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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Bulimia: I criteri diagnostici

dsmNel DSM – IV TR vengono descritti i criteri diagnostici clinici e psicopatologici che consentono di porre diagnosi di bulimia.

Secondo il DSM-IV TR la diagnosi si effettua in presenza dei seguenti criteri:

  1. mangiare in un definito periodo di tempo una quantità di cibo significativamente maggiore di quello che la maggior parte delle persone mangerebbe nello stesso periodo di tempo ed in circostanze simili
  2. sensazione di perdere il controllo durante l’episodio come il non riuscire a smettere di mangiare
  • Ricorrenti ed inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso, come vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, enteroclismi o altri farmaci, digiuno o esercizio fisico eccessivo
  • Le abbuffate e le condotte compensatorie si verificano entrambe in media almeno due volte alla settimana per tre mesi
  • I livelli di autostima sono indebitamente influenzati dalla forma e dal peso corporeo
  • L’alterazione non si manifesta esclusivamente nel corso di anoressia nervosa

Tra questi, il criterio psicopatologico più importante è la presenza della sensazione di perdita di controllo durante l’episodio di abbuffata perchè è il criterio che individua una condizione psichica specifica che accompagna il comportamento e che senza la quale probabilmente il soggetto non si abbufferebbe, nè perderebbe il controllo della sua azione.

[Bibliografia: anoressia del sessuale femminile - Franco Angeli]


3 Commenti »

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3 Risposte a “Bulimia: I criteri diagnostici”

  1. 1

    laurent dice:

    vorrei avere maggiori informazioni a riguardo….mi sono innamorato di una donna e vorrei aiutarla ma non so come comportarmi nel modo piu’ giusto…..vorrei un consiglio che mi possa aiutare a capire cosa posso fare per lei…infinitamente grato laurent

  2. 2

    laurent dice:

    vi prego urge una risposta…..perche mi sembra di impazzire….aiutatemi

  3. 3

    admin dice:

    Laurent
    l’autrice del post in questo momento è assente e ti rispondo io. Cosa puoi fare? prima di tutto amarla sempre e in ogni caso e seconda cosa convincerla ad andare in terapia.
    Prova ad andare tu a parlare con un psicologa. Cerca un centro che curi questi disturbi (l’elenco lo trovi in alto a questa pagina) e convincila ad andare e dille che gli starai vicino in questa battaglia.
    Ma sappi anche essere fermo e duro. Deve scegliere tra morire e l’amore per te. Se ti ama deve farlo.
    Non è facile dare consigli purtroppo. Ma sicuramente deve entrare in terapia.

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