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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per agosto, 2011

La bellezza in un video

Questo video lo dedichiamo a tutte quelle ragazzine che inseguono il mito della magrezza.

Vorrei che guardaste quanto è bella la modella di questo video:

Una moderata riduzione dell’apporto calorico giornaliero è in grado di ‘ringiovanire il cervello’

Ad analizzare tale relazione, la ricerca ‘Food restriction enhances visual cortex plasticity in adulthood’, realizzata su ratti adulti e sani da un gruppo di ricercatori dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (In-Cnr) guidato da Lamberto Maffei, presidente dell’Accademia nazionale dei Lincei e già direttore dell’Istituto.

Lo studio è stato pubblicato su Nature Communications. “Abbiamo dimostrato che una lieve riduzione delle calorie ingerite ha un forte impatto sulla plasticita’ del cervello, quella caratteristica che ci permette di apprendere, memorizzare e promuovere il recupero da danni cerebrali di vario genere”, afferma Maria Spolidoro, ricercatrice dell’In-Cnr di Pisa. Lo studio e’ stato realizzato principalmente sulla plasticita’ del sistema visivo, utilizzando la deprivazione monoculare, continua Spolidoro: “Una procedura che, effettuata durante le fasi precoci dello sviluppo postnatale, determina cambiamenti funzionali e anatomici a livello della corteccia visiva primaria binoculare ed e’ modello sperimentale per una delle patologie piu’ diffuse della vista, l’ambliopia (nota anche come ‘occhio pigro’)”.

Continua..

La dieta e i neuroni cannibali

Rinunciare ai pasti è particolarmente difficile perchè, quando non mangiamo, alcuni neuroni del cervello cominciano a divorare sè stessi, lanciando al tempo stesso potenti segnali di fame. La scoperta è stata realizzata da alcuni ricercatori dell’Albert Einstein College of Medicine, pubblicata Cell Metabolism.

“L’autofagia – spiega Singh Rajat, responsabile della ricerca – è un processo metabolico essenziale a ogni cellula permettendo il riciclo dei suoi componenti, ma è anche coinvolta nella regolazione dell’appetito”.

E’ noto inoltre che in quasi tutti i tessuti l’autofagia ha un ruolo importante nel fornire energia all’organismo in momenti di carenza alimentare. Unica eccezione è il cervello. “Lo studio – affermano i ricercatori nell’articolo – dimostra l’unicità dei neuroni ipotalamici nella loro capacità di incrementare l’autofagia in risposta alla fame, processo coerente con il ruolo di questi neuroni nell’alimentazione e nell’omeostasi energetica”.

Eventuali trattamenti volti a bloccare questo processo di autofagia potrebbero rappresentare una nuova arma nella lotta all’obesità.

Anoressici a 5 anni

L’emulazione dei modelli delle ‘star grissino’, a volte frutto di ritocchi fotografici, ha causato in Gran Bretagna un’epidemia di anoressia che vede gia’ bambini di 5 anni affetti dalla malattia.

E’ quanto riporta il Daily Mail secondo il quale, in base ai dati del Servizio sanitario nazionale, nel Regno Unito negli ultimi tre anni si sono avuti 98 casi di anoressia in bimbi tra cinque e sette anni, uno tra gli 8 e i 9 anni, quasi 400 tra 10 e 12, per toccare il picco di 1.500 casi nella piena adolescenza, tra 13 e 15 anni.