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Eva, il Serpente e la Mela Candita

L’obesità è causata dai batteri?

batteriE’ un’ipotesi e non una certezza, ma per amor di cronaca noi la riportiamo.

Sembra che i risultati della ricerca svolta da un gruppo di ricercatori dell’Arizona State University e della Mayo Clinic diano loro ragione: la composizione della microflora intestinale di persone obese è diversa da quella di individui di peso normale.

Lo studio è stato effettuato su tre gruppi di persone:  il primo comprendeva tre individui di peso normale, il secondo tre pazienti che erano stati sottoposti a bypass gastrico (questo intervento chirurgico viene attuato nei grandi obesi per ridurre l’assorbimento e quindi il peso) e il terzo di tre obesi con patologie associate quali diabete, malattie cardiovascolari, cancro.

La composizione dei batteri è risultata molto diversa nel gruppo dei pazienti sottoposti a bypass rispetto a quella degli obesi e dei normopeso. I drastici cambiamenti anatomici, conseguenti all’intervento, sembrano avere profondi effetti sui microrganismi che abitano l’intestino e possono, in parte, spiegare come mai la chirurgia dell’obesità è uno dei più efficaci mezzi per trattare oggi questa condizione. In particolare: nei pazienti operati si riduce la quantità di batteri che producono idrogeno che invece sono predominanti nei pazienti obesi. Questi batteri coesistono con altri microrganismi, chiamati metanogeni, che invece consumano idrogeno (anche questi presenti in abbondanza negli obesi). A differenza dei batteri produttori di idrogeno, questi ultimi non sono propriamente batteri, ma appartengono al dominio degli Archeobatteri che comprende specie capaci di sopravvivere in ambienti estremi, come quelli molto caldi o molto freddi o senza ossigeno.

Secondo i ricercatori la sinergia fra batteri che producono idrogeni e batteri che invece lo consumano contribuisce all’obesità. Spiega Bruce Rittman del Center for Enviromental Biotechnology:

«I metanogeni rimuovendo l’idrogeno, favoriscono una più efficiente fermentazione di polisaccaridi vegetali e carboidrati presenti nell’intestino: questo comporta una maggiore produzione di acidi grassi a catena corta che vengono catturati dalla parte intestinale e trasformati in grassi. Con il tempo questo fenomeno può portare a un eccessivo accumulo di grassi e all’obesità».

Queste nuove osservazioni fanno ipotizzare che la manipolazione della microflora intestinale, in particolare dei batteri metanogeni, possa costituire uno strumento aggiuntivo nella terapia dell’obesità.

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