFFATE</title>
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	<description>Eva, il Serpente e la Mela Candita</description>
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		<title>La dieta yo-yo e la sindrome del peso fluttuante</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 08:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Morelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[dieta yoyo]]></category>
		<category><![CDATA[stress]]></category>

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		<description><![CDATA[La dieta yo-yo aumenta i livelli di stress e, conseguentemente, le probabilità di &#8216;ricadere&#8217; in abbuffate di dolci e biscotti dopo una dura giornata. Queste le conclusioni di uno studio della University of Pennsylvania pubblicate sulla rivista Neuroscience. La dieta yo-yo, chiamata anche &#8216;sindrome del peso fluttuante&#8217;, è una particolare dieta che si basa sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2011/01/yoyo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-6792" title="yoyo" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2011/01/yoyo.jpg" alt="" width="136" height="205" /></a>La dieta yo-yo aumenta i livelli di stress e, conseguentemente, le probabilità di &#8216;ricadere&#8217; in abbuffate di dolci e biscotti dopo una dura giornata. Queste le conclusioni di uno studio della University of Pennsylvania pubblicate sulla rivista <a href="http://journals.elsevier.com/03064522/neuroscience/" target="_blank"><strong>Neuroscience</strong></a>.</p>
<p>La dieta yo-yo, chiamata anche &#8216;sindrome del peso fluttuante&#8217;, è una particolare dieta che si basa sul controllo delle calorie, passando da una fase con stretto controllo e riduzione delle stesse a un&#8217;altra dove il regime alimentare diventa più normale. Ma i ripetuti cali e aumenti di peso sembrano riprogrammare di continuo il cervello alle prese con situazioni stressanti e voglie di cibo.</p>
<p>L&#8217;effetto è così profondo che cambia la struttura del Dna in aree note per rilasciare gli ormoni progettati per gestire l&#8217;ansia. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno esaminato i livelli ormonali e il comportamento dei topi con diete restrittive e li hanno confrontati con quelli di topolini che hanno seguito una dieta normale.</p>
<p><span id="more-6671"></span><br />
Dopo tre settimane con poche calorie, i topi a dieta hanno perso tra il 10 e il 15 per cento del loro peso corporeo, proprio come succede negli esseri umani a dieta. In questi topolini e&#8217; stato registrato un aumento dei livelli di corticosterone, l&#8217;ormone dello stress, e dei comportamenti depressivi.</p>
<p>I ricercatori hanno scoperto inoltre che molti geni importanti nella regolazione dello stress e dell&#8217;alimentazione sono cambiati. Precedenti ricerche hanno mostrato che le esperienze possono alterare la forma e la struttura del Dna, un effetto noto come &#8216;epigenetica&#8217;. Anche dopo che i topolini sono tornati al loro peso normale, i cambiamenti epigenetici sono rimasti. Per studiare se queste modifiche molecolari possono influenzare anche il comportamento futuro, i ricercatori hanno messo i topolini in situazioni di stress e hanno monitorato la quantita&#8217; di cibi grassi che mangiavano.</p>
<p>Ebbene, i topolini precedentemente sottoposti a una dieta mangiavano più cibi ricchi di grassi rispetto ai topi normali. &#8220;Questi risultati &#8211; ha detto Tracy Bale, che ha coordinato lo studio &#8211; suggeriscono che la dieta non solo aumenta lo stress, rendendo piu&#8217; difficile stare a dieta, ma che il cervello si può realmente &#8216;riprogrammare&#8217; su come risponde allo stress emotivo e sui comportamenti futuri con il cibo&#8221;.</p>
<p>In pratica, i risultati mostrano i meccanismi alla base del motivo per cui gli alimenti grassi e zuccherati sono cosi&#8217; attraenti, dopo una giornata stressante al lavoro. Secondo i ricercatori, in futuro i farmaci per perdere peso potrebbero avere come target le molecole correlate allo stress.
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		<title>Troppo carne e latticini da piccoli peggiora il metabolismo da adulti</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 12:29:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina Morelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Studi e ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[adiposity rebound]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[latte]]></category>
		<category><![CDATA[massa grassa]]></category>

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		<description><![CDATA[Attenzione a quello che si mette in bocca da ragazzi, una dieta sbagliata è destinata a perseguitarci per tutta la vita. Lo sostiene uno studio pubblicato su Nutrition and Metabolism, rivista open access di Biomed Central, secondo cui abbuffate di carne e latticini in gioventù presentano il conto durante lo sviluppo e da adulti. Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2008/11/child-fat.jpg"><img class="size-full wp-image-1373 alignright" title="child-fat" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2008/11/child-fat.jpg" alt="" width="165" height="109" /></a>Attenzione a quello che si mette in bocca da ragazzi, una dieta sbagliata è destinata a perseguitarci per tutta la vita. Lo sostiene <strong><a href="http://www.nutritionandmetabolism.com/content/7/1/77" target="_blank">uno studio</a></strong> pubblicato su <strong><a href="http://www.nutritionandmetabolism.com/" target="_blank">Nutrition and Metabolism</a>,</strong> rivista open access di Biomed Central, secondo cui abbuffate di carne e latticini in gioventù presentano il conto durante lo sviluppo e da adulti. Gli scienziati dell’Università di Calgary, in Canada, lo hanno dimostrato sui topi in laboratorio.</p>
<p>Delle tre diete somministrate, quella a più alto contenuto di proteine &#8211; e senza fibre e verdure &#8211; ha prodotto un risultato anomalo: “Dopo una dieta di svezzamento altamente proteica, i topi hanno mostrato un aumento di peso corporeo e una maggiore massa grassa in risposta a introiti maggiormente calorici”, spiega uno dei ricercatori, Raylene Reimer. Si chiama “adiposity rebound” e vuol dire che allenare male il metabolismo quando è immaturo determina una maggiore facilità ad ingrassare.</p>
<p><span id="more-6506"></span><br />
I topi sono stati allevati in tre fasi. Alle dieta iniziali di svezzamento, fino a 14 settimane dalla nascita, sono seguiti due modelli nutrizionali diversi: una dieta con molti grassi e una con molti zuccheri per ulteriori 6 settimane. Si tratta del primo studio che esamina gli effetti a lungo termine delle diete ad alto contenuto proteico o di fibre durante lo sviluppo.</p>
<p>&#8220;In generale, sembra che una dieta a lungo termine ad alto contenuto di proteine, quando non corrispondente a consumi elevati di calorie &#8211; afferma ancora Reimer -, ha effetti negativi sulla massa corporea, sugli ormoni e sui geni coinvolti nel metabolismo del glucosio e dei lipidi. Tuttavia, una dieta arricchita di fibre &#8211; conclude &#8211; può fornire una migliore protezione&#8221;.
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		<title>Io non mangio per fame: Il binge eating disorder</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/11/io-non-mangio-per-fame-il-binge-eating-disorder/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana Chiomenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Binge eating disorder]]></category>
		<category><![CDATA[Obesità]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[binge eating disorder]]></category>
		<category><![CDATA[Bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[diario alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla sempre più spesso, a ragion veduta, di anoressia e bulimia, ma il “mondo” dei disturbi alimentari non finisce lì. Ci sono i cosiddetti “disturbi non altrimenti classificati” in cui rientrano, ad esempio la Night Eating Syndrome (NES) di cui abbiamo già parlato, e il Binge Eating Disorder (BED). Di articoli che affrontano queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-5349" title="binge" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/11/binge.jpg" alt="binge" width="188" height="188" />Si parla sempre più spesso, a ragion veduta, di anoressia e bulimia, ma il “mondo” dei disturbi alimentari non finisce lì.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono i cosiddetti “disturbi non altrimenti classificati” in cui rientrano, ad esempio la <strong><a href="http://www.dietologica.it/2008/10/mi-alzo-di-notte-per-mangiare-o-per-berepotrei-soffrire-di-nes/">Night Eating Syndrome (NES)</a></strong> di cui abbiamo già parlato, e il Binge Eating Disorder (BED).</p>
<p style="text-align: justify;">Di articoli che affrontano queste sindromi in maniera molto scientifica, ce ne sono molti. L&#8217;informazione è a portata di mano, o di click!</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei quindi &#8220;presentare&#8221; un approccio un pò meno impersonale di quello che accade in soggetti con BED.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cos&#8217;è il binge eating disorder</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5317"></span><br />
Sarà capitato più o meno a tutti di mangiare qualcosa in più, magari fuori pasto, in periodi di particolare stress. Non allarmatevi: tutto questo è decisamente normale.<br />
La situazione ritorna alla normalità in tempi brevi, o meglio, quando &#8220;quella&#8221; preoccupazione, &#8220;quel &#8221; motivo di agitazione vengono a mancare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il binge invece, rientra nei disturbi del comportamento alimentare. Questa patologia viene tradotta in italiano con &#8220;abbuffate compulsive&#8221;, il che rende certamente molto più comprensibile di cosa andiamo a parlare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi è un binge eater</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come i mangiatori notturni ed i bulimici il binge eater è capace di introdurre nel proprio corpo una quantità spropositata di cibo, solitamente in poco tempo.<br />
E&#8217; un mangiatore compulsivo; questo vuol dire che non mangia per fame, né tantomeno per golosità.<br />
Chi soffre di questo disturbo molto spesso è in sovrappeso o addirittura obeso perché, a differenza dei bulimici, non attua metodi di compensazione come il vomito o l&#8217;uso eccessivo di lassativi e diuretici.</p>
<p style="text-align: justify;">Si stima addirittura che fino al 30% di grandi obesi soffra di binge eating disorder.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le abbuffate</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In un binge eater il senso di fame o di stomaco pieno sono relativi, quando inesistenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non importa cosa egli possa trovarsi di fronte: il suo stomaco è li per essere riempito e riempito ancora, anche quando si sentono le pareti  fare male e scoppiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esistono &#8220;cibi preferiti&#8221; anche perchè molte volte il soggetto in questione non si accorge nemmeno cosa mangia e quanto sta ingurgitando. C&#8217;è una commistione di dolce e salato, ma anche di cibi crudi o addirittura non cotti. Un binge eater può mangiare un pacco intero di merendine e subito dopo finire una confezione di salame seguita da pasta cruda e può ancora continuare.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto spesso il cibo viene letteralmente afferrato con le mani e portato alla bocca molto più velocemente di quanto farebbe un soggetto sano.</p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente le abbuffate di un soggetto con bed sono diverse da quelle di un soggetto bulimico perché non provengono da una precedente privazione del cibo.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché il soggetto è spesso obeso, queste abbuffate si svolgono in completa solitudine. <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/05/insegnate-ai-vostri-figli-a-non-prendere-mai-in-giro-una-persona-obesa/">I pregiudizi sull&#8217;obesità</a></strong> fanno si che chi soffre di questo disturbo si vergogni di quella che potrebbe sembrare semplice golosità o fame. Molto spesso egli tenta infatti di dare all&#8217;esterno un&#8217;immagine di se differente. Quante volte avete sentito dire: &#8220;<em>E&#8217; grasso, eppure non mangia tanto!</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Come ha inizio, per fortuna, un&#8217;abbuffata ha una fine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa accade subito dopo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fisicamente si sta molto male. Lo stomaco duole, si possono avere nausee dovute al cibo immesso troppo velocemente ed in quantità enormi, sonnolenza, mancanza di fiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia il dolore più grande è quello psicologico: un&#8217;abbuffata termina praticamente sempre con un senso di colpa che può scatenare a sua volta un&#8217;ulteriore abbuffata punitiva.<br />
Entra in gioco anche l&#8217;aspetto del &#8220;tanto ormai&#8221;: perso il controllo una volta sembra inutile fermarsi, poiché quella giornata alimentare è stata già abbondantemente compromessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè ho avuto un&#8217;abbuffata?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I fattori scatenanti possono essere molti. Si tratta, più generalmente, di stati di depressione o stress, rabbia, inadeguatezza (molto spesso corporea).</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica è una distorta canalizzazione dei propri sentimenti, delle proprie emozioni.<br />
C&#8217;è molto spesso un fattore scatenante: scoprirlo e analizzarlo è il primo passo verso un percorso di guarigione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come uscirne</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fermo restando che ogni soggetto è a sè e che <strong>il supporto medico è la prima cosa</strong>, si tratta di volerne uscire. Si, sto parlando di forza di volontà, ma non di quella di cui ci riempiono la testa le persone quando ci dicono: &#8220;<em>Se vuoi dimagrire devi avere forza di volontà</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di voler guarire.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè l&#8217;obesità, il bed, sono disturbi da accettare come tali e da curare come tali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di cambiare stile di vita, di sceglierne uno più sano. Non sto parlando di dieta. Un obeso o un binge eater, con molte probabilità hanno alle spalle più di un percorso di dieta fallimentare. Si tratta di rieducazione alimentare associata ad un percorso terapeutico specifico, che tenga conto sia di un bmi troppo elevato sia dell&#8217;aspetto psicologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Strumento utile di autoanalisi è il <strong><a href="http://www.dietologica.it/2008/09/il-diario-alimentare/">diario alimentare</a></strong>: può essere una pagina di quaderno, di agenda, un foglio elettronico, dove annotare tutto quello che si mangia durante la giornata, ora dopo ora. E&#8217; altresi di aiuto segnare eventuali stati d&#8217;animo del momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Si avrà cosi a fine giornata <strong><a href="http://www.dietologica.it/2008/10/valutiamo-il-diario-alimentare/">un quadro complessivo</a></strong> di quello che realmente si è mangiato e di cosa ha potuto scatenare un eccessivo consumo di cibo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siamo tutti binge eaters?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come scrivevo ad inizio articolo, situazioni di stress possono portare un individuo a mangiare diversamente: sia che questo si traduca in un maggior introito di cibo, che nella scelta sbagliata di cibi (in particolare pieni di grasso o dolci) . Tuttavia se gli episodi si protraggono per poco tempo o avvengono in maniera sporadica, non possiamo parlare di disturbo dell&#8217;alimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/08/obesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata/">Tra i vari punti riportati nel DSM-IV troviamo infatti:</a></strong></p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;Il comportamento alimentare incontrollato si manifesta almeno per 2 giorni alla settimana per un periodo di 6 mesi &#8220;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come in ogni cosa, i primi dottori del nostro corpo siamo noi stessi: una buona autoanalisi iniziale è qualcosa che renderà più facile la strada per la guarigione oltre che il lavoro per gli specialisti ai quali dobbiamo chiedere aiuto.<br />
Non vergognatevi mai di parlarne: un primo contatto potete chiederlo al consultorio familiare del vostro comune. Non tutti sono predisposti con un centro per i DCA, ma tutti dovrebbero avere uno psicologo che potrà indirizzarvi al meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre non dimenticate che per ulteriori informazioni potete fare riferimento al numero verde dell&#8217;ABA 800.16.56.16</p>
<p style="text-align: justify;">Webgrafia:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.psico-logos.it/documenti/articolo_obesita.htm">http://www.psico-logos.it/documenti/articolo_obesita.htm</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anoressia-bulimia.it/test-betq-revised/">http://www.anoressia-bulimia.it/test-betq-revised</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Vitamina B12</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/10/vitamina-b12/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2009/10/vitamina-b12/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2009 06:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti contenenti vitamina b 12]]></category>
		<category><![CDATA[cibi che hanno vitamina b 12]]></category>
		<category><![CDATA[fabbisogno vitamina b 12]]></category>
		<category><![CDATA[funzioni vitamina b12]]></category>
		<category><![CDATA[viamina b 12 e dieta]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina b 12 e malattie]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina B12]]></category>

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		<description><![CDATA[La vitamina B12, o cobalamina, è una vitamina idrosolubile coinvolta nel metabolismo energetico dell&#8217;organismo. Le sue funzioni principali sono molteplici: E&#8217; indispensabile per la divisione cellulare E&#8217; indispensabile per a formazione di depositi di folati E&#8217; coinvolta nella mielinizzazione delle fibre del sistema nervoso E&#8217; necessaria per l&#8217;appetito Partecipa al metabolismo delle proteine, grassi e carboidrati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-5073" title="vitamina b12" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/10/vitamina-b12-150x150.jpg" alt="vitamina b12" width="150" height="150" />La vitamina B12, o cobalamina, è una vitamina idrosolubile coinvolta nel metabolismo energetico dell&#8217;organismo.</p>
<p>Le sue <strong>funzioni principali</strong> sono molteplici:</p>
<ul>
<li>E&#8217; indispensabile per la divisione cellulare</li>
<li>E&#8217; indispensabile per a formazione di depositi di folati</li>
<li>E&#8217; coinvolta nella mielinizzazione delle fibre del sistema nervoso</li>
<li>E&#8217; necessaria per l&#8217;<strong><a href="http://www.dietologica.it/2008/11/scoperto-il-gene-dellappetito-e-della-fertilita/" target="_blank">appetito</a></strong></li>
<li>Partecipa al metabolismo delle proteine, grassi e carboidrati</li>
<li>E&#8217; collegata all&#8217;azione della <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/10/vitamina-c/" target="_blank">vitamina C</a></strong></li>
<li>Contribuisce ad una migliore funzione del ferro nell&#8217;organismo</li>
<li>Aiuta nel fissaggio della <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/10/vitamina-a/" target="_blank">vitamina A</a></strong> nei tessuti dell&#8217;organismo</li>
<li>E&#8217; coinvolta nella produzione di DNA e materiale genetico</li>
<li>E&#8217; coinvolta nella formazione dei globuli rossi</li>
</ul>
<p><span id="more-5066"></span><br />
Il <strong>fabbisogno giornaliero</strong> in età giovane ed adulta in media è di circa 2 microgrammi/die. Questo valore varia in relazione all&#8217;età ed in condizioni fisiologiche caratteristiche:</p>
<ul>
<li>Nei neonati fino a 6 mesi la dose consigliata è di 0,3 mcg/die</li>
<li>Nei neonati da 6 mesi ad 1 anno è di 0,5 mcg/die</li>
<li>Nei bambini da 1 a 3 anni la dose giornaliera consigliata è di 0,7 mcg/die</li>
<li>Nei bambini dai 4 ai 6 anni è di 1,0 mcg/die</li>
<li>Nei bambini da 7 a 10 anni 1,4 mcg/die</li>
<li>Nei giovani adolescenti ed adulti è di 2,0 mcg/die</li>
<li>Durante la <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/01/gravidanza-e-alimentazione/" target="_blank">gravidanza</a></strong> è di 2,2 mcg/die</li>
<li>Durante l&#8217;allattamento è 2,6 mcg/die</li>
</ul>
<p>Vediamo quali alimenti consentono un adeguato <strong>apporto di vitamina B12 con la dieta:</strong></p>
<p>Le fonti alimentari principali sono le <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/03/perdere-peso-con-le-proteine/" target="_blank">proteine</a></strong> animali, il fegato è la fonte migliore, tuttavia in tracce si trova anche in altri alimenti:</p>
<ul>
<li>Manzo</li>
<li>Maiale</li>
<li>Formaggio</li>
<li>Fegato di vitello</li>
<li>Fegato di pesce</li>
<li>Frattaglie</li>
<li>Pesce</li>
<li>Uova</li>
<li><strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/06/bere-il-latte-la-mattina-riduce-la-fame-a-pranzo/" target="_blank">Latte</a> </strong>e derivati</li>
<li>Formaggi fermentati</li>
<li>Lievito di birra</li>
<li>Olio di germe di grano</li>
<li>Pappa reale</li>
<li>Spirulina</li>
<li>Gorgonzola</li>
<li>Latticini</li>
<li>Molluschi</li>
<li>Sardine</li>
</ul>
<p><strong>VITAMINA B 12 E SALUTE</strong></p>
<p>La vitamina B12 presenta numerose proprietà benefiche:</p>
<ul>
<li>Protegge dai <a href="http://www.dietologica.it/2009/09/come-prevenire-il-cancro-al-seno-con-lalimentazione/" target="_blank"><strong>tumori</strong></a> causati dal tabagismo</li>
<li>Protegge il fegato dalle infezioni tossiche</li>
<li>Stimola la maturazione dei globuli rossi, una carenza determina infatti <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/09/dieta-vegetariana-e-anemia/" target="_blank">un&#8217;anemia megaloblastica</a></strong></li>
<li>Riduce irritabilità nervosa</li>
<li>E&#8217; utile per la longevità</li>
<li>Riduce la stanchezza e lo<strong> <a href="http://www.dietologica.it/2008/07/le-abbuffate-per-ansia-e-stress/" target="_blank">stress</a></strong></li>
<li>Previene il deterioramento della memoria</li>
<li>Aiuta la capacità di concentrazione</li>
<li>Da sollievo alla <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/06/obesita-e-depressione/" target="_blank">depressione</a></strong> mentale</li>
<li>Migliora l&#8217;insonnia e la mancanza di equilibrio</li>
<li>Ha effetti positivi sui disturbi del sistema nervoso e cervello</li>
<li>Migliora i sintomi da neuropatia <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/09/diabete-di-tipo-2-e-chirurgia-bariatrica/" target="_blank">diabetica</a></strong></li>
<li>Accelera la guarigione da Herpes Facciale o Herpes Zoster</li>
<li>Previene malattie nervose degenerative</li>
<li>Allevia disturbi neuropsichiatrici</li>
<li>Allevia l&#8217;osteoartrite, artrite reumatoide e borsite</li>
</ul>
<p>L&#8217;assorbimento di vitamina B12 è ridotto dal tabacco, <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/02/alcol-e-calorie/" target="_blank">alcolici</a></strong>, <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/09/seno-piccolo-forse-e-colpa-del-caffe/" target="_blank">caffè</a></strong> e <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/04/libretto-dâistruzioni-di-ana-vs-libretto-dâistruzioni-per-uscire-da-ana-parte-iii/" target="_blank">lassativi</a></strong>. E&#8217; invece favorito dalle altre vitamine del complesso B, acido folico, colina, inositolo, vitamina C, sodio e potassio.</p>
<p>La vitamina B12 può essere efficace nella cura di molte malattie:</p>
<ul>
<li>Morbo celiaco</li>
<li>Artrite reumatoide</li>
<li>Borsite</li>
<li>Vermi</li>
<li>Malattie degenerative delle articolazioni</li>
<li>Epilessia</li>
<li>Disturbi neuropsichici</li>
<li>Insonnia</li>
<li>Neurite</li>
<li>Sclerosi multipla</li>
<li>Vertigini</li>
<li>Angina pectoris</li>
<li>Arteriosclerosi</li>
<li>Aterosclerosi</li>
<li>Cirrosi epatica</li>
<li>Esaurimento surrenale</li>
<li>Osteoporosi</li>
<li>Herpes Zoster</li>
<li>Pellagra</li>
<li>Psoriasi</li>
<li>Ulcere</li>
<li>Allergie</li>
<li>Asma</li>
<li>Tubercolosi</li>
<li>Distrofia muscolare</li>
<li>Ematomi</li>
<li>Herpes facciali</li>
<li>Paralisi arti inferiori</li>
<li>Anemia perniciosa</li>
<li>Diabete</li>
<li><strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/03/come-riconoscere-e-trattare-lipoglicemia/" target="_blank">Ipoglicemia</a></strong></li>
<li>Gastrite</li>
<li>Ulcera peptica</li>
<li>Ambliopia tossica</li>
<li>Etilismo</li>
<li>Leucemia</li>
<li>Osteoporosi</li>
<li>Postumi da intossicazione</li>
<li>Sindrome da affaticamento cronico</li>
<li><strong><a href="http://www.dietologica.it/calcola-il-tuo-bmi/" target="_blank">Sovrappeso</a></strong></li>
<li><strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/08/obesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata/" target="_blank">Obesità</a></strong></li>
</ul>
<p>[Fonti:<strong> <a href="http://www.automedicazione.it/default.aspx?idPage=8148" target="_blank">automedicazione</a>, <a href="http://www.medicinaecologica.it/Vitamina%20B.htm" target="_blank">medicinaecologica</a>, <a href="http://www.scienzavegetariana.it/medici/domande/faq/vitamine.html" target="_blank">scienzavegetariana</a>, <a href="http://www.laleva.cc/almanacco/vitamina_B12.html" target="_blank">laleva</a></strong>]
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		<item>
		<title>Bulimia: I criteri diagnostici</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/10/bulimia-i-criteri-diagnostici/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 06:41:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia e dsm]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia e dsm iv]]></category>
		<category><![CDATA[bulimia e dsm iv tr]]></category>
		<category><![CDATA[come fare diagnosi di bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[criteri diagnostici bulimia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel DSM &#8211; IV TR vengono descritti i criteri diagnostici clinici e psicopatologici che consentono di porre diagnosi di bulimia. Secondo il DSM-IV TR la diagnosi si effettua in presenza dei seguenti criteri: Ricorrendi abbuffate caratterizzate da: mangiare in un definito periodo di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignright size-full wp-image-5047" title="dsm" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/10/dsm.jpg" alt="dsm" width="200" height="300" />Nel DSM &#8211; IV TR vengono descritti i criteri diagnostici clinici e psicopatologici che consentono di porre diagnosi di <a href="http://www.dietologica.it/2009/05/cose-la-bulimia/" target="_blank">bulimia</a>.</p>
<p>Secondo il <a href="http://www.dietologica.it/2009/08/obesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata/" target="_blank">DSM-IV TR </a>la diagnosi si effettua in presenza dei seguenti criteri:</p>
<ul>
<li>Ricorrendi <a href="http://www.dietologica.it/2008/07/le-abbuffate-per-ansia-e-stress/" target="_blank">abbuffate</a> caratterizzate da:</li>
</ul>
<ol>
<li>mangiare in un definito periodo di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo ed in circostanze simili</li>
<li>sensazione di perdere il controllo durante l&#8217;episodio come il non riuscire a smettere di mangiare</li>
</ol>
<ul>
<li>Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l&#8217;aumento di <a href="http://www.dietologica.it/calcola-il-tuo-bmi/" target="_blank">peso</a>, come vomito autoindotto, <a href="http://www.dietologica.it/2009/04/libretto-dâistruzioni-di-ana-vs-libretto-dâistruzioni-per-uscire-da-ana-parte-iii/" target="_blank">abuso di lassativi, diuretici</a>, enteroclismi o altri farmaci, <a href="http://www.dietologica.it/2009/08/libretto-dâistruzioni-di-ana-vs-libretto-dâistruzioni-per-uscire-da-ana-parte-viii/" target="_blank">digiuno</a> o esercizio fisico eccessivo</li>
<li>Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte alla settimana per tre mesi</li>
<li>I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporeo</li>
<li>L&#8217;alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/cose-lanoressia/" target="_blank">anoressia nervosa</a></li>
</ul>
<p>Tra questi, il criterio psicopatologico più importante è la presenza della sensazione di perdita di controllo durante l&#8217;episodio di abbuffata perchè è il criterio che individua una condizione psichica specifica che accompagna il comportamento e che senza la quale probabilmente il soggetto non si abbufferebbe, nè perderebbe il controllo della sua azione.</p>
<p>[Bibliografia: anoressia del sessuale femminile - Franco Angeli]
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		</item>
		<item>
		<title>Obesità e Disturbo da Alimentazione Incontrollata</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/08/obesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2009/08/obesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 07:07:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Obesità]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione compulsiva]]></category>
		<category><![CDATA[dca]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[disturbo da alimentazione incontrollata]]></category>
		<category><![CDATA[dsm IV tr]]></category>
		<category><![CDATA[dsm-IV]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare compulsivo]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dietologica.it/?p=4509</guid>
		<description><![CDATA[Il Disturbo da Alimentazione Incontrollata è una condizione molto simile alla bulimia, ma in questo caso il soggetto tende a diventare obeso per un mancato autocontrollo sull&#8217;impellente desiderio di mangiare e non sembra essere molto insoddisfatto del suo aspetto fisico. Nel DSM-IV questo disturbo è descritto come caratterizzato da: Episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata caratterizzati da: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><img class="alignright size-full wp-image-4589" title="bulimia" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/07/bulimia.jpg" alt="bulimia" width="133" height="133" />Il<em><strong> </strong>Disturbo da Alimentazione Incontrollata</em> è una condizione molto simile alla <a href="http://www.dietologica.it/2009/05/cose-la-bulimia/" target="_blank">bulimia</a>, ma in questo caso il soggetto tende a diventare <a href="http://www.dietologica.it/2008/10/massa-grassa-massa-magra-e-bmi/" target="_blank">obeso</a> per un mancato autocontrollo sull&#8217;impellente desiderio di mangiare e non sembra essere molto insoddisfatto del suo <a href="http://www.dietologica.it/2009/04/magro-e-bello/" target="_blank">aspetto fisico</a>.</p>
<p>Nel DSM-IV questo disturbo è descritto come caratterizzato da:</p>
<ul>
<li>Episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata caratterizzati da:</li>
</ul>
<ol>
<li>mangiare in un periodo definito di tempo una quantità di cibo più abbondante di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe in un periodo simile ed in circostanze simili,</li>
<li>sensazione di perdita del controllo nel mangiare durante l&#8217;episodio.</li>
</ol>
<ul>
<li>durante l&#8217;episodio di alimentazione compulsiva il soggetto:</li>
</ul>
<ol>
<li>mangia più rapidamente del normale,</li>
<li>mangia fino a sentirsi spiacevolmente pieno,</li>
<li>mangia grandi quantitativi di cibo anche se non è affamato,</li>
<li>prova imbarazzo quando mangia quindi tende a mangiare da solo,</li>
<li>dopo le abbuffate si sente in colpa, depresso o disgustato verso se stesso.</li>
</ol>
<ul>
<li>Marcato disagio nel mangiare incontrollato</li>
<li>Il comportamento alimentare incontrollato si manifesta almeno per 2 giorni alla settimana per un periodo di 6 mesi</li>
<li>L&#8217;alimentazione incontrollata non risulta associata con l&#8217;utilizzazione sistematica di comportamenti compensatori inappropriati e non si verifica esclusifamente in corso di anoressia o bulimia nervosa.</li>
</ul>
<p>Si sa ancora poco su questo Disturbo del Comportamento Alimentare e gli studi fatti fino ad oggi hanno bisogno di ulteriori approfondimenti, pertanto i criteri descritti nel DSM non possono essere utilizzati per fini diagnostici.</p>
<p>[Bibliografia: Anoressia del sessuale femminile- Franco Angeli]
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F08%2Fobesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
<div class="shr-publisher-4509"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-fblike' data-shr_layout='button_count' data-shr_showfaces='false' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F08%2Fobesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata%2F' data-shr_title='Obesit%C3%A0+e+Disturbo+da+Alimentazione+Incontrollata'></a><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F08%2Fobesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata%2F' data-shr_title='Obesit%C3%A0+e+Disturbo+da+Alimentazione+Incontrollata'></a><a class='shareaholic-tweetbutton' data-shr_count='none' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F08%2Fobesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata%2F' data-shr_title='Obesit%C3%A0+e+Disturbo+da+Alimentazione+Incontrollata'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic -->]]></content:encoded>
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		<title>International No Diet Day</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/05/international-no-diet-day/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2009/05/international-no-diet-day/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 May 2009 06:54:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dal Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[dca]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[giornata internazionale senza dieta]]></category>
		<category><![CDATA[rischi diete]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi è la Giornata Internazionale Senza Dieta, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti d&#8217;America, il Canada, l&#8217;Australia, la Nuova Zelanda, l&#8217;India e Israele. Che cosa significa esattamente questa giornata? Che uno fa la dieta 364 giorni l&#8217;anno, ma oggi si abbuffa? No, niente di più sbagliato. In realtà significa festeggiare una volta l&#8217;anno l&#8217;accettazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Oggi è la Giornata Internazionale Senza Dieta, almeno per quanto riguarda gli Stati Uniti d&#8217;America, il Canada, <img class="alignright size-full wp-image-3827" title="370px-blue_ribbonsvg" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/05/370px-blue_ribbonsvg.png" alt="370px-blue_ribbonsvg" width="185" height="300" />l&#8217;Australia, la Nuova Zelanda, l&#8217;India e Israele.</p>
<p>Che cosa significa esattamente questa giornata?</p>
<p>Che uno fa la <a href="http://www.dietologica.it/?s=dieta" target="_blank">dieta </a>364 giorni l&#8217;anno, ma oggi si <a href="http://www.dietologica.it/?s=ABBUFFATE" target="_blank">abbuffa</a>?</p>
<p>No, niente di più sbagliato.</p>
<p>In realtà significa festeggiare una volta l&#8217;anno l&#8217;accettazione del proprio corpo e della diversità fisica, nonchè a rendere consapevoli dei pericoli di alcune diete.</p>
<p>L&#8217;idea è nata nel <span id="more-3792"></span>1992 quando una femminista inglese, Mary Evans Young ha deciso di combattere l&#8217;industria delle diete e di rendere più consapevole la gente dei rischi dell&#8217;<a href="http://www.dietologica.it/?s=anoressia" target="_blank">anoressia </a>e dei <a href="http://www.dietologica.it/category/disturbi-del-comportamento-alimentare/" target="_blank">disordini alimentari</a>.</p>
<p>In effetti alternare periodi di diete strette ad abbuffate non è salutare né per il corpo, né per la mente.</p>
<p>Imparare anche ad <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/come-conquistare-un-uomo-ed-essere-felice/" target="_blank">accettarci come siamo</a>, con quei due o tre kg in più senza per forza dover<a href="http://www.dietologica.it/2009/01/porto-la-40-eppure-mi-vedo-grassa/" target="_blank"> entrare nella 40</a> vuol dire volere bene a noi e al nostro corpo.</p>
<p>In fondo è la nostra <em>mission</em>: informarvi sui danni che ne derivano dai DCA, da diete sbilanciate, dall&#8217;obesità, ma con un criterio di realtà, non tutte possono diventare veline come non tutti possono essere degli assi della Formula Uno come Schumacher!
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		<title>Pronte per la prova costume?</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/04/pronte-per-la-prova-costume/</link>
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		<pubDate>Tue, 14 Apr 2009 06:46:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Terapia cognitivo-comportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire dopo le feste]]></category>
		<category><![CDATA[dolci pasquali]]></category>
		<category><![CDATA[prova costume]]></category>

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		<description><![CDATA[Le feste sono passate, andato Natale con le sue abbuffate, Carnevale con i suoi dolci ed infine Pasqua con uova e colomba, eccoci già a metà Aprile, il tempo più caldo, la voglia di mettersi più comode e i rotolini di ciccia acquistati durante un lungo inverno godereccio. Non abbiamo più scuse, ora, tranne che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Le feste sono <img class="alignright size-thumbnail wp-image-3686" title="peso" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/04/peso-150x150.gif" alt="peso" width="150" height="150" />passate, andato <a href="http://www.dietologica.it/2008/12/e-natale-e-la-dieta/" target="_blank">Natale </a>con le sue abbuffate, Carnevale con i suoi dolci ed infine <a href="http://www.dietologica.it/2009/04/dolci-pasquali-tradizioni-e-calorie/" target="_blank">Pasqua </a>con uova e colomba, eccoci già a metà Aprile, il tempo più caldo, la voglia di mettersi più comode e i rotolini di ciccia acquistati durante un lungo inverno godereccio.</p>
<p style="text-align: justify;">Non abbiamo più scuse, ora, tranne che finire l&#8217;uovo. Che però può anche essere congelato e riutilizzato per fare delle torte in occasioni speciali.</p>
<p style="text-align: justify;">Liberiamoci quindi degli avanzi in maniera intelligente e siamo pronte a metterci a <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/dimagrire-dopo-le-feste/" target="_blank">dieta </a>per la prova costume.</p>
<p style="text-align: justify;">Quanto angustia gli italiani?</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3685"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo le ricerche dello scorso anno, molto. Quattro italiani su cinque erano preoccupati per la <a title="Permanent Link a Il costume da bagno? Un incubo" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/07/il-costume-da-bagno-un-incubo/">prova costume</a>, salvo poi pensare di risolverla con la chirurgia estetica.</p>
<p style="text-align: justify;">E se invece ci mettessimo a <a href="http://www.dietologica.it/?s=dieta" target="_blank">dieta </a>fin da ora?</p>
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;estate 3-4 kg li possiamo perdere facilmente e bene.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;importante è seguire una dieta equilibrata e corretta, non abbuffarsi né digiunare (ne abbiamo parlato in vari articoli, potete leggere questi per iniziare: <a title="Permanent Link a Le abbuffate" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/07/le-abbuffate/">Le abbuffate</a>,  <a title="Permanent Link a Le abbuffate per fame" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/07/le-abbuffate-per-fame/"><span style="color: #cb4721;">Le abbuffate per fame</span></a>, <a title="Permanent Link a Le abbuffate per ansia e stress" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/07/le-abbuffate-per-ansia-e-stress/"><span style="color: #cb4721;">Le abbuffate per ansia e stress</span></a>,  <a title="Permanent Link a Dimagrire mangiando: i cicli futili" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/02/dimagrire-mangiando-i-cicli-futili/">Dimagrire mangiando: i cicli futili</a>) seguire i &#8220;soliti consigli&#8221; dei dietologi (<a title="Permanent Link a Perchè i dietologi dicono sempre le stesse cose?" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2009/01/perche-i-dietologi-dicono-sempre-le-stesse-cose/">Perchè i dietologi dicono sempre le stesse cose?</a>) porsi piccole mete e regalini per incoraggiarsi (<a title="Permanent Link a Come dimagrire senza soffrire" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2009/02/come-dimagrire-senza-soffrire/">Come dimagrire senza soffrire</a>), fare attività fisica <a href="http://www.dietologica.it/2008/11/gli-italiani-e-lo-sport/" target="_blank">attiva </a>e <a href="http://www.dietologica.it/2008/09/attivita-fisica/" target="_blank">passiva</a>, ma anche <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/come-conquistare-un-uomo-ed-essere-felice/" target="_blank">accettarsi così come si è</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">E quest&#8217;estate saremo sicuramente più in forma e più felici!</p>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F04%2Fpronte-per-la-prova-costume%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Lettera da Ana (parte III)</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-iii/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 07:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia e autolesionismo]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione della mente di un anoressica]]></category>
		<category><![CDATA[farsi del male con l'anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[i sensi di colpa dall'anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[la voglia di vomitare]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri di anoressiche]]></category>
		<category><![CDATA[risultato dei siti pro - anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[sono una vacca grassa]]></category>

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		<description><![CDATA[Talvolta ti ribellerai. Si spera comunque non spesso. Riconoscerai la piccola fibra ribelle lasciata nel tuo corpo e ti avventurerai fino alla cucina oscura. La porta di credenza si aprirà lentamente, cigolando dolcemente. I tuoi occhi si sposternanno sopra il cibo che ho tenuto a una distanza sicura da te. Ritroverai le tue mani ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><blockquote>
<p style="text-align: justify;">Talvolta ti ribellerai. Si spera comunque non spesso. Riconoscerai la piccola fibra ribelle lasciata nel tuo corpo e ti avventurerai fino alla cucina oscura. La porta di credenza si aprirà lentamente, cigolando dolcemente. I tuoi occhi si sposternanno sopra il cibo che ho tenuto a una distanza sicura da te. Ritroverai le tue mani ad allungarsi, letargicamente, come un incubo, attraverso l&#8217;oscurità verso il pacco dei crackers. Li butterai giù meccanicamente, in realtà non per gustarli, ma semplicemente per godere del fatto che ti opponi a me.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In questa terza fase della malattia il tuo organismo inizia a reagire all&#8217;inadeguata restizione alimentare per lo spirito di sopravvivenza governato dal tuo inconscio. Il tuo corpo e parte della tua mente ti stanno avvisando che di questo passo ti dirigi verso il <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/lanoressia-e-una-malattia-mortale/" target="_blank">suicidio</a>. Evidentemente loro non sono d&#8217;accordo, altrimenti non ti direbbero di fare qualcosa per rimediare&#8230; Ma chi è il tuo corpo e la tua mente? Tu! Tu non sei d&#8217;accordo col suicidio (eureka!), solo che c&#8217;è una piccola parte conscia (piccola perchè anche parte della tua coscenza ammette che stai facendo una cosa sbagliata, altrimenti non ti verrebbero le voglie di cibo come rimedio per la sopravvivenza&#8230;) che è governata dalle <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/porto-la-40-eppure-mi-vedo-grassa/" target="_blank">ossessioni dismorfofobiche</a>. Questa piccola parte di coscenza prende inevitabilmente il sopravvento perchè &#8220;spegne&#8221; ogni forma di pensiero che non riguardi il tuo grasso inesistente, facendoti così focalizzare l&#8217;attenzione solo sulla falsa credenza di essere una &#8220;<a href="http://www.dietologica.it/2008/02/i-disturbi-dellimmagine-corporea/" target="_blank">vacca grassa</a>&#8221; e quindi spingendoti alla restrizione alimentare cosciente.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>raggiungi un&#8217;altra scatola, un&#8217;altra ed un&#8217;altra ancora&#8230; il tuo stomaco diventerà gonfio e grottesco, ma ancora non ti fermerai. Tutto il tempo ti grido di fermarti, tu vacca grassa, tu realmente non hai il controllo di te stessa, tu ingrasserai. Quando ti sarà addosso ti aggrapperai a me, mi chiederai consiglio perchè in realtà non vuoi ingrassare. Hai infranto una regola cardinale e hai mangiato, e ora mi vuoi. Ti trascinerò in bagno, sulle tue ginocchia, a fissare nel vuoto della tazza del cesso. Le tue dita ti si cacceranno in gola e, non senza un bel po&#8217; di sofferenza, la tua festa di cibo risalirà. Questo dev&#8217;essere ripetuto fin quando non sputerai sangue e acqua e ti renderai conto che è tutto andato.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3161"></span><br />
Nella terza fase, Ana può arrestarsi al punto precedente e si parlerà quindi di <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/cose-lanoressia/" target="_blank"><em>anoressia di tipo restrittivo, </em>o può progredire </a><em><a href="http://www.dietologica.it/2009/01/cose-lanoressia/" target="_blank">nell&#8217;anoressia di tipo purgativo</a> </em>mettendo in atto meccanismi di compenso che, appunto, compensano l&#8217;aver ceduto alla voglia di cibo. Ma qual è il meccanismo che si innesca per azionare questa progressione della malattia?</p>
<p style="text-align: justify;">Allora, abbiamo detto che sei cosciente di voler dimagrire perchè ti ritieni grassa per il &#8220;lavaggio del cervello&#8221; che ti sei autoindotta inconsapevolmente (<a href="http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-i/" target="_blank">lettera da Ana parte I</a>), eviti di mangiare perchè è il modo più veloce per raggiungere il tuo scopo (<a href="http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-ii/" target="_blank">lettera da Ana parte II</a>), però ti vengono delle <a href="http://www.dietologica.it/2008/07/le-abbuffate-per-fame/" target="_blank">voglie a cui non puoi rinunciare </a>perchè il tuo organismo e la tua mente in questo modo ti avvisano che, così facendo, stai andando incontro alla morte. Allora mangi, perchè <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/quando-le-parole-valgono-piu-di-qualsiasi-altra-cosa/" target="_blank">non vuoi morire</a>. Dopo però ti vengono i sensi di colpa, perchè hai nella mente un unico pensiero ossessivo che oscura gli altri, per cui diventa di fondamentale importanza non contraddirlo, perchè è l&#8217;unica cosa che ti importi essendo l&#8217;unica cosa a cui pensi. Tolto quello &#8220;diventi niente&#8221; perchè la tua mente &#8220;diventa vuota&#8221;. Mangiando, è come se per un momento &#8220;eliminassi&#8221; la tua ossessione e quindi, dopo, diventassi &#8220;niente&#8221;, per cui arrivano i sensi di colpa. Quindi cerchi un rimedio per eliminare ciò che hai ingerito per liberarti da questo senso di colpa, allora vomiti, ti senti &#8220;meglio&#8221; ed il ciclo si ripete.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Quando ti rialzerai avrai una sensazione di vertigine. Non svenire. Alzati immediatamente. Tu vacca grassa questo dolore lo meriti!</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ti ripeto, non esistono vacche grasse anoressiche! Guarda, facciamo così, se mi dimostri il contrario ti dò il nobel!</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Forse la scelta di sbarazzarsi della colpa è diversa. Forse ho scelto di farti prendere dei lassativi, dove ti siedi sul cesso fino alle prime ore del mattino, sentendo le tue viscere rimpicciolirsi. O forse ti faccio fare solo del male da te. Tirare testate contro il muro fino a quando non ti prendi un&#8217;emicrania palpitante. O tagliarsi. Voglio che vedi il tuo sangue, che lo vedi colare giù lungo il tuo braccio e in quell&#8217;attimo ti renderai conto di meritare qualunque dolore io ti infligga.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">A lungo andare, le restrizioni alimentari, le ossessioni dismorfofobiche che contrastano la voglia di cibo, e la continua ripetizione del ciclo che abbiamo descritto prima causano un elevato stato di stress che si può tradurre in gesti autolesionistici. Se la voglia di cibo è un segnale d&#8217;allarme contro la morte, l&#8217;autolesionismo è un modo per &#8220;ricordarsi&#8221; di essere ancora vivi attraverso la capacità di sentire dolore. Attraverso la ferita scarichi lo stress, evadi per un momento dalla tua ossessione. In base alla profondità e grandezza del taglio si provoca un&#8217;emorraggia di una certa entità, di conseguenza si abbassa la pressione del sangue per cui credi di &#8220;rilassarti&#8221;, ma in realtà stai solo perdendo le forze per colpa della perdita di sangue e quindi di nutrienti ed ossigeno indispensabili per un corretto funzionamento cellulare. Insomma, farsi del male non porta a niente. Tantomeno meriti il tuo castigo. Se cedi alla tentazione di cibo è perchè <a href="http://www.dietologica.it/2008/11/camminare-fino-a-sparire/" target="_blank">ami la vita</a>, e non credo che la voglia di vivere vada <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/anoressia-come-riconoscerla/" target="_blank">castigata</a>.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>sei depressa, ossessionata, dolorante, ferita, ti protendi, ma qualcuno ti ascolterà? Chi se ne frega?!?</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Beh, se ti stò commentando evidentemente almeno una persona, che vuole ascoltarti e che cerca di capirti perchè vorrebbe aprirti gli occhi, in questo tuo stesso sistema solare esiste&#8230;! Ma sicuramente <a href="http://www.dietologica.it/2008/04/la-francia-punisce-chi-incoraggia-lanoressia/" target="_blank">non ci sono solo io</a>&#8230;</p>
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		<title>La follia della dieta del quasi digiuno</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2009 07:49:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diete famose]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto inciampiamo in alcuni siti e diete &#8220;particolari&#8221; e rimaniamo davvero allibiti leggendo quante sciocchezze si trovino in giro nella rete. Ci siamo anche chieste se fosse il caso di pubblicare o meno questa dieta e di diffonderne la sua conoscenza. Abbiamo pensato che sia il caso di informarvi sul perchè questa dieta è, secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2205" title="chetoni" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/02/chetoni-150x150.png" alt="chetoni" width="150" height="150" />Ogni tanto inciampiamo in alcuni siti e diete &#8220;particolari&#8221; e rimaniamo davvero allibiti leggendo quante <a href="http://www.dietologica.it/2008/04/la-folle-dieta-di-schroth/" target="_blank">sciocchezze </a>si trovino in giro nella rete. Ci siamo anche chieste se fosse il caso di pubblicare o meno questa dieta e di diffonderne la sua conoscenza. Abbiamo pensato che sia il caso di informarvi sul perchè questa dieta è, secondo noi, estremamente dannosa e non và intrapresa.</p>
<p style="text-align: justify;">La dieta fast-5 si basa sul principio che solitamente noi rimaniamo anche 12 ore senza nutrirci (se ceniamo alle 19 di sera e facciamo colazione alle 7 del mattino) e stiamo bene lo stesso. Peccato che solitamente in queste ore l&#8217;attività fisica sia scarsa o inesistente.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea è di prolungare questo periodo di tempo arrivando ad estenderlo per 19 ore: secondo l&#8217;inventore della dieta  sarebbe quindi salutare e dietetico mangiare in solo 5 ore al giorno, dalle 5 alle 10 di sera, quel che si vuole.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta abituato l&#8217;organismo non si fanno neanche più abbuffate.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma quello che mi lascia perplessa è la spiegazione che danno sul funzionamento del cervello senza glucosio: come sapete il cervello non può usare il grasso accumulato, ma usa il glucosio che si trova nel sangue. Non mangiando per 19 ore il livello di glucosio scende notevolmente e secondo loro il corpo si adatta usando il grasso corporeo e i chetoni, tranne  il cervello che userà il glucosio prodotto appositamente dal fegato.</p>
<p style="text-align: justify;">Peccato che un accumulo di <strong>corpi chetonici</strong> porti ad acetonuria nel sangue. Ed è una condizione purtroppo molto diffusa in chi soffre di <a href="http://www.dietologica.it/category/disturbi-del-comportamento-alimentare/anoressia-disturbi-del-comportamento-alimentare/" target="_blank">anoressia</a>. Mentre una piccola quantità di corpi chetonici viene prodotta normalmente in quantità minime ed è facilmente smaltibile dall&#8217;organismo (in particolare dal rene e dai polmoni), se la produzione di corpi chetonici diviene molto elevata il loro accumulo nel sangue, definito chetosi, abbassa il pH ematico con conseguente acidosi metabolica (tipica dei diabetici non trattati). In casi estremi l&#8217;acidosi può portare al coma e persino alla morte.<br />
I problemi sono aggravati se il soggetto svolge un&#8217;attività sportiva intensa, che aumenta le richieste e l&#8217;ossidazione di glucosio da parte dell&#8217;organismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungiamoci che nessuno sano di mente mangerebbe solo dalle 5 alle 10 di sera, quando il metabolismo è più lento perchè l&#8217;attività fisica è in calo, come naturalmente deve essere. <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/come-dimagrire-consigli-pratici/" target="_blank">I cicli circadiani del corpo funzionano così da millenni</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora se poi penso che questa dieta promette un dimagrimento di 1 libbra a settimana (450 gr.) mi domando e dico: ma chi è il pazzo che correrebbe certi rischi per dimagrire mezzo kg alla settimana?</p>
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