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	<title>Dietologica &#187; psicologia</title>
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	<description>Eva, il Serpente e la Mela Candita</description>
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		<title>Io non mangio per fame: Il binge eating disorder</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diana Chiomenti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Binge eating disorder]]></category>
		<category><![CDATA[Obesità]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[binge eating disorder]]></category>
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		<category><![CDATA[diario alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>

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		<description><![CDATA[Si parla sempre più spesso, a ragion veduta, di anoressia e bulimia, ma il “mondo” dei disturbi alimentari non finisce lì. Ci sono i cosiddetti “disturbi non altrimenti classificati” in cui rientrano, ad esempio la Night Eating Syndrome (NES) di cui abbiamo già parlato, e il Binge Eating Disorder (BED). Di articoli che affrontano queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-5349" title="binge" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/11/binge.jpg" alt="binge" width="188" height="188" />Si parla sempre più spesso, a ragion veduta, di anoressia e bulimia, ma il “mondo” dei disturbi alimentari non finisce lì.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono i cosiddetti “disturbi non altrimenti classificati” in cui rientrano, ad esempio la <strong><a href="http://www.dietologica.it/2008/10/mi-alzo-di-notte-per-mangiare-o-per-berepotrei-soffrire-di-nes/">Night Eating Syndrome (NES)</a></strong> di cui abbiamo già parlato, e il Binge Eating Disorder (BED).</p>
<p style="text-align: justify;">Di articoli che affrontano queste sindromi in maniera molto scientifica, ce ne sono molti. L&#8217;informazione è a portata di mano, o di click!</p>
<p style="text-align: justify;">Vorrei quindi &#8220;presentare&#8221; un approccio un pò meno impersonale di quello che accade in soggetti con BED.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cos&#8217;è il binge eating disorder</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-5317"></span><br />
Sarà capitato più o meno a tutti di mangiare qualcosa in più, magari fuori pasto, in periodi di particolare stress. Non allarmatevi: tutto questo è decisamente normale.<br />
La situazione ritorna alla normalità in tempi brevi, o meglio, quando &#8220;quella&#8221; preoccupazione, &#8220;quel &#8221; motivo di agitazione vengono a mancare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il binge invece, rientra nei disturbi del comportamento alimentare. Questa patologia viene tradotta in italiano con &#8220;abbuffate compulsive&#8221;, il che rende certamente molto più comprensibile di cosa andiamo a parlare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Chi è un binge eater</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come i mangiatori notturni ed i bulimici il binge eater è capace di introdurre nel proprio corpo una quantità spropositata di cibo, solitamente in poco tempo.<br />
E&#8217; un mangiatore compulsivo; questo vuol dire che non mangia per fame, né tantomeno per golosità.<br />
Chi soffre di questo disturbo molto spesso è in sovrappeso o addirittura obeso perché, a differenza dei bulimici, non attua metodi di compensazione come il vomito o l&#8217;uso eccessivo di lassativi e diuretici.</p>
<p style="text-align: justify;">Si stima addirittura che fino al 30% di grandi obesi soffra di binge eating disorder.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le abbuffate</strong></p>
<p style="text-align: justify;">In un binge eater il senso di fame o di stomaco pieno sono relativi, quando inesistenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Non importa cosa egli possa trovarsi di fronte: il suo stomaco è li per essere riempito e riempito ancora, anche quando si sentono le pareti  fare male e scoppiare.</p>
<p style="text-align: justify;">Non esistono &#8220;cibi preferiti&#8221; anche perchè molte volte il soggetto in questione non si accorge nemmeno cosa mangia e quanto sta ingurgitando. C&#8217;è una commistione di dolce e salato, ma anche di cibi crudi o addirittura non cotti. Un binge eater può mangiare un pacco intero di merendine e subito dopo finire una confezione di salame seguita da pasta cruda e può ancora continuare.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto spesso il cibo viene letteralmente afferrato con le mani e portato alla bocca molto più velocemente di quanto farebbe un soggetto sano.</p>
<p style="text-align: justify;">Solitamente le abbuffate di un soggetto con bed sono diverse da quelle di un soggetto bulimico perché non provengono da una precedente privazione del cibo.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché il soggetto è spesso obeso, queste abbuffate si svolgono in completa solitudine. <strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/05/insegnate-ai-vostri-figli-a-non-prendere-mai-in-giro-una-persona-obesa/">I pregiudizi sull&#8217;obesità</a></strong> fanno si che chi soffre di questo disturbo si vergogni di quella che potrebbe sembrare semplice golosità o fame. Molto spesso egli tenta infatti di dare all&#8217;esterno un&#8217;immagine di se differente. Quante volte avete sentito dire: &#8220;<em>E&#8217; grasso, eppure non mangia tanto!</em>&#8220;</p>
<p style="text-align: justify;">Come ha inizio, per fortuna, un&#8217;abbuffata ha una fine.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Cosa accade subito dopo?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fisicamente si sta molto male. Lo stomaco duole, si possono avere nausee dovute al cibo immesso troppo velocemente ed in quantità enormi, sonnolenza, mancanza di fiato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia il dolore più grande è quello psicologico: un&#8217;abbuffata termina praticamente sempre con un senso di colpa che può scatenare a sua volta un&#8217;ulteriore abbuffata punitiva.<br />
Entra in gioco anche l&#8217;aspetto del &#8220;tanto ormai&#8221;: perso il controllo una volta sembra inutile fermarsi, poiché quella giornata alimentare è stata già abbondantemente compromessa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Perchè ho avuto un&#8217;abbuffata?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">I fattori scatenanti possono essere molti. Si tratta, più generalmente, di stati di depressione o stress, rabbia, inadeguatezza (molto spesso corporea).</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica è una distorta canalizzazione dei propri sentimenti, delle proprie emozioni.<br />
C&#8217;è molto spesso un fattore scatenante: scoprirlo e analizzarlo è il primo passo verso un percorso di guarigione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Come uscirne</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fermo restando che ogni soggetto è a sè e che <strong>il supporto medico è la prima cosa</strong>, si tratta di volerne uscire. Si, sto parlando di forza di volontà, ma non di quella di cui ci riempiono la testa le persone quando ci dicono: &#8220;<em>Se vuoi dimagrire devi avere forza di volontà</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">Di voler guarire.</p>
<p style="text-align: justify;">Perchè l&#8217;obesità, il bed, sono disturbi da accettare come tali e da curare come tali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di cambiare stile di vita, di sceglierne uno più sano. Non sto parlando di dieta. Un obeso o un binge eater, con molte probabilità hanno alle spalle più di un percorso di dieta fallimentare. Si tratta di rieducazione alimentare associata ad un percorso terapeutico specifico, che tenga conto sia di un bmi troppo elevato sia dell&#8217;aspetto psicologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Strumento utile di autoanalisi è il <strong><a href="http://www.dietologica.it/2008/09/il-diario-alimentare/">diario alimentare</a></strong>: può essere una pagina di quaderno, di agenda, un foglio elettronico, dove annotare tutto quello che si mangia durante la giornata, ora dopo ora. E&#8217; altresi di aiuto segnare eventuali stati d&#8217;animo del momento.</p>
<p style="text-align: justify;">Si avrà cosi a fine giornata <strong><a href="http://www.dietologica.it/2008/10/valutiamo-il-diario-alimentare/">un quadro complessivo</a></strong> di quello che realmente si è mangiato e di cosa ha potuto scatenare un eccessivo consumo di cibo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Siamo tutti binge eaters?</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come scrivevo ad inizio articolo, situazioni di stress possono portare un individuo a mangiare diversamente: sia che questo si traduca in un maggior introito di cibo, che nella scelta sbagliata di cibi (in particolare pieni di grasso o dolci) . Tuttavia se gli episodi si protraggono per poco tempo o avvengono in maniera sporadica, non possiamo parlare di disturbo dell&#8217;alimentazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.dietologica.it/2009/08/obesita-e-disturbo-da-alimentazione-incontrollata/">Tra i vari punti riportati nel DSM-IV troviamo infatti:</a></strong></p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>&#8220;Il comportamento alimentare incontrollato si manifesta almeno per 2 giorni alla settimana per un periodo di 6 mesi &#8220;</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Come in ogni cosa, i primi dottori del nostro corpo siamo noi stessi: una buona autoanalisi iniziale è qualcosa che renderà più facile la strada per la guarigione oltre che il lavoro per gli specialisti ai quali dobbiamo chiedere aiuto.<br />
Non vergognatevi mai di parlarne: un primo contatto potete chiederlo al consultorio familiare del vostro comune. Non tutti sono predisposti con un centro per i DCA, ma tutti dovrebbero avere uno psicologo che potrà indirizzarvi al meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre non dimenticate che per ulteriori informazioni potete fare riferimento al numero verde dell&#8217;ABA 800.16.56.16</p>
<p style="text-align: justify;">Webgrafia:</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.psico-logos.it/documenti/articolo_obesita.htm">http://www.psico-logos.it/documenti/articolo_obesita.htm</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.anoressia-bulimia.it/test-betq-revised/">http://www.anoressia-bulimia.it/test-betq-revised</a></p>
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2009%2F11%2Fio-non-mangio-per-fame-il-binge-eating-disorder%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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		<title>Lettera da Ana (parte IV)</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-iv/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-iv/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 07:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia amica immaginaria]]></category>
		<category><![CDATA[lettera da ana]]></category>
		<category><![CDATA[lettera sull' anoressia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei meritevole; hai portato questo su te stessa. Oh, tutto ciò è rigido? Non vuoi che questo ti succeda? Sono ingiusta? Si, Ana è orribilmente ingiusta! E tu, invece, sei meritevole ogni qualvolta cedi alla fame. Sei meritevole perchè ogni morso che addenta un panino non è altro che vita, vita di cui ti nutri. Io faccio cose [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sei meritevole; hai portato questo su te stessa. Oh, tutto ciò è rigido? Non vuoi che questo ti succeda? Sono ingiusta?</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Si, Ana è orribilmente ingiusta! E tu, invece, sei meritevole ogni qualvolta cedi alla fame. Sei meritevole perchè ogni morso che addenta un panino non è altro che vita, vita di cui ti nutri.</p>
<blockquote><p>Io faccio cose che ti aiuteranno. Lo rendo possibile perchè tu la smetta di pensare ad emozioni che ti causano tensioni. I pensieri di rabbia, di tristezza, di disperazione e di solitudine possono cessare perchè li porto via e riempio la tua testa col metodo di contare le calorie. Porto via la tua lotta ad adattarti con chi prende in giro la tua età, la lotta del tentativo soddisfa chiunque. Perchè ora sono la tua unica amica e sono l&#8217;unica di cui hai bisogno per piacere.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unica cosa che fa <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/cose-lanoressia/" target="_blank">Ana</a>, è renderti debole e senza forze, cachettica grazie alla fusione dei muscoli, ti dona una pelle secca e giallastra, occhi infossati, insonnia, insicurezza, tristezza fino alla depressione, malumore ed irritabilità, dolori addominali, annulla tutta la tua <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/come-conquistare-un-uomo-ed-essere-felice/" target="_blank">femminilità</a> eliminando le curve rendendoti <a href="http://www.dietologica.it/2008/11/troppe-ragazzine-parlano-di-anoressia-sul-web/" target="_blank">spigolosa ed inguardabile</a>. Se sei fortunata ti fermi a questo punto, in caso contrario vai incontro a complicanze più gravi che ti conducono direttamente <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/lanoressia-e-una-malattia-mortale/" target="_blank">nell&#8217;aldilà</a>. Questo fa Ana. Non essendo Dio non può fare né miracoli né nient&#8217;altro. Ed il risultato dell&#8217;anoressia di sicuro non ti rende una persona piacevole e piacente agli occhi degli altri. Tantomeno l&#8217;anoressia può ritenersi tua amica per gli orrori che ti fa, e pure se lo fosse non sarebbe altro che un&#8217;amica immaginaria frutto esclusivo della tua mente. Come l&#8217;hai creata così puoi distruggerla.</p>
<blockquote><p>Ho un punto debole. Ma non dobbiamo informare nessuno. Se decidi di contrastarmi, tenderti verso qualcuno e dirgli come vi rendo vivi, tutto l&#8217;inferno si libererà.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ciò che Ana chiama inferno non è altro che la preoccupazione che, ovviamente, esplode nelle persone a cui sei cara. Da fuori è più facile vedere qual è il risultato dell&#8217;anoressia che ho descritto qualche rigo fa, ed è più facile comprendere che hai bisogno di un&#8217;aiuto che ti faccia cambiare strada.</p>
<blockquote><p>Nessuno deve scoprire che nessuno può rompere questo rivestimento con cui ti ho coperta.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;anoressia è un&#8217;amica immaginaria frutto esclusivo della tua mente, non è reale, è solo un pensiero errato tramutato in convinzione e per questo ti porta a compiere gesti che non vorresti. Se riflettessi su tutti i pro ed i contro di questi pensieri, su come hanno cambiato ed influenzato il tuo stile di vita, la felicità e la considerazione di te stessa forse saresti la prima a renderti conto che tutto questo non porta ad una vita felice e gratificante.</p>
<blockquote><p>Io ho creato te, questa sottile, perfetta, bambina di successo. Sei mia e mia e sola. Senza di me non sei nulla. Quindi non combattermi così.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Se fossi realmente perfetta e di successo non avresti bisogno di nascondere la malattia (in realtà non avresti neanche bisogno di essere anoressica&#8230;) e nessuno ti direbbe: &#8220;guarda che così più che una femmina sembri solo un manico di scopa&#8230;&#8221;</p>
<blockquote><p>Quando gli altri commentano, ignorali. Passaci sopra, dimenticati di loro, dimenticati di chiunque provi a portarmi via. Sono il tuo bene più grande e intendo mantenere questa cosa. Sinceramente, Ana.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Certo che puoi ignorarmi! Così diamo più lavoro ai medici del reparto di rianimazione e del pronto soccorso, alle <a href="http://www.dietologica.it/2008/12/anoressica-si-suicida-perche-non-ce-la-fa-a-sopportare-la-vista-del-pranzo-di-natale/" target="_blank">pompe funebri</a>, ai guardiani dei cimiteri, ai fiorai, ai costruttori di bare&#8230; con la crisi che c&#8217;è in giro forse qualcuno te ne sarà grato! Oppure puoi riflettere su te stessa, puoi guardare la <a href="http://www.dietologica.it/2008/11/camminare-fino-a-sparire/" target="_blank">te anoressica di oggi e ricordare la te che esisteva prima</a> di conoscere l&#8217;anoressia e cambiare tutto questo. Chi era più felice? Chi assaporava di più tutte le sfaccettature che le proponeva la vita?</p>
<p>Le altre parti della lettera ad Ana:</p>
<p><a title="Permanent Link a Lettera da Ana (parte I)" rel="bookmark" href="../2009/03/lettera-da-ana-parte-i/">Lettera da Ana (parte I)</a></p>
<p><a title="Permanent Link a Lettera da Ana (parte II)" rel="bookmark" href="../2009/03/lettera-da-ana-parte-ii/">Lettera da Ana (parte II)</a></p>
<p><a href="http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-iii/" target="_blank">Lettera da Ana (parte III)</a></p>
<p style="text-align: justify;">Discutiamone sul <a href="http://www.dietologica.it/forum/viewtopic.php?f=15&amp;t=43&amp;p=269#p269" target="_blank">forum di Dietologica</a> nella sezione apposita</p>
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		<title>Lettera da Ana (parte III)</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-iii/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2009 07:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia e autolesionismo]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione della mente di un anoressica]]></category>
		<category><![CDATA[farsi del male con l'anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[i sensi di colpa dall'anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[la voglia di vomitare]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri di anoressiche]]></category>
		<category><![CDATA[risultato dei siti pro - anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[sono una vacca grassa]]></category>

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		<description><![CDATA[Talvolta ti ribellerai. Si spera comunque non spesso. Riconoscerai la piccola fibra ribelle lasciata nel tuo corpo e ti avventurerai fino alla cucina oscura. La porta di credenza si aprirà lentamente, cigolando dolcemente. I tuoi occhi si sposternanno sopra il cibo che ho tenuto a una distanza sicura da te. Ritroverai le tue mani ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><blockquote>
<p style="text-align: justify;">Talvolta ti ribellerai. Si spera comunque non spesso. Riconoscerai la piccola fibra ribelle lasciata nel tuo corpo e ti avventurerai fino alla cucina oscura. La porta di credenza si aprirà lentamente, cigolando dolcemente. I tuoi occhi si sposternanno sopra il cibo che ho tenuto a una distanza sicura da te. Ritroverai le tue mani ad allungarsi, letargicamente, come un incubo, attraverso l&#8217;oscurità verso il pacco dei crackers. Li butterai giù meccanicamente, in realtà non per gustarli, ma semplicemente per godere del fatto che ti opponi a me.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">In questa terza fase della malattia il tuo organismo inizia a reagire all&#8217;inadeguata restizione alimentare per lo spirito di sopravvivenza governato dal tuo inconscio. Il tuo corpo e parte della tua mente ti stanno avvisando che di questo passo ti dirigi verso il <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/lanoressia-e-una-malattia-mortale/" target="_blank">suicidio</a>. Evidentemente loro non sono d&#8217;accordo, altrimenti non ti direbbero di fare qualcosa per rimediare&#8230; Ma chi è il tuo corpo e la tua mente? Tu! Tu non sei d&#8217;accordo col suicidio (eureka!), solo che c&#8217;è una piccola parte conscia (piccola perchè anche parte della tua coscenza ammette che stai facendo una cosa sbagliata, altrimenti non ti verrebbero le voglie di cibo come rimedio per la sopravvivenza&#8230;) che è governata dalle <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/porto-la-40-eppure-mi-vedo-grassa/" target="_blank">ossessioni dismorfofobiche</a>. Questa piccola parte di coscenza prende inevitabilmente il sopravvento perchè &#8220;spegne&#8221; ogni forma di pensiero che non riguardi il tuo grasso inesistente, facendoti così focalizzare l&#8217;attenzione solo sulla falsa credenza di essere una &#8220;<a href="http://www.dietologica.it/2008/02/i-disturbi-dellimmagine-corporea/" target="_blank">vacca grassa</a>&#8221; e quindi spingendoti alla restrizione alimentare cosciente.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>raggiungi un&#8217;altra scatola, un&#8217;altra ed un&#8217;altra ancora&#8230; il tuo stomaco diventerà gonfio e grottesco, ma ancora non ti fermerai. Tutto il tempo ti grido di fermarti, tu vacca grassa, tu realmente non hai il controllo di te stessa, tu ingrasserai. Quando ti sarà addosso ti aggrapperai a me, mi chiederai consiglio perchè in realtà non vuoi ingrassare. Hai infranto una regola cardinale e hai mangiato, e ora mi vuoi. Ti trascinerò in bagno, sulle tue ginocchia, a fissare nel vuoto della tazza del cesso. Le tue dita ti si cacceranno in gola e, non senza un bel po&#8217; di sofferenza, la tua festa di cibo risalirà. Questo dev&#8217;essere ripetuto fin quando non sputerai sangue e acqua e ti renderai conto che è tutto andato.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3161"></span><br />
Nella terza fase, Ana può arrestarsi al punto precedente e si parlerà quindi di <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/cose-lanoressia/" target="_blank"><em>anoressia di tipo restrittivo, </em>o può progredire </a><em><a href="http://www.dietologica.it/2009/01/cose-lanoressia/" target="_blank">nell&#8217;anoressia di tipo purgativo</a> </em>mettendo in atto meccanismi di compenso che, appunto, compensano l&#8217;aver ceduto alla voglia di cibo. Ma qual è il meccanismo che si innesca per azionare questa progressione della malattia?</p>
<p style="text-align: justify;">Allora, abbiamo detto che sei cosciente di voler dimagrire perchè ti ritieni grassa per il &#8220;lavaggio del cervello&#8221; che ti sei autoindotta inconsapevolmente (<a href="http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-i/" target="_blank">lettera da Ana parte I</a>), eviti di mangiare perchè è il modo più veloce per raggiungere il tuo scopo (<a href="http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-ii/" target="_blank">lettera da Ana parte II</a>), però ti vengono delle <a href="http://www.dietologica.it/2008/07/le-abbuffate-per-fame/" target="_blank">voglie a cui non puoi rinunciare </a>perchè il tuo organismo e la tua mente in questo modo ti avvisano che, così facendo, stai andando incontro alla morte. Allora mangi, perchè <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/quando-le-parole-valgono-piu-di-qualsiasi-altra-cosa/" target="_blank">non vuoi morire</a>. Dopo però ti vengono i sensi di colpa, perchè hai nella mente un unico pensiero ossessivo che oscura gli altri, per cui diventa di fondamentale importanza non contraddirlo, perchè è l&#8217;unica cosa che ti importi essendo l&#8217;unica cosa a cui pensi. Tolto quello &#8220;diventi niente&#8221; perchè la tua mente &#8220;diventa vuota&#8221;. Mangiando, è come se per un momento &#8220;eliminassi&#8221; la tua ossessione e quindi, dopo, diventassi &#8220;niente&#8221;, per cui arrivano i sensi di colpa. Quindi cerchi un rimedio per eliminare ciò che hai ingerito per liberarti da questo senso di colpa, allora vomiti, ti senti &#8220;meglio&#8221; ed il ciclo si ripete.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Quando ti rialzerai avrai una sensazione di vertigine. Non svenire. Alzati immediatamente. Tu vacca grassa questo dolore lo meriti!</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ti ripeto, non esistono vacche grasse anoressiche! Guarda, facciamo così, se mi dimostri il contrario ti dò il nobel!</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>Forse la scelta di sbarazzarsi della colpa è diversa. Forse ho scelto di farti prendere dei lassativi, dove ti siedi sul cesso fino alle prime ore del mattino, sentendo le tue viscere rimpicciolirsi. O forse ti faccio fare solo del male da te. Tirare testate contro il muro fino a quando non ti prendi un&#8217;emicrania palpitante. O tagliarsi. Voglio che vedi il tuo sangue, che lo vedi colare giù lungo il tuo braccio e in quell&#8217;attimo ti renderai conto di meritare qualunque dolore io ti infligga.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">A lungo andare, le restrizioni alimentari, le ossessioni dismorfofobiche che contrastano la voglia di cibo, e la continua ripetizione del ciclo che abbiamo descritto prima causano un elevato stato di stress che si può tradurre in gesti autolesionistici. Se la voglia di cibo è un segnale d&#8217;allarme contro la morte, l&#8217;autolesionismo è un modo per &#8220;ricordarsi&#8221; di essere ancora vivi attraverso la capacità di sentire dolore. Attraverso la ferita scarichi lo stress, evadi per un momento dalla tua ossessione. In base alla profondità e grandezza del taglio si provoca un&#8217;emorraggia di una certa entità, di conseguenza si abbassa la pressione del sangue per cui credi di &#8220;rilassarti&#8221;, ma in realtà stai solo perdendo le forze per colpa della perdita di sangue e quindi di nutrienti ed ossigeno indispensabili per un corretto funzionamento cellulare. Insomma, farsi del male non porta a niente. Tantomeno meriti il tuo castigo. Se cedi alla tentazione di cibo è perchè <a href="http://www.dietologica.it/2008/11/camminare-fino-a-sparire/" target="_blank">ami la vita</a>, e non credo che la voglia di vivere vada <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/anoressia-come-riconoscerla/" target="_blank">castigata</a>.</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p>sei depressa, ossessionata, dolorante, ferita, ti protendi, ma qualcuno ti ascolterà? Chi se ne frega?!?</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Beh, se ti stò commentando evidentemente almeno una persona, che vuole ascoltarti e che cerca di capirti perchè vorrebbe aprirti gli occhi, in questo tuo stesso sistema solare esiste&#8230;! Ma sicuramente <a href="http://www.dietologica.it/2008/04/la-francia-punisce-chi-incoraggia-lanoressia/" target="_blank">non ci sono solo io</a>&#8230;</p>
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		<title>Lettera da Ana (parte II)</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-ii/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Mar 2009 08:07:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia e perfezione]]></category>
		<category><![CDATA[anoressia nervosa]]></category>
		<category><![CDATA[come diventare anoressiche]]></category>
		<category><![CDATA[i consigli di ana]]></category>
		<category><![CDATA[si può uscire dal tunnel dell'anoressia]]></category>

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		<description><![CDATA[La fame da dolore, e tu fingi di ritenere che io non sia dentro di te. Ben presto ti dirò che cosa fare non solo col cibo, ma che cosa fare TUTTO il tempo. Nell&#8217;articolo precedente abbiamo visto come la malattia si è insinuata silenziosamente nella nostra mente ed ha preso possesso della nostra volontà. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><blockquote><p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-3151" title="anoressia2" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/03/anoressia2-150x150.jpg" alt="anoressia2" width="150" height="150" />La fame da dolore, e tu fingi di ritenere che io non sia dentro di te. Ben presto ti dirò che cosa fare non solo col cibo, ma che cosa fare TUTTO il tempo.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;articolo precedente abbiamo visto come la malattia si è insinuata silenziosamente nella nostra mente ed ha preso possesso della nostra volontà. Ora entriamo nella seconda fase di Ana mettendo in pratica i suoi &#8220;<a href="http://www.dietologica.it/2009/02/le-dieci-regole-dellanoressia/" target="_blank">consigli</a>&#8220;.</p>
<blockquote><p>Sorridi e annuisci. Presentati in buono stato. Risucchia quel grasso che hai nello stomaco, maledizione! Dio, sei una tale vacca grassa!!!</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Ana, ovvero la tua vecchia coscienza che ora hai sostituito volontariamente con la malattia, sa che ti dirà di fare cose moralmente sbagliate e che <a href="http://www.dietologica.it/2008/03/anoressia-e-bulimia-quali-conseguenze/" target="_blank">arrecheranno danni alla tua salute</a>, per cui non può far altro che nascondersi dietro false apparenze: fai finta di essere felice, non far vedere agli altri che ti stai distruggendo. Il problema non è tanto mentire agli altri, il problema è che non ti rendi conto che quando menti o nascondi qualcosa agli altri in realtà stai mentendo solo a te stessa, perchè se menti significa che sei cosciente di aver fatto un qualcosa che non avresti voluto e che non ti dà fierezza, quindi in realtà lo sai che le tue nuove credenze (vedi <a href="http://www.dietologica.it/2009/03/lettera-da-ana-parte-i/" target="_blank">Lettera da Ana parte I</a>) sono sbagliate e non ti fanno essere una persona migliore, nel tuo animo lo sai che non vorresti ricorrere a questi metodi drastici per sparire, altrimenti non ci sarebbe bisogno di mentire. Proprio per questo, con un po&#8217; di buona volontà, si può uscire dal tunnel dell&#8217;<a href="http://www.dietologica.it/2009/01/cose-lanoressia/" target="_blank">anoressia</a> smettendola di mentire a te stessa.</p>
<blockquote><p>Ti dico cosa fare quando arrivano le ore dei pasti. Faccio sembrare un piatto di lattuga come una festa andata bene ad un re. Rifiuta il cibo. Fai credere di aver mangiato qualcosa. Nessun pezzo di qualsiasi cosa&#8230;&#8230;.. se mangi, tutto il controllo verrà spezzato&#8230; E&#8217; questo che desideri?? Ritornare dinuovo ad essere la VACCA GRASSA che eri una volta??</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-3086"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Non essere stupida, non esistono vacche grasse anoressiche! E se sei anoressica difficilmente potrai diventare una vacca grassa, smettila di dire idiozie! Mangia, che ti devi nutrire! (Il che è ben diverso dal dire mangia che ti devi ingrassare&#8230;!) Al tuo cervello servono zuccheri, altrimenti come fai a farlo funzionare, me lo spieghi? Ai tuoi muscoli servono proteine, altrimenti come fai a muoverti? Un sottile strato di grasso ti serve, protegge i tuoi organi, ti protegge dal freddo ed è una riserva di energia in assenza di zuccheri e proteine, altrimenti muori. Ti servono le vitamine, il ferro perchè ti serve ossigeno! Senza ferro le tue cellule non respirano, non funzionano. Non devi strafogarti chili di schifezze, neanche quelle servono, devi solo semplicemente nutrirti quanto basta per far funzionare correttamente il tuo organismo!</p>
<blockquote><p>Io ti costringo a fissarti sulle modelle delle riviste. Quella magrezza perfetta, i denti bianchissimi, quell&#8217;oggetto di perfezione che ti fissa da quelle pagine lucide. Ti faccio rendere conto che non potresti mai essere una di loro.</p></blockquote>
<p>Ovvio che non potrai mai essere una di loro, sulle <a href="http://www.dietologica.it/2008/09/le-cause-dellanoressia-genitori-e-mass-media/" target="_blank">riviste</a> le modelle sono ritoccate!! Neanche la modella stessa dal vivo sarà come sulla copertina di un giornale! Svegliati dai tuoi sogni!</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Sarai sempre grassa e non sarai mai bella come loro. Quando guarderai nello specchio, distorcerò l&#8217;immagine del tuo riflesso. Ti mostrerò obesa e ripugnante. Ti mostrerò un lottatore di sumo dove in realtà c&#8217;è un bambino affamato. Ma tu non lo devi sapere, perchè se venissi a sapere la verità, potresti ricominciare a mangiare e il nostro rapporto finirebbe per schiantarsi.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Fin quando rimarrai in questo stadio della malattia, <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/porto-la-40-eppure-mi-vedo-grassa/" target="_blank">per la tua mente sarai sempre grassa e mai bella</a>, ne hai bisogno perchè devi avere un motivo che ti spinga a non mangiare. E questo sentirti e <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/i-disturbi-dellimmagine-corporea/" target="_blank">vederti sempre grassa </a>e mai bella non può che aumentare l&#8217;attaccamento alla malattia ed alle false credenze, perchè ormai la tua convinzione è che &#8220;solo in questo modo potrai raggiungere finalmente la perfezione&#8221;. Ma cos&#8217;è la perfezione? Tutto e nulla, ed è per questo che non ci sarà mai un punto di fine e non raggiungerai mai un tuo peso ideale. Ognuno ha la propria concezione di perfezione, e ciò che può essere perfetto per te probabilmente non lo sarà per me. Allora ti chiedo: secondo te quando sarai perfetta? Se la tua risposta è: quando non avrò più neanche un filo di grasso e  le ossa mi disegneranno la pelle&#8230; Allora probabilmente non potrai mai godere della tua &#8220;perfezione&#8221;, perchè quando la raggiungerai sarai <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/lanoressia-e-una-malattia-mortale/" target="_blank">morta</a> (oltre che <a href="http://www.dietologica.it/2008/11/troppe-ragazzine-parlano-di-anoressia-sul-web/" target="_blank">terribilmente inguardabile</a>&#8230;) E quindi ti chiedo anche: se questa corsa verso la &#8220;perfezione&#8221; non ti fa vivere con serenità, gioia e spensieratezza, se non ti rende soddisfatta di te stessa e non ti fa apprezzare i piccoli piaceri della vita&#8230; Perchè continuare? Perchè farsi del male? Perchè non aspirare ad una perfezione che possa renderti felice? Ma soprattutto&#8230; sicura che sia proprio questa la perfezione?</p>
<p>Continua&#8230;
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		<title>Ipnosi per la cura dei DCA</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/02/ipnosi-per-la-cura-dei-dca/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 07:32:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
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		<description><![CDATA[Considerando che i Disturbi del Comportamento Alimentare  (DCA) originano da uno stato emotivo piuttosto che fisico, lo psicologo e ricercatore Stefano Benemeglio propone l&#8217;ipnosi regressiva come cura. L&#8217;ipnosi regressiva è una tecnica capace di riportare rapidamente alla luce il nostro inconscio attraverso un profondo stato di rilassamento e, andando in dietro nel tempo, fa riaffiorare pensieri ed episodi vissuti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;">Considerando che i <a href="http://www.dietologica.it/2008/04/peso-mentale-e-peso-naturale/" target="_blank">Disturbi del Comportamento Alimentare </a> (DCA) originano da uno stato emotivo piu<img class="alignright size-thumbnail wp-image-2819" title="ipnosi" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/02/ipnosi-150x150.jpg" alt="ipnosi" width="150" height="150" />ttosto che fisico, lo psicologo e ricercatore Stefano Benemeglio propone l&#8217;ipnosi regressiva come cura.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ipnosi regressiva è una tecnica capace di riportare rapidamente alla luce il nostro <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/porto-la-40-eppure-mi-vedo-grassa/" target="_blank">inconscio</a> attraverso un profondo stato di rilassamento e, andando in dietro nel tempo, fa riaffiorare pensieri ed episodi vissuti in modo spiacevole o traumatizzante che, nell&#8217;insieme, possono aver causato i problemi psicologici attuali, che in questo caso si rivelano con i <a href="http://www.dietologica.it/2009/01/cose-lanoressia/" target="_blank">DCA</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa tecnica è in grado di far emergere i ricordi da tempo rimossi, permettendo così di risalire alla causa del problema anche quando questa è stata eliminata dalla sfera del conscio.</p>
<p>
<span id="more-2697"></span>Io la vedo così (ma voi potete vederla anche diversamente..!): <!--more-->nessuna malattia si può realmente sconfiggere senza conoscerne la vera causa e, soprattutto nei disturbi di origine <a href="http://www.dietologica.it/2008/05/pnl-e-dieta/" target="_blank">psichica</a>, nella maggior parte dei casi la causa viene dimenticata o nasce e resta inconscia. L&#8217;ipnosi è un aiuto in più, per dare al medico la possibilità di avere una visione globale di <em>tutti</em> gli elementi che possono aver dato origine al problema, poi sta alla bravura del medico dare l&#8217;adeguata interpretazione al racconto e soprattutto capire il giusto vissuto emotivo del paziente, per poter risalire alla vera causa ed effettuare un&#8217;adeguata terapia.<br />
<br />
Fonte: <a href="http://www.centroipnosidinamica.it/pagine/problemi/dimagrire_con_ipnosi.asp" target="_blank">Centro ipnosi dinamica</a>
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		<title>Porto la 40, eppure mi vedo grassa&#8230;</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2009/01/porto-la-40-eppure-mi-vedo-grassa/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2009/01/porto-la-40-eppure-mi-vedo-grassa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2009 07:23:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuliana Lombardo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Anoressia]]></category>
		<category><![CDATA[Bulimia]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[dismorfismo]]></category>
		<category><![CDATA[dismorfofobia]]></category>
		<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi dell'immagine corporea]]></category>
		<category><![CDATA[grassa]]></category>

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		<description><![CDATA[Porto la 40, ma quando mi guardo allo specchio mi vedo grassa.. sarò pazza?! Più che &#8220;pazzia&#8221; questo disturbo si chiama dismofismo corporeo o dismorfofobia, cioè si ha una visione distorta della propria immagine corporea, la convinzione di notare un difetto inesistente come in questo caso, o la tendenza ad ingigantirne uno minimo. Questa fobia può generare ossessioni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-full wp-image-1927" src="http://www.dietologica.it/wp-content/uploads/2009/01/dismorfofobia1.jpg" alt="" width="106" height="158" />Porto la 40, ma quando mi guardo allo specchio mi vedo <a href="http://www.dietologica.it/2008/08/una-taglia-42-dove-ce-lha-il-grasso/" target="_blank">grassa</a>.. sarò pazza?!</p>
<p style="text-align: justify;">Più che &#8220;pazzia&#8221; questo disturbo si chiama dismofismo corporeo o dismorfofobia, cioè si ha una visione distorta della propria immagine corporea, la convinzione di notare un difetto inesistente come in questo caso, o la tendenza ad ingigantirne uno minimo. Questa fobia può generare ossessioni che possono determinare l&#8217;insorgenza di pericolosi <a href="http://www.dietologica.it/2008/10/massa-grassa-massa-magra-e-bmi/" target="_blank">disturbi del comportamento alimentare </a>come l&#8217;<a href="http://www.dietologica.it/2008/11/troppe-ragazzine-parlano-di-anoressia-sul-web/" target="_blank">anoressia</a> e la <a href="http://www.dietologica.it/2008/05/bulimia-quali-segnali/" target="_blank">bulimia</a>. Il dismorfismo corporeo non è provocato da un disturbo visivo, ma dalle elaborazioni degli stimoli visivi che determinano <a href="http://www.dietologica.it/2008/02/i-disturbi-dellimmagine-corporea/" target="_blank">una percezione deformata</a> del proprio corpo a livello inconscio, cioè l&#8217;inconscio si convince di un qualcosa che non è reale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;immagine che abbiamo del nostro corpo non è statica, ma varia continuamente in relazione a molteplici fattori: umore, emozioni, ambiente che ci circonda, esperienza fisica, ma in particolare è influenzata dalla propria autostima più che da altre caratteristiche estetiche. Quindi non esistono regole che dimostrino che una taglia 38 è sinonimo di bellezza, ma fortunatamente esistono studi che dimostrano che nella maggior parte dei casi una taglia 38 è solo sinonimo di <a href="http://www.dietologica.it/2008/12/diario-di-unanoressica/" target="_blank">anoressia</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">E voi vi vedete grasse?</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.dietologica.it/forum/viewtopic.php?f=26&amp;t=27" target="_blank">Discutiamone sul forum di Dietologica, nel thread apposito</a></p>
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		<title>Come parlate quando siete a dieta?</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2008/08/come-parlate-quando-siete-a-dieta/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2008/08/come-parlate-quando-siete-a-dieta/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 07:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disturbi del comportamento alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[Terapia cognitivo-comportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>

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		<description><![CDATA[Le parole si sa, sono molto importanti e l&#8217;impatto sul nostro cervello può avere qualche influenza. Questo è quanto si sostiene nel PNL di cui abbiamo parlato nell&#8217;articolo: PNL e Dieta. Di certo l&#8217;atteggiamento mentale con cui facciamo qualcosa influenza il nostro modo di essere&#8230; felici o tristi se è una nostra scelta oppure se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Le parole si sa, sono molto importanti e l&#8217;impatto sul nostro cervello può avere qualche influenza.</p>
<p>Questo è quanto si sostiene nel PNL di cui abbiamo parlato nell&#8217;articolo: <a title="Permanent Link a PNL e Dieta" rel="bookmark" href="http://www.dietologica.it/2008/05/09/pnl-e-dieta/">PNL e Dieta</a>.</p>
<p>Di certo l&#8217;atteggiamento mentale con cui facciamo qualcosa influenza il nostro modo di essere&#8230; felici o tristi se è una nostra scelta oppure se siamo obbligati.</p>
<p>Ecco allora che alcuni psicologi ritengono che ci si dovrebbe porre in modo diverso.</p>
<p>Alcune frasi <strong>NO</strong>:</p>
<ul>
<li>&#8220;<em>Devo</em> perdere peso&#8221;</li>
<li>&#8220;Non <em>dovrei</em> mangiarlo!&#8221;</li>
<li>&#8220;Non <em>posso</em> mangiare le patatine fritte, sono a dieta&#8221;</li>
<li>&#8220;<em>Dovrei</em> andare a fare jogging dopo lavoro&#8221;</li>
</ul>
<p>Usando questi termini è chiaro che la dieta è imposta e ci sentiamo obbligate in queste scelte, da lì il malumore.</p>
<p>Per questo motivo e per motivarci di più dovremmo dire/pensare:</p>
<ul>
<li>&#8220;<em>Sto</em> perdendo peso&#8221; o &#8220;<em>Voglio</em> perdere peso&#8221;</li>
<li>&#8220;<em>Scelgo</em> di non mangiarlo in questo momento&#8221;</li>
<li>&#8220;<em>Non mangio </em>patatine fritte oggi&#8221; o &#8220;<em>Non voglio</em> le patatine fritte oggi&#8221;</li>
<li>&#8220;<em>Andrò</em> a fare un pò di jogging dopo lavoro&#8221;</li>
</ul>
<p>Vedete la differenza? Cambiare le parole utilizzate, toglie l&#8217;accento il giudizio sul fatto che siete a dieta, senza relativi sensi di colpa se invece ci si concede della patatine fritte.</p>
<p>Dire &#8220;Voglio..&#8221; rinforza la scelta, invece che forzarla.</p>
<p>E voi come vi ponete con voi e con gli altri?</p>
<p>Vi sentite in obbligo o è una libera scelta?</p>
<p>E credete davvero che la scelta della parole giuste possa fare la differenza?
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		<item>
		<title>PNL e Dieta</title>
		<link>http://www.dietologica.it/2008/05/pnl-e-dieta/</link>
		<comments>http://www.dietologica.it/2008/05/pnl-e-dieta/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 May 2008 07:19:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cinzia Zappa</dc:creator>
				<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[debora conti]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[pnl]]></category>
		<category><![CDATA[programmazione neurolinguistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Ovvero: Programmazione Neuro Linguistica. La PNL è un sistema di sviluppo personale iniziato negli anni &#8217;70 in America da Richard Bandler e John Grinder, sulla base degli studi pubbilcati da Erickson. Si tratta, per spiegarlo in maniera spicciola, di scegliere le parole adatte per autoconvincersi di una cosa, in modo tale che il nostro cervello agirà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p>Ovvero: Programmazione Neuro Linguistica.</p>
<p>La <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Programmazione_neuro_linguistica">PNL</a> è un sistema di sviluppo personale iniziato negli anni &#8217;70 in America da Richard Bandler e John Grinder, sulla base degli studi pubbilcati da Erickson.</p>
<p>Si tratta, per spiegarlo in maniera spicciola, di scegliere le parole adatte per autoconvincersi di una cosa, in modo tale che il nostro cervello agirà di conseguenza. E questo in qualunque campo!</p>
<p>Certi messaggi, dati al nostro subconscio, dovrebbero modificare i nostri comportamenti. Le negazioni, per esempio, non sono percepite dal nostro cervello. Meglio dirsi &#8220;Desidero smettere di fumare&#8221; e non &#8220;Non devo più fumare&#8221;.</p>
<p>Nel primo caso il cervello percepisce cosa deve fare, come un desiderio, non un obbligo, nel secondo il cervello si confonde e tende a fare quel che viene detto senza negazione: Fumare!</p>
<p> In Italia <a target="_blank" href="http://www.deboraconti.com/">Debora Conti </a>ha scritto libri e tiene seminari sull&#8217;argomento della PNL applicata alla dieta. Un esempio che fornisce a riguardo è: non pensare, per una dieta, di seguire <em>regole</em>, ma <em>mosse, consigli</em>.</p>
<p>Non dirsi: &#8220;Da oggi <em>devo</em> essere a dieta&#8221;, ma &#8220;S<em>celgo</em> di mangiare in modo sano perchè mi fa bene&#8221;.</p>
<p>Voi ne sapete qualcosa? Avete seguito dei seminari? Avete letto i suoi libri?</p>
<p>Raccontateci la vostra esperienza.</p>
<p>Per mie ricerche personali ho approfondito l&#8217;argomento &#8230;<span id="more-220"></span>in generale e ho scoperto che molti psicologi non credono che quello che si impari nel subconscio o inconscio poi possa essere applicato o tornare utile a livello conscio: se il subconscio è attivo solo quando le restrizioni del conscio cadono, chi mi dice che io riesca a superare le barriere consce e applicare quanto imparato ed interiorizzato a livello inconscio? Se le due parti sono su due diversi piani, lo saranno sempre, tranne che quando dormo è l&#8217;inconscio prende il sopravvento, però non mi serve, perchè sto dormendo&#8230;</p>
<p>Però sono solo pareri.
<div class="fblike_button" style="margin: 10px 0;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.dietologica.it%2F2008%2F05%2Fpnl-e-dieta%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=false&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:25px"></iframe></div>
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