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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per marzo, 2010

Cioccolato come antipertensivo

uova_di_pasquaLa Pasqua si avvicina e le uova di cioccolata occhieggiano dagli scaffali dei supermercati già da un bel pò.

Difficile resistere alla tentazione se si va a fare la spesa. Difficile resistere alle uova di Pasqua che riempiono le case.

Forse non è il caso di resistere, allora, ma di concedersi un pezzettino di cioccolato, meglio se fondente, che sembra abbassare la pressione sanguigna e diminuire il rischio di infarti.

E’ quello che sostiene uno studio pubblicato oggi sulllo European Heart Journal.

I ricercatori hanno controllato un campione di 19,357 persone in 10 anni e hanno scoperto che Continua..

Il cibo spazzatura crea dipendenza

Oltre a mandare in tilt il cervello, i cibi spazzatura, il cosidetto junk foodjunk-food, crea dipendenza come l’eroina e le sigarette, secondo quanto dimostra un recente studio.

Gli esperimenti condotti su ratti hanno infatti mostrato che gli animali che mangiavano cibi grassi (cheesecake, pancetta e salsicce) perdevano l’abilità di riconoscere quando erano sazi e continuavano a mangiare e mangiare anche quando pieni. Questo li ha portati a prendere molto più peso dei ratti alimentati con cibi sani.

Ma c’è di più: Continua..

Cibi troppo grassi mandano in tilt il cervello

homerUna dieta alla Homer Simpson manda in soffitta il cervello in pochi giorni.

A dire che i cibi troppo grassi sono dannosi per il cervello è uno studio dell’Università di Oxford (Gran Bretagna) pubblicato su The FASEB Journal, secondo cui junk food e affini non solo possono ridurre la resistenza fisica, ma anche la capacità di pensare con chiarezza.

Gli stessi ricercatori avevano già scoperto che alti livelli di grassi e cattive abitudini alimentari sono spesso associati a obesità, diabete e scompensi cardiaci: con questo studio dimostrano che possono avere un effetto immediatamente negativo anche sul cervello.

Esagerare con carni rosse, formaggi e cibi calorici aumenta i livelli di una proteina che non solo riduce l’efficienza del cuore e la resistenza fisica, ma porta a un declino delle capacità cognitive.
Continua..

Una settimana con Dietologica

Questa settimana abbiamo parlato di:

Un’ora di ginnastica al giorno leva i kg di torno!

Quando giro in internet alla ricerca di notizie per Dietologicactivitya rimango a volte perplessa o stupita dei vari studi che vengono fatti.

Innanzi tutto mi lascia senza parole la quantità di studi e ricerche effettuati sui problemi di obesità, sovrappeso ecc.

Ne saltano fuori almeno un paio a settimana, per un totale di almeno un centinaio di studi pubblicati l’anno!

Poi i risultati mi lasciano un pò perplessa. Prendiamo questo studio che ha monitorato il peso di 34,079  donne americane sane e non in sovrappeso per 17 anni.

Chi ha fatto un’ora di attività fisica moderata ha preso, in 17 anni, Continua..

La chiave per combattere l’obesità è nel cervello

orexinaLa chiave per combattere l’obesità è tutta nel cervello: basta il pensiero di un piatto gustoso per attivare il sistema della ricompensa e far venire l’acquolina in bocca anche a stomaco pieno. I ricercatori americani dell’University of Cincinnati hanno infatti individuato il meccanismo che lega segnali ambientali e stimolo della fame.

La ricerca, condotta sui topi, spiega perché in contesti in cui si è gustato del buon cibo – che sia un ristorante o la casa di un amico dalle note abilità culinarie – ci si aspetta di risperimentare la stessa sensazione e si mangia molto, indipendentemente dal raggiungimento della soglia della sazietà. Dallo studio è emerso che l’orexina – una molecola prodotta dal cervello che regola appetito e sonno e che risulta collegata anche alle dipendenze da cocaina e nicotina – è infatti responsabile anche dei comportamenti alimentari scorretti, come il consumo eccessivo di cibi ad alto contenuto calorico che genera piacere, ma può portare all’obesità.

Disattivare questo meccanismo cerebrale, suggeriscono i ricercatori, potrebbe aiutare a sconfiggere il “peccato di gola” e a combattere l’obesità. Come spiega Derrick Choi, coordinatore della ricerca, “I futuri trattamenti contro l’obesità potranno quindi essere composti, oltre che da cambiamenti dello stile di vita, da terapie farmacologiche per regolare la produzione di orexina”.

Nuovamente a dieta

Kirstie Alley è notoriamente conosciuta come yo-yo dieter.kirstie

Dopo che quattro anni fa aveva sfilato da Oprah in bikini si è ritrovata a pesare 101 kg e a decidere di intraprendere l’ennesima dieta per perdere peso, ma in maniera diversa dal passato e tramite il reality show Kirstie Alley’s Big Life.

L’idea è di perdere 40 kg entro la fine dell’anno e uno degli stimoli è riuscire a reindossare il vestito bianco della foto.

Certo che i reality e le nuove tecnologie ormai Continua..

A.A.A. pantofolai professionisti cercasi!

In realtà il titolo in inglese è ancora più bello: cercasi couch potato professioncouch_potatoisti per un lavoro da 24mila sterline l’anno! (Il couch potato è letteralmente una patata sul divano!!!)

Ebbene si, la ditta farmaceutica Proactol Ltd sta cercando dei volontari per non far niente per un anno, anzi meglio, mangiare 400 calorie in più al dì,  assumere il loro prodotto aggregatore di grassi e far monitorare il loro peso da un’equipe di medici.

In una settimana hanno mandato il CV in Continua..

Perdere peso e migliorare il proprio seno

senoIn una clinica del Regno Unito si sta studiando una nuova procedura per perdere peso e aumentare il seno.

Si aspira il grasso dalla pancia, lo si mescola con piastrine sempre del paziente e si inietta l’intruglio nel seno per farlo aumentare.

La clinica ha eseguito la procedura su 10 donne, dal dicembre 2009 e hanno in programma di provare su un altro 10 donne in questo mese.

Molti professionisti del settore sanitario ne mettono però in discussione la sicurezza, soprattutto perché ancora non si conoscono gli effetti a lungo termine.

Merluzzo ingrediente privilegiato nella dieta

MerluzzoMerluzzo non solo ingrediente privilegiato di un’alimentazione sana ed equilibrata ma anche acerrimo nemico dell’obesità. Lo rivela uno studio islandese della ‘Landspitali University Hospital & Faculty of Food Science and Nutrition‘ e dell”University of Iceland’.

“Il merluzzo e i suoi derivati, come lo stoccafisso, sono particolarmente magri e secondo alcuni recenti studi contribuirebbero alla perdita di peso durante le diete a basso contenuto calorico”, ha spiegato Andrea Poli del Nutrition Foundation of Italy. Nella ricerca 126 persone in sovrappeso o francamente obese tra i 20 e i 40 anni d’eta sono state suddivise in tre gruppi, che hanno consumato per 8 settimane una dieta a ridotto contenuto calorico (-30% rispetto al fabbisogno teorico) che comprendeva un numero variabile di porzioni di merluzzo.

Continua..