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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la categoria 'Bulimia'

Lettera di una bulimica

Nei nostri commenti abbiamo letto una lettera che una nostra commentatrice, che soffre di bulima, ha scritto al fidanzato.

Vogliamo ripubblicarla qui, per tutte le persone che si chiedono perchè una persona diventa bulimica, perchè non smette, del resto sono solo idee…

Caro Amore, ti devo dire una cosa… una cosa che non ho mai avuto il coraggio di dirti, forse per paura di perderti, forse per paura di essere giudicata o compatita… da 2 anni e mezzo ho un grande malessere… il mio scheletro nell’armadio di cui ti parlo sempre… il mio scheletro nell’armadio è il mio malessere.

Soffro di bulimia da settembre del 2009… non so come tutto sia iniziato.., ma da quel momento passo le mie giornate in bagno a vomitare… quando mi vedi nervosa o vedi in me quell’atteggiamento depressivo è colpa sua, della bulimia. Voglio a tutti i costi guarire e quando vedo che fallisco sempre in questo, cado giù,…. Continua..

Morire di Bulimia a 27 anni: Valentina ha ingerito quasi cento pasticche di potassio

Valentina è morta agli inizi dello scorso ottobre. Ha chiuso alle sue spalle la porta della sua cameretta e tutto il suo mondo è rimasto fuori.

Valentina ha ingerito quasi cento pasticche di potassio. Erano la sua medicina, le consentivano di riprendere un po’ di energia dopo aver vomitato, permettevano ai suoi muscoli di non crollare del tutto. Vomitava spesso Valentina. Era bulimica. I suoi familiari hanno chiamato il 118. La corsa in ospedale, l’ambulanza a sirene spiegate, i medici che tentano di salvarla.

Il resto dell’articolo lo trovate a questo indirizzo:  http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo501171.shtml

Questo non è il mio corpo: un manga che parla di DCA

Purtroppo, ed erroneamente, in Italia si è ancora legati ad una mentalità che vede fumetti e cartoni animati come prodotti dedicati esclusivamente ad un pubblico di ragazzini, ma nella patria dei manga e degli anime, il Giappone, le cose vanno diversamente.

I manga (cioè i fumetti) e gli anime (ovvero i film di animazione), si rivolgono ad un pubblico variegato e spesso adulto, andando a trattare ogni tipo di tematiche, come “Questo non è il mio corpo” di Moyoko Anno, che tocca il tasto attuale e dolente dei disturbi alimentari.

L’autrice, Continua..

Bulimia: I criteri diagnostici

dsmNel DSM – IV TR vengono descritti i criteri diagnostici clinici e psicopatologici che consentono di porre diagnosi di bulimia.

Secondo il DSM-IV TR la diagnosi si effettua in presenza dei seguenti criteri:

  1. mangiare in un definito periodo di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo ed in circostanze simili
  2. sensazione di perdere il controllo durante l’episodio come il non riuscire a smettere di mangiare
  • Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo
  • Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte alla settimana per tre mesi
  • I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporeo
  • L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di anoressia nervosa

Tra questi, il criterio psicopatologico più importante è la presenza della sensazione di perdita di controllo durante l’episodio di abbuffata perchè è il criterio che individua una condizione psichica specifica che accompagna il comportamento e che senza la quale probabilmente il soggetto non si abbufferebbe, nè perderebbe il controllo della sua azione.

[Bibliografia: anoressia del sessuale femminile - Franco Angeli]

Cos’è la bulimia

La bulimia è un disturbo del comportamento alimentare, caratterizzato da crisi improvvise, rapide ed eccessive di assunzione di cibo a cui si associano comportamenti compensatori (vomito).

bulimia

I soggetti bulimici generalmente hanno peso normale e sono molto spesso ossessionati dalla paura di ingrassare.

La bulimia, come l’anoressia, nasce da una complessa interazione tra problematiche sociali, culturali, familiari ed i disagi esistenziali del singolo individuo.

Rispetto all’anoressia presenta una prognosi peggiore ed un tasso di mortalità più elevato dovuto alle terribili complicanze (Dilatazione gastrica acuta, lacerazioni gastriche, lacerazioni esofagee, lacerazioni pancreatiche… ecc. ecc.).

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Ipnosi per la cura dei DCA

Considerando che i Disturbi del Comportamento Alimentare  (DCA) originano da uno stato emotivo piuipnosittosto che fisico, lo psicologo e ricercatore Stefano Benemeglio propone l’ipnosi regressiva come cura.

L’ipnosi regressiva è una tecnica capace di riportare rapidamente alla luce il nostro inconscio attraverso un profondo stato di rilassamento e, andando in dietro nel tempo, fa riaffiorare pensieri ed episodi vissuti in modo spiacevole o traumatizzante che, nell’insieme, possono aver causato i problemi psicologici attuali, che in questo caso si rivelano con i DCA.

Questa tecnica è in grado di far emergere i ricordi da tempo rimossi, permettendo così di risalire alla causa del problema anche quando questa è stata eliminata dalla sfera del conscio.

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Porto la 40, eppure mi vedo grassa…

Porto la 40, ma quando mi guardo allo specchio mi vedo grassa.. sarò pazza?!

Più che “pazzia” questo disturbo si chiama dismofismo corporeo o dismorfofobia, cioè si ha una visione distorta della propria immagine corporea, la convinzione di notare un difetto inesistente come in questo caso, o la tendenza ad ingigantirne uno minimo. Questa fobia può generare ossessioni che possono determinare l’insorgenza di pericolosi disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia e la bulimia. Il dismorfismo corporeo non è provocato da un disturbo visivo, ma dalle elaborazioni degli stimoli visivi che determinano una percezione deformata del proprio corpo a livello inconscio, cioè l’inconscio si convince di un qualcosa che non è reale.

L’immagine che abbiamo del nostro corpo non è statica, ma varia continuamente in relazione a molteplici fattori: umore, emozioni, ambiente che ci circonda, esperienza fisica, ma in particolare è influenzata dalla propria autostima più che da altre caratteristiche estetiche. Quindi non esistono regole che dimostrino che una taglia 38 è sinonimo di bellezza, ma fortunatamente esistono studi che dimostrano che nella maggior parte dei casi una taglia 38 è solo sinonimo di anoressia.

E voi vi vedete grasse?

Discutiamone sul forum di Dietologica, nel thread apposito

Domani è l’Obesity Day

Domani c’è la possibilità, in tutta Italia, di andare a fare un controllo gratuito presso uno degli centri ADI (Servizi di Dietetica e Nutrizione Clinica, Servizi Territoriali, Centri Obesità) nel campo specifico della prevenzione e della cura dell’obesità e del sovrappeso.

Nell’ambito delle strutture sanitarie l’Unità Operativa di Dietetica e Nutrizione Clinica rappresenta la struttura di riferimento per tutte le problematiche nutrizionali.

Ogni anno viene organizzata una “giornata per il paziente” durante la quale oltre 200 centri ADI sono a disposizione per erogare gratuitamente interventi di informazione ed educazione riguardanti il tema della giornata.

L’ Obesity Day si svolge ogni anno il 10 Ottobre!

Volete un consiglio, per di più gratuito?

Verificate sul sito www.obesityday.org il centro più vicino a voi!

E anche alcuni consigli utili tipo i percorsi di passeggiate nella città e nel verde identificati a Milano e per molte altre città d’Italia!

Massa grassa, massa magra e BMI

Un paio di settimane fa vi abbiamo presentato nell’articolo La calorimetria e l’impedenziometria alcuni strumenti utili per chi soffre di DCA: sono strumenti oggettivi che vanno oltre alle classiche tabelle di BMI (Body Mass Index = Indice di Massa Corporeo) e di metabolismo medio, ma misurano effettivamente la % di massa grassa e magra e il consumo metabolico basale.

Questi sono esami seri che vengono fatti in caso sia di obesità che di anoressia e bulimia, presso molti ospedali d’Italia pagando il ticket oppure presso medici privati.

Perchè non sempre le tabelle del BMI sono universalmente valide? Cosa sono la massa grassa e magra del corpo e a che cosa servono?

La massa magra è il tessuto muscolare, è molto ricca di acqua (circa il 60%) ed influenza notevolmente il metabolismo. Infatti più muscoli abbiamo, più calorie bruciamo, sia a riposo che in attività.

La massa grassa è il tessuto adiposo, è poverissimo di acqua e non brucia calorie, anche se una parte ricopre il cuore e altri organi. Una percentuale di massa grassa deve sempre essere presente, in quantità superiore per le donne rispetto agli uomini perchè la maggiore percentuale di grasso corporeo nella donna è connessa alla funzione sessuale e riproduttiva.

Infatti una anoressica o un’obesa grave iniziano a non avere più il ciclo mestruale a causa, nella prima, di una mancanza di massa grassa preposta alla funzione e, nella seconda, di una eccessiva quantità della stessa.

Perchè a volte il BMI non è sufficiente?

Continua..

Il diario alimentare

Prendo spunto da questo articolo del Corriere della Sera per parlarvi di una tecnica noiosa, ma davvero ottima: tenere un diario alimentare.

Il diario alimentare è uno strumento che ci consente di rivedere con calma la nostra alimentazione, valutarla obbiettivamente (quante cose il cervello tende a cancellare) e vedere i nostri errori o problemi per rimediarli.

E’ uno strumento utile peri il medico per avere un’idea di cosa e quanto mangia il paziente, di quali sono i suoi comportamenti nei confronti del cibo, di come distribuisce i pasti nella giornata nonché di quante calorie assume. Alla persona che deve perdere i chili di troppo, il diario serve per rendersi conto di quanto mangia effettivamente, degli errori commessi e delle abitudini scorrette che possono facilmente essere modificate. Inoltre il fatto di scrivere l’elenco di ciò che si mangiano può aiutare a dare un taglio ai cibi e alle calorie.

Innanzitutto il diario alimentare varia da DCA a DCA:

Il diario alimentare di un’anoressica e bulimica deve contenere un paio di colonne non necessarie ad  un’obesa che indicheranno se il pasto è stato normale, un’abbuffata o dietetico, ma soprattutto la colonna che segna il tipo di “compensazione” attuata, dove si indicherà se e quale condotta di eliminazione è stata impiegata (vomito, lassativi, diuretici, attività fisica).

Entrambi i diari devono contenere colonne che indichino: Data, Ora, Dove, Con chi, Tipo di Situazione, Che cosa, Quantità, Livello di fame, Livello di sazietà, Ho mangiato ciò di cui avevo voglia? Ho mangiato lentamente e gustando? Stato d’animo Emozione/sentimento predominante.

Il diario serve anche a chi è a dieta da un pò e non riesce a capire gli errori commessi: riguardandoli si possono scoprire tante cose.

Purtroppo è uno strumento tanto utile quanto noioso, si deve compilare sempre dopo ogni pasto, ma un modo può essere utilizzare emoticons per i pasti soddisfacenti o quelli che sono andati come ci eravamo ripromessi.

Nei prossimi giorni vi dirò alcuni trucchi per ovviare a certi errori, che scopriremo solo dopo aver compilato il diario.