Logo

Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Anoressia e bulimia: definirle ne ostacola la cura

Secondo questo articolo riportato da CNN definire l’anoressia e la bulimia potrebbe essere un limite.story_eating_disorder_ts

In effetti già il termine disordine alimentare suggerisce implicitamente che si perda un sacco di peso, anche se non sempre è così.

Ci sono persone che soffrono di disturbi alimentari e che non hanno perso peso o sono addirittura in sovrappeso.

In realtà il problema si pone soprattutto in nazioni come gli Stati Uniti in cui sono le compagnie assicurative che devono rimborsare delle cure mediche solo se la malattia soddisfa tutti i requisiti della sua definizione.

Chi soffre di disordini alimentari, per esempio di anoressia, ma ha ancora il ciclo, anche se salutariamente, non ricade tecnicamente nella definizione di paziente affetto da anoressia nervosa. Lo stesso si dica di chi è normopeso, ma che lo mantiene non strafogandosi di cibo e poi purgandosi, ma semplicemente vomitando spesso, può non rientrare nella definizione standard di bulimia.

Secondo una ricerca condotta su 1310 bambini e adolescenti tra gli 8 e i 19 anni almeno il 60 % di essi soffre di un disturbo alimentare non perfettamente classificabile nelle definizioni classiche e che di conseguenza non può accedere a delle cure mirate.

Il problema potrebbe comunque porsi anche da noi, visto che il nostro S.S.N. è sempre più in deficit e si devono effettuare tagli alla spesa.

Un domani rischiamo anche noi di avere gli stessi problemi.


Nessun Commento »

Puoi lasciare una risposta utilizzando il modulo in fondo. Il trackback non è attualmente abilitato.


Vuoi essere il primo a lasciare un commento per questo articolo? Utilizza il modulo sotto..

Lascia un commento




Il tuo commento: