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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per gennaio, 2011

La dieta yo-yo e la sindrome del peso fluttuante

La dieta yo-yo aumenta i livelli di stress e, conseguentemente, le probabilità di ‘ricadere’ in abbuffate di dolci e biscotti dopo una dura giornata. Queste le conclusioni di uno studio della University of Pennsylvania pubblicate sulla rivista Neuroscience.

La dieta yo-yo, chiamata anche ‘sindrome del peso fluttuante’, è una particolare dieta che si basa sul controllo delle calorie, passando da una fase con stretto controllo e riduzione delle stesse a un’altra dove il regime alimentare diventa più normale. Ma i ripetuti cali e aumenti di peso sembrano riprogrammare di continuo il cervello alle prese con situazioni stressanti e voglie di cibo.

L’effetto è così profondo che cambia la struttura del Dna in aree note per rilasciare gli ormoni progettati per gestire l’ansia. Per arrivare a queste conclusioni i ricercatori hanno esaminato i livelli ormonali e il comportamento dei topi con diete restrittive e li hanno confrontati con quelli di topolini che hanno seguito una dieta normale.

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Il Chilo ha perso peso

E ha perso 50 milionesimi di grammo.

Almeno lui è già pronto per la prova costume.

Sentita su Radio DJ

Morire di Bulimia a 27 anni: Valentina ha ingerito quasi cento pasticche di potassio

Valentina è morta agli inizi dello scorso ottobre. Ha chiuso alle sue spalle la porta della sua cameretta e tutto il suo mondo è rimasto fuori.

Valentina ha ingerito quasi cento pasticche di potassio. Erano la sua medicina, le consentivano di riprendere un po’ di energia dopo aver vomitato, permettevano ai suoi muscoli di non crollare del tutto. Vomitava spesso Valentina. Era bulimica. I suoi familiari hanno chiamato il 118. La corsa in ospedale, l’ambulanza a sirene spiegate, i medici che tentano di salvarla.

Il resto dell’articolo lo trovate a questo indirizzo:  http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo501171.shtml

Maxi cappuccino

Starbucks, grande catena internazionale dove si servono milioni di tipi di caffè, ha introdotto una nuova tazza grande: la tazza 30.

Lo schema parla da sé:

Perchè fare una tazza che abbia un volume superiore allo stomaco di una persona?

Perchè spingerci a mangiare di più, a bere di più se la popolazione tende ad ingrassare e i costi dell’obesità nei paesi industrializzati sono sempre crescenti?

Quanto è salutare una dieta a base di molte proteine?

La dieta ricca di proteine è la migliore per non prendere peso. Lo ha dimostrato uno studio pubblicato dal New England Journal of Medicine su circa mille volontari. I ricercatori danesi hanno chiesto a 938 volontari di seguire una dieta con solo 800 calorie al giorno per due mesi, quindi li hanno divisi in 5 gruppi ognuno dei quali seguiva una dieta diversa ma sempre a basso contenuto di grassi.

Solo quelli che seguivano una dieta con molte proteine sono riusciti a non prendere peso, mentre gli altri dopo sei mesi avevano in media preso mezzo chilo. Quelli che hanno avuto la performance peggiore avevano seguito una dieta ricca di carboidrati, che aveva fatto prendere loro due chili.

”Il motivo è la sazieta’ – spiega Arne Astrup, dell’università di Copenhagen – i cibi ricchi di proteine danno luogo al rilascio di una maggiore quantità di ormoni della sazietà, e quindi si smette di mangiare dopo aver consumato meno calorie rispetto agli altri”.

Secondo gli esperti però non è corretta una dieta con il 50% di calorie derivanti dalle proteine: quella studiata ne aveva per il 23%, con il resto fornito da cereali integrali, che vengono digeriti in molto più tempo favorendo la sensazione di sazietà, e integrata da frutta e verdura.

Mangiare a sazietà e perdere peso?

I ricercatori danesi della Faculty of Life Sciences (Università di Copenaghen) hanno risolto il rebus: proteine da carni magre come pollo e tacchino e legumi, mentre si riducono le porzione di latticini e formaggi e il consumo di pane bianco e riso raffinato.

Lo studio Diogene, uno dei più ampi condotti, ha confrontato diversi regimi dietetici per estrarre quello in grado di prevenire l’obesità. I risultati, pubblicati sul New England Journal of Medicine, sono rivolti direttamente a chi ha gravi problemi di peso. Nella fase iniziale, tra i circa 2.000 partecipanti, gli adulti in sovrappeso che hanno seguito la dieta ipocalorica – 800 calorie al giorno per circa 8 settimane – hanno perso 11 chili. Raccomandazioni alimentari, ricordano i ricercatori, che valgono per chi parte da un peso eccessivo. Anche a questi il consiglio è quello di essere sempre guidati e seguiti da un dietologo.

Per quanto, infatti, calibrate sulla sensazione di fame e sazietà, si tratta pur sempre di diete drastiche. I ricercatori danesi hanno cercato di trovare il giusto equilibrio tra apporto proteico e fattore glicemico. Il risultato più soddisfacente tra le diverse ipotesi è stato ottenuto dal regime dietetico con maggior apporto di proteine e un minore apporto di zuccheri semplici.

Quindi meno frutta “zuccherina”, come kiwi, uva e banane, tagli anche ai dolci e soprattutto ai carboidrati raffinati. Pasti assortiti seguendo questo principio, anche se abbondanti, sostengono i ricercatori, hanno effetti dimagranti più rapidi e di lunga durata e consentono un mantenimento del peso raggiunto più prolungato.

Carote e prugne nella dieta

Pelle più sana, più fresca e con un colorito migliore: in poche parole un volto più attraente grazie a una dieta equilibrata e basata su frutta e verdure fresche. È quanto emerge da uno studio pubblicato su Evolution and Human Behavior da un gruppo di ricercatori della St Andrews University (Scozia) e dell’Università di Bristol (Regno Unito), secondo cui a fare la differenza sul colorito della pelle sarebbe in particolare il consumo di carote e prugne.

I ricercatori hanno reclutato 40 volontari a cui sono stati mostrati i volti di 51 scozzesi di cui dovevano votare l’attrattività e la salubrità del volto: ed è emerso che la maggioranza dei partecipanti ha valutato i volti con una tonalità di pelle gialla e biscottata non solo più sani, ma anche più attraenti degli altri.

Gli studiosi hanno allora cercato di saperne di più circa la dieta dei soggetti ritratti nelle fotografie, scoprendo che i volti che erano stati giudicati più interessanti e salutari appartenevano a persone abituate a consumare molta frutta e verdura fresca, e soprattutto carote e prugne. Secondo Ian Stephen, uno dei ricercatori, questo studio potrebbe davvero aiutare i medici a convincere le persone a mangiare in modo più sano: un aspetto attraente e salutare, infatti, secondo il ricercatore, potrebbe convincere i giovani a mangiare in modo salutare più della paura di future patologie cardiovascolari.

[Via Asca]

Bevande alcoliche e obesità

Chi ama molto consumare bevande alcoliche e non può farne a meno è, oltre che a rischio alcolismo, anche a rischio obesità: a sostenere il collegamento sono i ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis (Usa), secondo cui la relazione non dipende dalle calorie assunte dall’organismo attraverso le bevande alcoliche, che comunque fanno ingrassare, ma dai cambiamenti occorsi nell’alimentazione negli ultimi anni e dall’interazione di questi con i centri di ricompensa del cervello.

Gli attuali cibi, diversi da quelli degli anni ’80, avrebbero più presa sui centri di ricompensa del cervello, e nei soggetti già predisposti alle dipendenze – come le persone a rischio alcolismo – questo potrebbe significare aver bisogno di mangiare di più per trovare maggiore soddisfazione, portando quindi a un maggior rischio-obesità.

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Il forum è di nuovo online

Lo so abbiamo impiegato troppo tempo ma purtroppo impegni personali ci hanno impedito di farlo prima.

Il forum è ora ripristinato e ci farebbe piacerebbe diventasse un posto dove confrontarsi sulle tematiche di Dietologica.

Fateci sapere se avete problemi di accesso.

Ci farebbe inoltre piacere se quest’anno foste voi a darci una mano. Scrivete articoli per Dietologica, trovate notizie nella rete e raccontatecele o anche raccontate la vostra storia, le vostre battaglie quotidiane con il proprio corpo e perchè no, anche qualche trucco per migliorarsi nel quotidiano.

Dietologica non si regge su pubblicità esterne. Quelle che vedete di google ci servono per poter pagare il dominio e lo spazio ogni anno. Tutto si regge sulla passione di 4-5 ragazze. Volete aiutarci a mantenere in vita il sito?

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Forum

Le umiliazioni della donna obesa

La donna in sovrappeso ha mediamente tra i 45 e i 54 anni d’età, è sposata da 20 anni, pesa circa 85 chilogrammi e si sente umiliata ogni giorno. Lo rileva una ricerca di una società britannica che aiuta le persone a perdere i chili di troppo, la Slimming World.

La ricerca, pubblicata sul quotidiano ‘Daily Telegraph’, ha coinvolto 2.257 persone, di cui 1.467 in sovrappeso. Dai risultati è emerso che le persone grasse lottano con le loro emozioni in almeno cinque situazioni di vita quotidiana: quando si guardano allo specchio e nelle foto delle vacanze, quando incontrano i vecchi amici, quando cercano i vestiti in un negozio e quando si vestono per una serata fuori.

“La donna obesa – ha spiegato Caryl Richards, portavoce della Slimming World – affronta una costante battaglia quotidiana con le sue emozioni, come le diete fallite e un disperato desiderio di perdere peso, che provocano una crisi di fiducia, attraversando una serie di situazioni quotidiane di imbarazzo, umiliazione e persino terrore”. Con due persone su tre in sovrappeso o obese nel Regno Unito, secondo Slimming World, “la maggioranza della popolazione e’ ora intrappolata in questo ciclo emotivo di umiliazioni quotidiane e paura”.

L’indagine ha trovato che gli uomini rispondono in maniera più positiva. Le 790 persone normopeso coinvolte nella ricerca hanno risposto in modo positivo in ogni situazione. Secondo Richards, per vincere l’imbarazzo e’ indispensabile un adeguato supporto “Si tratta di attingere al potere di un gruppo -ha concluso- le scelte sullo stile di vita sono spesso troppo difficili da fare da soli”.