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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la categoria 'Dieta e patologie'

In linea senza dieta? Ecco come fare

dieta-zonaIn forma senza dover fare grandi rinunce? I nutrizionisti dicono che è possibile: bastano semplici – ma costanti – accorgimenti per salvaguardare la linea senza dover ricorrere a diete ferree.

Colazione, mon amour. Prima di tutto, occhio alla colazione: chi è abituato a saltare il primo e fondamentale pasto della giornata ha il 75% di probabilità in più di cedere ai piaceri del palato a tutte le altre ore del giorno. Scegliere cibi nutrienti, consigliano i dietologi, e andare incontro al gusto per rendere il pasto più appetibile: frutta fresca, qualcosa di dolce che solletichi le papille gustative, e poi un tè, un cappuccino o un succo di frutta.

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Parkinson ed alimentazione

Il morbo di parkinson è una malattia neurodegenerativa caratterizzata da:

  • tremore a riposo
  • rigidità
  • bradicinesia, cioè lentezza dei movimenti
  • riduzione dei riflessi posturali che si estrinsecano nella facilità alle cadute
  • andatura impacciata
  • schiena curva

Di seguito il video vi parlerà della dieta giusta per il malato di parkinson in base alla terapia farmacologica in uso.

Dieta e febbre reumatica

fruttaLa febbre reumatica, o malattia di Bouillard o reumatismo articolare acuto, è un’infezione causata dallo streptococco beta emolitico del gruppo A che può interessare vari organi, in particolare articolazioni e cuore (quest’ultimo in particolare rappresenta il coinvolgimento più pericoloso). Insorge tipicamente in età infantile e giovanile, la frequenza attualmente è in diminuzione grazie alla profilassi con penicillina.

Clinicamente questa malattia si manifesta in diverse fasi:

  • Prima fase: si ha un’infezione focale, in genere localizzata alla faringe o alle tonsille, dove determina un senso di costrizione dolosa (angina rossa)
  • Seconda fase: è una fase di sensibilizzazione che decorre in maniera asintomatica e dura 2-3 settimane.
  • Terza fase: è caratterizzata da un attacco reumatico acuto
  • Quarta fase: definita anche fase della quiescenza, i sintomi sono ridotti
  • Quinta fase: si possono avere possibili recidive con danno cardiaco

I primi sintomi si sviluppano dopo 2 – 3 settimane dall’infezione e si manifestano con artrite e cardite (infiammazione di articolazioni e cuore), dopo 1 – 2 mesi possono comparire l’eritema marginato, manifestazione cutanea solitamente localizzata agli arti e tronco, e noduli sottocutanei. Possono infine essere presenti movimenti coreici (disordinati ed incontrollati) per un coinvolgimento del sistema nervoso.

E’ possibile prevenire o attenuare i sintomi di questa malattia con una dieta adeguata?

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Come prevenire il cancro al seno con l’alimentazione

autopalpazioneIl carcinoma mammario è la neoplasia più frequente nelle donne.

Il rischio è elevato considerando che studi statistici hanno rivelato che una donna su dieci è a rischio di contrarre un carcinoma mammario nel corso della vita, il rischio aumenta con l’età a partire dai 30 anni, raggiunge un plateau fra i 45 – 55 anni ed ha un ulteriore incremento fino ai 60 anni.

I fattori di rischio sono molteplici:

  • Genetici: mutazioni dei geni BCRA1 e BCRA2
  • Familiari: un parente di primo grado affetto da tumore al seno
  • Ormonali: esposizione agli ormoni sessuali femminili, in particolare gli estrogeni
  • Uso di ormoni esogeni: contraccettivi orali e la terapia sostitutiva ormonale post menopausa
  • Alimentari: dieta ricca di grassi, abuso di alcolici ed obesità

Nonostante la correlazione con numerosi fattori di rischio, il 70% dei carcinomi mammari insorge in assenza di uno o più fattori di rischio.

Come si può ridurre il rischio per prevenirne l’insorgenza?

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Dieta vegetariana e anemia

vitamina b12Una dieta non equilibrata può determinare carenze nutrizionali responsabili di alcune patologie.

Il nostro organismo non è in grado di produrre alcune sostanze indispensabili per le funzioni vitali delle cellule, come la vitamina B12 e l’acido folico, per cui è indispensabile l’apporto di queste sostanze attraverso una corretta abitudine alimentare.

Una delle cause più comuni da carenza di vitamina B12 è la dieta vegetariana.

La carenza di questa vitamina determina un’alterazione secondaria del metabolismo dei folati con conseguente carenza anche degli stessi. Il risultato sarà un’anemia megaloblastica, così chiamata per le modificazioni di volume che subiscono i globuli rossi definiti megaloblasti per le loro grandi dimensioni.

Clinicamente si manifesta con i sintomi dell’anemia:

  • Astenia e facile esauribilità fisica
  • Dispnea anche al piccolo sforzo
  • Pallore

Le fonti di vitamina b12 sono gli alimenti di origine animale. Fonti preferenziali (>10 μg/100 g)…

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