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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la categoria 'Chirurgia dell’obesità'

Morire per dimagrire?

papi.jpgDue casi in due giorni.

Due donne: Angela Origine, 140 kg e Elisabetta Papi, 250 kg, quella che è stata definita la donna più grassa d’Italia,  sono morte in seguito ad operazioni per dimagrire.

Sicuramente il loro peso era tale per cui un’operazione era l’ultima spiaggia per migliorare la loro vita.

L’aspettativa di vita di un grave obeso (BMI > di 40) è di 13-15 anni in meno, ecco perchè a volte si ricorre ad un intervento, quando le altre strade (dieta con o senza supporto psicologico e farmaci) non hanno sortito l’effetto desiderato.

Però vogliamo ricordare che si muore di anoressia, di bulimia, ma anche di obesità!

Quali sono le complicanze possibili negli interventi di chirurgia dell’obesità?

sala.jpgSi parla spesso di chirurgia dell’obesità come unico modo per aiutare i grandi obesi. Anche se queste operazioni hanno salvato la vita a tantissime persone bisogna sempre ricordarsi che sono interventi veri e propri che presentano complicanze.

Vediamo quali sono:

Complicanze intra-operatorie:

  • Durante l’intervento può eccezionalmente verificarsi la lesione di una struttura endoaddominale a cui puo’ conseguire emorragia e/o perforazione. La lesione della milza può richiedere la sua asportazione

Complicanze  post-operatorie precoci (entro i primi 30 giorni dall’intervento):

  • Tromboembolia venosa: è la formazione di coauguli di sangue nelle vene delle gambe e del bacino. Se i coaguli si staccano dalle pareti delle vene dove si sono formati possono giungere, attraverso la corrente sanguigna, nelle arterie polmonari. Si determina così una complicanza  che può essere potenzialmente pericolosa per la vita nota come embolia polmonare.

  • Insufficienza respiratoria dovuta a polmoniti e/o pleuriti.

  • Fistola gastrica e/o intestinale. Nei primi giorni dopo l’intevento, si può verificare una mancanza di tenuta delle cuciture dello stomaco o dell’intestino. Ne consegue una fistola gastrica o intestinale che può causare una peritonite. Questa complicanza può richiedere un nuovo intervento chirurgico o altri trattamenti terapeutici.

  • Infezioni delle ferite chirurgiche

  • Emoraggie talora gravi che possono richiedere un nuovo intervento o altri trattamenti terapeutici.

Complicanze post-operatorie a distanza (oltre i 30 giorni dall’intervento):

  • Occlusione intestinale: la risoluzione di questa complicanza richiede generalmente un intervento chirurgico
  • Ernia sull’incisione chirurgica (laparocele): si corregge con un nuovo intervento chirurgico.
  • Eccezionalmente possono verificarsi complicanze neurologiche, anche gravi, dovuto a scarso o nullo introito di cibo.

Non abbiamo voluto fare terrorismo psicologico con questo articolo, ma troppe volte si decide di farsi operare con ingenua incoscienza.