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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Lettera da Ana (parte IV)

Sei meritevole; hai portato questo su te stessa. Oh, tutto ciò è rigido? Non vuoi che questo ti succeda? Sono ingiusta?

Si, Ana è orribilmente ingiusta! E tu, invece, sei meritevole ogni qualvolta cedi alla fame. Sei meritevole perchè ogni morso che addenta un panino non è altro che vita, vita di cui ti nutri.

Io faccio cose che ti aiuteranno. Lo rendo possibile perchè tu la smetta di pensare ad emozioni che ti causano tensioni. I pensieri di rabbia, di tristezza, di disperazione e di solitudine possono cessare perchè li porto via e riempio la tua testa col metodo di contare le calorie. Porto via la tua lotta ad adattarti con chi prende in giro la tua età, la lotta del tentativo soddisfa chiunque. Perchè ora sono la tua unica amica e sono l’unica di cui hai bisogno per piacere.

L’unica cosa che fa Ana, è renderti debole e senza forze, cachettica grazie alla fusione dei muscoli, ti dona una pelle secca e giallastra, occhi infossati, insonnia, insicurezza, tristezza fino alla depressione, malumore ed irritabilità, dolori addominali, annulla tutta la tua femminilità eliminando le curve rendendoti spigolosa ed inguardabile. Se sei fortunata ti fermi a questo punto, in caso contrario vai incontro a complicanze più gravi che ti conducono direttamente nell’aldilà. Questo fa Ana. Non essendo Dio non può fare né miracoli né nient’altro. Ed il risultato dell’anoressia di sicuro non ti rende una persona piacevole e piacente agli occhi degli altri. Tantomeno l’anoressia può ritenersi tua amica per gli orrori che ti fa, e pure se lo fosse non sarebbe altro che un’amica immaginaria frutto esclusivo della tua mente. Come l’hai creata così puoi distruggerla.

Ho un punto debole. Ma non dobbiamo informare nessuno. Se decidi di contrastarmi, tenderti verso qualcuno e dirgli come vi rendo vivi, tutto l’inferno si libererà.

Ciò che Ana chiama inferno non è altro che la preoccupazione che, ovviamente, esplode nelle persone a cui sei cara. Da fuori è più facile vedere qual è il risultato dell’anoressia che ho descritto qualche rigo fa, ed è più facile comprendere che hai bisogno di un’aiuto che ti faccia cambiare strada.

Nessuno deve scoprire che nessuno può rompere questo rivestimento con cui ti ho coperta.

L’anoressia è un’amica immaginaria frutto esclusivo della tua mente, non è reale, è solo un pensiero errato tramutato in convinzione e per questo ti porta a compiere gesti che non vorresti. Se riflettessi su tutti i pro ed i contro di questi pensieri, su come hanno cambiato ed influenzato il tuo stile di vita, la felicità e la considerazione di te stessa forse saresti la prima a renderti conto che tutto questo non porta ad una vita felice e gratificante.

Io ho creato te, questa sottile, perfetta, bambina di successo. Sei mia e mia e sola. Senza di me non sei nulla. Quindi non combattermi così.

Se fossi realmente perfetta e di successo non avresti bisogno di nascondere la malattia (in realtà non avresti neanche bisogno di essere anoressica…) e nessuno ti direbbe: “guarda che così più che una femmina sembri solo un manico di scopa…”

Quando gli altri commentano, ignorali. Passaci sopra, dimenticati di loro, dimenticati di chiunque provi a portarmi via. Sono il tuo bene più grande e intendo mantenere questa cosa. Sinceramente, Ana.

Certo che puoi ignorarmi! Così diamo più lavoro ai medici del reparto di rianimazione e del pronto soccorso, alle pompe funebri, ai guardiani dei cimiteri, ai fiorai, ai costruttori di bare… con la crisi che c’è in giro forse qualcuno te ne sarà grato! Oppure puoi riflettere su te stessa, puoi guardare la te anoressica di oggi e ricordare la te che esisteva prima di conoscere l’anoressia e cambiare tutto questo. Chi era più felice? Chi assaporava di più tutte le sfaccettature che le proponeva la vita?

Le altre parti della lettera ad Ana:

Lettera da Ana (parte I)

Lettera da Ana (parte II)

Lettera da Ana (parte III)

Discutiamone sul forum di Dietologica nella sezione apposita


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