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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per luglio, 2011

Tutta colpa degli endocannabinoidi

La voglia irrefrenabile di cibi grassi, dai panini del fast food alle patatine fritte, e in generale tutto il ‘junk food’, il cibo spazzatura, dipende dagli endocannabinoidi, che inibiscono la capacità di reprimere il desiderio. Il Dipartimento Drug Discovery and Development dell’Istituto Italiano di Tecnologia, guidato dal Prof. Daniele Piomelli, è autore di uno studio pubblicato oggi sulla rivista PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences): “An endocannabinoid signal in the gut controls dietary fat intake“. Coordinato dal Prof. Daniele Piomelli, è frutto di una collaborazione Italo-Americana tra l’Istituto Italiano di Tecnologia, la University of California – Irvine e l’Albert Einstein College of Medicine of Yeshiva University, New York.

Gli autori dello studio hanno identificato un sorprendente meccanismo biologico, che si è  dimostrato essere alla base della difficoltà nello smettere di mangiare cibi ricchi di grassi, una volta iniziata la loro ingestione. Dai test effettuati, è stato evidenziato il ruolo fondamentale degli endocannabinoidi, sostanze prodotte naturalmente dal corpo umano, chiamati in questo modo in quanto il THC, il principio attivo della marijuana, o Cannabis, ne mima gli effetti, compreso quello del desiderio di cibo.

Nei test effettuati, si è visto che i soli cibi grassi, quindi non gli zuccheri o le proteine, generano un segnale di feedback positivo nella lingua che, prima, viene inviato al cervello e da li’, attraverso il nervo vago, all’intestino.

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