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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Lettera da Ana (parte I)

prothinspo1Sul web gira tra i siti ed i blog pro ana, thinspo e fatspo una lettera da parte di ana, la vostra cara “amica-nemica” anoressia, sono rimasta agghiacciata quando l’ho letta, come si fa a scrivere una lettera del genere? Con che coscienza l’autore manda volontariamente messaggi così terrificanti? E come possono le ragazzine amare una malattia che lancia tali messaggi di autodistruzione?

Questa è la lettera originale, con l’aggiunta di un’analisi critica delle varie parti data da mie considerazioni personali:

Permettimi di presentarmi. Il mio nome, o quello datomi dai cosiddetti “medici”, è Anoressia. “Anoressia Nervosa” è il mio nome per esteso, ma tu puoi chiamarmi Ana. Possiamo diventare auspicabilmente grandi socie.

Già con questa introduzione l’autore, che sa che sta per mandare messaggi autolesionistici, mette le mani avanti con l’intento di screditare la categoria dei medici, il cui lavoro è quello di diffondere il benessere psico-fisico in tutte le persone. E cerca di accattivarsi i lettori con un tono di vittimismo in quanto “non si sente capita dai medici”, con tono confidenziale “chiamami Ana” e con la promessa di un qualcosa di grande.

In passato avrai appreso che tutti i tuoi insegnanti e i tuoi genitori hanno parlato di te come “così matura”, “intelligente”, con “così tanto potenziale”. Domanda: questo ti basta? Assolutamente no! Non sei perfetta, non fai abbastanza fatica, più avanti non potrai più perdere il tuo tempo a pensare, a parlare con gli amici e a disegnare! Tali atti di indulgenza non saranno permessi in futuro.

Da qui inizia il lavaggio del cervello con lo scopo di creare un complesso di inferiorità e sensi di colpa in 3 passaggi: chi legge inconsciamente è convinto che qualcun’altro, dall’altro lato, gli stia dicendo un qualcosa, per cui in questo caso la malattia diventa un qualcosa di reale impersonificandosi in qualcuno che attraverso questa frase : 1) si immedesima in noi stessi creando empatia, 2) mette in discussione tutte le tue sicurezze, la tua autostima, create proprio grazie al riconoscimento delle tue qualità da parte dei tuoi genitori e dei tuoi insegnanti, chiedendoti ”ti basta?”, 3) uccide la tua autostima ammettendo con tono sicuro “non sei perfetta” ed in questo modo ti rende fragile 

I tuoi amici non ti capiscono. Non sono imparziali. In passato, quando l’insicurezza ha rosicchiato tranquillamente la tua mente, e tu hai chiesto loro: ” Ti sembro … grassa?”, ti hanno risposto ” Oh no, certo che no! ” e sapevi benissimo ti stavano mentendo! Solo io dico la verità.

In questo modo Ana cerca il tuo consenso facendoti capire “non ti preoccupare, sono qui per aiutarti, sono la tua unica amica sincera su cui puoi fare affidamento”

I tuoi genitori figuriamoci! Sai che ti vogliono bene e che a loro importi, ma questo è il loro ruolo, e sono obbligati a svolgerlo. Ora ti rivelerò un segreto: nel loro io più profondo, sono delusi da te. La loro figlia, quella con tante potenzialità, si è trasformata in una ragazza grassa, pigra e immeritevole. Ma sono qui per cambiare tutto questo.

Con questa frase si ritorna all’empatia per rinforzare la tua fiducia e si crea un potenziale delirio generando pensieri non veritieri, ma di “possibile” (anche se di poco probabile) esistenza.

Altra frase di rinforzo per il convincimento, per rafforzare il lavaggio del cervello già iniziato.

Guardati con sgomento nello specchio. Sollecita e scaccia il grasso che è là e sorridi quando sporgeranno le ossa. Sono io che faccio questo, perché da ora i miei pensieri e i tuoi sono fusi insieme come fossero uno. Ti seguo durante il giorno. A scuola, quando la tua mente vaga, ti dò qualcosa a cui pensare. Riconta le calorie della giornata. Sono troppe.

Ecco che ha inizio la dismorfofobia. Se la malattia, con i primi passaggi, è riuscita a renderti emotivamente fragile ed insicura può finalmente prendere possesso della tua mente ed il sopravvento sul tuo corpo attraverso ossessioni dismorfofobiche. Stupida se ci caschi!

Riempio la tua mente con pensieri sul cibo, sul peso, sulle calorie e cose che a pensarle danno sicurezza. Perché ora, sono già dentro di te. Sono nella tua testa, nel tuo cuore e nella tua anima.

E’ un modo per compensare la fragilità emotiva e l’insicurezza che si è creata durante le prime fasi del “lavaggio del cervello”. Compensando i vuoti con altri pensieri la malattia si rende, quindi, stabile e definita perchè “dà serenità”. In questa fase il lavaggio del cervello è completato, la persona non solo si è convinta delle false credenze autoindotte, ma sente anche il bisogno di aggrapparsi alla malattia, di mettere in pratica queste sue nuove credenze, per sentirsi bene, per colmare il vuoto e l’insoddisfazione emotiva che si è creata.

Continua…

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12 Commenti »

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12 Risposte a “Lettera da Ana (parte I)”

  1. 1

    stella dice:

    voglio seguirti…ti sarò fedele nnostante le distanze ti pergo aiutami…

  2. 2

    Giuliana Lombardo dice:

    …dimmi, se posso aiutarti sono a tua disposizione, non ti abbandono…

  3. 3

    stella dice:

    innanzitutto infiniti grazie per avermi scritta…come puoi aiutarmi?baci

  4. 4

    Giuliana Lombardo dice:

    Stella come vuoi essere aiutata?
    vuoi parlare qui? vuoi la mia email privata? vuoi fare due chiacchiere su facebook nel gruppo chiamato “Dietologica”?
    Puoi lasciare anche la tua email privata a marina o a cinzia e loro me la passeranno (le email sono nella sezione about us in alto).

    Scegli tu.

  5. 5

    piccolastellacadutadalcielo dice:

    avrei bisogno di parlare cn qualcuno per favore ..ve lo chiedo per favore

  6. 6

    Giuliana Lombardo dice:

    ciao, eccomi! che succede?

  7. 7

    savaiono dice:

    VOGLIO DIVENTARE ANORESSICO COME SI Fà?

  8. 8

    Cinzia dice:

    Sei nel posto sbagliato!
    Qui siamo contro l’anoressia perchè porta alla morte!!!

  9. 9

    alessandro dice:

    [Link cancellato]

    questo blog è pieno di messaggi di ragazzine anoressiche e che ambiscono a diventarlo… si dispensano consigli per dimagrire, diete terrificanti da 500calorie, o persino meno… digiuni degni del miglior pannella… leggere certi post è stato allucinante, vi prego fate qualcosa, molte di queste bambine non arrivano ai 15… per qualcuna è un momento, per altre è una moda, per altre sarà LA MORTE… molte hanno dei nickname che trasudano tristezza… allucinante, io sno x la libertà ma quando vedo questi blog vorrei un controllo cinese della rete!!! Cancellate questo sms se credete che possa ispirare qualche mente immatura, ma dovevo segnalarvelo… ho una sorellina di 12anni, segnalarlo è un dovere morale… che tristezza … che tristezza immensa… questa società del kazzo disgrega e distrugge le giovani menti….. qualche ragazzina ha anche postato il contatto di facebook… ricercandolo, troverete tra i loro amici solo e soltanto Ana tizia Ana caia Ale Ana tizia Rexic etc etc… queste malate sostengono la loro malattia tra loro, è peggio di ua tossicodipendenza…

  10. 10

    Marina Morelli dice:

    Alessandro
    ho cancellato io il link e solamente perchè qui girano ragazzine/i che vogliono scoprire come si fa a diventare anoressici e per quello che possiamo cerchiamo di non fargli scoprire siti dannosi come quello che hai segnalato.

    grazie tantissime di averlo postato, ora lo segnaliamo al provider dove è hostato il sito, l’unico che può fare qualcosa. Ho letto cose veramente assurde li sopra e qualcune erano state postate pure qui da ragazzine…
    Il brutto della cosa è che Alessandro non serve assolutamente a niente segnalarlo perchè lo chiudono ma lo riapriranno sicuramente da qualche altra parte.
    E’ utile segnalarlo anche a questo indirizzo:
    http://poliziadistato.it/articolo/188-Servizi_online
    e grazie per averlo ricordato ora ne faccio un post in evidenza.
    Nel nostro piccolo ci proviamo.

  11. 11

    alessandro dice:

    Grazie dell’attenzione, e del vostro operato, che anche se non si può asciugare il mare con un secchio, almeno c’è qualcuno che fa qualcosa, mentre lo stato dorme, permette pubblicità faziose a chi vende i vari chitosano, e lascia 300.000siti/blog “pro ana” liberi di intortare le giovani menti… come dite voi, è quasi inutile la chiusura del sito, tanto sono tutte in contatto tra loro e ne apriranno un altro. addirittura sulla bacheca di “tuttogratis” c’è un post <> con altre due ragazzine che subito si sono fatte avanti fornendo contatti privati. La rabbia porta a volere chiudere questi siti, ma quasi quasi potrebbero esser utilizzati x monitorare la situazione. Che andrà peggiorando… xche in lingua inglese si trovano risorse web con domini registrati, che offrono indicazioni suicida. Ci vorrebbe una alternativa vera, e non solo repressione, che comunque in Francia ha parzialmente funzionato: chi visita pro-ana.it dovrebbe accedere a un sito che spiega e suggerisce come dimagrire in modo sano, equilibrato.. che spiega quanto si abbassi il metabolismo basale digiunando, facendo magari ingrassare ancora di piu successivamente. Un sito giusto e amico, che pubblica modelli di bellezza Sani, come la Gregoraci, Huzicker, Canalis e tante altre… che alla dieta stanno attente nel modo giusto, integrandola con ottime proteine e palestra rassodante.. se volete diventare cosi, la strada è questa… se volete diventare mortesecche allora cercate siti malati… ma un alternativa ci vorrebbe… fornita in un linguaggio adeguato alla situazione, togliendo distanze, barriere.. senza parlare da pulpiti, da cattedre, ma come se si parlasse tra amici. I giovani di quella età sono già intolleranti nei confronti delle ingerenze dei genitori figuriamoci se vogliono ingerenze altrui. Scusate lo sfogo, e buon lavoro.. grazie ancora

  12. 12

    Giuliana Lombardo dice:

    Beh, io credo che il problema principale è la poca informazione su questa malattia e la grande disinformazione che, appunto, omette molte cose e che dilaga sui siti pro ana. Nei miei articoli avrei potuto benissimo censurare, inizialmente ci ho pensato, ma poi sono arrivata alla conclusione che se l’avessi fatto le ragazzine in ogni caso avrebbero trovato queste informazioni sui siti ana che già frequentano quindi non sarebbe cambiato nulla (anzi, probabilmente non avrebbero saputo nemmeno capire dove stà l’errore e cosa c’è di così sbagliato nell’essere pro-ana), ma ho pensato anche che, senza censura, i genitori di queste ragazzine, in questo modo, possono essere più facilmente messi al corrente su ciò che gira su internet ed in che modo questo contenuto possa influenzare le menti delle loro figlie, in modo tale da rendere più agilmente riconoscibile questa malattia e quindi poter agire prima nel caso scoperto.

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