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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la categoria 'Libri'

Taglia trentotto. Bulimia, amore e rabbia!

Una storia vera, cruda, spesso anche grottesca. L’autrice è bulimica, conosce bene la sua condizione, sa come conviverci come raccontarla con linguaggio immediato e diretto. Stefania Longo vive in provincia, una provincia bella, sana e ricca. Non come lei….

Una storia da leggere…

Dieta dissociata: Come dimagrire imparando ad abbinare gli alimenti in modo corretto

La teoria delle associazioni alimentari è un modello alimentare messo a punto dal Dott. Herbert M. Sheldon. Secondo questa teoria, l’alimentazione adottata ai giorni nostri dalla maggior parte delle persone è scorretta perché si basa sul presupposto che il nostro organismo sia in grado di assimilare e digerire qualsiasi alimento indipendentemente da come questo viene fornito.

Abbiamo trovato interessante il libro: Dieta dissociata. Come dimagrire imparando ad abbinare gli alimenti in modo corretto

A casa o al ristorante, questa guida si rivelerà preziosa per abbinare i piatti giusti, scoprendo i segreti e i vantaggi di una dieta seguita con successo in tutto il mondo. Una comoda tabella, arricchita delle indicazioni sulle calorie, illustra più di 500 alimenti suddividendoli nei tre gruppi della dieta dissociata. Con le tabelle degli abbinamenti, inoltre, potrete scegliere in qualunque occasione e in tutta sicurezza cosa mangiare per mantenere abitudini sane e perdere i chili di troppo.

Ecco il link per acquistarlo:


La dieta per perdere la pancia

Il libro Belly Fat Cure, di Jorge Cruise, è già diventato un best-seller in America ed è l’ultimo libro in fatto di diete!

Jorge Cruise, autore già famoso per la Dieta di 3 ore dove sosteneva che per dimagrire era necessario mangiare ogni tre ore c0sì da tenere costanti i livelli di zucchero nel sangue, ci prova ancora a proporre una dieta un pò particolare.

Che cosa propone esattamente il Sig. Cruise per aiutare a perdere la pancia e i promessi “due kg a settimana”?

Continua..

Come si scrive un libro che parla di diete?

libriColleziono libri di diete da moltissimo tempo. Mi piace leggerli e scoprire ogni volta, cosa si sono inventati per far diventare famosa una dieta.

Come si scrive una dieta famosa?

Ecco i consigli:

  • Trovate un medico o una persona famosa che vi supporta.
  • Citate studi clinici. Non importa dove li avete presi, va bene anche Google Scholar Search.
  • Chiamate la vostra dieta con il nome “Sistema”.
  • Aggiungete che la vostra dieta è un passo avanti rispetto alle altre.
  • Chiamate mamma, amici, parenti e fategli dire cose carine sul vostro nuovo sistema per dimagrire.

Ecco dopo il centesimo libro sulle diete letto…questi sono i consigli per portare al successo una dieta. Tutte hanno più o meno seguito i criteri sopra elencati.

Pensate che in America il business della vendita dei libri che parlano di diete si aggira intorno ai 30 miliardi di dollari.

Da lunedi mi metto a dieta

libroSiamo sincere, quante volte abbiamo detto “da lunedi mi metto a dieta”? Io personalmente credo di aver ripetuto queste parole decine e decine di volte nei fine settimana.

Puntuale a mezzogiorno del lunedi la dieta era già finita.

Quando ho visto il libro “Da lunedi mi metto a dieta” del dottor Gabriele Burrachi non sono proprio riuscita a non comprarlo.

L’autore è laureato in Scienze Biologiche e in Psicologia all’università di Firenze ed esercita la professione di nutrizionista e di Psicologo.In una maniera divertentissima racconta delle assurde giustificazioni al proprio peso che danno le pazienti del suo studio. Lo fa con classe ed eleganza e alla fine di ogni storia analizza il percorso psicologico che ha usato per aiutare la paziente.

Vi racconto una storia tra tutte.

Una paziente va dal dottore e disperata gli dice che sono 6 mesi che mangia solo 2 mele al giorno e non dimagrisce.

La visita e gli fa il controllo del peso e una impendenziometria, poi si siede e con una simpatia pazzesca le dice:
Continua..

La dieta “9-inch”

Di prossima pubblicazione, il libro “The 9-Inch Diet” può essere incluso nell’elenco delle diete strambe.

E’ vero, non l’ho letto e non lo potrei dire, ma la premessa di questo libro è che alla base della dieta ci sia l’utilizzo del piatto da 9 inch (22.8 cm) e che questo sia garanzia di un minor apporto di calorie, beh un pò mi fa sorridere.

Si stima che ogni piatto abbia una media di 30-35% di calorie in meno.

Chissà poi in realtà di cosa si tratta?

Non ci resta che aspettare la sua pubblicazione per chiarirci le idee.

Se lo volete leggere lo si può ordinare su Amazon.

La mia grossa grassa dieta greca

dieta-greca.jpgChe succede quando un medico greco si mette a dieta e perde un bel pò di peso? Va in stampa un nuovo libro “La mia grossa grassa dieta greca” del Dr. Nick Yphantides.

Purtroppo la traduzione italiana ancora non c’è, ma spero arrivi presto anche qui.  Non è il classico libro di diete, ma una vera e propria storia di successo di un uomo che, con grande determinazione, ha analizzato la sua vita e il suo corpo  di quasi 200 chili e ha deciso di mettersi a dieta.

Se conoscete l’inglese e volete leggere il libro lo trovate su Amazon.

Angela Stokes e la dieta crudista

angela.jpg

La ragazza nella foto si chiama Angela Stokes , una donna che ha perso 72 chili adottando uno stile di vita  alimentare di soli cibi crudi. 29 anni, pesava 132 chili e la sua salute era compromessa. Era malata e depressa. La sua salute ha cominciato a perderla all’età di 11 anni quando ha scoperto che la sua tiroide non funzionava. Il metabolismo rallentava e lei ha cominciato gradualmente a prendere peso. La condizione di ipotiroidea gli è stata diagnosticata due anni più tardi, e le prime cure sono arrivate tardi e Angela era in già in fase di alimentazione compulsiva.  Lo spavento arriva nel 2000 quando scopre di avere un principio di diabete e questo le farà decidere di riprendere in mano la sua vita e cercare di guarire. Le capita tra le mani questo libro Raw Family: A True Story of Awakening e comincia a pensare di adottare anche lei uno stile di vita crudista.

Comincia a dimagrire, nel primo anno perde 47 chili e comincia a riscoprire quelle parti del corpo che un tempo erano piene di grasso. Fa lunghe passeggiate e ogni giorno cerca nuove attività che la tengano in movimento. Non è più malata, la sua tiroide si è sistemata ed è sparito il principio di diabete e per aiutare le persone obese tiene cicli di conferenze sui cibi crudi. In totale ha perso 64 chili.

Il suo sito web  e il suo blog.

Certo non è proprio salutare una dieta crudista, ma apprezziamola sicuramente per il grande impegno e la forza di volontà.

Il libro nero delle diete segrete di Hollywood

lopez.jpgSono molto incuriosita dal libro “The black book of Hollywoodies secrets” (Il libro nero delle diete segrete di Hollywood) da poco uscito in america. Racconta le follie dietetiche delle star americane. Ne volete sentire qualcuna?

Jennifer Aniston pare mangi solo sushi che ha poche calorie e abbassa il colesterolo, Jennifer Lopez annusa olio di pompelmo perchè stimola gli enzimi dell’intestino facendo perdere peso e appetito (bastasse questo…), Cindy Craword consiglia di sorseggiare un po’ di aceto prima dei pasti perchè toglie l’appetito, Uma Thurman invece versa l’acqua sul pane per renderlo inutilizzabile.

Mi sorge una domanda… è un solo un folle nutrizionista che le cura o si inventano di sana pianta tutto?

Le perle di saggezza della dieta ovvia

dietaovvia.JPGQuando ho visto la prima volta questo libro, il primo pensiero è andato al curioso titolo… il secondo all’autore. Chi poteva mai chiamare una dieta ovvia? Ma soprattutto un libro che parli di diete non avrebbe dovuto scriverlo un medico o uno specialista del campo? E invece no, questo lo ha scritto il noto agente letterario londinese Ed Victor, noto per essere il secondo, in Inghilterra, nell’elenco dei “più invitati” ospiti alle cene di gala locali.

E ora provate a indovinare perchè l’ha chiamata dieta OVVIA.

Ma per l’ovvietà dei consigli… ovvio no?!?

Il libro non è altro che un’accozzaglia dei soliti consigli dietologici: bere due litri di acqua al giorno, mangiare frutta e verdura, meno calorie più sport, non mischiate proteine e carboidrati nello stesso pasto e via dicendo con altre ovvie regole rubate da mille diete diverse. Una perla tra tutte? L’autore suggerisce che per curare una intolleranza alimentare verso una sostanza basta astenersi completamente da quel cibo incriminato per un lungo periodo di tempo. Peccato che si sia scordato di avvertire che questa è una pratica pericolosa e in grado di provocare uno shock anafilattico appena tornerete a mangiare quell’alimento.