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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Disfigured: un film su donne e peso

Vorrei inaugurare la mia collaborazione con Dietologica tramite la recensione di un film (cdisfiguredhe tra l’altro aveva già menzionato tempo fa): “Disfigured”.

Perché parlare di un film su un sito riguardante alimentazione, benessere, diete e disturbi alimentari? Perché a mio avviso è un film in grado di poter aprire gli occhi al pubblico riguardo ad alcune di queste tematiche, illustrandole senza alcun tipo di condizionamento o commiserazione, bensì nella loro semplice verità, né più, né meno.

La trama è relativamente poco complicata (la riassumerò fino all’osso per non togliervi totalmente il piacere di gurdarvelo): Darcy, una ragazza anoressica, si reca ad una riunione di un gruppo di auto-accettazione per persone grasse, in quanto la sua patologia la fa sentire tale. Respinta con indignazione dal gruppo, troverà in esso Lydia, con la quale, inaspettatamente, instaurerà un rapporto di amicizia le cui dinamiche faranno venire a galla le sfaccettature diverse con cui le due donne vivono lo stesso disagio.

Questo film è imparziale, perché riesce a presentare con naturalezza allo spettatore tutti i pro e i contro che influenzano le vite di queste donne affette da due malattie dell’anima che si manifestano attraverso il corpo.
Darcy è bella, lavorativamente soddisfatta, con un bell’appartamento, ben vestita e invidiata per la sua magrezza. Ma è sola, con un rapporto conflittuale con la sua famiglia e anoressica sotto ogni punto di vista: sessuale, sociale ed emotivo.

Lydia è spigliata, piena di iniziativa,


..ha preso coscienza del suo corpo e vuole imparare ad amarlo e accettarlo: ha una vita sociale, conosce persone, è bella, si cura e ha anche una vita sessuale soddisfacente. Ma deve affrontare ogni giorno tutto quello che la sua obesità comporta: prese in giro, insulti, sguardi umilianti e perenne confronto con un mondo troppo poco disposto ad accettare il diverso.

La loro amicizia è conflittuale, strana, piena di contraddizioni, ma sarà il passo decisivo che renderà Darcy in grado di ammettere la sua fame enorme di amore, di cibo, di contatto umano e di vita e ciò che spingerà Lydia verso l’amore più vero nei confronti di sé stessa e verso l’insegnare ad altre persone ad amarsi, indipendentemente da tutto e da tutti, sempre.

Un ritratto non di disturbi alimentari, ma di due persone che convivono con essi e che trovano la forza di affrontarli: assolutamente consigliato come passatempo di un’ora e mezza ma anche e soprattutto come spunto di riflessione.

Potete guardarlo in streaming in lingua originale su: http://www.megavideo.com/?v=03DBWLCO

Oppure potete visitare il sito: http://www.disfiguredmovie.com/


3 Commenti »

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3 Risposte a “Disfigured: un film su donne e peso”

  1. 1

    eka dice:

    Sicuramente un film che guarderò con interesse, sappilo.
    Anche se, apro una parentesi, io sono poco per l’ “autoaccettazione”, perchè, almeno per la mia passata esperienza, spesso sfocia in “autocommiserazione” e “ok, mi piaccio, quindi mi crogiolo”.
    Accettarsi davvero significa voler prendere tutto per buono, o decidere cosa è perfetto, cosa è migliorabile, e cosa proprio da buttar via?

  2. 2

    Chiara Ceddia dice:

    Innanzitutto, grazie per il commento Erika.
    Il concetto di accettazione di cui si parla in questo film è basilarmente diverso da quello che hai esposto tu, in questo film si parla di due donne che non accettandosi come persone continuano imperterrite a girare nel circolo vizioso dei disturbi alimentari.
    Ad esempio, la mancata accettazione di Lydia, la donna obesa, è la causa che non le permette di seguire una dieta con costanza, mentre quella di Darcy, anzi, la “finta auto-accettazione” di Darcy, la donna anoressica, è la copertura a cui si aggrappa per procrastinare ulteriormente il suo ammettere di avere un disagio.
    Diciamo che la non accettazione, in questo caso, nel film, è la scusa per crogiolarsi da te menzionata.
    Guarda il film e poi dimmi ;)

  3. 3

    Barbara dice:

    l’ho preso quando è uscito, pubblicizzato su una mailing list di film indipendenti. Non ha sottotitoli in nessuna lingua, ho provato a contattare il regista offrendomi di fargli quelli in italiano, ma non ho avuto risposta.
    Bellissimo film, comunque!

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