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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la categoria 'Diete famose'

La dieta della Luna

luna di seraAvete presente le fasi lunari e il flusso delle maree? Qualcuno ha applicato questi due concetti alla dieta e ha inventato la dieta della luna.

Sentite questa: La luna nelle sue diverse fasi, è in grado di regolare il flusso delle maree grazie al cambiamento della forza di attrazione esercitata sulle acque. Analogamente si ritiene che le fasi lunari possano influire sulla regolazione dell’equilibrio idrico dell’organismo. L’organismo si depura con un regime liquido (di 1 o 3 giorni) da iniziare quando cambia la fase lunare. Si inizia la dieta all’inizio di una nuova fase lunare, astenendosi completamente da qualsiasi cibo solido almeno per le successive 24 ore.

Ecco la dieta per un giorno:

Appena sveglie: un bicchiere d’acqua con l’aggiunta del succo di mezzo limone

A metà mattina: una spremuta non zuccherata di 2 pompelmi

Pranzo: una tazza grande di tisana a scelta

A metà pomeriggio: una tazza grande di tisana a scelta

Cena: Una spremuta non zuccherata  di un limone e un’arancia (senz’acqua)

Prima di andare a letto: una tazza di tisana a scelta

Questa dieta non è consigliabile a chi soffre di cali di pressione, accompagnati da capogiri e stanchezza marcata.

Tisana depurativa: 5 grammi di foglie di ortica, 5 grammi di foglie di carciofo, 5 grammi di foglie di piantaggine, un litro d’acqua. Mettete le erbe nell’acqua fredda e fate bollire per 3 minuti, tenete la tisana coperta finchè diventa tiepida, poi filtrate. Ottima per depurare fegato, intestino e pelle.

Tisana digestiva: un cucchiaio di foglie e fiori di malva, una tazza di acqua oligominerale bollente. Lasciate in infusione la malva nell’acqua  per 5 minuti, quindi filtrate . Ha proprietà antinfiammatorie, è benefica per l’intestino e blandamente rilassante.

Ci teniamo a dire che questo non è un regime dietetico sano. Il massimo è farla per un solo giorno, aiuterà a disintossicare l’organismo ma non deve essere proseguita oltre. Non siamo responsabili di chi la prosegue per più giorni. La dieta è presente su diversi giornali e su diversi siti internet.

La dieta Montignac

Questa dieta fonda i suoi principi sul fatto che l’obesità è causata dall’eccessiva produzione di insulina dovuta ad un’elevata ingestione di cibi con indice glicemico elevato.

Il suo autore, Michel Montignac, realizzò questa dieta basandosi sui lavori pubblicati fino agli anni 80 e da evidenze scientifiche avvalorate da medici e ricercatori e da lui stesso provate.

La dieta consta di due fasi:

Fase 1: Dimagrimento

Oltre ad un’oculata scelta di cibi proteici e grassi, la dieta prevede la sola assunzione di carboidrati con un indice glicemico inferiore o uguale a 35.

Questo per favorire la lipolisi ed inibire la lipogenesi, cioè per favorire la perdita di massa grassa ed inibirne la formazione.

Fase 2: Stabilizzazione e prevenzione

In questa fase vengono introdotti tutti gli alimenti secondo un concetto di carico glicemico.

fonte   http://www.montignac.com/it/la_methode_concept.php

Ecco un link dove potete acquistare il libro:

Menu tipo dieta a zona

Come abbiamo visto nei precedenti articoli il menu della dieta a zona è del tutto personale in quanto viene calcolato in base alla percentuale di massa magra e grassa ed in base all’attività fisica, inoltre come per tutte le diete è importante affidarsi ad uno specialista.

Menu tipo per una donna adulta (11 blocchi):

Colazione entro un ora dal risveglio: (2 blocchi)

1 toast integrale con 60 gr tra prosciutto e formaggio.

spuntino: (1 blocco)

130 gr di albicocche, 20 gr di bresaola e 3 mandorle.

pranzo: (3 blocchi)

90 grammi di petto di pollo, 200 gr di spinaci, 1 cucchiaio d’olio, 130 g di ananas.

spuntino: (1 blocco)

20 gr di parmigiano, 2 crackers integrali

cena: (3 blocchi)

un piatto colmo di minestrone di verdure, 120 gr di sogliola, insalata a volontà,  1 cucchiaio d’olio, 20 gr di pane integrale, 100 gr di pere.

spuntino: (1 blocco)

200 gr di latte.

fonte: Enerzona

Come preparare il menu della dieta a zona

zonaCome abbiamo visto dai precedenti articoli la dieta a zona si basa sul rapporto carboidrati, proteine, grassi (40-30-30). L’ organizzazione di  un menu è molto personale, perchè deve essere sempre proporzionale alla massa magra e grassa ed all’attività fisica individuale, pertanto deve essere eseguito da un nutrizionista esperto di zona.

Per capire se la proporzione carboidrati, proteine, grassi (40-30-30) è corretta possiamo avvalerci di due metodi:

  • Il metodo del blocco: dove un blocco è un unità di carboidrati, una di proteine e una di grassiOgni blocco è composto da:40% carboidrati: 9 gr di carboidrati netti (es 2 tazze di fagiolini cotti)

    30% proteine: 7 gr di proteine netti (es 30 gr di formaggio fresco)

    30% grassi: 3 gr di grassi netti ( es 3 mandorle)

  • Metodo del piatto vuoto:Considerando un piatto vuoto e dividendolo in tre parti:1/3 proteine

    2/3 carboidrati favorevoli (frutta e verdura) oppure 1/3 carboidrati sfavorevoli (pane pasta o riso).

    Il tutto condito da un cucchiaio di olio evo.

Diete famose: la Zona

La dieta a zona, inventada dal biochimico americano Barry Seardieta-zonas prevede che ad ogni pasto ci sia un rapporto fisso tra carboitrati proteine e grassi (40% 30% 30%), di cui fondamentali gli omega 3.

I vantaggi di questa dieta possono essere così riassunti:

  • perdita di peso e di mantenimento a lungo termine;
  • perdita di massa grassa e non di massa magra;
  • inclusione di tutti gli alimenti nel determinato rapporto;
  • diminuizione del senso della fame;
  • Miglioramento dei livelli di colesterolo, trigliceridi, insulina ed Ecoisanoidi proinfiammatori;
  • Aumento della capacità antiossidante e riduzione radicali liberi;
  • Ringiovanimento dei capelli, unghia e pelle;
  • Incremento rendimento fisico e mentale.

Altri vantaggi o svantaggi di questa dieta sono descritti da chi l’ha provata e nel nostro forum.

A dieta con l’ipnosi dinamica

ipnosi1Con l’ipnosi dinamica tenere alla larga i chili di troppo non è poi così difficile e gli italiani ne sono convinti. Il 62% degli italiani ha infatti indicato che quest’estate sarebbe disposto a seguire una dieta ipnotica, ricorrendo ad una tecnica attraverso la quale si può dimagrire consolidando la propria forza di volontà e rinunciando quindi ad alimentarsi in maniera non controllata.

Dall’indagine promossa dall’Accademia Internazionale Stefano Benemeglio delle Discipline Analogiche (www.accademianalogica.com), che ha riguardato 1.000 persone di entrambi i sessi, di età compresa tra i 18 e i 64 anni, intervistate a Roma, Milano, Torino, Napoli e Firenze, risulta che ad essere maggiormente attratti dalla dieta ipnotica sono le donne di Milano (74% delle preferenze) e gli uomini di Roma (72% delle preferenze).

Continua..

Il menu della dieta mediterranea

In base alla piramide alimentare e alle tabelle abbiamo ricavato il seguente menu tipo:

Giorno 1

colazione:  latte parzialmente scremato e cereali integrali

spuntino:  frutta fresca di stagione

pranzopasta e fagioli e petto di pollo con insalata di pomodori

merenda:  frutta fresca di stagione

cena: orata al forno e spinaci al limone, panino integrale

Giorno 2

colazione: thè con 2 fette biscottate integrali

spuntino: 200 grammi di frutta fresca di stagione

pranzo:  zuppa di lenticchie e sgombro con pomodori e cipolle, un panino integrale

merenda: frutta fresca di stagione

cena: spiedini leggeri, insalata e panino integrale

Giorno 3

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La dieta a base di insetti

la-dieta-degli-insettiAlto contenuto di proteine e basso contenuto di grassi, che altro si può chiedere da una dieta?

Questa è praticamente la dieta a base di insetti.

Inventata dal biologo Oviedo Juan Garcia, pare che in Messico riscuota grandissimo successo.

Locuste, ricoperte di cioccolato o salsa dolce, e insetti in gelatina. Oviedo ha spiegato che è proprio come mangiare un normale hot dog. A quanto pare i bambini succhiano la gelatina per vedere se è reale l’insetto all’interno.

Ma io mi chiedo… quando hanno scoperto che è reale, non andranno a vomitare?

Posso sopportare l’idea della dieta “NO S”, della dieta del piumino, della dieta della forchetta, quella dei 5 morsi e quella della scarpa… ma vi prego la dieta degli insetti no!

[Via newsource]

La follia della dieta del quasi digiuno

chetoniOgni tanto inciampiamo in alcuni siti e diete “particolari” e rimaniamo davvero allibiti leggendo quante sciocchezze si trovino in giro nella rete. Ci siamo anche chieste se fosse il caso di pubblicare o meno questa dieta e di diffonderne la sua conoscenza. Abbiamo pensato che sia il caso di informarvi sul perchè questa dieta è, secondo noi, estremamente dannosa e non và intrapresa.

La dieta fast-5 si basa sul principio che solitamente noi rimaniamo anche 12 ore senza nutrirci (se ceniamo alle 19 di sera e facciamo colazione alle 7 del mattino) e stiamo bene lo stesso. Peccato che solitamente in queste ore l’attività fisica sia scarsa o inesistente.

L’idea è di prolungare questo periodo di tempo arrivando ad estenderlo per 19 ore: secondo l’inventore della dieta  sarebbe quindi salutare e dietetico mangiare in solo 5 ore al giorno, dalle 5 alle 10 di sera, quel che si vuole.

Una volta abituato l’organismo non si fanno neanche più abbuffate.

Ma quello che mi lascia perplessa è la spiegazione che danno sul funzionamento del cervello senza glucosio: come sapete il cervello non può usare il grasso accumulato, ma usa il glucosio che si trova nel sangue. Non mangiando per 19 ore il livello di glucosio scende notevolmente e secondo loro il corpo si adatta usando il grasso corporeo e i chetoni, tranne  il cervello che userà il glucosio prodotto appositamente dal fegato.

Peccato che un accumulo di corpi chetonici porti ad acetonuria nel sangue. Ed è una condizione purtroppo molto diffusa in chi soffre di anoressia. Mentre una piccola quantità di corpi chetonici viene prodotta normalmente in quantità minime ed è facilmente smaltibile dall’organismo (in particolare dal rene e dai polmoni), se la produzione di corpi chetonici diviene molto elevata il loro accumulo nel sangue, definito chetosi, abbassa il pH ematico con conseguente acidosi metabolica (tipica dei diabetici non trattati). In casi estremi l’acidosi può portare al coma e persino alla morte.
I problemi sono aggravati se il soggetto svolge un’attività sportiva intensa, che aumenta le richieste e l’ossidazione di glucosio da parte dell’organismo.

Aggiungiamoci che nessuno sano di mente mangerebbe solo dalle 5 alle 10 di sera, quando il metabolismo è più lento perchè l’attività fisica è in calo, come naturalmente deve essere. I cicli circadiani del corpo funzionano così da millenni.

Ora se poi penso che questa dieta promette un dimagrimento di 1 libbra a settimana (450 gr.) mi domando e dico: ma chi è il pazzo che correrebbe certi rischi per dimagrire mezzo kg alla settimana?

La dieta a zona, raccontata da chi l’ha provata

silviaCiao Silvia,
potresti raccontarci la tua esperienza con la Dieta a Zona?
Mi sono avvicinata a questa dieta nel 2006, leggendo i libri del suo ideatore “il Dott Sears” e di altri  seguaci italiani e da allora è  il mio stile di vita.
Grazie a questa dieta ho perso il grasso corporeo in eccesso (17 in poco meno di un anno),  sono riuscita ad allenarmi con più profitto e ho aumentato la mia efficienza mentale.

Cos’è la dieta a zona esattamente?
La Dieta a Zona, prevede l’adempimento di 4 semplici regole:
  • Alimentazione 40-30-30 (ogni pasto deve avere questa proporzione di carboidrati, proteine e grassi) nelle corrette dosi e tempi
  • Omega 3, assunti con la dieta e/o mediante integratori (capsule di olio di pesce).
  • Esercizio fisico
  • Gestione dello stress

Come mai hai scelto di intraprendere questa dieta e non altre?

Continua..