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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Vale la pena prendere farmaci dimagranti?

pilloleAlcuni medici (“dietologi” e non) propongono ai loro clienti un “aiutino” farmacologico per ottenere risultati più soddisfacenti nel dimagrimento.

La normativa vigente in Italia riconosce – come utilizzabili a scopo coadiuvante il calo di peso – solo due molecole: la sibutramina e l’orlistat.

Vieta, nel contempo, la prescrizione di molecole farmacologicamente attive fornite insieme (come singoli prodotti o come preparati galenici contenenti tali sostanze) con lo scopo di ottenere un calo di peso. Questo perché gli effetti collaterali ed i danni per gli utenti superano di gran lunga gli effetti benefici tanto sbandierati da chi li propone.


Le uniche molecole capaci di ottenere cali discreti sono quelle appartenenti alla classe delle amfetamine (derivati della cocaina), che agiscono bloccando il senso della fame; purtroppo, alla loro sospensione, la fame torna e si recupera quanto perso in precedenza. Nel frattempo possono essersi creati dipendenza, problemi cardiologici, problemi psichiatrici. Per tali motivi il loro uso è riservato ai soli casi di soggetti obesi con estrema difficoltà a calare utilizzando la sola dieta, nei quali il calo di peso è indicato soprattutto per motivi di salute.

Per tutte le altre sostanze l’effetto è molto blando ed è basato più sugli effetti marginali di farmaci utilizzati per altri scopi che per reale efficacia in ambito obesiologico.

L’ulteriore dato negativo è rappresentato dal fatto che vengono prescritti indiscriminatamente, senza tener conto del grado di sovrappeso od obesità del soggetto a cui vengono suggeriti e di eventuali patologie associate che potrebbero risentire negativamente di questi apporti (vedi ad esempio la fornitura di ormoni tiroidei in soggetti con patologia ipertiroidea nota o misconosciuta).

L’aspetto peggiore, però, è rappresentato dalla quasi totale inefficacia nel controllo a medio-lungo termine dell’obesità: il peso perso si recupera nel giro di qualche mese, con in più la beffa che quando si cala si perde una quota di massa magra (muscoli, per intenderci) superiore a quella che si perderebbe con la sola dieta e, quando si riprende peso, si accumula solo massa adiposa. Il tale maniera, alla fine, il corpo contiene più grasso di quanto ne possedeva in partenza, anche se il peso è lo stesso.


1 Commento »

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Una Risposta a “Vale la pena prendere farmaci dimagranti?”

  1. 1

    Vita dice:

    ciao a tutti
    com’e’ facile raccontare, giudicare..secondo me tutti questi nutrizionisti e dietologi spillano solamente i soldi. non mi hanno aiutato per niente ..solo parole stress impegni e sembravo d’ingrassare con l’aria. dopo questa esperienza ho detto basta.
    [questa parte è stata cancellata dai proprietari del sito con la seguente motivazione: non sono ammessi link a siti di prodotti dannosi per la salute]
    anche se e’ stato ritirato dal commercio unico che mi interessava erano i resultati. piano piano, dopo 4 mesi sono dimagrita con 18 kili.finche’ non sento effetti colaterali e sto dimagrendo perche’ preoccuparmi, anzi sono contentissima e felice che sta funzionando.

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