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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la categoria 'Chirurgia dell'obesità'

Diabete di tipo 2 e chirurgia bariatrica

sala.jpgI dati presentati per la prima volta al XIV Congresso Mondiale della Federazione internazionale della Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche (Ifso) dimostrano che, per la grande maggioranza dei pazienti, il diabete di tipo 2 si risolve a seguito della chirurgia bariatrica (detta anche anti-obesità).

Lo studio è  la più vasta meta-analisi condotta fino a oggi per esaminare l’impatto della chirurgia bariatrica sul diabete di tipo 2.

L’analisi ha coinvolto oltre 135.000 pazienti e ha dimostrato che sia i segni clinici sia quelli di laboratorio del diabete scompaiono o migliorano nella grande maggioranza dei pazienti trattati.

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Morire a 30 anni per un intervento di chirurgia dell’obesità

Quando leggo notizie di donne operate di chirurgia dell’obesità che muoiono in seguito all’intervento ne rimango sempre molto colpita. Non si può morire a 30 anni per un problema di peso.

Una donna di 30 anni di Realmonte (Agrigento) che si era sottoposta alcune settimane fa in una clinica privata di Palermo a un intervento di chirurgia per dimagrire è morta la notte scorsa all’ospedale San Giovanni Di Dio dov’era stata acompagnata in preda a crisi di vomito e diarrea. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia presentata dai familiari e il gip Gemma Miliani ha disposto l’autopsia. Secondo i primi rilievi il decesso sarebe stato causato da una crisi cardio-respiratoria.

Interventi di restrizioni gastrica e tumori in donne obese

obesita2Gli interventi chirurgici di restrizione gastrica potrebbero ridurre del 42%  il rischio che le donne obese – e non gli uomini – sviluppino il cancro.

Almeno questo è quanto emerso da uno studio della Sahlgrenska University Hospital di Gothenburg pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology. Diverse ricerche precedenti hanno dimostrato che l’obesità aumenta il rischio di sviluppare il cancro, ma ora i ricercatori hanno scoperto che la chirurgia può ridurre notevolmente le probabilita’ che una donna si ammali di tumore.

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Rischio doppio di fratture se si fa un intervento per dimagrire

bypass-gastricoLe persone che si sottopongono agli interventi chirurgici per dimagrire, come il bypass o il bendaggio gastrico, hanno un rischio doppio di incorrere in fratture, come suggerisce una ricerca americana.

Una equipe della Mayo Clinic ha analizzato quasi 100 interventi chirurgici per trattare l’obesità effettuati nell’arco di 21 anni e ha scoperto che un quinto dei pazienti ha successivamente sofferto di fratture: un’incidenza doppia rispetto a quella tipica per le persone della loro età.

Tra i casi esaminati in questo studio, 21 persone hanno subito 31 fratture nel giro di sette anni dopo la chirurgia bariatrica. La maggior parte delle fratture hanno interessato le ossa di mani e piedi, ma ci sono state anche fratture dell’anca, delle vertebre e dell’omero.

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Chirurgia del cervello per perdere peso

stimolazioneUna nuova frontiera della perdita di peso è la chirurgia del cervello. Eh si avete capito proprio bene.

Uno dei destinatari di questo intervento è Carol Poe, un signore sessantenne che aveva letteralmente provato di tutto per dimagrire, dalle semplici diete fino agli interventi chirurgici.

Si è sottoposto a un intervento durato tre ore, in cui gli sono stati inseriti fili nel cervello nella regione che controlla le sensazioni di fame e sazietà e poi collegati a due dispositivi pacemaker impiantati nel torace.

Tramite questa follia Poe è riuscito a controllare il desiderio e la voglia di mangiare e quindi a dimagrire.

Capisco la sofferenza del paziente e la sua disperazione per non riuscire a perdere peso ma farsi infilare elettrodi nel cervello è veramente assurdo.

[ Via msnbc]

Insegnate ai vostri figli a non prendere mai in giro una persona obesa

I pregiudizi contro le persone obese sono tanti e per ferirti puntano al cuore.

La gente che ne sa di cosa c’è dietro a una persona obesa? Che ne sa di quanta fatica si fa a prendere in braccio il proprio figlio se si è obesi?

La gente pensa che gli obesi siano persone che non hanno carattere, sono dei falliti, non hanno forza di volontà e non sanno sacrificarsi.

Nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di prendere in giro una persona obesa!

Le tre foto che vedete qui sotto appartengono a persone che stanno per subire un intervento di chirurgia dell’obesità. Per la privacy ho coperto il loro volto, ma mi piacerebbe tantissimo farvelo vedere. Vedreste gli occhi di chi soffre ogni giorno per la proprio condizione, l’espressione di chi soffre per una malattia che porta il nome di Obesità.

Non prendete mai in giro una persona obesa e insegnate i vostri figli a non farlo. L’obesità è una malattia serissima e merita la massima attenzione e dignità di cura.

obesita

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Un preservativo gastrico per dimagrire

obesita2Una nuova frontiera è stata raggiunta nella chirurgia bariatrica: si sta sperimentando un nuovo tipo di intervento reversibile di malassorbimento all’intestino.

Si tratta di un “preservativo gastrico” applicato nella prima parte dell’intestino, che dal duodeno si estende per i primi 60 cm dell’intestino, evitando così che il cibo in transito venga assorbito.

La novità di questa endobarriera è che, a differenza della maggior parte degli interventi di malassorbimento, è facilmente eseguibile, economico e reversibile.

Il dispositivo, racchiuso in una capsula, viene inserito tramite bocca usando un endoscopio.

Una volta posizionata sotto la base dello stomaco, la capsula rilascia una piccola pallina che, con l’auto di un catetere, srotola l’endobarriera flessibile all’interno dell’intestino, agganciandola al duodeno.

I vantaggi:

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L’obesità è causata dai batteri?

batteriE’ un’ipotesi e non una certezza, ma per amor di cronaca noi la riportiamo.

Sembra che i risultati della ricerca svolta da un gruppo di ricercatori dell’Arizona State University e della Mayo Clinic diano loro ragione: la composizione della microflora intestinale di persone obese è diversa da quella di individui di peso normale.

Lo studio è stato effettuato su tre gruppi di persone:  il primo comprendeva tre individui di peso normale, il secondo tre pazienti che erano stati sottoposti a bypass gastrico (questo intervento chirurgico viene attuato nei grandi obesi per ridurre l’assorbimento e quindi il peso) e il terzo di tre obesi con patologie associate quali diabete, malattie cardiovascolari, cancro.

La composizione dei batteri è risultata molto diversa nel gruppo dei pazienti sottoposti a bypass rispetto a quella degli obesi e dei normopeso. I drastici cambiamenti anatomici, conseguenti all’intervento, sembrano avere profondi effetti sui microrganismi che abitano l’intestino e possono, in parte, spiegare come mai la chirurgia dell’obesità è uno dei più efficaci mezzi per trattare oggi questa condizione. In particolare: nei pazienti operati si riduce la quantità di batteri che producono idrogeno che invece sono predominanti nei pazienti obesi. Questi batteri coesistono con altri microrganismi, chiamati metanogeni, che invece consumano idrogeno (anche questi presenti in abbondanza negli obesi). A differenza dei batteri produttori di idrogeno, questi ultimi non sono propriamente batteri, ma appartengono al dominio degli Archeobatteri che comprende specie capaci di sopravvivere in ambienti estremi, come quelli molto caldi o molto freddi o senza ossigeno.

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Liposuzione con gli ultrasuoni

Da oggi sarà possibile perdere i centimetri di troppo senza entrare in sala operatoria, tutto questo grazie agli ultrasuoni.

Gli stessi ultrasuoni che sciolgono i calcoli renali possono sciogliere il grasso con risultati immediati.

Il medico, attraverso una sonda simile a quella dell’ecografia, effettua un massaggio sulle zone da trattare e già dopo sessanta minuti si evidenziano i primi risultati.

Le adiposità localizzate, cioè il grasso, viene sciolto, assimilato dall’organismo ed espulsato con le feci, il giorno dopo.

I pro sono, rispetto alla liposuzione tradizionale, sicuramente i costi minori, è un trattamento indolore e ambulatoriale, però ci sono delle categorie di pazienti a cui è totalmente sconsigliata (donne incinte, problemi di coaugualazione, cardiopatie, problemi di circolazione etc etc.) inoltre deve essere effetttuata da personale medico qualificato.

Ad ogni modo il grasso tolto, se il soggetto non si sottopone ad un corretto regime alimentare, si riforma e pertanto è oppurtuno rivolgersi sempre anche ad un medico specialista.

[Fonte Libero]

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Pacemaker gastrico

La tecnologia, si sa, può essere una benedizione o una maledizione, dipende sempre dall’uso che se ne fa.

I progressi medici sono all’ordine del giorno e questo è indubbiamente un bene.

Così è stato studiato e sperimentato un pacemaker gastrico, impiantato sotto la cute dell’addome che, agendo sul nervo vago, interrompe la comunicazione fra cervello, stomaco e pancreas.

Un’alternativa ai vari interventi di bypass gastrico, senza le conseguenze che essi presentano: niente vomito, nausea o altri problemi.

Il pacemaker, frutto della collaborazione fra l’azienda EnteroMedics Inc e i ricercatori della Mayo Clinic negli Usa, è stato testato in tre centri in Australia, Messico e Norvegia su 31 obesi per sei mesi.  In media, hanno perso il 15% del peso in eccesso. Un partecipante su 4 ben il 25% e tre hanno visto calare i chili di troppo di oltre il 30%. 

I pazienti, non sottoposti a dieta, si sentivano sazi dopo un pasto normale e lo rimanevano più a lungo. 

Ulteriori studi clinici sono in corso.

Voi cosa ne pensate?

Da una parte sembra un’interessante e valida alternativa ad un intervento che è sicuramente più invasivo.

Dall’altra mi fa un pò paura pensare al connubio sempre maggiore tra uomo e robot.

[Fonte Newsmax]