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Eva, il Serpente e la Mela Candita

Ecco lo spot sui disturbi alimentari voluto da Mara Carfagna


13 Commenti »

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13 Risposte a “Ecco lo spot sui disturbi alimentari voluto da Mara Carfagna”

  1. 1

    Talissia75 dice:

    Mi sono commossa la prima volta che l’ho visto, forse perché è un argomento che mi tocca personalmente…

  2. 2

    Cinzia dice:

    Ha fatto venire i brividi anche a me…

  3. 3

    una madre dice:

    Forse questo spot non è abbastanza forte. Convivo da tempo con questo problema per poter dire che non è assolutamente vero che basta stare vicini a chi ha un disturbo alimentare. Non è così facile. Non basta ritagliare bamboline per far capire alla gente cosa significa. Forse bisognerebbe cambiare la legge per poter curare i propri figli.

  4. 4

    Marina Morelli dice:

    Sinceramente nemmeno io lo trovo molto incisivo.
    L’impatto non è abbastanza forte.
    Posso chiederti quale legge pensi si debba cambiare?

  5. 5

    una madre dice:

    La legge che non ti permette di poter curare un figlio solo perchè è maggiorenne. E’ assurdo stare a guardare senza poter fare niente…. i medici (psicologi, psichiatri ecc.) ti rispondono che bisogna aspettare. Ma aspettare cosa?
    Per salvare la vita ad una ragazza in coma da anni si è scomodato tutto il governo. Ma per salvare la vita delle ragazze che soffrono di disturbi alimentari cosa si sta facendo? Non si può solo aspettare che se ne rendano conto… potrebbe essere troppo tardi…

  6. 6

    Marina Morelli dice:

    Hai ragione
    diecimila volte ragione!

  7. 7

    emptyfield dice:

    ma una terapia intrapresa contro la propria volontà può dare dei frutti?

  8. 8

    una madre dice:

    Non lo so. Posso solo dirti che l’unico medico che mi ha detto che è assurdo stare con le mani in mano, lavora in un reparto che si occupa di minorenni. E per loro è possibile agire e salvarli. Purtroppo non poteva prendere in cura mia figlia. Se non si fa niente non si può ottenere niente. Perlomeno si può provare a fare qualcosa prima di finire in terapia intensiva. Anche perchè, da esperienze di altre ragazze, so che a volte basta veramente poco per minare il loro pseudo-equilibrio, affinchè riescano di nuovo a vedere la realtà.
    Un giorno, durante una bella vacanza sulla neve, abbiamo trovato in mezzo ad una radura un uomo di neve, a cui avevano lasciato sciarpa e cappello. Doveva essere stato molto bello. Adesso si stava pian piano sciogliendo e si era accasciato. Nessuno se ne era preso cura. Il giorno dopo restavano solo la sciarpa ed il cappello. E’ questo che vogliamo?

  9. 9

    emptyfield dice:

    no, non lo vogliamo. io non so niente di terapie e cose del genere, è solo che ho sempre sentito che bisogna essere più che decisi per intraprenderne una e portarla a termine e quindi mi chiedevo se essere “obbligati” potesse comunque funzionare. di certo “qualcosa” bisogna fare, sì.. anche io ho trovato poco incisivo lo spot del ministero per gli stessi motivi di una madre. e poi mi sa tanto della classica buona azione all’italiana, ovvero “ve lo diciamo perché ve lo dobbiamo dire, così potete/possiamo tornare a fregarcene”.

  10. 10

    una madre dice:

    Perfetto! Hai interpretato il mio pensiero. Infatti, sempre a proposito di spot, io ritengo molto più efficace, in senso negativo, la pubblicità di certi prodotti che ti aiutano a “sgonfiarti”… quando la persona che il giorno prima era “gonfia”, finalmente in bikini può mostrare bene in vista le ossa del bacino che sporgono. Ma dico … siamo diventati tutti matti?!… Siamo tartassati da messaggi di questo tipo. E poi c’è un altro punto da considerare: perchè nei negozi di abbigliamento per adulti troviamo la taglia 36?

  11. 11

    emptyfield dice:

    ma sai, quello delle taglie è un discorso difficile.. mia cugina è alta 1.55m circa, è praticamente miniaturizzata, anche nei periodi in cui era ingrassata (parlo di quasi 10kg di sovrappeso) penso non abbia mai portato più della 40, proprio a dire TANTO 42. conosco donne e ragazze anche più basse che, pur essendo perfettamente sane, entrerebbero tranquillamente in una 36. questo discorso delle taglie da mettere al bando è nato perché ora si pretende che anche una alta 1.70m entri in una 38. mia madre mi diceva tempo fa che un po’ di anni fa le taglie non solo erano proporzionate al girovita ma anche all’altezza: una taglia 38 era più corta di una taglia 42, di conseguenza una alta 1.70 comperando dei pantaloni taglia 38 si sarebbe ritrovata praticamente dei pinocchietto. ora invece se ci fai caso tutti i pantaloni sono LUNGHISSIMI (non so se a voi capita ma le mie gambe sono molto proporzionate rispetto al busto, eppure devo SEMPRE fare l’orlo), pure quelli delle taglie più piccole, e quindi questo problema non c’è più. sarà un caso? mah.

  12. 12

    emptyfield dice:

    mi accorgo solo ora che forse l’esempio di 1.70 è sbagliato, bisognerebbe alzare di almeno una decina di cm.. vabbeh ma il senso penso si capisse :P

  13. 13

    video classifica dice:

    Complimenti per il blog, davvero interessante e concreto.

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