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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

La perfetta analisi delle parole “essere anoressica”

Martina ha fatto un commento interessante a un post. Lo metto qui così potete leggerlo tutte.

Quando l’ho letto ho pensato: che perfetta analisi della parola “essere anoressica”, sembra quasi un manifesto! Peccato che Martina abbia dimentica di aggiungere: Noi siamo malate, noi rischiamo di morire di questo passo.

Io sono anoressica da circa 4 anni. tra alti e bassi ero arrivata a 39 chili. martita ha ragione. noi non siamo alieni da guardare con commiserazione, nessuno cerca di capirci, vi limitate solo a guardare, giudicare. tutto comincia con il desiderio di dimagrire, poi man mano che vai avanti e riesci nel tuo intento ti senti potente forte, onnipotente.

l’autocontrollo che hai ti fa sentire forte, il controllo sulla fame sul cibo non è maniacale non siamo pazze. siamo forse le uniche che riusciamo a controllare davvero noi stesse. noi avevamo un obiettivo? e lottiamo ogni giorno per raggiungerlo.

voi “normali” come vi definite se volete fare una dieta dopo neanche una settimana l’avete già piantata li. noi anche se arriva un periodo che non riusciamo a perdere peso pestiamo i piedi per terra facciamo il diavolo a 4 ma non per questo molliamo. noi non siamo pazze, non siamo aliene. noi ci rendiamo conto perfettamente che andiamo incontro a conseguenze gravissime.. lo sappiamo.

ma l’obiettivo è avere il controllo sentirci forti. io mangio un pacchetto di cracker in un ora talmente faccio briciole microscopiche. io so resistere di fronte a una torta al cioccolato. se invece cediamo vomitiamo per punirci. voi se fate qualcosa di sbagliato al massimo sono gli altri che vi puniscono, ma voi non riflettete mai, non rimediate volontariamente agli sbagli, noi siamo capaci anche di questo.

noi non siamo persone da commiserare con il controllo che abbiamo raggiunto potremmo fare qualsiasi cosa perchè abbiamo la forza di volontà più forte che esista.


6 Commenti »

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6 Risposte a “La perfetta analisi delle parole “essere anoressica””

  1. 1

    chiara* dice:

    vabbè, non siamo troppo severe…è ancora nella fase contemplativa, evidentemente non è mai finita in ospedale, non ha mai dovuto fare flebo, bere ensure, portare un holter attaccato addosso per monitorare il battito cardiaco, fare una gastroscopia per via dell’esofagite o fare una broncoscopia per via di una polmonite che il tuo corpo neanche combatte. 4 anni? beh, evidentemente è ancora poco per lei…arriverà il momento che si accorgerà che quella forza di volontà di cui parla in realtà è una gabbia e non ha niente a che fare col controllo, semmai l’opposto. arriverà il momento in cui si accorgerà di quanto tutto quello che sta fuori dalla gabbia, la vita, in realtà le fa solo una tremendissima e agghiacciante paura. ecco perchè preferisce starsene curva su se stessa a contare le calorie e a guardarsi le ossa, a toccarsi l’ombelico per sentire la spina dorsale e le creste iliache che la fanno sentire al sicuro. si accorgerà che la vera forza dovrà cacciarla fuori per guarire e non per starsene chiusa a chiave nell’autocontemplazione/autocommiserazione.

    spero che tu ce la faccia martina, spero tanto per te che tu un giorno ce la possa fare…
    un abbraccio
    chiara*

  2. 2

    massimo dice:

    E’ questo che la societa’ attuale cerca di fare. Mettere sull’ altare una figura che pur annullandosi si crede potente.
    La potenza sulla propria fine, sul proprio consumarsi, per poi sparire di fronte all’ indifferenza altrui.
    Perche’ quando sparisci con intenzione, poi nessuno ti pensa piu’.
    Credo che sia vero l’ ipotesi che qualcuno o piu’ di qualcuno agisca sulla popolazione come un cane che si morde la coda. Il problema e’ che il cane prima o poi si sbranera’ del tutto e di lui non rimarra’ piu’ niente. Parlo del cane come se fosse la popolazione

  3. 3

    chiara* dice:

    volevo segnalarvi questo video

    http://www.youtube.com/watch?v=cf9tdW6jf7c

  4. 4

    admin dice:

    grazie Chiara,

    lo metto online volentieri, veramente bello

  5. 5

    michelav dice:

    il post, agghiacciante. il video, magnifico. se la ragazza che ha scritto, se tutte “loro”, potessero ascoltare. i’m a sister. please help yourselves. please help us.

  6. 6

    madre dice:

    Ci convivo da anni, ma mi trovo dall’altra parte della barricata. Sono una mamma. Sto vedendo morire giorno per giorno mia figlia. La sua “forza di volontà” l’ha condotta in fondo ad un pozzo da cui non è in grado di uscire… e vi assicuro che adesso vorrebbe farlo. Ma la malattia è più forte di lei. Pian piano sta perdendo tutto. Non solo il peso, ma l’intera sua vita. Sta perdendo gli amici e la gioia. Non riesce più a divertirsi. Sta rinunciando allo studio. Viene tagliata fuori dagli impegni che la appassionano. Sta restando sola. Ha ancora la famiglia a sostenerla. Ma non si sa ancora per quanto. Visto che sta riuscendo a distruggere pure quella. La nostra casa è diventata un inferno. Non si sente più ridere, ma solo silenzi agghiaccianti e urla. Non dire che siete padroni di voi stesse. Siete solo schiave di una malattia che vi vuole annientare. Pensateci bene quando avete un appuntamento e non riuscite ad arrivare in tempo, perchè magari avete mangiato per ore un “cracker” o perchè vi siete abbuffate e poi avete dovuto rimediare vomitando. E così, magari, avete perso un lavoro o una gita con gli amici e dovete tornarvene a casa da sole a massacrarvi con i sensi di colpa per poi ricominciare col vostro circolo vizioso. Questa non è forza.

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