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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per ottobre, 2010

Volete dimagrire? Spegnete la luce di notte!

Questa mi mancava! A quanto pare il segreto per mantenere un peso sano potrebbe essere semplice come spegnere le luci durante la notte. L’inedito suggerimento arriva da una ricerca dell’Ohio State University pubblicata sulla rivista ‘Proceedings of the National Academy of Sciences‘.

Dai risultati è emerso che l’esposizione persistente alla luce durante le ore notturne cambia il metabolismo ed è causa dell’accumulo di chili anche senza alcun cambiamento nella dieta e nell’attività fisica. I ricercatori hanno inoltre evidenziato come lo stare svegli fino a tardi spinga a cambiare le proprie abitudini alimentari, portando a consumare più cibo di notte, quando il metabolismo rallenta.

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Auguri dottoressa Di Donna

Oggi niente articoli su Dietologica. Stiamo festeggiando una laurea in Medicina.

In questi anni penso che avete imparato a conoscere Raffaella di Donna, la ragazza che ha firmato tantissimi articoli su questo sito.

Oggi ha discusso una brillante tesi in Malattie del Metabolismo alla Seconda Università degli Studi di Napoli.

Auguri da tutto il team di Dietologica, riposati e goditi la tua laurea ma torna presto perchè i nostri lettori avranno sicuramente tantissime domande da farti dottoressa.


La donna consapevole del proprio fisico…l’uomo no.

Forse con questa motivazione alla base, il gentilsesso vince, al momento, la gara ‘della bilancia’. Largamente piu’ grasse degli uomini all’inizio del secolo, negli anni non sono certo dimagrite, ma nemmeno aumentate di peso.

“E questo e’ gia’ un dato positivo”, commenta Giuseppe Fatati, coordinatore del progetto ‘Obesity day‘ presentato questa mattina a Roma. Gli uomini, invece, sono crollati: “Gli obesi – spiega il professor Fatati, che è anche presidente dell’associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) – erano 19 su 100 all’inizio del secolo, molto al di sotto delle coetanee che arrivavano al 24%. Oggi la situazione e’ ribaltata: mentre le signore (dai 35 ai 74 anni), sono ferme a quota 24, quindi non sono dimagrite ma neanche cresciute di peso, gli uomini (della stessa età), sono schizzati a quota 25, uno su quattro.

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13 geni controllano la distribuzione del grasso

Individuati 13 nuovi geni che controllano la distribuzione del grasso corporeo: sono stati scovati e catalogati dagli oltre 400 ricercatori del consorzio GIANT (Genetic Investigation of ANthropometric Traits) provenienti da tutto il mondo. Lo studio verra’ pubblicato su Nature Genetics.

I ricercatori hanno esaminato il patrimonio genetico in associazione alla distribuzione di grasso nel corpo: un giro vita largo aumenta infatti il rischio di diabete di tipo 2 e malattie cardiache, mentre l’adipe  immagazzinato su fianchi e cosce può proteggere contro diabete e pressione alta. I ricercatori hanno esaminato i dati di 77.000 partecipanti raccolti da 32 studi e confrontati poi con i dati di altri 29 studi (113.500 soggetti) individuando 14 geni associati alla distribuzione del grasso corporeo, di cui 13 per la prima volta.

Una dieta ricca di vitamina D può favorire la perdita di peso

Una dieta ricca di latticini, un’adeguata assunzione di calcio e una corretta produzione di vitamina D da parte dell’organismo possono favorire la riduzione del peso corporeo: a sostenerlo è uno studio pubblicato sull’American Journal of Clinical Nutrition da cui emerge che soggetti obesi (indice di massa corporea superiore a 30) che presentano concentrazioni di vitamina D e calcio più elevati hanno più facilità nel perdere peso, nell’arco di 6 mesi, indipendentemente dal tipo di dieta seguita.

”Lo studio pubblicato dall’American Journal of Clinical Nutrition è innovativo – spiega Michela Barichella dell’Osservatorio nutrizionale Grana Padano e presidente dell’Associazione italiana di Dietetica Lombardia – perchè permette di sfatare il mito, molto diffuso soprattutto tra le donne, secondo cui dalla dieta si devono eliminare completamente i formaggi e ridurre i latticini, se si vuole perdere peso. E’ sempre opportuno ricordare che il calcio è un minerale che svolge molteplici azioni nel nostro organismo ed è fondamentale introdurlo, con gli alimenti, nelle giuste quantità”.

2 giorni a settimana a dieta per ridurre il rischio di cancro al seno

Bastano due giorni alla settimana di dieta per ridurre del 40% il rischio di tumore al seno nelle donne in sovrappeso. Lo ha affermato uno studio del Wythenshawe Hospital di Manchester riportato dal quotidiano britannico Daily Telegraph.

I ricercatori hanno esaminato 100 donne in sovrappeso, sottoponendo metà di queste a una dieta da 650 calorie per due giorni alla settimana e le altre a una dieta mediterranea quotidiana da 1.500 calorie. Dopo sei mesi le donne di entrambi i gruppi hanno avuto le stesse riduzioni medie nel peso e nei valori di diversi ormoni associati al tumore al seno: la leptina è scesa del 40 per cento, l’insulina del 25% e una proteina infiammatoria del 15 per cento.

“Questo approccio è molto più facile da seguire di quello tradizionale – ha spiegato Gillian Haddock, una ricercatrice che ha preso parte allo studio – io seguivo la dieta il lunedi’ e il martedi’, ed era molto più semplice perchè sapevo che dal mercoledi’ potevo ricominciare a mangiare normalmente”

L’80% delle donne si sottopone alla chirurgia bariatrica per dimagrire

Sono le donne, circa l’80% le persone che maggiormente ricorrono alla chirurgia per perdere peso, in particolare tra i 30 e i 40 anni.

E’ quanto emerge dalla conferenza di presentazione dell’Obesity Day, la campagna per la prevenzione dell’obesità’ promossa dall’Adi – Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica che si terrà il 10 e l’11 ottobre in tutta Italia nei centri Adi.

”Negli anni passati l’obesità’ era concentrata nella categorie sociali con minore disponibilità economica – spiega Pierluigi Marini, direttore dell’Unità operativa complessa di Chirurgia endocrina e bariatrica del San Camillo Forlanini di Roma, mentre oggi l’epidemia sta abbracciando trasversalmente tutte le classi sociali”.

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A dieta con il test delle urine

Dall’Italia arriva una scoperta in grado di rivoluzionare il tradizionale modo di concepire la dieta. Grazie all’analisi dei sedimenti contenuti nell’urina è possibile determinare la dieta migliore da seguire per ogni singola persona. L’esame è facile, non invasivo e poco costoso. Una dieta, per funzionare, deve essere personalizzata sulle caratteristiche e sui bisogni del paziente.

E non deve mai essere rigidamente fissata. L’organismo reagisce a un nuovo regime alimentare modificando il metabolismo, gradualmente, nel tempo. Ecco perchè, per trarre i massimi benefici da una dieta e per prevenire eventuali danni, occorre monitorarne l’andamento.

Oggi è possibile con un semplice test delle urine, messo a punto dal centro di ricerca Cerifos di Milano. “SedimenTest è uno strumento facile e poco costoso per l’analisi dei cataboliti urinari – spiega Samorindo Peci, direttore di Cerifos – che sono quei sedimenti che possono dare indicazioni su che cosa l’organismo ha assimilato e cosa no.

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Kirstie Alley e photoshop

L’uso di photoshop sulle modelle è ormai cosa risaputa. Ve la ricordate Kirstie Alley e i suoi svariati tentativi di mettersi a dieta?

Ha messo una foto sul suo twitter in cui racconta di aver perso 50 libbre.

Eccola:

Uhmm sorge qualche dubbio che sia una foto ritoccata. Cliccate qui per vedere la foto ingrandita e giocate a trovare i difetti ma soprattutto cosa manca…oops…

Mirtilli per aiutare la circolazione venosa

Contrastano le rughe, ma non solo. I frutti di bosco, oltre al potere anti-invecchiamento e a proteggere la pelle dai raggi Uva, sono rimedi naturali utili in molte circostanze. Il mirtillo, ad esempio, è noto per i benefici che reca alla circolazione venosa, alle gambe e alla vista.

Un “superfrutto” dalle molteplici proprietà, insomma: contiene più antiossidanti di qualsiasi altro frutto, è ricco di vitamine, astringente, antidiarroico e antisettico. La medicina popolare insegna inoltre che il decotto di mirtillo serve per eliminare i punti neri dal viso.

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