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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la categoria 'Dieta e patologie'

L’obesità dei bambini è la dieta sbagliata delle mamma in gravidanza

Un quarto dei casi di obesità tra i bambini potrebbe essere dovuto a una dieta sbagliata delle mamme durante la gravidanza. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato dalla rivista ‘Diabetes’, secondo cui il regime alimentare può modificare l’espressione di alcuni geni nel nascituro.

Lo studio internazionale, guidato dall’università di Southampton, ha cercato nel sangue del cordone ombelicale delle mamme dei ‘markers epigenetici’, e ne hanno trovati in abbondanza nelle mamme con una dieta ricca in carboidrati e zuccheri. “Quello che ci ha stupito”, ha commentato Keith Godfrey, uno degli autori, “è che un quarto delle obesità riscontrate nei figli può essere spiegato da questo fenomeno”.

La differenza principale trovata dagli esperti è nel gene Rxra che regola i recettori della vitamina A, a sua volta coinvolta nel metabolismo dei grassi: “Spesso si fanno raccomandazioni alle future mamme sulla dieta – ha concluso l’esperto – ma forse è il caso che la questione salga nell’agenda delle priorità dei medici”.

2 giorni a settimana a dieta per ridurre il rischio di cancro al seno

Bastano due giorni alla settimana di dieta per ridurre del 40% il rischio di tumore al seno nelle donne in sovrappeso. Lo ha affermato uno studio del Wythenshawe Hospital di Manchester riportato dal quotidiano britannico Daily Telegraph.

I ricercatori hanno esaminato 100 donne in sovrappeso, sottoponendo metà di queste a una dieta da 650 calorie per due giorni alla settimana e le altre a una dieta mediterranea quotidiana da 1.500 calorie. Dopo sei mesi le donne di entrambi i gruppi hanno avuto le stesse riduzioni medie nel peso e nei valori di diversi ormoni associati al tumore al seno: la leptina è scesa del 40 per cento, l’insulina del 25% e una proteina infiammatoria del 15 per cento.

“Questo approccio è molto più facile da seguire di quello tradizionale – ha spiegato Gillian Haddock, una ricercatrice che ha preso parte allo studio – io seguivo la dieta il lunedi’ e il martedi’, ed era molto più semplice perchè sapevo che dal mercoledi’ potevo ricominciare a mangiare normalmente”

A dieta con il test delle urine

Dall’Italia arriva una scoperta in grado di rivoluzionare il tradizionale modo di concepire la dieta. Grazie all’analisi dei sedimenti contenuti nell’urina è possibile determinare la dieta migliore da seguire per ogni singola persona. L’esame è facile, non invasivo e poco costoso. Una dieta, per funzionare, deve essere personalizzata sulle caratteristiche e sui bisogni del paziente.

E non deve mai essere rigidamente fissata. L’organismo reagisce a un nuovo regime alimentare modificando il metabolismo, gradualmente, nel tempo. Ecco perchè, per trarre i massimi benefici da una dieta e per prevenire eventuali danni, occorre monitorarne l’andamento.

Oggi è possibile con un semplice test delle urine, messo a punto dal centro di ricerca Cerifos di Milano. “SedimenTest è uno strumento facile e poco costoso per l’analisi dei cataboliti urinari – spiega Samorindo Peci, direttore di Cerifos – che sono quei sedimenti che possono dare indicazioni su che cosa l’organismo ha assimilato e cosa no.

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Sovrappeso e Diabete

Bastano dieci chili in più di peso quando si raggiungono i 50 anni per triplicare il rischio di contrarre il diabete di tipo 2.zucchero
Lo ha dimostrato una ricerca statunitense pubblicata dal Journal of the American Medical Society. Lo studio è stato condotto dall’università di Seattle e ha dimostrato che l’effetto negativo si manifesta qualunque sia il peso di partenza. Per coloro che sono già obesi al raggiungimento della mezza età aggiungere ulteriori chili aumenta il rischio addirittura di cinque volte rispetto a chi non è obeso e non ingrassa.

 

L’aumento di peso favorisce anche l’insorgenza del diabete di tipo 1, sottolineano gli autori:

Il risultato di questa ricerca conferma che è fondamentale mantenere un peso corporeo ottimale quando si raggiunge la mezza età

 ha spiegato Mary Biggs, che ha coordinato lo studio e suggerisce che il controllo della massa corporea rimane importante per evitare il diabete almeno fino ai 65 anni.

L’insulino-resistenza e l’obesità femminile

Un recente studio ha scoperto che molte donne obese dimagboteroriscono di più con diete a basso contenuto di carboidrati rispetto a diete a basso conenuto di grassi e con lo stesso apporto di calorie, questo perchè molte donne soffrono di insulino-resistenza.

L’insulino-resistenza si verifica quando le cellule dell’organismo diminuiscono la propria sensibilità all’azione dell’insulina: ne consegue che il rilascio dell’ormone, in dosi note, produce un effetto biologico inferiore rispetto a quanto previsto.  

Il meccanismo dell’insulino-resistenza è alla base di molte diete quali: la Zona, Montignac, la Atkins e via dicendo.

Solitamente i  medici prescrivono diete basate solo sul calcolo delle calorie, ma molte donne non riescono a dimagrire con tali diete. Mentre le diete a basso indice glicemico fanno dimagrire più in fretta, almeno nel breve termine (tre mesi)” sostiene Plodkowski, autore dello studio.

In realtà non è il kg e mezzo in più perso in tre mesi, che ha attirato la mia attenzione, quanto il fatto che a volte capiti di essere bloccati con una dieta basata solo sul calcolo delle calorie e invece di sbloccare questa stasi cambiando totalmente regime e passando ad uno a basso indice glicemico.

Nel mio caso ha funzionato, ma sarei curiosa di sapere se è stata la stessa cosa anche per voi.

Finocchi e germogli di soia per un pieno di vitamine

fruttaLa tosse non dà tregua? Prima di andare in farmacia, un salto dal fruttivendolo non potrà fare sicuramente male. Acquisto consigliato l’erba cipollina, espettorante e balsamica. E se abbiamo unghie e capelli fragili? La risposta è nei germogli di alfa alfa: coltivarli sul balcone è anche un ottimo hobby salva-cuore.

Queste e altre mille curiosità sono raccolte nel libro ‘I magnifici 20′ (Ponte alle Grazie editore) scritto da Marco Bianchi, ricercatore dell’Ifom (Istiuto FIRC di oncologia molecolare), che da anni studia i segreti di benessere contenuti negli alimenti, che diventano spunti per ricette che fanno bene, oltre ad essere buone. Sapevate ad esempio che un cucchiaino di semi di lino tritati ed un paio di noci o in alternativa un paio di cucchiaini di olio di lino al giorno aiutano ad abbassare il colesterolo ‘cattivo’?
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Maggiori rischi di cardiopatie coronariche con diete ad alto indice glicemico

Secondo uno studio pubblicato su Archives of Internal Medicine nei giorni scorsi, le diete con un elevato indice glicemico, quindi ricche di carboidrati raffinati, sembrano essere associate a maggiore rischio di sviluppare cardiopatie coronariche.

A Milano, Sabina Sieri della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e i suoi colleghi, hanno studiato un campione di 47.749 italiani adulti, 15.171 uomini e 32.578 donne e hanno notato che Continua..

Cioccolato come antipertensivo

uova_di_pasquaLa Pasqua si avvicina e le uova di cioccolata occhieggiano dagli scaffali dei supermercati già da un bel pò.

Difficile resistere alla tentazione se si va a fare la spesa. Difficile resistere alle uova di Pasqua che riempiono le case.

Forse non è il caso di resistere, allora, ma di concedersi un pezzettino di cioccolato, meglio se fondente, che sembra abbassare la pressione sanguigna e diminuire il rischio di infarti.

E’ quello che sostiene uno studio pubblicato oggi sulllo European Heart Journal.

I ricercatori hanno controllato un campione di 19,357 persone in 10 anni e hanno scoperto che Continua..

In linea senza dieta? Ecco come fare

dieta-zonaIn forma senza dover fare grandi rinunce? I nutrizionisti dicono che è possibile: bastano semplici – ma costanti – accorgimenti per salvaguardare la linea senza dover ricorrere a diete ferree.

Colazione, mon amour. Prima di tutto, occhio alla colazione: chi è abituato a saltare il primo e fondamentale pasto della giornata ha il 75% di probabilità in più di cedere ai piaceri del palato a tutte le altre ore del giorno. Scegliere cibi nutrienti, consigliano i dietologi, e andare incontro al gusto per rendere il pasto più appetibile: frutta fresca, qualcosa di dolce che solletichi le papille gustative, e poi un tè, un cappuccino o un succo di frutta.

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Parkinson ed alimentazione

Il morbo di parkinson è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da:

  • tremore a riposo
  • rigidità
  • bradicinesia, cioè lentezza dei movimenti
  • riduzione dei riflessi posturali che si estrinsecano nella facilità alle cadute
  • andatura impacciata
  • schiena curva

Di seguito il video vi parlerà della dieta giusta per il malato di parkinson in base alla terapia farmacologica in uso.