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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Archivio per aprile, 2009

Quei 10 cm di grasso in più sul girovita…

bellySecondo una ricerca, chi ha 10 cm in più di grasso sul giro vita ha maggiori possibilità di soffrire di problemi cardiaci persino se il BMI è giusto.

Lo studio ha scoperto che le donne che hanno peso extra attorno all’addome hanno il 15% di possibilità in più di sviluppare un problema cardiaco. Per gli uomini la percentuale sale al 16%.

Tale ricerca mostra che il BMI, ampiamente usato dai dottori per valutare i pazienti, potrebbe non essere lo strumento migliore per verificare la salute del paziente.

Altri studi anno dimostrato che avere grasso attorno all’addome può aumentare significativamente le possibilità di avere problemi cardiaci e il diabete di tipo 2.

Donne con un giro vita superiore agli 88 cm e uomini con giro vita superiore a 101, precedentemente ritenuti valori accettabili, hanno un rischio maggiore di sviluppare problemi di salute.

Insomma stiamo attenti anche a dove si deposita il nostro grasso, magari consultando un medico nel caso di dubbi e perplessità.

[Fonte Telegraph]

Una settimana con Dietologica

Il vino

Ottimo commensale da inserire nella dieta mediterranea, il vino oltre ad allietare la degustazione del cibo è anche una chicca per la salvaguardia della salute. Scopriamone insieme tutte le caratteristiche.

Secondo il regolamento CE n. 822/87, per vino si intende un prodotto ottenuto esclusivamente dalla fermentazione alcolica totale o parziale di uve fresche pigiate o non, o di mosti d’uva.

Esistono diversi tipi di vino:

  • Vini D.O.C:  vini a Denominazione di Origine Controllata, vini di qualità ove, dall’etichetta, è possibile risalire al luogo di provenienza dell’uva e alla zona d’imbottigliamento.
  • Vini D.O.C.G: vini a Denominazione d’ Origine Controllata e Garantita, sono vini D.O.C con particolare pregio qualitativo e sottoposti a severi controlli prima di essere commercializzati.

             Sull’etichetta dei vini D.O.C.G dev’essere indicato:

  1. Il nome della regione di provenienza
  2. Il nome dell’imbottigliatore, il nome del Comune e dello Stato della sede principale
  3. Il volume nominale indicato in litri, centilitri o millilitri
  4. Il titolo alcolometrico effettivo
  5. Il lotto di produzione
  • Vini I.G.T: vini di Indicazione Geografica Tipica, è un riconoscimento di qualità che viene attribuito ai vini da tavola.
  • Vini da tavola: sono vini a denominazione di origine semplice con un disciplinare produttivo poco restrittivo.

I vini più pregiati sono quelli D.O.C.G., i vini da tavola, invece, sono quelli più comuni in commercio.

Come si conserva il vino:

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Vale la pena prendere farmaci dimagranti?

pilloleAlcuni medici (“dietologi” e non) propongono ai loro clienti un “aiutino” farmacologico per ottenere risultati più soddisfacenti nel dimagrimento.

La normativa vigente in Italia riconosce – come utilizzabili a scopo coadiuvante il calo di peso – solo due molecole: la sibutramina e l’orlistat.

Vieta, nel contempo, la prescrizione di molecole farmacologicamente attive fornite insieme (come singoli prodotti o come preparati galenici contenenti tali sostanze) con lo scopo di ottenere un calo di peso. Questo perché gli effetti collaterali ed i danni per gli utenti superano di gran lunga gli effetti benefici tanto sbandierati da chi li propone.

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Le Whif, spray al cioccolato

cioccolatoMesso a punto un trattamento dolce a portata di mano per i ciocco-dipendenti. Si tratta di uno speciale inalatore, simile a un fischietto, che regala le stesse gioie del cioccolato senza nessuna caloria. Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Daily Mail, il nuovo dispositivo contiene minuscole particelle di cioccolato che, se inalate una o due volte, alleviano il desiderio del cioccolato.

Si chiama Le Whif e a metterlo a punto è stato un gruppo di scienziati dell’Università di Harvard. L’inventore David Edwards l’ha già sperimentato con successo su alcuni studenti che, grazie al trattamento, hanno smesso o ridotto il consumo di cioccolato.

Mangiando tendiamo anche a respirare, così, con un mix di arte culinaria e di scienza aereosol, abbiamo contribuito a spostare le abitudini alimentari alla loro logica conclusione, ha detto Edwards. Basta, insomma, una bella inalata per bloccare la voglia di cioccolato.

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Anoressia è… un modo assai comodo per sfuggire alla vita!!!

tulipaniQuesto è il commento di Vale al post  Anoressia e Bulimia: quali conseguenze?

Mi ha molto colpito quello che ha scritto e vorrei evidenziarlo perchè credo che sia una testimonianza importante per tutte le persone malate di anoressia e bulimia.

Metto qui il tuo commento così siamo sicure che tutte possano leggerlo!

Vale scrive:

Ciao,
 io vorrei portare la mia esperienza per dire che DA ANORESSIA E BULIMIA SI PUO’ GUARIRE, SE LO SI VUOLE. Io sono stata anoressica per più di 10 anni, alternando fasi di bulimia, a fasi di anoressia restrittiva, a pratiche di eliminazione di ogni tipo. Sono stata seguita da specialisti diversi, ospedali, seguita da amici e familiari e comunque sono riuscita a ingannare tutti, me per prima, per anni.

Ho rischiato di morire davvero, anzi HO VOLUTO RISCHIARE DI MORIRE DAVVERO. Sono arrivata a pesare poco più di 30 chili, e non riuscivo ad avere una reale percezione di me stessa. Ho toccato il fondo. Poi ho DECISO DI farmi ricoverare in una comunità di riabilitazione per disturbi alimentari. Ora, farsi aiutare non significa necessariamente farsi ricoverare, ovviamente. Significa VOLER FAR FATICA, VOLER DISTRUGGERE CIO’ CHE TI HA PORTATO A RIFIUTARE IL MONDO (PERCHE’ L’ANORESSIA E LA BULIMIA NON SONO UNA QUESTIONE DI MODA) SIGNIFICA RICOSTRUIRE UN’IDENTITA’ CHE HAI PERSO… significa IMPARARE A VOLERSI BENE.

Non si può guarire aspettando Continua..

Pronte per la prova costume?

Le feste sono pesopassate, andato Natale con le sue abbuffate, Carnevale con i suoi dolci ed infine Pasqua con uova e colomba, eccoci già a metà Aprile, il tempo più caldo, la voglia di mettersi più comode e i rotolini di ciccia acquistati durante un lungo inverno godereccio.

Non abbiamo più scuse, ora, tranne che finire l’uovo. Che però può anche essere congelato e riutilizzato per fare delle torte in occasioni speciali.

Liberiamoci quindi degli avanzi in maniera intelligente e siamo pronte a metterci a dieta per la prova costume.

Quanto angustia gli italiani?

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Una settimana con Dietologica

Buona Pasqua da Dietologica

La Redazione di Dietologica vi augura Buona Pasqua!!!

Ritorneremo martedì con nuovi interessanti articoli!!!

pasqua

Auguri!

Cinzia, Marina, Raffaella e Giuliana

La Pastiera napoletana: un dolce tra storia e leggenda

pastieraLa Pastiera Napoletana, il dolce tipico pasquale partenopeo, ritrova le sue origini in forma molto rudimentantale nelle feste pagane Romane celebranti il ritorno della primavera.

Una leggenda racconta che Partenope, la sirena che viveva nel  golfo di Napoli, ogni primavera risaliva in superficie per allietare con il suo canto gli abitanti della antica città.

Quindi le sette fanciulle più belle della città le portarono i doni che più preziosi con cui potevano omaggiarla gli abitanti della antica città:  la farina - simbolo della ricchezza della campagna, le uova – che rappresentano la rinascita, il grano bollito nel latte, l’acqua dei fiori d’arancio, le spezie, la ricotta – omaggio dei pastori e lo zucchero che esprimeva la dolcezza infinita del canto della sirena.

La sirena contenta scese negli abissi marini e portò il dono agli dei che mescolando tutto crearono la Pastiera, così squisita che viene tutt’oggi apprezzata.
Anche se questa leggenda è molto suggestiva,  si pensa che realmente l’artefice della Pastiera fu una suora napoletana, che in anonimato inventò un dolce che rappresentasse la Resurrezione di Gesù e che avesse l’odore dei fiori d’arancio del convento.

Continua..