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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per la categoria 'Chirurgia dell’obesità'

Ingrasseresti per farti operare?

In Uk, un terzo delle donne in sovrappeso ha ammesso che preferirebbe ingrassare ed accedere ad fatun’operazione bariatrica gratuita, piuttosto che mettersi a dieta.

In Italia, da quel che ho sentito in giro, la situazione è simile.

Donne che ci contattano dicendo che i chirurghi hanno loro proposto di prendere peso così da raggiungere i limiti prefissati per legge e poter essere operate per dimagrire, donne che ingrassano di proposito per arrivare a quei limiti e poi contattare i medici ed essere operate.

E’ anche vero che conosco un medico che ha ricoverato una 18enne che pesava 180 kg e voleva essere operata, per non far fatica a dimagrire, e lui si è rifiutato, ma le ha proposto un percorso di terapia cognitivo-copmportamentale ed è arrivata a pesare intorno ai 100 kg (poi l’ho persa di vista).

Insomma come sempre ce n’è per tutti i gusti: medici supercoscienziosi e medici che invece non si interessano alla salute delle pazienti, ma solo del loro portafogli (perchè se è vero che l’operazione la paga il servizio sanitario nazionale e non la paziente, loro sono profumantamente pagati).

Il punto è un altro: le operazioni di chirurgia dell’obesità NON sono una passeggiata.

NON si può operarsi e mangiare quanto si vuole, perchè lo stomaco fa in modo meccanico ciò che dovrebbe essere fatto autonomamente, cioè mangiare porzioni adeguate e in maniera varia, quindi scordatevi il piattone di pasta, la pizza o un buffet.

Le conseguenze possono essere poi lievi o più gravi (avitaminosi, mancanza di ferro, dumping, vomito continuo sono solo alcuni dei sintomi più ricorrenti).

La sindrome artrite-dermatite da bypass intestinale

chirurgia-obesitaMolte persone ci chiedono cosa ne pensiamo degli interventi chirurgici per dimagrire. Io stesso sono operata di bypass gastrico e amo sempre ricordare che la chirurgia in questi casi ha salvato la vita a tantissime persone. Non è però una passeggiata. Sono interventi che vanno fatti nei casi gravi e seguendo un percorso ben preciso fatto dal sostegno di dietista, chirurgo, psichiatra, diabetologo e endocrinologo.

Molte volte non viene sempre raccontato dal medico le conseguenze di questi interventi. Si racconta per sommi capi quello che sarà il dopo tralasciando alcune possibili conseguenze.

Ci siamo noi a raccontarvi quello che non vi dicono. Ieri leggendo il libro di MEDICINA INTERNA ho trovato una sindrome che ogni persona in attesa di intervento dovrebbe conoscere, la sindrome artrite-dermatite da bypass intestinale.

Nel 15% dei soggetti sottoposti a trattamento chirurgico dell’obesità refrattaria mediante bypass digiunoileale o particolarmente digiuno colico insorge, dopo settimane o molti mesi, una poliartrite pauciarticolare simmetrica (una artrite che colpisce le articolazioni da ambedue le parti), associata nell’80% dei casi ad una dermatite eritematopapaulosa ad evoluzione pustulovescicolare (una dermatite che si presenta con arrosamenti della pelle e vescicole).Si tratta di una manifestazione autoimmune per reazione crociata a peptidoglicani (sostanza presente sulla parete dei batteri) della parete di batteri a sviluppo incontrollato di un’ansa cieca o per reflusso di materiale colico, con deposizione diffusa di immunocomplessi crioprecipitabili formati da immunoglobuline contenenti anticorpi specifici per batteri anaerobi fecali e da frazione del complemento. Trattamenti antibiotici ed antinfiammatori hanno variabile efficacia, la guarigione si ottiene con interventi di ricanalizzazione intestinale.

Con questo non abbiamo voluto fare terrorismo psicologico ma solo semplice informazione. Questa sindrome colpisce il 15% dei operati e 15 persone su 100 mi sembra un numero veramente elevato.

Dumping Syndrome: sintomi e consigli

dumpingUno dei fastidi peggiori per chi si opera di bypass gastrico è la Dumping Syndrome.

Sotto questo nome vanno una serie di sintomi causati dal brusco passaggio di alimenti dallo stomaco all’intestino. La resezione gastrica altera i normali processi della digestione condizionando il passaggio nell’intestino di alimenti non ancora completamente elaborati dalla fase digestiva gastrica.

La fase precoce insorge da 15 a 30 minuti (ma varia molto da persona a persona) dopo il pasto e si avverte sensazione di calore, congestione al viso, nausea, difficoltà alla respirazione, palpitazione e senso di oppressione al cuore, sudorazione e possibile diarrea.

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In Campania 13 persone al giorno perdono la vita a causa di malattie legate all’obesità

pineta grandeSpesso in Italia si parla di malasanità e soprattutto al sud. Oggi vi racconto una realtà completamente diversa.

A Castel Volturno è stato inagurato il Centro di Chirurgia Bariatrica, polo di eccellenza nel trattamento chirurgico dell’obesità.

Il centro si candida a diventare uno dei punti di riferimento per tutto il Centro-Sud, disporrà di tutte le risorse chirurgiche più innovative per curare i casi di obesità grave e ridurre così l’impatto di questa vera e propria malattia, che in Campania fa 13 vittime al giorno.

Attrezzato con letti di degenza specifici, a movimentazione elettrica e con una portata di 300 chili, una sala operatoria dedicata, una attrezzatura laparoscopica specifica e una rianimazione di 9 posti letto gestiti in sicurezza, il Centro di Pineta Grande sarà all’avanguardia non soltanto per le tecniche chirurgiche mininvasive, che oggi rappresentano il gold standard nel trattamento, ma anche per l’assistenza ai pazienti.

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Diabete di tipo 2 e chirurgia bariatrica

sala.jpgI dati presentati per la prima volta al XIV Congresso Mondiale della Federazione internazionale della Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche (Ifso) dimostrano che, per la grande maggioranza dei pazienti, il diabete di tipo 2 si risolve a seguito della chirurgia bariatrica (detta anche anti-obesità).

Lo studio è  la più vasta meta-analisi condotta fino a oggi per esaminare l’impatto della chirurgia bariatrica sul diabete di tipo 2.

L’analisi ha coinvolto oltre 135.000 pazienti e ha dimostrato che sia i segni clinici sia quelli di laboratorio del diabete scompaiono o migliorano nella grande maggioranza dei pazienti trattati.

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Morire a 30 anni per un intervento di chirurgia dell’obesità

Quando leggo notizie di donne operate di chirurgia dell’obesità che muoiono in seguito all’intervento ne rimango sempre molto colpita. Non si può morire a 30 anni per un problema di peso.

Una donna di 30 anni di Realmonte (Agrigento) che si era sottoposta alcune settimane fa in una clinica privata di Palermo a un intervento di chirurgia per dimagrire è morta la notte scorsa all’ospedale San Giovanni Di Dio dov’era stata acompagnata in preda a crisi di vomito e diarrea. La Procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un’inchiesta dopo la denuncia presentata dai familiari e il gip Gemma Miliani ha disposto l’autopsia. Secondo i primi rilievi il decesso sarebe stato causato da una crisi cardio-respiratoria.

Interventi di restrizioni gastrica e tumori in donne obese

obesita2Gli interventi chirurgici di restrizione gastrica potrebbero ridurre del 42%  il rischio che le donne obese – e non gli uomini – sviluppino il cancro.

Almeno questo è quanto emerso da uno studio della Sahlgrenska University Hospital di Gothenburg pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology. Diverse ricerche precedenti hanno dimostrato che l’obesità aumenta il rischio di sviluppare il cancro, ma ora i ricercatori hanno scoperto che la chirurgia può ridurre notevolmente le probabilita’ che una donna si ammali di tumore.

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Rischio doppio di fratture se si fa un intervento per dimagrire

bypass-gastricoLe persone che si sottopongono agli interventi chirurgici per dimagrire, come il bypass o il bendaggio gastrico, hanno un rischio doppio di incorrere in fratture, come suggerisce una ricerca americana.

Una equipe della Mayo Clinic ha analizzato quasi 100 interventi chirurgici per trattare l’obesità effettuati nell’arco di 21 anni e ha scoperto che un quinto dei pazienti ha successivamente sofferto di fratture: un’incidenza doppia rispetto a quella tipica per le persone della loro età.

Tra i casi esaminati in questo studio, 21 persone hanno subito 31 fratture nel giro di sette anni dopo la chirurgia bariatrica. La maggior parte delle fratture hanno interessato le ossa di mani e piedi, ma ci sono state anche fratture dell’anca, delle vertebre e dell’omero.

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Chirurgia del cervello per perdere peso

stimolazioneUna nuova frontiera della perdita di peso è la chirurgia del cervello. Eh si avete capito proprio bene.

Uno dei destinatari di questo intervento è Carol Poe, un signore sessantenne che aveva letteralmente provato di tutto per dimagrire, dalle semplici diete fino agli interventi chirurgici.

Si è sottoposto a un intervento durato tre ore, in cui gli sono stati inseriti fili nel cervello nella regione che controlla le sensazioni di fame e sazietà e poi collegati a due dispositivi pacemaker impiantati nel torace.

Tramite questa follia Poe è riuscito a controllare il desiderio e la voglia di mangiare e quindi a dimagrire.

Capisco la sofferenza del paziente e la sua disperazione per non riuscire a perdere peso ma farsi infilare elettrodi nel cervello è veramente assurdo.

[ Via msnbc]

Insegnate ai vostri figli a non prendere mai in giro una persona obesa

I pregiudizi contro le persone obese sono tanti e per ferirti puntano al cuore.

La gente che ne sa di cosa c’è dietro a una persona obesa? Che ne sa di quanta fatica si fa a prendere in braccio il proprio figlio se si è obesi?

La gente pensa che gli obesi siano persone che non hanno carattere, sono dei falliti, non hanno forza di volontà e non sanno sacrificarsi.

Nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di prendere in giro una persona obesa!

Le tre foto che vedete qui sotto appartengono a persone che stanno per subire un intervento di chirurgia dell’obesità. Per la privacy ho coperto il loro volto, ma mi piacerebbe tantissimo farvelo vedere. Vedreste gli occhi di chi soffre ogni giorno per la proprio condizione, l’espressione di chi soffre per una malattia che porta il nome di Obesità.

Non prendete mai in giro una persona obesa e insegnate i vostri figli a non farlo. L’obesità è una malattia serissima e merita la massima attenzione e dignità di cura.

obesita

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