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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la categoria 'Obesità'

L’obeso è un handicappato?

atto senatoSto leggendo una proposta di legge dei Senatori Cotrufo e Tomassini sui diritti degli obesi. Si chiama:

Norme a tutela delle persone affette da obesità grave e abbattimento delle barriere architettoniche nei luoghi pubblici e privati e nei trasporti pubblici.

Veramente interessante, qualcosa che mancava e soprattutto sembra una prima azione concreta rivolta verso chi soffre di questa malattia.

I testi proposti in esame al parlamento vengono sottoposti a una classificazione chiamata TESEO. Una delle più importanti classificazioni usate al parlamento per meglio catalogare le leggi e gli atti del parlamento. Ovviamente TESEO ha una sottoclassificazione. Ecco mi è venuto un attimo un brivido quando ho visto questa proposta di legge cosi ben fatta classificata sotto “HANDICAPPATI”.

Visto che ne è nata una discussione tra me e Cinzia e non riusciamo a metterci d’accordo, voi cosa ne pensate? L’obeso deve essere catalogato come handicappato? Ci dite il vostro parere?

Ero un bambino grasso…

… questa è la mia storia!bimbobeso

Navigando nella rete si trova un pò di tutto.

Curiose ed appassionate come siamo, di tutto, ma soprattutto di argomenti legati ai problemi di peso, ci siamo imbattute in questo sito americano… incredibile!

Qui vengono raccolte storie di bambini grassi che hanno subito discriminazioni per il loro peso.

Chi di noi è stato in sovrappeso da bambino sa che gli altri bimbi possono essere terribili!

Vi traduco un racconto:

Per iniziare ho 45 anni, giusto per farvi capire in che periodo sono cresciuta.

Caddi quando avevo un anno e mi ruppi una gamba, il che ritardò i miei primi passi di almeno un altro anno. Questo fece si che io accumulai del peso. Non so se sarei stata così pesante, altrimenti.

Gli anni scolastici furono un incubo: ero sempre la più grossa di tutti, ero tanto bassa, quanto larga.
Non sono mai stata Continua..

In Molise record di obesi

obesitaSecondo il rapporto Osservasalute 2009, il Molise ha i cittadini più obesi d’Italia: infatti, la percentuale di individui in sovrappeso è pari a 37,8%, due punti sopra la media nazionale (35,6%).

Questo il titolo che occhieggia in prima pagina da molti siti di notizie.

In realtà il dato è più preoccupante se si legge il resto del rapporto, riferito alla sitazione generale italiana:

I tassi di incidenza e prevalenza di obesità sono in continua crescita, in entrambi i sessi ed in tutte le classi di età. In particolare, la prevalenza dell’obesità, è passata in pochi anni dall’8,5% (nel 2002) al 10,2% (nel 2006). Da notare che tale prevalenza è maggiore (>15%) nelle classi di età (>55 anni) che sono anche quelle più soggette a disabilità.
Questi numeri tendono a sottostimare il fenomeno e la prevalenza di obesità è paradossalmente più bassa nei dati delle dimissioni ospedaliere rispetto a quanto rilevato nella popolazione generale.

Ma il dato a parer mio più interessante è quello riguardante Continua..

Io non mangio per fame: Il binge eating disorder

bingeSi parla sempre più spesso, a ragion veduta, di anoressia e bulimia, ma il “mondo” dei disturbi alimentari non finisce lì.

Ci sono i cosiddetti “disturbi non altrimenti classificati” in cui rientrano, ad esempio la Night Eating Syndrome (NES) di cui abbiamo già parlato, e il Binge Eating Disorder (BED).

Di articoli che affrontano queste sindromi in maniera molto scientifica, ce ne sono molti. L’informazione è a portata di mano, o di click!

Vorrei quindi “presentare” un approccio un pò meno impersonale di quello che accade in soggetti con BED.

Cos’è il binge eating disorder

Continua..

L’obesità è una malattia

In seguito ad alcuni commenti letti di recente mi sono resa conto che forse ogni tanto noi di Dietologica diamo per scontate alcune nozioni di base che dovrebbero essere ormai ben note.senso di colpa

L’obesità è una malattia riconosciuta ufficialmente dal sistema sanitario al pari dell’anoressia e della bulimia.

Il fatto di definire e di riconoscere che l’obesità sia una malattia non serve come giustificativo.

Non è che la persona obesa debba pensare: bene, sono malata, che ci posso fare?!?

Primo perchè nessuno sano di mente dice: bene, sono malato.

Chiunque soffra di una qualunque malattia Continua..

Il rientro dalle vacanze

Ogni anno siamo martellati dagli stessi articoli: quello sul ritornoferie dalle ferie non fa eccezione.

I consigli sono sempre gli stessi per superare lo stress da rientro: rientrare qualche giorno prima, continuare a mangiare sano e leggero, fare movimento, pianificarsi qualche we in settembre per non lasciarsi travolgere dalle mille incombenze…

In realtà credo che l’accento sull’alimentazione e sport siano importanti: importanti perchè il cibo è il carburante del nostro corpo e assumere cibi troppo elaborati, con il caldo, ci rallenta e perchè lo sport mette in movimento dei meccanismi tali da scatenare il buonumore.

Se poi abbiamo esagerato con gli extra, un pò di riequilibro nell’alimentazione non guasta, per perdere quei due chiletti presi.

Se i kg presi sono di più, invece, è necessario metterci più impegno a perderli, perchè, vi ricordate che ogni due kg il corpo si ritara sul nuovo peso?

Avete fatto il bilancio delle ferie?

Se non lo ricordate più potete leggerlo in questo articolo: Il bilancio delle ferie

E se volete una ricetta sana e gustosa potete rivolgervi ai nostri amici di Cookly.

Uscire di casa per perdere peso

pancia Non si tratta solo di uscire di casa per bruciare calorie, ma secondo i ricercatori la luce solare può scatenare il meccanismo che consente di bruciare i grassi nel nostro corpo.

Un tipo particolare di grasso corporeo, il tessuto adiposo bruno, trasforma energia in calore e questo consente di bruciare più calorie. Trascorrere tempo all’esterno, quando fa più fresco, scatena questa reazione che consente di perdere peso a chi è a dieta.

Secondo il professore Michael Symonds, dell’università di Nottingham, questo studio mostra per la prima volta l’importanza della luce solare nel controllo dell’attività del grasso bruno.

La nostra ricerca ha suggerito che esiste un meccanismo per controllare la funzione del grasso bruno negli uomini e questo potrebbe portare a nuovi trattamenti per la prevenzione o la guerra all’obesità, soprattutto durante l’inverno.

L’inverno, infatti, Continua..

La sindrome del pene nascosto

In soggetti obesi le dimensioni del pene possono sembrare ridotte per l’accumulo di tessuto adiposo nella zona pubica che “nasconde” la base del pene facendolo sembrare più piccolo. Si parla quindi di pene nascosto.

Non esiste una dimensione standard di riferimento sulla lunghezza del pene perchè questa è estremamente variabile in base al soggetto, allo stato, ai livelli di erezione e di flaccidità che sono sempre differenti in ogni momento. In media un pene flaccido misura da 6 a 10 cm, in erezione le misure aumentano di 7 – 10 cm. Ricercatori dell’Università di San Diego in California considerano:

  • Dimensioni normali: lunghezza maggiore di 7 cm in erezione
  • Dimensioni ideali: lunghezza di 8.8 cm da flaccido e 12.5 cm durante un’erezione, 9.9 cm di circonferenza a riposo e 12.5 cm da turgido.
  • Pene piccolo o nascosto: lunghezza inferiore a 7 cm durante un’erezione

Questi non sono valori di riferimento assoluti, perchè la media è variabile nelle diverse zone del mondo:


Lunghezza allo stato eretto Lunghezza allo stato flaccido
America 12,9 8.8
Germania 14,48
Spagna 13,58
Francia 16 12
Giappone 13 8
Brasile 12,4 +/- 1,6 cm
Italia 15 10
Venezuela 12,7 9,5
Messico 14,5
Grecia 12,18 +/- 1,7 cm
Cile 14
Corea del sud 9,6 6,9


In caso di pene nascosto è possibile ricorrere alla chirurgia o alla liposuzione sovrapubica che, asportando l’adipe in eccesso, rende visibile la base del pene coperta. La rimozione del grasso sovrapubico ha solo un valore estetico. In ogni caso si raccomanda un’accurata visita andrologica.

[Fonte: clicmedicina, impotenzaonline, andrologia, salute uomo]

Obesità e Disturbo da Alimentazione Incontrollata

bulimiaIl Disturbo da Alimentazione Incontrollata è una condizione molto simile alla bulimia, ma in questo caso il soggetto tende a diventare obeso per un mancato autocontrollo sull’impellente desiderio di mangiare e non sembra essere molto insoddisfatto del suo aspetto fisico.

Nel DSM-IV questo disturbo è descritto come caratterizzato da:

  • Episodi ricorrenti di alimentazione incontrollata caratterizzati da:
  1. mangiare in un periodo definito di tempo una quantità di cibo più abbondante di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe in un periodo simile ed in circostanze simili,
  2. sensazione di perdita del controllo nel mangiare durante l’episodio.
  • durante l’episodio di alimentazione compulsiva il soggetto:
  1. mangia più rapidamente del normale,
  2. mangia fino a sentirsi spiacevolmente pieno,
  3. mangia grandi quantitativi di cibo anche se non è affamato,
  4. prova imbarazzo quando mangia quindi tende a mangiare da solo,
  5. dopo le abbuffate si sente in colpa, depresso o disgustato verso se stesso.
  • Marcato disagio nel mangiare incontrollato
  • Il comportamento alimentare incontrollato si manifesta almeno per 2 giorni alla settimana per un periodo di 6 mesi
  • L’alimentazione incontrollata non risulta associata con l’utilizzazione sistematica di comportamenti compensatori inappropriati e non si verifica esclusifamente in corso di anoressia o bulimia nervosa.

Si sa ancora poco su questo Disturbo del Comportamento Alimentare e gli studi fatti fino ad oggi hanno bisogno di ulteriori approfondimenti, pertanto i criteri descritti nel DSM non possono essere utilizzati per fini diagnostici.

[Bibliografia: Anoressia del sessuale femminile- Franco Angeli]

Obesità e tumori al seno

tumore-senoL’obesità è uno dei fattori di rischio correlati al carcinoma mammario, così come una dieta ricca di grassi e l’abuso di alcolici.

Il motivo è molto semplice: l’obesità è dovuta ad un aumento del tessuto adiposo (e quindi colesterolo e lipidi), e la sua amica dieta ricca di grassi aumenta la quantità di colesterolo presente nell’organismo.

Il colesterolo è il precursore degli estrogeni, ormoni prodotti e secreti dall’ovaio. La maggiore quantità di colesterolo disponibile determina un aumento dei livelli di estrogeni prodotti e secreti dall’ovaio.

Successivamente gli estrogeni entrano nel circolo ematico e raggiungono il torace, si legano ai recettori degli estrogeni presenti sulla ghiandola mammaria stimolando l’accrescimento dei dotti galattofori e l’ingrossamento della mammella.

Si ha quindi come risultato un’iperplasia ghiandolare che determina un aumento del rischio di trasformazione neoplastica della mammella.

[Bibliografia: Fisiologia medica - PICCIN, Patologia generale - PICCIN, lineamenti di oncologia medica - IDELSON-GNOCCHI]