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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Attenzione alle bevande zuccherate

Il consumo di bevande dolci e gassate durante l’infanzia favorirebbe una propensione, nell’adolescenza, a una dieta meno sana. È quanto emerge da uno studio della Penn State University (Usa) guidati da Laura Fiorito e pubblicato sul Journal of the American Dietetic Association secondo cui, in particolare per le ragazze, il consumo di bevande dolci da bambine è inversamente proporzionale al consumo di alimenti sani, come il latte, da teenager.

Gli studiosi hanno seguito 170 ragazze per 10 anni dividendole in due gruppi. Le “bevitrici” – quelle che a 5 anni consumavano già 120 ml di aranciate e affini al giorno – hanno fatto registrare livelli di assunzione di fibre, proteine, vitamina C, vitamina D, calcio, magnesio, fosforo e potassio molto più basse rispetto alle bambine che, a 5 anni, potevano essere considerate “non bevitrici” di gassose e altre bevande. Inoltre le bevitrici consumavano quantità molto superiori di zuccheri aggiunti. Tra le bevande sotto esame, caffè, tè, bibite, latte, succo di frutta 100 per cento e bevande aromatizzate alla frutta.


Lo studio, il primo a monitorare il consumo di bevande dolci per un periodo così lungo, ha messo in evidenza che le bambine che consumavano aranciate e affini in tenera età facevano poi fatica, dai 5 ai 15 anni, a soddisfare gli standard nutrizionali per tutta la durata dello studio. Le ragazze che, invece, da piccole erano state più virtuose nel consumo di bevande zuccherate, da grandi si sono poi ritrovate a seguire abitudini alimentari più sane. Non solo: dallo studio è emerso che le ragazze che sin da piccole erano abituate a consumare bevande dolci, all’età di 15 anni arrivavano a berne il doppio rispetto alle coetanee (210 ml contro 100 ml).

I ricercatori si sono concentrati in particolare sul calcolo del consumo di latte – indispensabile per il mantenimento della robustezza ossea, soprattutto nelle giovani donne – rilevando che le quantità consumate differivano notevolmente tra i due gruppi: le bambine di 5 anni “bevitrici” arrivavano a consumarne al massimo 200 ml al giorno (meno di un bicchiere), mentre le “non bevitrici” arrivavano a berne anche 330 ml.


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