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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Io ero una bambina grassa…questa è la mia storia

Vi ricordate il sito americano che raccoglie storie di adulti che sono stati bambini grassi?chubby2

Eccovi un’altra storia:

Essendo una bambina grassa, venivo presa in giro in classe, sui campi da gioco, soltanto camminando in un negozio, ma le parole più dolorose venivano dalla mia famiglia. Io non ho mai capito veramente il pensiero di mia madre, dato che anche lei era sovrappeso, ma lei riservò nei miei confronti le parole più severe e dolorose che io abbia mai ricevuto.

Ho dei ricordi in cui ero seduta sul pavimento del salotto a guardare i cartoni animati del sabato mattina, e poi mia madre entrava nella stanza. Potevo percepire il suo sguardo fisso su di me, con odio e disgusto, prima del suo criticarmi impietosamente: “Sei così grassa. Non sarei sorpresa se tu morissi di un attacco di cuore prima di compiere 15 anni.”

Tuttavia lei non poteva limitarsi a dirmi solo quello. Quando il mio corpo divenne troppo grande per entrare in un paio di pantaloncini li diede alla mia magra sorella maggiore e mi disse che li avrebbe tenuti per un un pò, ma alla fine mia sorella li tenne per sempre. In un’altra occasione, quando avevo nove anni, volevo giocare a softball per la mia scuola, così quando parlai a mia madre della possibilità di provarci, mi fu detto che la compagnia che faceva le uniformi non ne produceva della mia taglia. Ricordo che sentii mia madre che parlava con mia zia, ridendo di me e dicendo:


“Sì, vuole provare ad entrare nella squadra di softball! Riesci ad immaginartelo? Rimarrà senza fiato prima di raggiungere la prima base!” Mia madre sembrava divertirsi umiliandomi. Da bambina, quando mi veniva messa una fetta d’anguria sul piatto, finivo sempre con il versarmi addosso il succo, così iniziai ad usare delle ciotole Tupperware, dato che in un certo senso quelle normali erano troppo piccole per la buccia. Un giorno mia madre stava parlando con mia zia e stavano discutendo del mio aumento di peso, quando mia madre afferrò una delle ciotole grandi Tupperware e disse a mia zia che ogni mattina la riempivo di cereali e che la finivo in un colpo solo.

Lo disse proprio con me nella stanza: non potevo davvero credere a ciò che stavo ascoltando, così la corressi e le dissi per che cosa la usavo veramente. Lei iniziò ad urlarmi contro, dicendomi che la stavo accusando di mentire, e mi sollevò la maglietta fin sopra la testa e urlò: “Guarda tutto questo! Guardalo! Come puoi dirmi di non star mangiando tanto quanto dico io? Posso a malapena permettermi di mettere il cibo nella tua bocca, molto meno per il resto della famiglia!” Mentre sto scrivendo affiorano così tanti ricordi nella mia mente… veramente troppi da scrivere.

Ora ho 21 anni, così ovviamente la previsione di mia mamma riguardante la mia morte entro i 15 anni era sbagliata. Lei nega che tutte le cose che ho raccontato siano accadute, ma i miei fratelli lo ricordano bene. Tuttavia lei non cerca di ferirmi come prima, anche se chiama ancora il mio negozio d’abbigliamento preferito: “Omar il fabbricatore di tende”. Sono fortunata che a questo punto della mia vita io abbia trovato persone che mi amano nonostante il mio peso. Il mio ragazzo mi fa sentire incredibilmente speciale ed amata, tanto quanto bella.

Lui ed i miei amici mi hanno aiutato a realizzare che mia madre mi stava (e sta ancora) avvelenando la vita dicendomi tutte quelle cose offensive. E ora, nonostante le sue parole mi facciano ancora male, è facile per me scrollarmele di dosso. Io non voglio tagliare i ponti con mia madre, ma lo farò per il mio bene e per la mia autostima. Sono cresciuta così tanto negli ultimi dieci anni.”

Gentilmente tradotto da Chiara Ceddia


1 Commento »

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Una Risposta a “Io ero una bambina grassa…questa è la mia storia”

  1. 1

    Chiara Ceddia dice:

    E’ incredibile quanto a volte possano far male le persone dovrebbero essere le prime a sostenerci, a supportarci ed aiutarci.

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