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Dietologica

Eva, il Serpente e la Mela Candita

Il senso di fame

sandwichQuando ci si mette a dieta, si sa, si deve fare i conti con la fame.

La maggior parte delle persone, a causa della società in cui viviamo, non ha un senso di fame ben definito perchè siamo abituati ad associare stimolo fame=cibo quando ci và, cibo che ci và ecc. Inoltre molto spesso la nostra non è fame, ma magari noia, tristezza, delusione, felicità che si traducono comunque nello stimolo della fame e quindi vengono placate col cibo.

Quando dobbiamo iniziare a fare i conti con una dieta e quindi porzioni di cibo limitate (e sicuramente inferiori al nostro solito), cibi apparentemente meno appetibili, orari fissi, capita di avere fame, soprattutto nel primo periodo.

La fame però poi passa nel giro di un mese circa, se la dieta è equilibrata e corretta, perchè il corpo si abitua ai nuovi ritmi, cibi e regime alimentare.

Se non passa, o se ci sono periodi in cui la nostra alimentazione ci sembra scarsa o insufficiente, è il caso di analizzare bene i cibi che si assumono e le quantità, varietà, allestimenti dei piatti.

Poniamo il caso in cui la dieta, per problemi di grave sovrappeso, ma anche solo per mantenere un giusto peso, si debba prolungare per mesi o anni.

Sottovalutare lo stimolo della fame è uno dei motivi del fallimento del regime alimentare.

Se cioè, avete sempre fame alle 4, anche se avete finito di pranzare da due ore, vuol dire che il pranzo non è stato allestito in maniera sufficiente.

I primi tempi non ci si fa caso: sono a dieta è ovvio che io abbia fame, aspetto e me la tengo.

Ma per quanto tempo lo si fa?

Relativamente poco, pochi mesi al massimo!

Da che cosa è dato il senso di sazietà?

 Il senso di sazietà è dato da due input fisici: dilatazione dello stomaco e cibo che passa dallo stomaco all’intestino.

La dilatazione dello stomaco dipende dalle sue dimensioni: si sa che la persona obesa ha mediamente uno stomaco più grande e quindi più difficile da riempire. Lo stomaco si allarga e si restringe a seconda delle abitudini alimentari.

Inoltre sulla sazietà influisce anche la muscolatura addominale: se abbiamo dei muscoli addominali ben definiti, quando lo stomaco si espande trova la resistenza dei muscoli e si dilata più difficilmente, ecco perchè è sempre importante avere un corpo tonico.

Lo stimolo di sazietà è anche dato dall’arrivo del cibo nella prima parte dell’intestino che invia segnali di sazietà al cervello causati dalla produzione di: Leptina, Insulina CCK (Colecistochinina) e Glucagone (GLP 1) e dal rilascio dell’ormone Grelina secreto dalla mucosa gastrica.

A questo punto siamo sazi!

Ma si parla di sazietà o saziamento?

E quali sono i cibi che saziano più velocemente e quali più a lungo?

Ne parleremo nei prossimi giorni!


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