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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la categoria 'Bulimia'

Una poesia

Tempo fa cercavo degli appunti di medicina su Emule, il programma di file sharing. Le chiavi di ricerca che ho utilizzato sono state “medicina italia” oppure “med ita”. Mentre sbirciavo i file che mi venivano mostrati con queste due chiavi mi è caduto l’occhio su un file che portava questo nome: “med ita – BULIMIA.DOC”.

Pensavo fosse un appunto su questa malattia e invece ho scoperto essere una bellissima poesia che racchiude tutto il dolore di questa malattia. Eccola:

Continuo a pensare
Ai tuoi star Male,
Continuo a pensare
Perché tu possa
Amare, me.
Ascolto i deliri
Di un momento
Di follia
Di quei momenti
Di agonia
E non so esser
Voce lieta
Non so esser
Chi ti vieta
Di commettere quell’
Errore
Racchiuso in un
Terrore.
Cerco e voglio
Esser tua
Cura,
Cerco e voglio
Tua clausura
A ciò che lento
Sta portando
Via ogni speranza,
Via ogni parvenza.
Lo si legge
Limpido
Sul tuo volto
Il dolore,
Lo si legge
Chiaro
Il ripetersi
Di quel dannato
Errore.
Sarà che ormai
Conosco ogni Te
E immagino ora
Quel che sarà
Il mio perché;
Sarà che ormai
Sono immagine
Del tuo specchio
E rifletto feroce
Ogni mancato
Affetto, difetto.
Perfetta nel tuo
Esser sì tanto
In agonia,
Lasci la tua vita
Bruciare nella
Bulimia.
E non posso far
Nulla
Per nascondere
Mio dolore,
Non posso dir Nulla
Vorrei esser
Tuo cantore,
far sì che
un giorno
gesto insano
tu non compia
e nel sogno
arcano
di una te
migliore
non apro gli
occhi
su quel che è
mio errore:
preso nel voler
te curare,
non mi accorgo
e son schiavo
ormai
del mio morire.

Le anoressiche sono “incapaci di intendere e volere”?!?

Non sappiamo più che cosa inventarci per impedire che nostra figlia si faccia del male. Vogliamo solo che lei venga curata, assistita, che non possa autodistruggersi. Non possiamo vederla morire sotto i nostri occhi. Ma non siamo più in grado di tenerla in casa con noi

Questo il pensiero dei genitori, riportato da La Repubblica, che li ha portati, dopo anni di anore.jpgsofferenza indiretta, a chiedere di promuovere la causa per interdire la figlia, malata di anoressia nervosa da 18 anni.

 E’ il primo caso in cui un giudice abbia interdetto un’anoressica perché ”ritenuta incapace di provvedere ai propri interessi”. Protagonista della vicenda una donna 33enne di Torino che soffriva di anoressia nervosa dall’adolescenza. La sorella maggiore è stata nominata suo tutore e potrà decidere per lei le cure da intraprendere, a cui la ragazza non potrà sottrarsi.

Non è in grado di fare fronte alle proprie esigenze, non ha una consapevolezza costante della malattia

Queste le conclusioni, riportate da TgCom, del perito convocato per approfondire il caso.

L’anoressia, con questa sentenza, viene quindi riconosciuta a tutti gli effetti come una malattia al pari di altre malattie mentali gravi. E come tale viene trattata.

Voi che cosa ne pensate?

E’ giusto che un’anoressica, ma anche una bulimica o un’ obesa, venga “obbligata” a curarsi?

A me ha colpito soprattutto la disperazione dei genitori.

E’ incredibile vedere da una parte ragazze malate che vogliono “non dire assolutamente nulla ai genitori” e dall’altra genitori e parenti distrutti da questa malattia.

Dove finisce il diritto di scegliere per sè?

E’ giusto che in determinati casi si obblighi il malato ad accettare la cura?

Perchè?

Le abbuffate per ansia e stress

Abbiamo visto che in realtà è “facile” poter evitare Le abbuffate per fame: basta non affamarsi, non seguire regimi inventati o l’ultima dieta letta sul giornale e non si arriverà mai al pasto con fame tale da “mangiarsi un bue”.

Più difficile è evitare le abbuffate dovute a cause psicologiche. Quelle dovute a: “La mia non è proprio fame, è più voglia di qualcosa di buono…”

Innanzitutto bisogna identificare la causa e questo è già un lavoro difficile.

C’è chi è felice e mangia, chi è depresso e mangia, chi è ansioso e mangia, chi è annoiato e mangia… la lista potrebbe estendersi all’infinito.

Una volta identificata la causa ci sono varie alternative, ognuno deve trovare la sua! Facciamo un esempio:

mangio di ritorno dal lavoro

Il problema potrebbe essere noia (no so che fare), stress da lavoro (giornata pesante), ansia (esame allle porte, problemi sul lavoro, problemi con un famigliare) o altro.

Se individuo il problema abbuffata come rientro dal lavoro devo lavorare su quello.

Posso organizzarmi ed andare due sere alla settimana in palestra senza passare da casa. Già su 5 sere,  2 sono sistemate.

Una sera posso andare a fare la spesa, così evito il caos del we. Terza sera organizzata.

Magari entro in casa e faccio subito una doccia, o telefono all’amica, o riordino o leggo o… Insomma mi tengo occupata. Volete altre idee? Continua..

Le abbuffate per fame

Settimana scorsa abbiamo trattato dell’argomento Le abbuffate in genere, ma avevamo fatto delle distinzioni: abbuffate per cause fisiche e abbuffate per cause psicologiche.

Iniziamo a vedere quelle più “facili” da evitare: quelle per cause fisiche.

Esse sono dovute essenzialmente da fame!

Si verificano soprattutto nei casi di anoressia, ma in maniera minore anche nei casi di bulimia e obesità.

Anoressia:

Solitamente chi soffre di anoressia si sottopone a diete estenuanti o a quasi digiuni per periodi più o meno lunghi come ci viene detto in questo commento che riporto:

Soffro di anoressia da più di un anno… I video di questo blog mi hanno commossa fino alle lacrime… la mia ultima abbuffata risale a tre giorni fa e da allora ho fatto pasti da 500 kcal. Pensavo fosse quasi normale, ho paura, non voglio morire… Voglio essere donna, avere un figlio… Ho paura ma non riesco a uscirne.

L’errore è affamarsi! Quanto si può resistere? Un giorno, tre una settimana, un mese e poi?

Poi si ha troppa fame e scatta l’abbuffata, non è possibile andare avanti così a vita, perchè è troppo lo stress.

Seguire una dieta equilibrata con tanto di spuntini consente di non affamarsi ed evitare l’abbuffata.

Bulimia:

Il caso della bulimia è simile e dovuto ad alternanza di digiuni che portano a fame!

Diverse sono poi le modalità di “compensazione” che svuotano però troppo in fretta lo stomaco e causano altre abbuffate!

Più di un commento lasciato in questo post Quando le parole valgono più di qualsiasi altra cosa. ci dice che alcune ragazze alternano abbuffate a vomito, poi altre abbuffate a vomito anche per 4- 5 volte al dì.

Non è vita e non può esserlo per sempre. Non affamarsi corrisponde a facilitarsi la vita ed evitare le abbuffate.

Obesità:

Anche chi soffre di questa patologia a volte fa diete rigide da 1.400 cal o 1.000 o.. per un pò di giorni. E anche in questo caso si affama e poi cede, facendo saltare tutti i buoni propositi.

Io sono dimagrita quasi 30 kg con una dieta da 2.000 calorie! 2.000 calorie corrispondono a primo con 80 gr di pasta + 40 di pane + carne o pesce sui 150-130 gr + verdure a volontà e questo a pranzo e cena!

E non ho mai avuto fame! E le 2.000 calorie erano state studiate per me, il mio peso, la mia età e la mia altezza da un’equipe di medici.

Prima ho sempre fatto diete molto più strette senza sortire a lungo termine i risultati sperati!

Perchè? Perchè avevo fame!

Perchè con 2.000 calorie il metabolismo si tiene alto, io non avevo fame e la differenza tra metabolismo basale e quantità di calorie bruciate nella giornata consente di perdere peso in maniera graduale e mirata, senza inficiare massa magra (rimasta costante) ed evitare quell’effetto “sacco vuoto” che capita con la perdita di peso  in maniera veloce.

Mangiare quindi a tutti i pasti in maniera moderata consente di evitare le abbuffate!

Le abbuffate

alimenti.jpgLe abbuffate sono un comun denominatore di tutti i D.C.A: si abbuffa sia un obeso, sia un bulimico, sia, in misura minore, un anoressico.

La differenza sta nel meccanismo di compensazione che si instaura dopo.

Dopo un’abbuffta, l’obeso, afflitto e in preda ai sensi di colpa, magari per aver rovinato la settimana di dieta “perfetta” penserà: sono un fallito, non vale la pena continuare la dieta, tanto ormai

Dopo un’abbuffata il bulimico invece fa un giro in bagno, per “riparare” al danno, svuotando lo stomaco che più presto che tardi richiederà altro cibo!

Dopo un’abbuffata l’anoressico (non tutti fanno abbuffate!) tenderà a compensare con giorni e giorni di digiuno, diuretici e lassativi.

Ovvio che poi le situazioni non sono così rigide: anche il bulimico ricorre a diuretici e lassativi, e, in misura minore anche l’obeso.

Poi la ginnastica: ore e ore per compensare.

Bisognerebbe imparare ad evitare le abbuffate. See fosse facile, mi sembra di sentirvi dire!

Invece, anche se è un percorso lungo si può… Continua..

Bulimia: quali segnali?

vomitare.jpgNon è detto che una persona bulimica sia anche magra.

E’ un meccanismo strano, il nostro corpo, che a volte si comporta in maniera inaspettata.

Se il fatto di saltare i pasti fa rallentare il metabolismo, il fatto che si mangi e vomiti, fa si che il corpo, a volte, riesca a mantenersi con quel poco che è stato assorbito.

Allora come fare a capire chi soffre di bulimia?

Un indizio sono i denti. Vomitare spesso causa l’erosione dello smalto come conseguenza dell’azione acida del succo gastrico che giunge in bocca. L’erosione è irreversibile e colpisce in misura maggiore i denti frontali (la loro parete interna), ma non progredisce quando la paziente cessa di vomitare. Anche il colore dei denti tende a modificarsi passando dal bianco al grigio o marrone.

Lavarsi i denti dopo la fase di vomito non basta per evitare i danni, senza considerare i danni, anche permanenti, dei succhi gastrici sull’esofago, gola e bocca.

Un altro indizio sono i capelli: i capelli diventano fragili, opachi e spenti. Si spezzano facilmente.

Notate quanto prima questi segnali in una persona bulimica, se volete aiutarla.

Prima smette, meglio è.

[Fonte ItaliaSalute]

Per non dimenticare chi muore a causa di un disturbo alimentare

candle.gifAnoressia, bulimia, binge eating disorder, ogni anno muoiono tantissime ragazze e ragazzi per queste malattie.

Per non dimenticare…un sito che li ricorda:

http://www.something-fishy.org/memorial/memorial.php

Con la bulimia non si scherza!

Molte ragazzine sono convinte che la bulimia, a differenza dell’anoressia, non porti alla morte.

In fondo si mangia e qualcosa dovrebbe pure assorbirsi nel corpo.

Non è così, anche la bulimia uccide!

Guardate questo video e considerate se questa è vita:

 

Tradotto da Cinzia Zappa

Bulimia:

un disordine alimentare mortale contro cui stanno combattendo molte persone.

Non è di moda. O divertente. E’ una malattia che può uccidere.

Tutti possono essere bulimici. Può essere la ragazza di 45 kg della tua classe di scienze o il ragazzo da 100 kg del comune.

La bulimia non fa discriminazioni.

E’ possibile guarire.

Liberati da questa vita orribile.

Smettila di vivere così…

Ti fa vivere una vita orribilmente sola.

Segreti, cibo nascosto.

Sii onesto con te stesso.

Nota a se stesso:

respira!

Finchè non ci rivediamo…

Prenditi cura di te stesso.

Esci e chiedi aiuto!

Te lo meriti!

Prodotto da CUTTHISSKIN PRODUCTIONS

Anoressia e Bulimia: quali conseguenze?

L’anoressia e la bulima sono malattie mortali. Non ci stancheremo mai di ripeterlo.

A volte la malattia è una conseguenza esteriore di un problema interiore, ma a volte si cade in queste malattie solo per perdere un pò di peso velocemente: perchè gli amici ci prendono in giro per la pancetta, perchè non entriamo nel jeans che ci piace tanto ecc.

Nessuno però pensa alle conseguenze di queste malattie: innanzitutto è difficile smettere.

Molto spesso poi portano alla morte.

Ma anche se non fanno morire possono lasciarci con conseguenze gravissime per la nostra salute: osteoporosi, problemi al fegato, ai reni e altro.

Ad un certo punto il nostro corpo semplicemente non accetta più il cibo.

Ecco alcune conseguenze! Non aspettate domani per uscirne, pensateci subito, ora, adesso!

 

Campagna anti-anoressia

Partirà dal 1° Aprile la nuova campagna contro i DCA promossa dai ministri Livia Turco (Ministro della Salute) e Giovanna Melandri (Ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive).

Dopo aver stilato un “Manifesto nazionale della Moda italiana contro l’anoressia” (22 Dicembre 2006) che è stato fonte d’ispirazione anche per il governo austriaco (21 Febbraio 2007) adesso il governo ha deciso di stanziare un milione di euro per sensibilizzarci al problema.

I provvedimenti adottati nel protocollo si dividono in “Le buone pratiche di cura“, un elenco di centri in tutta Italia all’avanguardia per la cura di queste patologie e le varie cure proposte e “La prevenzione sociale“.

Il secondo provvedimento prevede la diversificazione del messaggio nelle seguenti aree:

  • Area “DIET INDUSTRY”
    Analisi dell’impatto del mercato delle diete sulla popolazione, soprattutto giovanile, con l’intento di far luce sulle proposte mendaci o fraudolente esistenti.
    Interessante la campagna “Pe(n)sa differente! Festeggia il tuo peso naturale” che si svolgerà in Puglia.
  • Area SCUOLA
    Cicli di incontri con gli studenti, gli insegnanti e i genitori per sensibilizzare al problema.
    Creazione di un osservatorio, a Roma e provincia, per monitorare e prevenire i DCA.
  • Area COMUNICAZIONE E MEDIA
    Campagne pubblicitarie on e off line sull’argomento e creazione di un sito ad hoc per i giovani. Inoltre si prevede di censire e monitorare i siti e i blog pro-ana.
  • Area SPORT
    Prevenzione  dei DCA nelle scuole di danza e formazione degli operatori dell’area dello sport giovanile per prevenire i disturbi del comportamento alimentare e dell’immagine corporea, sia femminile che maschile.