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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Libretto d’istruzioni di Ana vs libretto d’istruzioni per uscire da Ana (parte I)

anoressiaNei siti pro ana girano delle tecniche su come si diventa anoressiche.

Eccole qui riportate con alcune considerazioni che forse nei siti pro ana preferiscono omettere dato che incidono sulla salute.

In arancione trovate i consigli su come diventare anoressica, in blu i consigli su come invece condurre una vita più sana e provare ad uscire dall’anoressia iniziando a modificare ciò che c’è di sbagliato nello stile di vita condotto da un’anoressica, in nero le avvertenze sui danni che a lungo andare si possono generare in uno stile di vita anoressico.

Guida pratica sull’uso dell’anoressia:

1. Bevi un bicchiere d’acqua ogni ora. Ti farà sentire piena

1. Bevi quando hai sete! Bevi quando i tuoi centri della sete ipotalamici ti fanno venire lo stimolo della sete, perchè il tuo organismo sta avvisando il cervello che c’è in atto uno squilibrio tra quantità di acqua e sali, e cioè che in quel momento ci sono più sali che acqua, perchè è importante che questi due fattori siano in equilibrio.

Avvertenze: un’eccessiva introduzione di acqua non accompagnata da un’adeguata ingestione di sale può determinare squilibri elettrolitici che, in alcuni casi, possono essere letali soprattutto se copresenti malattie renali, cardiache o endocrinologiche che determinano una diminuita secrezione di glucocorticoidi. Si può verificare un’intossicazione da acqua se l’acqua è presente in quantita eccessive e l’organismo risulta incapace ad eliminarla, o se c’è un’eccessiva diluzione di sodio che non viene aggiustata.

2. Bevi acqua ghiacciata. Il tuo corpo brucerà calorie per riportare l’acqua a una temperatura adatta per la digestione. È anche ottimo per la tua carnagione

2. La temperatura ottimale per il consumo d’acqua è di circa 15 °C. Cmq dipende anche dalla temperatura corporea ed ambientale.

Avvertenze: Se bevi acqua ghiacciata, soprattutto se sei accaldato, il rischio che corri è una congestione con nausea, vomito, mal di stomaco, dolori addominali, bruciori di stomaco, vertigini, spossatezza, mal di testa, blocco dei processi gastrici, in casi gravi si può avere anche perdita di coscienza.

3. Bevi 3 tazze di tè verde al giorno. Aiuterà a dare una spinta al tuo metabolismo, in più è antiossidante, rende più bella la pelle.

3. Se hai voglia di tè verde, bevilo ma con moderazione.

Avvertenze: i polifenoli contenuti nel tè verde se consumati in eccesso possono determinare danni a reni ed al fegato. In oltre non dimentichiamo che il tè verde contiene la caffeina, quindi se consumato in abbondanti quantità può determinare disturbi del sonno ed irritabilità.


4. Assumi vitamine ogni giorno. Non assumerle a stomaco vuoto, altrimenti non hanno nulla con cui catalizzarsi.

4. Assumi vitamine attraverso una sana alimentazione.

Avvertenze: Uno studio della Copenaghen University ha rivelato che l’uso eccessivo di pillole vitaminiche accorcia la vita di le assume.

5. Mangia ghiaccio o gomme da masticare quando hai fame. Questo farà pensare al tuo corpo che ha ricevuto cibo, ma senza calorie.

5. Quando hai fame mangia quello di cui hai voglia, con intelligenza! Cerca di evitare l’uso di gomme da masticare a stomaco vuoto.

Avvertenze: quando mangiamo gomme da masticare durante ore di digiuno lo stomaco non sa che in realtà nella bocca non abbiamo introdotto niente, quindi parte lo stesso uno stimolo che determina la secrezione dei succhi gastrici che a stomaco vuoto si posizionano direttamente sulle pareti dello stomaco corrodendole. Tale corrosione quindi detrmina gastrite, e più si assottiglia la parete dello stomaco più si può determinare un’ulcera che va incontro a perforazione. Se la perforazione attraversa tutto lo spessore della parete gastrica si ha morte.

[Fonti e bibliografia: Corriere della Sera, Scienza Esperienza, fisiologia medica - PICCIN, igiene preventiva e sanità pubblica - PICCIN, Anatomia del sistema nervoso umano - McGraw-Hill]

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46 Commenti »

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46 Risposte a “Libretto d’istruzioni di Ana vs libretto d’istruzioni per uscire da Ana (parte I)”

  1. 1

    marinella dice:

    la vita è un dono immeno e nn va sprecato. Anke io nn sono uno stecco ma cerco di perdere peso in modo corretto, se hai intenzione di seguire i consigli in arancio pensa a tutte le persone ke hanno fame nn mondo e ai bimbi ke muoiono di fame

  2. 2

    giorgia dice:

    ciao marinella..io credo che ogni persona viva la anoressia a modo suo nel senso, c e chi non mangia proprio niente e anche una gomma da masticare la mandi al manocomio solo perchè rappresenta un qualcosa nda mettere in bocca..non credi?sono io che la penso in modo troppo esagerato?a volte guardandomi allo specchio mi viene da vomitaRE..una sensazione che continua fino al pasto succesivo, ma che io vinco sempre, mangiando,,non sono mai stata anoressica, però bulimaca si..che puro e vero spreco di tempo!tempo della mia giovane vita!eppure so benissimo che non riuscirò mai ad accettare il mio corpo, ne farei mille cambiamenti!ma credo sia per tutte così, anche per quelle donne che dicono che non le interesano di ciò che dicono gli altri sul loro fisico,o che ignorano ciò che a loro direttamente non piace..non trovi?

  3. 3

    Viola dice:

    Io non concepisco le idee di chi cade vittima della bulimia o dell’anoressia. Ho sempre pensato che per essere più bella io dovrei essere più sana. Fare attività fisica per tonificare i muscoli, diminuire pasta e pane che magari favoriscono lo spuntare della pancetta. Sicuramente in quelle condizioni non sei per niente sana e di conseguenza non sei bella. Io non aspiro ad essere magra ma aspiro ad essere BELLA… è questa la differenza tra me e chi soffre di queste malattie. Soda e con le curve, così deve essere una bella ragazza e non asciutta e con gli spigoli… possibile che così tante ragazze non riescano a capirlo?
    Forse in questi casi sarebbe proprio il caso di dare retta a ciò che dice la gente, ai gusti della maggior parte dei ragazzi… sarà banalotta come cosa ma di certo un ragazzo preferisce una donna abbondante rispetto a una donna malata…

  4. 4

    Cinzia dice:

    Carissima Viola,
    ha pienamente ragione: il tuo discorso da persona sana non fa una grinza.
    Peccato però che queste ragazze colpite da anoressia o bulimia o anche obesità (che solitamente non rientra nei DCA) siano malate e non riscano a capire questa cosa, così banale e ovvia per te.
    Il fatto che sia una malattia non vuol dire che siano giustificate a non fare nulla per guarire, sia chiaro, ma il primo step è capire ( x loro e x gli altri) che non è un grillo che passa loro nella testa, bensì una patologia vera e propria che come tale deve essere curata!

  5. 5

    valentina dice:

    ma voi che cazzo ne sapete che cosa passa nella testa di una ragazza bulimica!!! queste cose mi fanno veramente arrabiare!!!!!!!!io sono bulimica da un bel pò e me ne sono accorta da subito che qualcosa non andava ma ho fatto finta di niente.molte volte perdi la testa per niente non ragioni ma sei cosciente di quello che stai per fare, sai che ti stai facendo male….ma voi che ne sapete!!!non parlate di argomenti che non conoscete…io non lo faccio per essere più belle o più magra.non me ne frega niente. pensa i miei nenche se ne sono accorti lo ho scoperto tramite un seminario delle malattie alimentari.io mi abbuffo perchè.non lo so nenche io il perchè ma non perchè mi sento grassa.anzi ti garantisco che più mi guardo allo specchio più mi faccio schifo…..e la cosa più brutta è che nessuno sà quanto posso stare male……

  6. 6

    Cinzia dice:

    Appunto Valentina, è proprio questo il punto, che non lo fai (fate) x essere + belle, ma x’ è una malattia. E come tale va trattata!
    Non ti voglio compatire dicendo: poverina è matta, o poverina che sciocca vuole fare la modella.
    Tutt’altro.
    Ma la compassione cmq non porta da nessuna parte, la comprensione x quello che provi e senti si.
    Perchè la consapevolezza di sapere che la tua non è una moda, ma un problema serio, fa si che tutti capiscano che devi essere aiutata e subito e seriamente, non con una pacca in testa!!!
    Quindi Valentina se vuoi puoi sfogarti qui: serve a te, x sfogarti, serve a chi, come Viola, non sa, non fargliene una colpa, chi non è malato non capisce e può servire ad altre ragazze come te che possono condividere un percorso di guarigione.
    Però non te la prendere, x’ ci può essere chi non capisca o chi fraintenda.
    Io cmq fossi in te rifletterei di + sulla domanda: io mi abbuffo x’… inizia dal quando, se c’è qualche evento scatenante…
    Un bacio

  7. 7

    Giuliana Lombardo dice:

    Perchè non riuscite ad accettare il vostro corpo? Cosa vi fa così tanto schifo quando vi guardate allo specchio da farvi arrivare a mettere in pratica rimedi così drastici? Ma soprattutto… sicuro che è il vostro corpo che non vi piace? O in realtà siete insoddisfatte del vostro modo d’essere, di qualcosa che fa parte della vostra vita, o altro, e l’unico oggetto che avete a disposizione su cui riversare le colpe è il vostro corpo?

  8. 8

    miryam dice:

    ciao ragazze mi chiamo miryam sono una ragazza che sta cercando di uscire dall’anoressia nervosa.. ora dopo un ricovero di 4 mesi sto un pochino meglio.. sono normopeso ma ho fatto e faccio fatica ad accettarmi così. ero arrivata a 35 kili e nn riuscivo più a cotrollarmi. la malattia mi stava invadendo. ora invece sto avendo certe volte degli episodi di bulimia dopo una restrizione così eccessiva. ho alti e bassi. piano piano però sto scoprendo la bellezza della vita. sto capendo che nn porta a nulla questo problema ma ti peggiora solo l vita. ti distrugge sia fisicamente che psicologicamente.

  9. 9

    marianna dice:

    ragazze là dentro ci sono scritte cose assurdee!!!un sacco di gente nasce cn seri problemi e voi, delle bellissime ragazze, si complicano la vita x insoddisfazione. ci rendiamo conto dell’assurdità?!pesare 30 o 40 kg nn servirà di certo a cambiare il vostro modo d’essere nè il vostro carattere;sarete delle deboli, che pensano, erratamente, di vincere le loro paure ed i loro complessi dimagrendo fino a ridursi ad essere degli scheletri…nn è così…i problemi vanno affrontati…DI PANCIA!!!

    mangiare è uno dei piaceri della vitaa..xciò se ci siete dentro…FATEVI AIUTARE!!!

  10. 10

    Ro dice:

    Ciao Valentina (ciao a tutte ragazze), io sono stata bulimica per 8 anni… mi sto impegnando per uscirne proprio in questo periodo… a me non puoi dire “che cosa cazzo ne sapete”…
    Io NON SO cosa passa nella testa di TUTTE le bulimiche del mondo, IO so cosa passa nella MIA di testa… ma posso pensare che ci siano di punti in comune.
    Ti va di parlarne un pò? Se sei capitata qui un motivo c’è, vedo dalle tue parole che di rabbia dentro ce n’è tanta… è forse una ribellione? Tu VUOI guarire?

  11. 11

    manny dice:

    per favore c’è gente ke muore e voi avete paura di non piacere agli altri…xk voi se nn ci fosse quqalcuno a giudicarvi nn faretìste tutti sti sacrifici…penso ke parlare qnd si è nella giusta forma fisica e fare sti discorsi nn serve a nnt…ci si rende solo antipatici agli okki di ki è anoressico e bulimico….insomkma dai la vita è solo una bisogna godersela…in fondo xk dobbiamo deprimerci x ste cazzate qnd ci sono persone ke nn mangiano davvero e sn anoressiche xk nn hanno cibo?per favore…ma poi cm si fa a piacerssi da anoressike?vi prego sn orribili sembrano skeletri…e cmq dai basta riprendersi cn l’aiuto di persone care….se ne avete…se sioete sole affidatevi ad amici o a uno psicologo…coraggio nn mollate…io ho qlk smaliatura ma nn mi preoccupèo piu di tnt.NON C’è RAGIONE

  12. 12

    emptyfield dice:

    manny, scusa se te lo dico, ma il tuo è davvero un commento da ignorante. se per non cadere o per guarire dall’anoressia bastasse sentire di piacere agli altri, basterebbe avere un ragazzo che ci ripete dalla mattina alla sera che siamo bellissime e che ci ama. ma, guarda un po’, tante ragazze anoressiche hanno accanto persone del genere, eppure continuano a sentirsi sole e sperdute e ad odiarsi. penso che la goccia che faccia traboccare il vaso e che inneschi alcuni meccanismi nel cervello sia sì qualcosa di esteriore (magari si inizia con una dieta) ma poi andando avanti ci si rende conto che la forma fisica non c’entra proprio niente. e magari evitiamo anche i commenti banali riguardo le persone che non hanno cibo ;)

  13. 13

    raffaella di donna dice:

    Ragazze, sapete che noi abbiamo un forum dove potete parlare di questo ed altri argomenti?
    Ci farebbe piacere se partecipaste perchè dal confronto si cresce sempre.

    http://www.dietologica.it/forum/

  14. 14

    giorgia dice:

    trovo che la risposta di emptyfield sia giusta,,magari un po acida ma giusta,,non centra niente o quasi niente lo specchio..lo so anche io che ho fatto un viaggio nella bulia e anche binge..però penso che sia nor,ale per le persone che non hanno vissuto questo problemà pensare che soa solo un discorso di estetica..magari fosse così..sarebbe tutto più facile..bacibaci

  15. 15

    Gilli dice:

    Scusate, scusate, scusate se il mio post è lunghissimo… ma ci sono tante cose che vorrei dirvi. Parlo a quelle di voi che nell’anoressia/bulimia sono già dentro, e a quelle che ci stanno per scivolare… e spero con tutto il cuore che lascerete entrare qualcosa, di queste parole, nella prigione in cui state dormendo, immerse in profondo incantesimo.
    Vi chiedo, per una volta, di provare a guardare le cose con gli occhi di qualcun altro – cose che io e voi vediamo senz’altro in un modo diverso, come guardando nello stesso punto vedono cose diverse un elefante e una formica. Prendiamo ad esempio Face book: quello a cui voi ambite, (per esempio la bellissima immagine di alcune ragazze, a cui bussano centinaia di aspiranti “friends”), a chi vi vuole veramente bene fa paura; ma non è codardia di genitori deficienti, è una paura sana.
    Guardare gli spazi personali su Face book in modo obiettivo dà un grande senso di tristezza, basta prenderne ad esempio uno qualunque, di una bella, magrissima ragazza che potrebbe essere una di voi, o che magari voi invidiate.
    Lei si presenta raggiante: sorride e tende verso l’alto il suo braccino scheletrico in un gesto che dovrebbe essere di gioia, avvolta in un bel vestito sbracciato; e invece è intrisa di incolmabile solitudine e dolore.
    Come lei, tante ragazze attraenti e combinate da guerra, truccate e vestite in modo abbagliante, sole o in piccoli gruppi sorridono al mondo gridando: questa è la vita vera, l’unica che vale la pena di vivere, e noi la facciamo, guardate come siamo felici! invidiateci! Chiedete un contatto con noi, voi poveracci, non è per cattiveria se non vi accetteremo… ci dispiace perfino, ma è la legge della giungla, capite, è solo che non possiamo avere sfigati nei nostri account! Immagini tutte uguali, come un disco rotto… invidiateci, per favore invidiateci!
    Infatti, invece che degli sfigati qualche vero fico le noterà… qualche amico importante di un amico, oppure qualche sconosciuto chiederà di essere ammesso fra i loro amici: loro cercheranno il suo nome in rete e chissà, magari è un fotografo famoso, un designer rampante – allora si sarà accolto.
    Ed ecco comparirà la sua fotina, e la frasetta Pinco Pallo e Pinco Palla are now friends… Una strana parola, per due che si sono comprati a vicenda, per arricchire reciprocamente il proprio portfolio; perché sarà vero che usate questi spazi per “restare in contatto”, anche quando siete lontani… ma ancora più vero è che sono spazi pubblicitari, più saranno ricchi e le ragazze appetitose, più saranno gli utenti e i loro sponsor, presenti e futuri. Solo gli ingenui non capiscono che questo non è “un” modo, ormai è l’unico modo di vivere… sono addirittura le fondamenta di una futura carriera professionale.
    E così tante “fortunate” ragazze, abbracciate in modo complice fra loro, corrono in macchine scoperte verso mete meravigliose, bucano l’obiettivo sorridendo su sfondi tropicali, su barche di lusso, in locali notturni e ville principesche, guancia a guancia con ragazzi vacui o signori che sembrano papponi; e un esercito di aspiranti imitatrici mentre le guarda si avvelena.
    Qui arriviamo al punto: siete sicure che il bisogno misterioso che vi spinge a uccidervi di astinenza sia solo desiderio di essere “magre”? Siete sicure che il bisogno misterioso che vi spinge a uccidervi di cibo, e poi a vomitare, sia “solo” fame, una fame stranamente inestinguibile ma fisica?
    Davvero non vedete che la disperazione che vi incatena al bisogno angosciante di “essere come loro”, e che si esprime in questi due modi che sono UNO, ha molto più a che fare con una ipnosi collettiva che è solo un enorme, assurdo inganno?
    Tutte queste piccole aspiranti Paris Hilton, su piccola scala, sono infelici e povere esattamente come lei; e nessuna dice la verità all’altra. Di felicità non c’è neanche l’ombra, solo una triste apparenza; eppure, se chiedessero loro: vorreste essere ancora più invidiate? in cuor loro risponderebbero tutte di si, come se questo, davvero, potesse soccorrerle, alleviare la loro pena.
    Comunque, tutte loro dimostrano che non c’è neanche bisogno di essere davvero tanto ricche e famose come le star… basta davvero molto meno, dai coraggio, potete farcela tutte – ed è proprio così che tutto comincia (e ogni gioia finisce): ehi ragazze, finalmente siete grandi, finalmente Barbie siete voi, sulla Barbie-macchina state correndo nella Barbie-vita, potete scoprire con compiacimento che può costare anche molto, molto meno di quello che pagano loro, raggiungere la stessa disperazione di Paris, di Britney o Lindsay.
    Una di loro, a domanda mi ha risposto: penso che Paris Hilton sia una stupida; e perché? Perché potrebbe fare tante cose e non fa niente. Lei, che hai un cuore sensibile, allude al grande potere, fatto di soldi che potrebbero essere investiti per alleviare i mali del mondo, e dare così soddisfazione, un senso della vita che appagherebbe chiunque ha un’anima. Eppure poi fa lo stesso, deliberatamente vuole ignorare che anche lei potrebbe fare tanto per il mondo, e invece, nel suo piccolo, non solo soffre e fa male a se stessa, ma fa anche qualcosa contro chi è ancora più debole di lei, ed è sedotto/a dalla sua bellezza, dalla sua sinistra ostentazione di una felicità bugiarda, e a quella meta tenderà, anche grazie a lei, ancora più disperatamente di lei. E tutte voi, che state cadendo in questo baratro, questo non lo vedete: semplicemente, non vedete la relazione; ma non siete capaci di vederla perché non la volete vedere.
    Sotto sotto, neanche troppo in fondo, c’è sempre una tristezza che non vi abbandona mai, ma non sapete metterla in relazione con tutto questo; cercate sempre altrove.
    Moltissime di voi abbandonate in questo equivoco, con genitori anch’essi sordi e ciechi, che neanche vedono la vostra pena, che non tentano neanche di soccorrervi. Ma anche per quelli che ci provano, che vorrebbero farlo… parlarvi è inutile, è voce che grida nel deserto.
    Dice il Talmud: chi salva una sola vita salva il mondo intero. E’ vita anche ogni piccola cosa che dà gioia agli altri, e ognuno di noi, ogni giorno, con le sue scelte, cambia il mondo intero e per sempre. Non c’è bisogno di essere Rockfeller o Paris Hilton, ognuno deve fare per la scala che gli compete, guardare a scale irraggiungibili è mentire.
    E noi “grandi”, queste cose come ve le possiamo dire?.
    Voi soffrite, state cercando faticosamente il filo d’oro che vi trarrà fuori da quel baratro; ma come dirvi che tutto quello che vi manca non è bellezza, magrezza, denaro, successo: ma solo CONNESSIONE? E che solo questa connessione vi donerà l’Amore che non riuscite a trovare?
    Voi siete tutti disconnessi, pensate che noi non capiamo niente, ma siete voi che non potete capire come la nostra impotenza ci spezzi il cuore. Spezza il cuore guardare i miti pubblicitari di cui vi nutrite, i network in cui ormai vivete tutti più che nella vita reale, dà davvero un senso cupo di tristezza, come guardare qualcuno molto malato. Un malato truccatissimo che patetico occhieggia seducente.
    Fa paura il mare nero di menzogna in cui siete immersi fin sopra la testa.
    Fan paura la sordità e la cecità che ne conseguono. I pensieri da morti che camminano che vi dominano.
    La verità è un’altra. Si parla di “anoressia” e di “bulimia”. Ma il vero nome di questa malattia è un altro, ed è DISCONNESSIONE.
    Io, che ho l’età dei vostri genitori, mi sono chiesta, ma noi, non soffrivamo?
    Soffrivamo si. Sono morti in tanti. Di incidenti, di violenza, di dementi scontri di piazza, di suicidi, di eroina e altre dipendenze ben ancorate su vuoti interiori indecifrabili. Tanti altri sono andati in prigione, e proprio per questo alcuni di loro si sono salvati. Alcuni sono morti proprio delle cose di cui morite voi adesso, softly killed da sogni di modelle anoressiche, da illusioni di sesso servito da orchi come fosse amore, ma erano pochi, in confronto; la sofferenza più diffusa era un’altra.
    Eppure questa sofferenza era parte di una felicità che, almeno, la maggior parte di noi era capace di provare. Ma non perché eravamo “più stupidi”; questa è un’altra panzana che vi confonde.
    Eravamo semplicemente più connessi; senza neanche saperlo, avevamo una diretta relazione con le cose che andavamo a fare; perciò ci interessava la persona, non la sua posizione sociale; il viaggio, non l’albergo; la bellezza di un luogo, non quanto fosse esclusivo; per questo godevamo davvero del mare, del sole, della nostra bellezza, degli sguardi di persone mai viste prima, dei ragazzi conosciuti per strada, per questo potevamo gioire con candore anche del sesso, e neanche ci sfiorava il minimo interesse per la pornografia. Quella era roba per i vecchi, per gente impotente, quasi morta. Noi respiravamo.
    Ma è una felicità che si sperimenta solo se si è disposti a essere nudi, e si rinuncia a dover dimostrare qualcosa; se si accetta di guardare il mare come fosse solo il mare, non una cartolina da mostrare agli altri, né da additare al proprio sè malato come una “dimostrazione” che siamo felici.
    Che importava cosa facessero i genitori di quelli che incontravamo, quanto fossero ricchi o invidiati? Era semplicemente un tipo di problema che non ci passava neanche per l’anticamera del cervello. Forse eravamo irresponsabili, o in un mare di guai; avevamo anche noi genitori ottusi e ci feriva la sofferenza del mondo; ma il mondo forse era meno disperato e noi eravamo ancora vivi, connessi con la vita.
    E dove è avvenuta la disconnessione?
    Siete la prima generazione della terra il cui cuore sia stato nutrito, ossessivamente e dall’infanzia, di bugie di plastica, martellanti e unilaterali. E ora ci credete. Credete a tutte queste bugie, serrate gli occhi e tappate le orecchie per restare ancora in un sogno che vi mente, vi dice di essere bellissimo; il mondo là fuori fa paura, perciò lì volete stare e alla sua bugia volete credere, disperatamente; non avete più uno spiraglio aperto che lasci filtrare un po’ di verità.
    Perciò le vostre menti si stipano di ossessioni, alleviate solo da alcol e droghe – per il cibo, ma anche per l’eccesso in sè, in una competizione incessante e insensata. Perché quando la bulimia del cibo sembra superata, resta intatta la bulimia del vivere, vi strozzate nell’ossessione di voler fare di più e di più, troppo e sempre in meno tempo.
    Stringe il cuore che non sappiate intuire che il vero terreno della bulimia fisica è una bulimia morale, per cui tutte le esperienze e la loro densità non sono mai abbastanza. Non avete più occhi né orecchie, e mentre vi sforzate di vivere liberi e felici, lontani da ogni dolore e da ogni strazio degli “sfigati”, in un buco tenete sequestrata un’anima prigioniera.
    E a noi che ancora abbiamo occhi, e che ci affanniamo sui vostri occhi chiusi, gridate di andarcene, che vi tarpiamo le ali, siamo noiosi, moralisti, uffa, non capiamo niente del mondo, siamo vecchi.
    Ma noi lo sappiamo che non state sognando un bel sogno. Io sono solo una voce che vi parla dal buio e chiedo a tutte voi, con grandissimo affetto, di riflettere su tutto questo. Non liquidate queste parole come una predica moralista, ma per favore credete in voi stesse e nella vostra vera bellezza, provate a riconnettervi con il vostro cuore inascoltato, che non ne può più, che da questi miti vuole uscire. E’ sua, la tristezza strisciante che non vi abbandona mai, e che credete di addormentare una notte dopo l’altra con falsi obiettivi, se non con l’alcol, e giorno dopo giorno con l’eccesso di cose da fare.

  16. 16

    raffaella di donna dice:

    Gilli,ci fa sempre piacere leggere le vostre riflessioni e per questo abbiamo creato un forum dove potete parlare di questo ed altri argomenti, e trovare altri utenti con cui confrontarvi.
    Ci farebbe piacere se Tu e tutti gli utenti partecipaste perchè dal confronto si cresce sempre.

    http://www.dietologica.it/forum/

  17. 17

    Gilli dice:

    Grazie, ma per partecipare a quel forum bisogna iscriversi, e né io, né moltissime altre hanno voglia di farlo. Neanche di leggere tiritere di un’ora, dirai tu: ma chissà, fosse anche una sola, sarei felice.
    Salutandovi, consiglio a tutte di farsi un giro sui post che troveranno a questo indirizzo:
    http://community.girlpower.it/vuoi-diventare-bulimica-vt133662.html
    ciao!

  18. 18

    Marina Morelli dice:

    Gilli
    guarda che non è obbligatorio andare sul forum. Raffaella lo consigliava solamente per circorscrivere la discussione in un solo punto.
    Ovvio che chi vuole può rispondere tranquillamente qui.
    Ma non è nemmeno carino che tu cerchi di spostare la conversazione su un’altro sito.

  19. 19

    Gilli dice:

    l’altro sito l’ho trovato per caso, come il vostro; credevo che il problema fosse darsi una mano, non parteggiare per una community o un’altra- andare a leggere le esperienze di tutti non significa abbandonarne nessuna, ma solo incontrarsi: la vostra iniziativa è bellissima e importante, perciò farò anch’io di tutto per segnalarla, il mio sforzo è far girare le cose che vale la pena di conoscere. Grazie del vostro lavoro. A voi consiglio solo di aprire il forum: se non chiedete l’iscrizione darà a tutti molte più opportunità.

  20. 20

    admin dice:

    Va bene Gilli
    promesso che ci penseremo se renderlo o meno con l’iscrizione.
    Per ora non è stato fatto per evitare spamming che senza iscrizione non è possibile controllare.

  21. 21

    raffaella di donna dice:

    Caro Gilli,
    Mi dispiace che tu pensi che leggere i commenti altrui sia noioso, ma generalmente chi ama scrivere post lunghissimi lo fa per leggere anche i post altrui, da questo nasce il confronto, che potresti trovare nel forum.
    Premettendo che l’iscrizione al forum è GRATUITA, e non comporta nessun tipo di problema per chi si inscrive in quanto richiede solo una mail, come del resto anche lasciare i commenti, e come del resto qualsiasi altra iscrizione…
    Io ti ho invitato, come invito tutti, perchè lasciare un commento qui, significa attendere una risposta da chi legge questo articolo, mentre scrivere su un forum significa attendere risposte da piu persone, vedere piu punti di vista, e scambiare opinioni, quindi AIUTARSI.
    Inoltre questo spazio è destinato ai commenti per gli articoli, il libero sfogo è consentito e tollerato, e proprio per questo sul forum avreste tutto lo spazio che volete.

  22. 22

    Cinzia dice:

    Ciao Gilli,
    mi è molto piaciuto quello che scrivi e lo condivido in pieno.
    Per il forum invece, visto che l’ho fatto io, ti spiego il perchè abbiamo scelto di registrare gli utenti: oltre a quanto detto da Marina (per evitare spamming) c’è l’importanza di creare una community di persone che vogliono parlare di certi argomenti e nel rispetto di tutti se non c’è una registrazione chiunque può permettersi di arrivare e sparare a zero.
    Questo vuol dire fare un piccolo passo in più (cosa che esiste in tutti i forum di un certo livello!) impegnandosi, anche con un nick, ma impegnandosi e non per aggredire od offendere gli altri.
    Siccome gli argomenti trattati sono delicati vogliamo avere la possibilità di bannare chi non si attiene alle normali regole del rispetto!
    Con questo spero che tu voglia partecipare di là, ti costa in fondo 30 secondi iscriverti… sicura sicura di non averli?!? :-)

  23. 23

    mada dice:

    raga è la prima volta k entro in qst sito, o moeglio la prima volta k entro in un sito del genere e nn mi disp xk ho molte cose da apprendere dai vostri commenti e tante domande da fare,mi rivolgo soprattutto a ki ha problemi alimentari:è da un po’ di tempo k di nuovo passo i pomeriggi ad abbuffarmi cn qualsiasi cosa k trovo da INGERIRE,nn è una sola questione di fame,sta diventando qualcosa k nn posso più controllare e più mi fa rabbia,più mangio senza freni. passo dai dolci di qualsiasi tipo al salato,ai carboidrati,alle verdure k mi hanno sempre disgustata eppure le mangio ugualmente,poi di nuovo dolci.qualsiasi cosa k mi capita davanti:marmellata,sale,biscotti,cioccolato,formaggio,miele,pane,ank pasta cruda. non so più k fare con me e sto davvero male,mi sento uno skifo,mi sento in colpa,codarda,grassa,mi disgusta me stessa….ank l’anno scorso mi stava capitando la stessa cosa,ma durante l’estate cn gli amici riuscvo a controllarmi….ora nn ci riesco piùùùùùùùù neank cn loro,non mi capisce nessuno e nn può aiutarmi. a quanto pare sti sbalzi alimentari arrivano a periodi,non so come fare. x favore aiutatemi e innanzittutto ditemi se sto divendando bulimica,o se lo sono già ma non me ne rendo conto! please risp al più presto

  24. 24

    Cinzia Zappa dice:

    sai potresti essere bulimica o potrebbe essere solo una fase.
    Io ti consiglio di andare a parlare da un medico specializzato in problemi alimentari che ti saprà aiutare.
    Un bacione

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    mada dice:

    RAGA HO CAPITO DA POCO DI ESSERE BULIMICA E NN SO COME USCIRNE…NN VOGLIO CONSULTARE NESSUN MEDICO XK I MIEI HANNO GIà TROPPO BROBLEMI,TANTO MENO POSSO CONTARE SUI MIEI AMICI XK NN MI CAPISCONO…X FAVORE DATEMI DEI CONSIGLI SU COME USCIRNE…NN RIESCO A CONTROLLARMI PIù E STO MOLTO MALE…X FAVORE RISPONDETE

  26. 26

    Diana Chiomenti dice:

    Mada, parere mio è che dai dca non si può uscire senza un adeguato supporto medico e la voglia di farcela.
    Potresti rivolgerti al consultorio del tuo comune: ci sarà sicuramente qualcuno che potrà indirizzarti o iniziare ad aiutarti proprio li.

  27. 27

    Giuliana Lombardo dice:

    da cosa hai capito di essere bulimica? hai attacchi che non riesci a controllare e vomiti? in ogni caso, comincia a riflettere su quando ti vengono questi attacchi ed a quale particolare momento di stress o di sfiducia sono legati. Se capisci questo credo che lavorando sulla causa emotiva riesci ad uscirne facilmente anche da sola.

  28. 28

    mada dice:

    x risp a Giuliana:qst problema è nato x periodi di stress eccessivo in cui l’unico piacere k avevo era mangiare,poi è diventata una cos automatica e avevo necessità di ingerire o masticare qualsiasi cosa…queste fasi vanno a periodi e qst è il 3 anno in cui mi vengono ste voglie di mangiare più o meno negli stessi mesi. fin’ora nn ho mai pensato ke fosse veramente un problema e mi sono sempre detta k ce la farò da sola a controllarmi,però ho notato k ci son o mesi in cui riesco a trascorrere giorni senza mangiare molto,alternati a periodi in cui nn posso controllarmi,ripeto:nn ho più forze di controllarmi e so ke nn ce la farò più a risolvere il mio problema. ho la sensazione di andare più a fondo ogni giorno,anke se nn so in cosa. sono molto arrabbiata con me stessa e ciò mi porta a mangiare più veleno possibile fin quando mi vengono mal di stomaco da nn poter respirare più. c’è un fatto però ke nn capisco:nn riesco a vomitare sapesso cm succede in qst sorta di malattia. prendo più ke altro 2 lassativi di pome x poter liberarmi,ma nn vomito. voglio solo trovare un modo di controllarmi e ho bisogno ke qualcuno mi dica come fare. da sola nn ci riesco

  29. 29

    mada dice:

    ah poi un’altra cosa: questa sorta di malattia ti fa ingrassare o domagrire? perchè io ingrasso?

  30. 30

    giorgia dice:

    PER MADA, anche io ho sofferto di bulimia, solo che io prendevo lassativi ma vomitavo anche..secondo me devi farti assolutamente aiutare da qualcuno, anceh da un consultorio, come ti hanno gia consigliato sopra.da sola è troppo dofficile uscire, e ti posso dire per esperienza che alla tua famiglia farebbe davvero “felice” se tu gliene parlassi..perchè in modo diretto e non, avrai bisogno anche del loro supporto..tanti auguri mada…un abbraccio

  31. 31

    mada dice:

    x giorgia:la mia famiglia nn prenderebbe sul serio qst problema e i miei amici altrettatno,quindi mi farebbero stare peggio.ho bisogno di qualcuno k capisca quanto è seria qst cosa e quanto di merda faccia stare…tu come ne 6 uscita?

  32. 32

    admin dice:

    Mada in alto a questa pagina c’è la sezione “centri di cura”…prova a trovare lì un medico che posso aiutarti

  33. 33

    Giuliana Lombardo dice:

    Mada, non pensavo stessi già al terzo anno. Io ti posso solo dire quello che penso possa essere successo inconsciamente in te e che possa aver reso costanti questi tuoi attacchi, ma non posso aiutarti in altro modo se non dicendoti di parlarne con un terapeuta. Credo che la persistenza dei tuoi attacchi possa essere dovuta o ad un particolare momento di stress che si ripete in particolari mesi dell’anno, che sò tensione pre-esame ad. esempio, o magari a qualche situazione particolare che non hai ancora superato, o probabilmente che il tutto sia nato dai tuoi particolari momenti di stress emotivi legati ad eventi particolari e che queste voglie improvvise siano rimaste perchè successivamente hai trasferito la tua… chiamiamola “sofferenza emotiva”… da quegli eventi a te stessa (ti sei accorta di non poter controllare più i tuoi attacchi e questo ti stressa, così il ciclo ricomincia ed anche in mancanza della causa iniziale lo stress rimane fino a quando non ti convinci del contrario… ma potrai convincerti del contrario quando non darai più così tanto peso agli attacchi…). Questo è solo un mio parere, solo tu, attraverso un po’ di attenta riflessione, puoi sapere davvero cosa sia successo nel tuo inconscio che ti ha portato a questo. In ogni caso, se posso darti un buon consiglio, evita di prendere lassativi. Cmq dovrebbero esistere anche degli appositi consultori se non puoi permetterti il medico…ma non vorrei dirti fesserie! vorrà dire che mi informerò e ti farò sapere.
    Ah, dimenticavo! Si, la bulimia può far aumentare di peso.
    In bocca al lupo!

  34. 34

    mada dice:

    x giuliana:hai capito perfettamente come sono arrivata a qst punto però se fosse semplicemente un fatto emotivo che potrei curare da sola a ques’ora nn starei qui a chiedere aiuto. è diventata una cosa automatica,fisicamente e psicologicamente. nn dipende più da un fatto semplicemente emotivo. x fortuna ho capito solo ora di essere bulimica ed è da poco che gli do peso,quindi sono in grado ancora di essere in piena coscienza di qst fatto e di cercare di combatterlo,anche se so che non ci riuscirò facilmente. l’unica cosa che non voglio è entrare in tutto quel caos che creano i medici perchè vorrei evitare di provocare con ciò altri problemi alla mia famiglia,tanto meno nn voglio che lo sappia qualcuno,perchè nonostante abbia cercato di dirlo nn hanno dato molta importanza,xciò nn credo che capirebbero. grazie comunque di avermi risposto

  35. 35

    mada dice:

    ah e grazie anke a tutti gli altri che mi hanno risp

  36. 36

    giorgia dice:

    per mada…io sinceramnete non ne ho parlato all inizio con nessuno, però poi per motivi fisici (stavo male) a scuola hanno contattato i miei genitori e insieme a delle professoresse ne abbiamo parlato facendo venir fuori il problema e dandogli un nome…
    dopo di che un pò spinta e anche un pò con mia voglia sono andata da una psicologa…e ti posso dire gia da ora che è stato un periodo di merda..stavo malissimo quando uscivo dalle sedute, ero completamente vuota..lei con tutta la sua delicatezza ha scavato nel mio passato facendomi d impatto malissimo ma poi, e te lo dico per esperienza sono stata bene…io ho sentito il bisogno di tornare da lei dopo due anni per ringraziarla..ti assicuro che sarà un cammino durissimo..e tante volte dici:ma che vadano tutti a quel paese..ma devi stringere i denti…
    ascolta tutti i iconsigli che ti hanno dato fin ora in questo sito:parla di questo problema in uno dei contri messi a disposizione dal comune..dei servizi ..che sono buoni!! più vai avanti e più è difficile….però io rimango della mia idea che devi comunque parlarne con i tuoi..magari non subito, prima senti lo specialista che cose ti consiglia e come puoi affrontare il discorso, ma cara mada, avrai bisogno anche del loro aiutoo te lo assicuro!credimi!!perchè quando ci passi su queste cose, puoi dare dei consigli utili e pratici!..mada, non puoi uscirme da sola!!anzi, se ti fai aiutare adesso, è più semplice!!mi spieghi come fai sennò ad uscirne solo con le tue gambe??se fossimo capaci di uscire da questo problema da soli, neanche ci entreremmo…fammi sapere..con affetto gio

  37. 37

    mada dice:

    i tuoi consigli sono belli,proprio cm nei film:ne parli con i tuoi,poi con i medici,ti aiutano e finisce tutto in rosa….ho sempre detto je nn voglio dare problemi ai miei e in più nessuno capisce realmente,anzi ti fa incazzare di più credendo di aiutarti con la semplice frase:basta mangiare regolarmente!…..i medeci creano troppo bordello,ospedali,medicinali,psicologi,a scuola nn farebbero altro che parlare di qst….scusami ma nn mo aiuti così…grazie comunque

  38. 38

    giorgia dice:

    vuoi che ti dica cosa?? che ti basta chiudere gli occhi e metterci tutta la tua volontà??non basta solo quello! ti do dei consigli come anche altre persono in questo sito, che ti possono aiutare davvero!!quindi non devono essere consigli semplici da seguire!ma veri! lascia stare pure i tuoi amici, ma la tua famiglia va informata in un determinato tempo e modo,anche perchè se deciderai di farti aiutare da qualcuno ad esempio il consultorio (che non è come l ospedale!!una cosa molto più “intima”) passerai un perdiodo davvero pesante! eloro è giusto che sappino a cosa tu vai in contro..non devono mica partecipare alle sedute, ma almeno sapere…credimi!!e poi ti pare che siano consigli da film???scusa ma hai detto una cazzata!sono consigli utili..pensi che sia stato facile e veloce il percorso che io come altre abbiamo affrontato?no!ne esci forte, però dato che durante il “trattamento” si sta male, avere un supporto fa bene!non l hai scelto tu di stare male!non è colpa tua!quindi hai tutto il sacrosanto diritto di farti aiutare!!anche dalla tua famiglia..perchè più vai avanti, più ti ammali..e questo è un problema che dai alla tua famiglia…non il fatto di chiedere aiuto…anzi..non so com è la tua situazione famigliare, ma se hai bisogno di aiuto è giusto che tu lo chieda anche ai tuoi..

  39. 39

    giorgia dice:

    scusa se sono stata dura…non volevo essere indelicata..

  40. 40

    mada dice:

    no non 6 stata dura…grazie davvero molto x i consigli.li seguirò,forse,ma non x ora…ho paura di creare casini e voglio tentare x l’ultima volta a riprendermi con le mie forze. certi giorni riesco ad avere controllo,anche se non x molto,ma ciò mi dà un po’ di coraggio. baci e sono contenta che tu ne sia uscita

  41. 41

    giorgia dice:

    da sola non ci puoi davvero riuscire..comunque ti auguro buona fortuna..però non sentirti in colpa..è la cosa peggiore..ciao!

  42. 42

    ginger dice:

    scusate se mi intrometto. Sono stata anoressica/bulimica per anni, dai 17 ai 21. ora sono sposata, ho un figlio meraviglioso, e quel periodo sembra quasi appartenere a un’altra vita e a un’altra persona. Sono capitata per caso su questo sito, forse un po’ per curiosità. Non voglio essere indelicata, non voglio offendere nessuno, ma posso portare la mia esperienza… per tanto tempo ho creduto – meglio: voluto credere – di ptoercela fare da sola. Non volevo dare dispiaceri ai miei, non volevo ammettere di avere un problema o una patologia. Col risultato che i miei, non essendo scemi, né ciechi, e avendo un olfatto funzionante, sapevano tutto perfettamente ma morivano di preoccupazione non sapendo come gestire la cosa. E io, divorata da sensi di colpa esagerati, cercavo di automedicarmi con gli stessi risultati che potrebbe avere un malato di appendicite che cerchi di farsela passare a colpi di buona volontà. La situazione ha iniziato a migliorare quando i miei genitori, avendo assistito a mia insaputa alla conferenza di uno psicologo specializzato in problemi alimentari, presero il coraggio a due mani e affrontarono con me l’argomento, proponendomi due chiacchiere con quella persona. Non so per quale grazia di Dio accettai la proposta. E lì è iniziata la risalita. Lenta, difficile, ma costante. E con un aiuto – psicologico, farmacologico ecc. ecc. – ma soprattutto con l’aver dato alle cose il loro nome, ufficialmente e pubblicamente, per così dire, allora anche la mia volontà ha potuto fare qualcosa, si è irrobustita, ha guadagnato in serenità. E oggi sono qui a parlarne e a scriverne, come se si trattasse di un’altra persona. Mi permetto solo di dire: fatevi aiutare! Lo dico da una che si sente non brava, ma fortunata – anzi: miracolata. Posso capire tante cose e so perfettamente che non è un problema banale come tante volte si sente dire, che “è tutta questione di voler dimagrire” e boiate del genere… proprio per questo vi supplico, fatevi aiutare, lasciatevi aiutare…spezzare il muro di solitudine e isolamento e iniziare ad accettare di essere in difficoltà è già un passo avanti, forse il più difficile, perché dà l’idea di perdere quel controllo su di sé che nella malattia si sente in certa misura di aver conquistato. Le mie prime sedute dallo psicologo erano battaglie, gli avevo fatto promettere di non farmi aumentare oltre una certa soglia di peso, ero terrorizzata e spaesata all’idea di perdere il polso della mia situazione – che comunque mi faceva stare male: ero arrivata a pesare 45 chili per 1.75 metri di altezza… Proprio per questo, a posteriori, capisco che sono da benedire i miei genitori per aver osato affrontare la cosa. E mi rendo conto che da sola mi sarei persa nel mio problema, per giunta divorata dai sensi di colpa. Vi prego, lasciatevi aiutare! Io faccio il tifo!!

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    Diana Chiomenti dice:

    Ginger, il mio è un personalissimo ringraziamento per quello che hai scritto.
    Lo condivido in pieno e posso capire la difficoltà (chiamiamola cosi va, ma penso che a volte si rasenti proprio la disperazione) nel vedersi aumentare di peso quando è l’ultima cosa che si vuole. Più che altro perchè come hai scritto tu, ci sembra che ci sfugga tutto di mano. Ed invece è il contrario, anche se in quel momento non ci sembra, è proprio quella mano che stiamo afferrando e che ci sta portando ad una vita normale.

    Complimenti, sarai anche una miracolata, ma il tuo devi avercelo messo per forza!

    E grazie, grazie ancora per aver lasciato la tua testimonianza!

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    stella dice:

    salve a tutte sn una ragazza un po in carne i s segnata gli appunti sul come diventare annoresic asu un foglio ma nn volgio diventarela .voglio solo perdere un po di peso piu velocemente e riavere il corpo magro come prima

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    Marina Morelli dice:

    e ora fai la ragazzina intelligente non segnarti solo i punti arancioni ma segnati anche quelli blu…poi rileggili ad alta voce e speriamo che capisci il significato

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    giorgia dice:

    brava marina:)

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