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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per settembre, 2010

Cosa mangiano i neonati?

Latte, dovrebbe essere la risposta esatta, l’unica risposta!

In realtà uno studio australiano ha riportato che già a 4 settimane i bambini vengono introdotti a succhi di frutta, biscotti e gelato!!!

Ora, a parte il fatto che sembra che prima vengano introdotti tali cibi ipercalorici, più alta sia la probabilità di diventare obesi in futuro, ma siamo matti?!?

Almeno fino ai 4 mesi secondo alcuni (6 mesi secondo UNICEF) ai bebè va dato esclusivamente latte materno o appositamente formulato e non per far guadagnare i produttori di latte, ma perchè lo stomaco e l’intestino dei bimbi inizia a lavorare bene verso i 3-4 mesi, i reni verso i 6 (ecco perchè non si danno cibi salati ai bimbi) senza contare il rischio delle intolleranze ai vari alimenti che aumenta se un cibo è introdotto troppo precocemente.

Dare il gelato al neonato non fa il suo bene, ma è così difficile capirlo?!?

Altro che educazione alimentare ai figli, bisognerebbe farla ai genitori!

La mappa dei centri per la cura dei DCA

Riceviamo una mail dal Ministero della Salute e la pubblichiamo, ben lieti di poter aiutare a diffondere le informazioni necessarie per chi soffre di DCA.

Di recente il Ministero della Salute di concerto con il Ministro per la Gioventù ha realizzato una mappatura dei centri pubblici e privati accreditati che offrono cure per i pazienti affetti da Disturbi del Comportamento Alimentare.
La mappa, validata dalle singole Regioni, è stata presentata il 9 giugno 2010 a Palazzo Chigi ed è attualmente disponibile all’indirizzo www.disturbialimentarionline.it

Si tratta del primo e unico elenco che sia mai stato elaborato ufficialmente dai Ministeri competenti e che contiene informazioni complete e validate a tutela dei pazienti.

 

La sigaretta non fa perdere peso, chi fuma ingrassa di più

Smentita l’idea che il fumo faccia restare in forma: al contrario fa ingrassare. Secondo uno studio pubblicato sulla Revista Española de Cardiología, la convinzione che smettere di fumare faccia prendere peso – cui molti fumatori si appigliano per non rinunciare al loro “vizio” – sarebbe infondata poiché, invece, sarebbe proprio il fumo a far accumulare i chili di troppo.

Lo studio, condotto dai ricercatori spagnoli dell’Universidad de Navarra su 7.565 soggetti – fumatori, non fumatori ed ex fumatori – ha dimostrato che il tabacco favorisce l’aumento di peso. Nel corso di un periodo di 4 anni, infatti, gli esperti hanno osservato che i fumatori tendevano ad ingrassare di più rispetto a chi non aveva mai fumato.

Continua..

Maledimiele

E’ stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia il film “Maledimiele”, diretto da Marco Rossi, che narra la storia di Sara, una ragazza anoressica.

Per interpretare meglio il ruolo sono dimagrita 5 chili

dice Benedetta Gargari, la protagonista

Se vi ricordate avevamo parlato dell’uscita di questo film il 20 Dicembre del 2008 nell’articolo Male di miele.

Hanno trovato gli attori, girato il film e cercato di porre in luce il dramma della malattia Anoressia.

Ho letto dei blog sull’argomento. Sono tremendi.

Così Benedetta racconta il suo percorso per diventare Sara, per cercare di capire a fondo che cosa spinga una persona a cadere nella malattia, a distruggere il proprio corpo.

Il problema è un vuoto interiore – spiega – che rivela spesso una mancanza di attenzione in famiglia.

Disattenzione in famiglia o altre cause, di anoressia si muore ancora ed è giusto che se ne parli!

Metrecal: Il pasto sostitutivo dei nostri nonni

Avete presente i pasti sostitutivi che si vendono in farmacia? Si, proprio quelli…bustine o barrette che devono essere mangiate al posto di un pasto completo.

I fissati però non siamo solo noi…ma lo erano anche i nostri nonni. Questa che vedete è una chicca introvabile che pochi conoscono. E’ la pubblicità di Metrecal, una sorta di Enervit Protein dei tempi passati.

Per curiosità ho fatto una ricerca in rete per capire che cosa contenesse questo Metrecal. Ecco il risultato:

Un pasto sostitutivo di oggi non contiene 914 calorie ma molto meno. Questo potrebbe essere un interessante spunto per capire come sono cambiate le esigenze caloriche nel corso degli anni.

Se sei grassa la colpa è del cervello?

Sembrerebbe di si.

Uno studio effettuato dai ricercatori dell’università di Monash, in Australia, ha scoperto perchè alcune persone che mangiano una dieta ricca di grassi rimangono magre, mentre altre accumulano grassi.

Sembra che una dieta ricca di grassi in alcune persone isoli le cellule del cervello dal corpo e fa si che i segni vitali che invia il nostro corpo, cioè smettere di mangiare e bruciare calorie attraverso il movimento,  non arrivino al cervello.

Insomma non è la mancanza di volontà che manca alle persone obese, ma sembrerebbe proprio che manchi la comunicazione corpo-cervello, a causa di una dieta ricca di grassi. Quindi oltre a limitare le capacità cognitive, una dieta ricca di grassi modifica i circuiti neuronali.

Il mio primo pensiero è stato: benissimo, mangiamo tutti pochi grassi e queste alterazioni non si formano.

Invece sembra che i circuiti che regolano il comportamento alimentare e il consumo di energia si creino prima ancora di aver mai mangiato.

Non è chiaro allora, dall’articolo che ho letto, come possono formarsi questi circuiti errati a causa di una dieta ricca di grassi… magari ancora in gravidanza?

Mamme in forma? Si, col passeggino!

Chi di voi, appena partorito, non è andata in depressione guardandosi la pancia molliccia, i kg rimasti dalla gravidanza e i pantaloni stretti, alzi la mano!

Se è vero che ci vogliono almeno 9 mesi, così dicono alcune ostetriche, per tornare come prima, è anche vero che le notti insonni acuiscono il fatto di vedere il proprio corpo post-gravidanza grassoccio e flaccido e se prima trovavamo a fatica due ore alla settimana per andare in palestra, adesso, tra pannolini, poppate e stanchezza cronica, due ore tutte per noi sono un’utopia!

In arrivo dall’America, però, un’idea che trovo simpatica ed utile: la ginnastica col passeggino!

Anzichè disperarsi o sentirsi in colpa per aver abbandonato il pupo, si può fare ginnastica con lui/lei, al parco e con altre neomamme.

Insomma, rimettersi dolcemente in forma, non trascurando la luce dei nostri occhi, si può!

Come sempre noi di Dietologica non stiamo facendo pubblicità, è solo un’idea simpatica che ho trovato gironzolando sul web.

Date un’occhiata al sito mammaf.it per ulteriori dettagli!

Nuove scoperte sulla leptina

La leptina, l’ormone rilasciato dalle cellule adipose, è in grado di attivare l’ippocampo, l’area del cervello che controlla l’apprendimento e la memoria, controllando la sensazione della fame.

L’ormone potrebbe dunque essere utilizzato come principio attivo contro l’obesità: a sostenerlo sono i ricercatori della University of Pennsylvania che hanno presentato la scoperta nel corso del Meeting Annuale della Society for the Study of Ingestive Behavior (SSIB) tenutosi a Pittsburgh.

Nel loro studio i ricercatori hanno somministrato la leptina a un gruppo di ratti, constatando che gli animaletti consumavano così meno cibo e riuscivano a perdere peso corporeo. Un risultato che mette in evidenza la possibilità di effettuare ricerche per comprendere il ruolo dei processi cognitivi nei meccanismi di assunzione di cibo e di controllo del peso corporeo.

Continua..

Una dieta ricca di grassi nella pubertà aumenta il rischio di tumore al seno

Una ricerca svolta dall’università del Michigan ha trovato una relazione una dieta ricca di grassi durante la pubertà e una maggiore incidenza del tumore al seno in età adulta.

Interessante è il fatto che sembra che l’incidenza del tumore non sia correlata ad uno stato di obesità, ma semplicemente ad una dieta troppo ricca di grassi.

La pubertà è un momento cruciale, visto che è il momento in cui si formano le ghiandole mammarie- sostengono i ricercatori. Sembra che, aumentando la quantità di grassi nell’alimentazione di quel periodo, si producano delle infezioni nelle ghiandole mammarie degli adulti che potrebbero causare lo sviluppo del tumore al seno.

Se i risultati verranno confermati, questa informazione sarà imp0rtante nella prevenzione dei tumori.

Trovo molto interessante che semplici accorgimenti alimentari possano essere così importanti. Voi no?

La dieta mediterrana patrimonio dell’UNESCO

Riporto oggi una notizia che magari è passata in sordina, a causa delle ferie estive.

Il 23 Agosto, infatti, la notizia che la Dieta mediterranea diventerà parte del patrimonio dell’UNESCO.

La Piramide Alimentare al fianco delle Piramidi di Giza?

Fa sorridere eppure è così.

In realtà l’UNESCO ha la funzione di identificare, proteggere e tutelare non solo i patrimoni culturali e naturali di tutto il mondo, ma anche della cultura e delle tradizioni degli stessi.

Quindi non è del tutto assurdo pensare di tutelare un stile di vita che secondo gli studi medici ha il più basso tasso di mortalità per malattie cardiocircolatorie a livello mondiale, dopo il Giappone.